Marco Gargiulo

Amateur Underwater Photographer

#18 Marina Grande di Sorrento con Antonio

Il mare è calmo e placido mentre percorro la strada statale sorrentina di primo mattino per andare a lavoro ed anche il cielo è libero dalle nuvole. Man mano, con il procedere della giornata le condizioni peggiorano e dei grandi nuvoloni si addensano sul Vesuvio e sul cielo del Golfo di Napoli. Sembrano minacciare pioggia anche quando mi fermo per andare a mangiare qualcosa dai miei amici del ristorante “Antonio la Trippa”. Prima di andare via, scatto una foto con i due “nemici” nerazzurri Luca e Filippo che nonostante tutto voglio molto bene e svolgono al meglio il loro lavoro! 

Ricevo un messaggio dal mio amico Antonio “Obama” che mi chiede di raccogliere qualche gamberetto per il suo acquario, lo invito a venire con me ma non è possibile, mi farà assistenza dalla superficie. Rientro a casa e le incombenze lavorative si accumulano, resto a sbrigarle fino alle 18 quando finalmente posso iniziare a preparare la mia attrezzatura fotografica. Anche stasera userò il nuovo oblò da 4,5″ realizzato appositamente per lo scafandro Nauticam da Isotecnic e dentro inserirò il collaudassimo obiettivo zoom Nikon 8-15 mm abbinato ai flash Scubalamp Supe D-Pro.

Alle 19 sono pronto e scendo per passare al garage e prendere il mio amico, mi aspetta sulla strada e raggiungiamo il porticciolo di Marina Grande di Sorrento. Inizia ad esserci sempre più gente nel borgo, i ristoranti sono aperti ed i tavolini cominciano ad occupare quasi tutta la strada. Passiamo davanti ai ristoranti o’ Puledrone e PortaMarina e dopo aver salutato i proprietari parcheggiamo l’auto sulla banchina. Antonio resta a terra così non devo preoccuparmi di sistemarla per bene, potrà sempre spostarla lui. Mi vesto mentre ammiro l’acqua che sembra cristallina. La scaletta di pietra è piena di alghe verdi scivolose, devo prestare attenzione quando mi tuffo, la marea poi è bassa, al ritorno bisognerà spingere per bene con le pinne per riuscire a risalire i circa 40 cm di dislivello!

Appena entro in acqua mi accorgo che la visibilità non è ottimale, spero migliori all’esterno ma non è così. Sul pendio incontro un piccolo polpo, scatto la prima foto, la seconda va a vuoto! Così anche la terza e la quarta! Maledizione, deve essersi scaricata la batteria del trigger dello scafandro e i flash non vengono azionati dalla sua luce. Accendo allora le due lampade che porto in parallelo ai flash da qualche tempo e proseguo la mia discesa verso il fondo, augurandomi di … non trovare nulla d’interessante, per non imprecare!

Tra i tanti rifiuti scopro un bel WC che non ricordavo esser presente, nelle sue vicinanze c’è una grande stella Marthasterias glacialis di colore rosa e poco più avanti c’è una maschera che recupero e metto nella tasca della muta.

Una grossa seppia con una strana macchia bianca su un lato si allontana dalle mie lampade cercando riparo altrove. Non le dedico molta attenzione perché con i soggetti in movimento e senza flash il risultato non è ottimale. Il computer segnala già decompressione da effettuare perché questa volta sono stato più a fondo del solito, ipotizzando di risalire prima per prendere qualche animale per l’acquario di Antonio. Tra i pochi soggetti della serata sfortunata, un piccolo polpo di rena Macrotritopus defilippi privo di alcune braccia.

Risalgo dopo circa quaranta minuti e ritorno alla scaletta. Ho recuperato una piccola pietra con un’ascidia ed una gorgonia gialla strappata dal fondale dalle reti dei pescatori. Lascio la fotocamera a terra e prendo le buste di plastica trasparenti per provare a prendere qualche altra cosa. Riesco a catturare un piccolo Apogon imberbis, una castagnola ed un ghiozzo, oltre a qualche anemone proprio sotto la scaletta. Risalgo a fatica sul gradino scivoloso e guadagno la terraferma dopo circa un’ora complessiva d’immersione. Provvedo a smontare tutta la mia attrezzatura e accompagno il mio amico in Piazza Tasso dove andrà a posare nel suo acquario mediterraneo gli organismi appena prelevati. Io ritorno a casa, sono passate le 21 e mi aspetta il mitico Coach Montuori che, dopo aver sostenuto l’allenamento di basket dei suoi atleti, è passato per aggiornarmi su alcune procedure lavorative che interessano mia figlia. Non posso lasciarmi sfuggire la ghiotta occasione per un selfie vicino all’acquario, ma ho da lavare tutta l’attrezzatura e così lo lascio conversare con le donne di casa fin quando non termino l’operazione.

Lo saluto e ci sediamo per la cena, sono ovviamente deluso dal problema tecnico ma “sollevato” per non aver trovato nulla di particolarmente interessante. Vado ad aprire poi lo scafandro e mi siedo al computer, mentre guardo le poche foto scattate non posso non pensare ai miei “nemici” Luca e Filippo che stasera mi hanno portato sfortuna! Li punirò appena tornerò da loro e succederà molto presto! Intanto, quando mi alzo per andare a dormire, fuori ha iniziato a piovere …

 

 

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