#23 Banco di Santa Croce con Mariele & Luca (ma senza Mimmo)

Oggi anticipo la sveglia alle 6:45. In programma c’è un tuffo al Banco di Santa Croce e bisogna sbrigarsi. C’è sole e non vi è evidenza  dell’allerta meteo annunciato in TV.

Alle 7:30 sono al diving, lo Staff è al completo. Andiamo a prendere il caffè al bar mentre arrivano anche Rosy e Gianluigi. Mi aspettavo di trovare i miei amici ma non c’è né Mimmo né Pietro. 
Aspettiamo che tutti siano pronti e partiamo alle 8:40. Arriviamo al banco dopo una navigazione “bagnata” con vento e onde che ci arrivano addosso e con tre gommoni già ormeggiati alla boa.

Mi tuffo per primo ma c’è una corrente superficiale pazzesca e fatico ad arrivare alla boa. Aspetto lì i miei amici in superficie, con me scendono Gianluigi che accompagna Mariele Crispino e Luca Capasso sulla Secca Principale. Entrano subito il tunnel roccioso coperto dalle gorgonie rosse e lo attraversano,  mentre io sono intento ad entrare dall’altro lato. Sfortunatamente fanno prima di me e non riesco a scattare come avrei voluto.

Usciamo dal lato dal quale sono entrato e raggiungiamo la Savalia savaglia, poi proseguiamo il giro verso le margherite di mare e le  gorgonie rosse e poi fino a quelle gialle. L’acqua è limpida e si vede tantissimo pesce, con dentici, cernie e salpe; la corrente qui a fondo è molto più scarsa. Dopo 10 minuti di decompressione, risaliamo a bordo. 

Quando metto la testa fuori dall’acqua vedo i miei amici Ciro dell’Anno e Marco Panico sul gommone di Eurosub che hanno aspettato la nostra risalita per salutarmi.

Ritorniamo al diving e nel frattempo il vento ha cambiato quadrante, anche durante la navigazione inversa non mancano gli spruzzi in faccia. Approfitto della comodità di “Marangone” e mi siedo sul divanetto posteriore con Salvatore e arriviamo a terra asciutti.

Saluto tutti i miei amici ed approfitto per lasciare l’ultima copia del volume I del libro “I Colori delle Sirene” ad Ivo & Anita, ma anche a Luca & Mariele. Un abbraccio anche a Pietro & Stefania che tornano a casa.

Corro via perché il cielo è nero e minaccia un imminente temporale con tuoni e fulmini. Riesco quasi ad arrivare a destinazione ma all’altezza del Capo di Sorrento inizia una pioggia torrenziale. Arrivo a casa completamente bagnato, apro la porta e mi infilo  direttamente sotto la doccia calda. Nel frattempo è pronto il pranzo. E’ immancabile il successivo sonnellino ristoratore. Mi sveglio alle  16 per guardare il GP d’Inghilterra di F1, con Charles Leclerc che finisce secondo dietro il campionissimo Lewis Hamilton. Un bel caffè e sono pronto per andare a scaricare sull’HardDisk le foto scattate  ed iniziare a scrivere il resoconto della giornata odierna e quello delle  immersioni arretrate.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.