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Un mare di pesciolini … a Sorrento

E’ la prima domenica di Ottobre, il meteo ieri prometteva brutto tempo e si era programmata un’uscita familiare al centro commerciale per fare un poco di shopping … contrordine!

C’è il sole e io e mia moglie ce ne siamo andati a godere degli ultimi scampoli di sole e del mare bellissimo della nostra amata Sorrento. Per essere “leggero” ho portato con me solo la maschera e la GoPro Hero7Black, ipotizzando di fare un giro in apnea all’esterno delle scogliere.

Al mio arrivo sul posto, ai Bagni Salvatore, non è stato necessario uscire all’esterno! Mi sono tuffato subito dalla scaletta nel “mare” di pesci che era radunato nello specchio d’acqua. Poco dopo sono arrivate le figlie del mio amico Mario Gargiulo ed ho “approfittato” della loro presenza per scattare qualche immagine con i cefali che venivano a mangiare il pane raffermo dalle mani di Emilia e Camilla. 

E’ stato bellissimo e divertente, unico rammarico, quello di non aver portato con me la mia fidata Nauticam NA-D850 con il Superdome, con la quale avrei potuto realizzare degli scatti da poter utilizzare anche in qualche concorso.

#51 Pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento

Anche quest’anno sono stato presente in questa giornata di pulizia dei fondali del borgo di Marina Grande di Sorrento, ma a differenza delle ultime volte, ho potuto essere parte attiva nelle operazioni e dare il mio contributo, non solo dietro l’oculare della fotocamera come avviene abitualmente.

Ho portato con me la GoPro Hero 7 solo per girare qualche scena subacquea e qualche foto ricordo con i miei amici dell’Associazione Jacques Cousteau. Per effettuare le operazioni, solo all’interno delle scogliere, ho utilizzato un monobombola da 10 litri, la qual cosa mi ha reso più agevole la frequente risalita e discesa successiva che era necessaria per portare i rifiuti raccolti sulla barca d’appoggio che era sopra di noi.

Un peccato però, il ritardo accumulato a causa delle forze dell’ordine  intervenute che hanno fatto iniziare le operazioni alle 10:15 per farle terminare alle 11. Torno a casa a fare la doccia e lavare l’attrezzatura, devo sbrigarmi perché devo andare anche a riprendere mia figlia Lidia a scuola!

 

Le Sirene di Sorrento

Scendo al mare dopo pranzo con mia moglie Mariolina, dopo aver trascorso la mattinata al computer a sistemare qualche foto scattata ieri. Oggi ho portato con me ai Bagni Salvatore di Sorrento la mia fotocamera Nauticam NA-D850 con il Sigma 15 mm ed il Superdome, oltre ad un’attrezzatura subacquea basic … maschera, snorkel e pinne lunghe da apnea. Non ho trovato i calzari in garage, ma proverò a farne a meno.

Appena arrivo, mostro il “mostro” che ingenera una gran curiosità tra i bagnanti, così sfido i miei increduli amici ad “entrare” nel mega-selfie. 

L’attrezzatura resta “parcheggiata” sotto il lettino fino alle 18 quando mi metto in moto … ho un appuntamento speciale … un incontro sognato da una vita e che sta per realizzarsi … ecco arrivare le Sirene di Sorrento! 

Niky e Marianna arrivano con leggero anticipo, le vado incontro via mare e le raggiungo nei pressi della Spiaggia San Francesco. Iniziano a prepararsi tra l’incredula gente presente sull’arenile, a fatica entrano in acqua, dove invece sono a  loro agio!

Trascorriamo un’ora in mare, ma sembrano passare solo pochi minuti. Il tempo vola e ben presto è ora di andare via. L’acqua è torbida e la sintonia tra noi tre deve ancora nascere appieno, ma ci siamo divertiti tantissimo e a mio avviso siamo andati alla grande per aver effettuato solo una prova. 

Ritorno alla palafitta da mia moglie alle 19, solo allora inizio a sentire il dolore alle dita dei piedi piene di bolle, ma sono felice come un bambino che ha appena ricevuto il regalo desiderato. E’ orario di chiusura dello stabilimento e a quest’ora la scaletta è stata già sollevata, devo tornare indietro per uscire dall’acqua dalla spiaggia.  Mi lancio sotto la doccia ormai fredda e vado via di corsa. 

Ho premura di tornare a casa perché devo cambiare l’attrezzatura fotografica, montare minidome, faretti e flash per andare a fare un’immersione notturna, ma a causa di un imprevisto, il tuffo viene abortito.  

Alle 20:30 mi metto comunque sullo scooter con direzione Marina della Lobra per accompagnare mia figlia Lidia che deve partecipare ad una festa di compleanno. Fortunatamente non ho necessità di riprenderla, essendomi già organizzato per farla rientrare con altri genitori, non avendo certezza dell’orario di rientro dall’immersione.

Non essendo andato in acqua stasera, ho il tempo di iniziare a sistemare qualche foto scattata alle sirene per mostrarle subito alle mie amiche, ma poi arriva il momento di preparare la fotocamera per doppio tuffo che effettuerò domani.

 

#30 Marina Grande con Arturo – Immersione Notturna

E’ un lunedì mattina quasi lavorativo, nonostante sia nel bel mezzo delle ferie estive, tra telefonate di lavoro ricevute ed incombenze familiari da sistemare. Approfitto anche per andare all’AMP Punta Campanella per rinnovare i permessi per le immersioni e al mio ritorno, quando sono le 13 e sono pronto a sedermi a tavola con la mia family, squilla il telefono … è il mio amico del liceo Gianluca bisognoso di aiuto con la sua auto in panne con la batteria scarica. Scendo subito, prendo l’auto di mia moglie e gli vado in soccorso. 30 minuti dopo sono già a tavola. Il tempo di un caffè e salto sullo scooter con mia moglie per andare al mare. 

Alle 18 sono a casa, telefono ad Arturo per concordare il nostro appuntamento, ho da assemblare flash e fotocamera e quindi sono salito un pò prima dal mare. Sono indeciso su cosa montare, lasciare il Sigma 15 mm oppure montare il Tokina 10-17 mm regolato a 15 mm, ma alla fine seguo la prima opzione. Approfitto anche per cenare in anticipo, per non farlo a tarda notte, al mio rientro.

Appuntamento alle 20 al porto di Sorrento dove prenderemo la nostra barca Armarc. Ci accompagna il miglior marinaio al mondo, mia madre Maria Rosaria, ma a sorpresa vengono anche le mie figlie Lorenza e Lidia. Carico borsone subacqueo e fotografico sullo scooter, poi passo al garage a prendere una bombola carica. Ormai sono diventato esperto nel “carico” anche su questo nuovo scooter e raggiungo il porto. Mio fratello e mia madre sono già in banchina e dopo poco arrivano le mie ragazze. Aspettiamo oltre 45 minuti in banchina mentre sistemiamo le attrezzature per far sì che le tenebre prendano possesso della serata. Il mare è calmo e fa ancora molto caldo.

Alle 21 siamo davanti Marina Grande, tutta illuminata dalle gialle luci notturne, così come l’intera costa di Sorrento. Mi tuffo per primo, Arturo mi segue un attimo dopo. Dopo il check in superficie ci immergiamo. L’acqua è abbastanza limpida ma qui sotto l’hotel è pieno di rifiuti antropici.
Mentre sono intento a fotografarli, Arturo mi lampeggia con la sua torcia. Mi avvicino … c’è una gallinella sepolta nel sedimento. Inizia a scattare e viene fuori dal fango sollevando un polverone. La seguiamo mentre si allontana provando a “stringerla” tra le nostre fotocamere ma ben presto guadagna l’abisso.
Proseguiamo il nostro giro fino ad arrivare alla base della prima boa, dove ci sono alcuni gamberi. Continuiamo incrociando anche le seguenti, fino ad arrivare dinanzi il pontile metallico. Stasera “girano” svariate enormi triglie, ma non sempre collaborano per lasciarsi fotografare.
Una polposa, un piccolo scorfano e poco altro. Siamo al termine dell’immersione, ormai 60 bar nella bombola, tempo di risalire.

Arturo, al suo primo tuffo notturno dell’anno, sembra in gran forma e “attira” i soggetti. Mi segnala prima un alcionario bianco e poi una piccola Alicia mirabilis, mi mostra sul suo display la foto di una corvina e mi segnala di aver visto fuggire un tonnetto. Siamo a circa 4 metri di profondità e mi dedico a scattare delle foto ad una murena intrappolata in una nassa. Trascorro gli ultimi minuti prima di risalire quando la lampada di Arturo si agita freneticamente nel buio! 

Mi precipito verso di lui con la poca aria nelle bombole, lo spettacolo è magnifico … un pesce civetta sta sorvolando la prateria di posidonia e insieme proviamo a metterlo in mezzo tra i nostri oblò. Scattiamo a ripetizione, ma ben presto devo segnalare a mio fratello che ho terminato l’aria, facendogli il segnale convenzionale muovendo la  mano sotto il collo. Mi segue in superficie dove c’è mia madre che ci aspetta, siamo felici ed allo stesso tempo sconsolati, per aver perso una bella occasione di continuare a scattare.  

Risaliamo a bordo soddisfatti per la bella serata, ci svestiamo e subito dopo facciamo il bagno con mia madre, così come hanno fatto già le mie figlie durante l’immersione. L’acqua è calda e piacevolissima. Con calma ci asciughiamo e sistemiamo le attrezzature prima di rientrare in porto.

Sono ormai le 23 quando attracchiamo al pontile della Coport, non resta che rimettere tuto sullo scooter, anzi, ancora di più! Infatti in risalita dal porto metto su anche la seconda bombola sulla pedana del mio Xcenter Yamaha, oltre al borsone subacqueo e quello fotografico.

Passo per il garage a posare le bombole e poi finalmente a casa, Lavo tutto fuori al terrazzino e metto ad asciugare, nel frattempo è passata la mezzanotte, è San Lorenzo e corro a fare gli auguri di buon onomastico a mia figlia che sta cenando con la sorella. Non sembrandomi “corretto” lasciarle cenare da sole, mi unisco a loro e ceno per la seconda volta! 

 

Stop and Go RAI2 a Sorrento

Oggi ho trascorso una bella mattinata facendo la “comparsa” nella registrazione della prima puntata 2021 della trasmissione televisiva Stop and Go di RAI2, condotta da Marco Mazzocchi.


Ho accompagnato per le strade di Sorrento mio padre Enrico, incontrato “per caso” da Gaetano Milano, Presidente della Fondazione Sorrento, mentre era in giro a mostrare le bellezze della città alla sua bellissima amica Sofia, a bordo di una Fiat Cinquecento cabriolet. 


E’ stato divertente seguire tutto il backstage di una trasmissione televisiva ed interagire con autori, registi, cameraman e addetti alla logistica per riuscire a girare le scene nel minor tempo possibile. 

E’ stata anche l’occasione per far fare quattro passi a mio padre ottantacinquenne e trascorrere qualche ora con lui, ormai poco incline ad uscire per strada. Unico scrupolo, quello di avergli fatto saltare il pranzo all’ora stabilita, ma solo alle 15 quando tutto era ormai finito.


Un particolare ringraziamento va all’avvocato Gaetano Milano che ha pensato a noi “Gargiulo” per rappresentare le eccellenze di Sorrento, ma anche al direttore di produzione Gianmarco Bucciarelli, all’autore di puntata Flavio Bernard e tutto lo staff.
La puntata sarà in onda a Settembre quando ricomincerà il programma in TV.

#14 Pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento

Mi alzo dal letto e controllo il meteo dalla finestra, il cielo è velato e non promettenulla di buono. Come di consueto vado a mangiare qualcosa prima di andare a chiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 e metterlo sottovuoto. Oggi è in programma una pulizia dei fondali sottomarini a Sorrento, organizzato dal comune e da Marevivo. L’occasione è quella giusta anche per sfoggiare la muta azzurra dell’associazione di cui faccio parte e presieduta localmente da mia madre Maria Rosaria.

Ho montato il Sigma 15 mm ed il superdome per effettuare delle fotografie a mezz’acqua mentre vengono recuperati i materiali dal fondo. Scendo con l’auto e parcheggio l’auto, preventivamente accreditata per la sosta e vado a salutare i miei amici della Jacques Cousteau. Saluto anche le maestranze militari, in particolare gli amici del nucleo subacqueo della Guardia di Finanza, Michele Venditti e Antonino Maresca, con il quale ho preso accordi per effettuare foto e riprese video.

Attendiamo le 9 per iniziare le operazioni di vestizione e, mentre gli altri subacquei sono impegnati all’esterno della scogliera centrale, noi andremo a destra del pontile metallico per recuperare delle batterie e nasse abbandonate che avevamo precedentemente avvistato.

Mi tuffo in acqua e raggiungo i militari che iniziano a recuperare il primo accumulatore, poi passiamo a prendere l’altra grossa batteria che è semi-sepolta nel sedimento. Scatto a raffica e provo anche a fare un poco di video ma l’acqua è abbastanza torbida, la visibilità ovviamente peggiora di molto durante le operazioni di recupero.

Terminiamo il reportage con il recupero delle nasse, ma solo dopo aver liberato gli organismi marini che ci sono all’interno. E’ trascorsa un’ora in un attimo, è già tempo di tornare a terra per dar fine alla manifestazione. 

A terra infatti è previsto lo smaltimento in discarica del materiale raccolto ad opera di Penisolaverde ed una piccola manifestazione presenziata dall’assessore all’ambiente Valeria Paladino e dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola.
In verità mi defilo immediatamente perchè ho da rientrare a casa per lavare l’attrezzatura dalla sabbia, ma anche per portare al mare la mia famiglia che mi attende, nonostante il meteo continui ad essere perturbato. Inizia a piovere mentre guardo sul lettino dello stabilimento balneare le qualifiche del GP di Baku di F1, nel quale Charles Leclerc conquista una mitica Pole Position!

Sky TG24 – Il mare chiama chi ama il mare

Si parla di Sorrento e della mostra d’arte contemporanea “il mare chiama chi ama il mare” su Sky TG24 on line. Whow!

Grazie ad @AboutSorrento per la condivisione 

Qui sotto il link alla pagina originale

https://tg24.sky.it/ambiente/2021/06/04/sorrento-mostra-mare-villa-fiorentino

Inaugurazione Mostra d’Arte “il mare chiama chi ama il mare”

IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE…
Dal 4 giugno al 9 luglio, Mostra collettiva di arte contemporanea in #VillaFiorentino, organizzata da Massimo Sepe con l’aiuto prezioso di Isabelle Lemaitre che ha coordinato e realizzato il catalogo e tutta la parte pubblicitaria per la mostra. Grazie alla #fondazionesorrento per averci ospitato e finanziato. La mostra sarà profumata nei vari ambienti dai profumi di Olga Iossa della #eolieparfums ….
 
 

Lorelei in apnea con Dario, Antonio e Thomas

Ieri sera mi squilla il telefono mentre sono sul divano … “Scendi che sto sotto casa tua!” Mi metto le scarpe ed indosso la mascherina e mi precipito per le scale per raggiungere il mio amico al Pub. E’ Dario che è passato per salutarmi e per prendere accordi per l’appuntamento di questa mattina. Concordiamo un orario comodo, ore 9 e lo prego di prepararmi la bottiglia di acqua calda saponata per indossare la muta.   

Suona la sveglia e vado a fare la colazione, devo accompagnare mia figlia Lidia a scuola alle 7:45 con lo scooter. Quando rientro effettuo il rituale passaggio in pescheria e poi ritorno a casa. Completo le operazioni di chiusura delle attrezzature e, leggendo il messaggio sulla chat del Poseidon Team A.S.D., apprendo che l’appuntamento è anticipato alle 8:30. Scendo e passo in garage a prendere piombi, attrezzatura e boa segna-sub e raggiungo il cancello di casa di Dario. 

Mi apre ed entro nel cortile, dopo qualche minuto scende già vestito con la muta. Aspettiamo l’imminente arrivo di Antonio e suo figlio Thomas ed iniziamo la discesa delle scale che ci portano a livello del mare. Abbiamo però la necessità di avvisare i rocciatori, che sono a lavoro per rimuovere del materiale pericoloso, di interrompere per qualche minuto le loro operazioni e consentirci di passare sotto il costone in sicurezza. Ci sistemiamo ed iniziamo a vestirci. Dario mi ha preparato la saponata e l’operazione d’indossare la muta avviene con inimmaginabile semplicità! Sto iniziando anche a familiarizzare con la muta da apnea tanto è vero che l’ho anche fatta modificare dal mio amico Edosub, per aggiungere un “accessorio” indispensabile per le lunghe permanenze in acqua.

Oggi uso per la prima volta la nuova cintura di piombi “marsigliese” abbinata allo schenalino ed ho portato con me di nuovo la GoPro Hero 7 Black e la custodia universale per smartphone NAUTISMART PRO, con dentro il mio telefonino Xiaomi. 

Ci tuffiamo e l’acqua è torbida e con un poco di risacca.   Mi dedico a scattare qualche foto a mezz’acqua ma anche ai miei amici che si stanno allenando per la prossima gara selettiva di safari Fotosub che organizzeremo tra quindici giorni alla Baia delle Sirene di Massa Lubrense. Trascorriamo oltre 3 ore in acqua ma effettuo pochissimi tuffi perché oggi il moto ondoso mi disturba non poco. Si vedono alcuni piccolissimi polpi, una seppia ed uno spirografo, ma anche tanti rifiuti, tra di essi un enorme copertone di un trattore ed una scaletta metallica.

(foto GoPro)

(foto Xiaomi)

Alle 12 come concordato siamo fuori dall’acqua. Le onde sono aumentate ed è abbastanza complicato risalire sugli scogli con le due fotocamere tra le mani. Questa volta non risaliamo con le mute le togliamo e ci asciughiamo. Una mezz’ora dopo siamo pronti per la faticosa salita, è necessario però avvisare di nuovo i rocciatori per consentire il nostro passaggio.

La salita è sempre memorabile, ma dopo qualche sosta, arriviamo in cima. Salutiamo Elena ed i bambini che stanno giocando in cortile e rientriamo alle nostre abitazioni. Subito mi metto a lavare le attrezzature e poi a fare doccia. Alle 13:45 scendo di nuovo per andare a riprendere Lidia a scuola e finalmente sedermi a tavola per il pranzo.

Sono abbastanza “cotto” quando mi siedo sul divano per guardare le qualifiche del GP di F1 con mia figlia Lorenza; inesorabilmente alterno veglia e sonno, ma non mi perdo la Q3 e la Pole Position  n.100 di Lewis Hamilton!

 

Onomastico in Apnea con Antonio e Thomas

Il suono della sveglia odierna non è fastidioso, ma paragonabile ad un dolce richiamo. Mi alzo dal letto e vado in cucina a mangiare qualcosa prima di prepararmi per il mare.
Il programma prevede un tuffo in apnea con Antonio e Thomas alla spiaggia San Francesco di Sorrento. Non avendo nessuna intenzione di trasportare le pesanti attrezzature, mi sono dedicato a provare lo scafandro universale per telefoni cellulari NAUTISMART PRO, che non avevo ancora avuto occasione di usare in mare. In abbinamento, ho portato con me anche la GpPro Hero 7 Black inserita nello scafandro Telesin, ma non ho portato nessuna fonte luminosa aggiuntiva.

Ci vediamo al porto di Sorrento alle 9:30 e siamo tutti già vestiti, con la muta indossata direttamente a casa. I miei amici hanno da preparare una gara selettiva di safari fotosub che si svolgerà la prossima settimana in Calabria, così Antonio ha colto l’occasione per utilizzare il suo monobombola da 18 litri per controllare l’assetto e simulare parte della gara.

Raggiungiamo la spiaggia e, a causa del transennamento realizzato per evitare l’assembramento sulle spiagge libere, siamo costretti a scavalcare la ringhiera, lo fa anche Antonio con la pesante bombola sulle spalle. Scendiamo in acqua apparentemente cristallina, in verità “velata” nei primi 10 cm a causa della ingente presenza di acqua dolce. Mi trattengo inizialmente all’interno delle scogliere, poi effettuo una sortita all’esterno delle barriere frangiflutti dove si è diretto Antonio, ma qui l’acqua è molto torbida e non vale la pena restare qui. Ritorno all’interno dove è rimasto Thomas, alle prese con bavose, ghiozzi, tordi, cefali  e saraghi. 
Restiamo in acqua fino alle 12, come concordato. Durante i 120 minuti in acqua mi alterno nell’utilizzo della gopro e del telefonino Xiaomi Redmi Note 5, inserito nello scafandro universale, ma avrei potuto usare qualsiasi altro smartphone in mio possesso dopo aver installato l’apposita App gratuita Nautismart, scaricata dagli store iOS e Google. Riesco agevolmente a cambiare le regolazioni del telefonino, grazie ai semplici ed intuitivi controlli dello scafandro e mi diverto a scattare foto al paesaggio e a qualche suo abitante. Ovviamente la qualità delle immagini scattate è collegata alla qualità ottica del telefonino utilizzato, migliore il telefono, migliore qualità. 
L’unica difficoltà incontrata è dovuta alla mia sopraggiunta presbiopia (non corretta) che non mi consentiva di verificare in tempo reale la precisione della messa a fuoco. Penso sia arrivato il momento di ordinare una maschera ottica. 

Quando siamo ormai prossimi ad uscire, sopraggiunge un piccolo gruppo di nuotatori, capitanato dal mio amico Ing. Antonino Di Maio che ha approfittato della giornata soleggiata e del mare piatto per effettuare un allenamento, in attesa della riapertura delle piscine.

L’operazione “scalata” va ripetuta anche al ritorno, Antonio si muove con inaspettata agilità sulla ringhiera ed è subito pronto a ritornare allo scooter. Noi lo raggiungiamo dopo aver raccolto tutte le attrezzature e saltiamo sugli scooter con la muta ancora indossata. Ritorno a casa e, prima di andare sotto la doccia, scatto un selfie vicino all’acquario. Inevitabile poi l’operazione di lavaggio delle attrezzature, nell’attesa che sia pronto il pranzo. Arriva così l’ora di festeggiare il mio onomastico con la famiglia e trascorrere il pomeriggio in relax assoluto. Mi metto a guardare la tv e a rispondere ai tantissimi messaggi e telefonate ricevute in mattinata, con le “batterie” belle cariche per affrontare una nuova settimana di lavoro.