Marco Gargiulo

Underwater Photographer

#7 Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Un duplice dubbio relativo alle scelte da effettuare mi fa compagnia per tutta la giornata … oggi o domani e poi 10,5 o 15? Il meteo nuvoloso con pioggia non aiuta, ma il mare sembra buono. Mentre sono in pausa a pranzo a Napoli dal mio amico Pino Bozza, deliziandomi con una pasta e patate da Premio Nobel, continuo a focalizzare il problema ma non riesco a dipanare la matassa. La decisione viene presa all’ultimo minuto, come sempre, seguendo l’istinto e sperando in non sbagliare … oggi e 15!

Inizio a prendere la Nikon D850 e smontare il Nikon 10,5 mm che avevo installato, rimetto su il Sigma 15 mm, compagno di tante immersioni e foto memorabili e comincio a preparare anche il resto dell’attrezzatura. Fuori è già buio ed io non ho nessuna fretta. Stasera porto con me anche la Nautismart Pro per provare a fare un selfie con lo Zeus.

Prima delle 18:30 accompagno le mie ragazze alla lezione di danza, poco dopo arrivo a Marina Grande dove ci sono due pescatori sul muretto. Si è alzato un forte e freddissimo vento da Nord che sta agitando progressivamente il mare. Le condizioni sembrano ancora fattibili e così mi vesto e verso le 19 scendo in acqua.  C’è una leggera onda anche nel porto, ma nulla d’importante. Esco fuori dalla scogliera e vado subito a fondo come faccio di solito. Sul fango trovo prima una bella seppia, poi due grandi stelle corazzate e tra i tanti rifiuti ancora presenti sul fondo, un paio di maschere subacquee che recupero. Cercavo la gorgonia rossa e la testa di bambola ma oggi l’acqua è più torbida e forse ho percorso un tragitto leggermente diverso.

Fortunatamente quasi subito vedo da lontano la sagoma inconfondibile di un pesce San Pietro. Sono ad oltre 30 metri ed il pesce, che ha il ventre gonfio segno di un recente pasto, subito inizia a spostarsi dal fondo cambiando anche di colore.  Inizio a seguirlo nella colonna d’acqua fino a perdere ogni riferimento spaziale. Continuo a scattare e provo un selfie, qualche doppia esposizione  e qualche slowshutter speed … mi accorgo di essere finito a quasi 40 metri ed in mezzo al mare! Lascio andare via il pinnuto dopo un tempo d’immersione di 30 minuti ed inizio a risalire verticalmente, non avendo nessun riferimento visivo. Controllo anche la bussola del mio computer subacqueo Perdix ma in ogni caso ho poca aria e non ho idea della distanza che mi separa dalla scogliera. Effettuo anche la sosta di decompressione in acqua libera e alla fine tiro fuori la testa dall’acqua, soverchiato dalle alte onde che si sono formate! Sono a oltre 80 metri dalla scogliera, al di fuori delle boe … impiego quasi 15 minuti per avvicinarmi al punto in cui riesco a vedere il fondo per proseguire il rientro in porto sott’acqua, in modo più agevole.

Arrivo nel porticciolo verso le 20 e termino l’immersione nell’acqua lattiginosa, sono abbastanza stanco per la lunga nuotata ma sono contento per aver “guadagnato” ancora una volta una giornata di divertimento nel mio mare.

Raggiunta l’automobile poso al suo interno l’attrezzatura, subito dopo mando un messaggio a casa e alle mie ragazze, per avvisarle che riesco ad arrivare in tempo per riprenderle. Arriva anche il mio amico Salvatore che mi fa compagnia mentre mi svesto. Adesso fa molto freddo, il vento è gelido. Chiudo il bagagliaio e alle 20:30 sono fuori alla scuola a prendere le mie ragazze, così torniamo tutti insieme. 

L’operazione di lavaggio dell’attrezzatura stasera è proibitiva, il freddo è polare qui fuori al balcone, prendo un giaccone e continuo a sciacquare accuratamente il tutto sotto l’acqua calda. Sicuramente mi verrà un raffreddore! Poco male, l’importante è aver fatto ancora “bolle” in questo 2022!

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