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#26 Scoglio del Vervece con Gianluigi

Sabato sera sono andato a dormire tardi e la sveglia è più faticosa del solito, anche se stavolta sono subito operativo, avendo un sacco di cose da fare … Preparo lo  scafandro, scendo di casa e vado in pescheria e poi torno a prendere la borsa fotografica e dopo un passaggio in garage mi dirigo a Massa Lubrense. Non ho idea dell’itinerario, quindi ho lasciato la configurazione classica con minidome e Sigma 15 mm.

Andiamo a prendere il caffè al bar e poi usciamo con Marangone per andare allo Scoglio del Vervece, caricando anche le bombole a bordo per la seconda immersione a Cala di Puolo. Il mare è calmo ed il cielo sereno con un bel sole splendente.

Mentre assemblo la fotocamera, nel montare i flash, mi accorgo di avere lasciato il flash di sinistra acceso, dopo averne controllato il corretto funzionamento in TTL ieri pomeriggio. Non ho batterie di ricambio con me, quindi devo solo sperare che non mi abbandoni sul più bello!

Arrivati sul punto d’immersione ci prepariamo. Io scendo con Gianluigi, ma mi attardo immediatamente nei primi metri d’acqua perché incontro un esemplare macroplanctonico non identificato lungo circa tre metri. Sicuramente un sifonoforo, ma non ho idea di cosa si tratti.

L’intenzione era quella di andare insieme alle gorgonie rosse ma prima ancora di partire mi perdo Gianluigi, così effettuo il mio giro “classico” in solitaria. Si vedono alcune cernie, anche qualche grande esemplare, non mancano anche le musdee, in lontananza anche i barracuda, ma l’acqua non è particolarmente limpida. 

Da segnalare, sulla parete che guarda Capri, la presenza di un  anellide Hermodice carunculata tra le margherite di mare. Il vermocane, un vero predone, la cui presenza è in sensibile aumento in zona, è oggetto di uno studio scientifico sulla sua espansione nel Mar Tirreno.

Quando arrivo all’altezza della statua della Madonnina, il flash di sinistra mi ha ormai abbandonato. inizio così a sfruttare la luce ambiente e la lampada per effettuare qualche scatto in luce mista o solo in luce continua. Torno in superficie dopo 45 minuti e ci spostiamo a Cala di Puolo dove effettueremo la seconda immersione dopo aver sostituito le bombole.

 

#22 Cala di Puolo con Punta Campanella Diving

Stamattina fatico ad alzarmi; la sveglia suona due volte prima di spegnerla definitivamente alzandomi. I due giorni trascorsi in ferie “in casa” a causa della pioggia, mi hanno però consentito di ultimare la gestione delle foto e la scrittura dei racconti delle ultime quattro immersioni effettuate. Oggi è tempo di tornare a fotografare … chiudo lo scafandro Nauticam NA-D850 sempre equipaggiato con minidome Saga Dive e obiettivo Sigma 15 mm ed inserisco le batterie nei flash ONEUW 160X. Ho messo anche in borsa una coppia di lampade, se riesco vorrei provare a girare qualche video. Mi preparo e sono pronto ad andare a Massa Lubrense.

Il cielo è ancora coperto, c’è ancora un pò di scirocco che ha soffiato intensamente in questi giorni e che ha portato una pioggia gialla che mi ha sporcato l’automobile appena lavata nei giorni precedenti. Non ho idea di dove andremo ad immergerci, ma la configurazione fotosub adottata mi consente di fare di tutto.

Lungo la strada c’è una pioggia “nebulizzata” che si posa sulla visiera del casco, la strada è bagnata e devo prestare attenzione. Quando arrivo a Marina della Lobra non piove più, al Punta Campanella Diving Center ci sono Lisa e Vittoria, Andrea e Gianluigi. Sistemo l’attrezzatura fotografica e ci prepariamo ad uscire. C’è onda lunga e siamo costretti ad andare a Cala di Puolo perché lì è più ridossato. E’ prevista una doppia immersione, oggi c’è solo una turista americana.

Arriviamo all’altezza di Punta Lauro e mi tuffo con Andrea sull’estremità della punta. Il mare è pieno di piccole meduse e bisogna fare attenzione a non “pungersi” con le vespe di mare. Non mi fermo a fotografarle, ma scendo subito in profondità altrimenti avrei rischiato il vomito. Lisa resta in barca, mentre Vittoria e Stefano scendono lungo la parete con la cliente. Gianluigi è rimasto al diving a fare manutenzione agli erogatori. 

La parete è ricca di anfratti e piccole grotte, c’è anche un brandello di rete che avvolge uno scoglio che è ormai diventato la dimora di una famigliola di Anthias anthias. Mentre scatto le foto, Andrea prosegue e me lo perdo …

Più su, nelle zone non esposte alla luce, le margherite di mare sono belle rigogliose. Nelle buche più piccole e profonde, ci sono tre piccole aragoste … speriamo che non cadano preda delle nasse metalliche che ho visto nei giorni scorsi! Mi muovo verso l’interno della baia, mantenendo la parete alla mia destra. Incrocio Vittoria e Stefano con l’americana e raggiungo lo scoglio sporgente dove ci sono altre margherite di mare. Qui incontro di nuovo Andrea. 

Anche in profondità si avverte il moto ondoso, le gorgonie ondeggiano continuamente e a guardarle mi viene il mal di mare. Superato il grande masso “fiorito” Andrea è intento a filmare una bella seppia che ondeggia anche lei in corrente, disturbata probabilmente dal moto ondoso. Qui a circa 4 metri di profondità l’onda è molto fastidiosa. Ho 5 minuti di decompressione da effettuare e non posso raggiungerlo subito. Inizio finalmente a scattare e faccio anche foto in controluce, lei è tranquilla, ma incredibilmente me la perdo per guardare le foto sul display! Peccato.

Mentre siamo pronti alla risalita, Andrea mi mostra la  bellissima teca ovarica di un Argonauta argo che ha raccolto. Usciamo tra le onde e le migliaia di meduse Pelagia noctiluca che sono state ammassate sotto costa dalle correnti marine.

Ci spostiamo dentro il porticciolo di Puolo, per consumare uno spuntino in attesa del secondo tuffo.  La turista americana,  infreddolita e leggermente spossata dal moto ondoso, non ne ha più voglia e dopo una passeggiata “turistica” a mostrarle la villa romana di Punta del Capo, ritorniamo al diving. Nel frattempo è uscito un bel sole limpido.

Al diving è arrivato anche Fabio Russo e prima di andar via, faccio un selfie con lo staff. Lungo la strada il meteo è ormai splendido, mi fermo in piazza a Massa Lubrense per fare una foto al volo al belvedere, arrivo a Sorrento dove il mare è calmo,  un’ottima notizia in previsione dell’uscita di domani allo scoglio del Vervece.

#21 Cala di Puolo con Lisa e Vittoria

Dopo l’intervallo di superficie ci spostiamo a Cala di Puolo. Qui il mare è calmo come l’olio e c’è un bel sole caldo. Non c’è nessuno oltre a noi, un vero spettacolo!

Mi tuffo da solo e mi dirigo subito sul sabbione in cerca di soggetti e poi devio verso Punta Lauro. Recupero una maglietta ed una “gabbietta” di spumante che infili nella tasca della muta, incontro alcune nuove nasse metalliche ma anche ancora qualche rifiuto antropico.

Improvvisamente, proprio mentre scatto una foto ad un tubo di gomma adagiato sul fondo, vedo con la coda dell’occhio una pinna dorsale inconfondibile muoversi lungo la parete degradante … è lui! Lo Zeus faber si mantiene a distanza di sicurezza, dapprima molto lontano, poi pian piano, inseguendolo, riesco ad accorciare la distanza e ad avvicinarlo. Inizio a scattare a raffica fin quando da lontano vedo arrivare Lisa, oggi è il suo compleanno e penso che questo Pesce San Pietro sia un bel regalo per lei!  Continuo a scattare anche quando le bolle lo fanno spostare verso il largo. Prima di salutarlo, non resisto a scattare un selfie “diurno” da aggiungere alla mia collezione. Così lo lascio andare verso il fondo, dopo averlo “importunato” abbastanza. 

Sono molto felice e soddisfatto, oggi è stata proprio una giornata fotografica speciale. Torniamo a terra e mentre i ragazzi  festeggiano il compleanno di Lisa, io rientro verso casa e vado a prendere mia figlia Lidia a scuola che esce alle 14:30.

#20 Punta del Capo con Lisa e Vittoria

Anche oggi sono in ferie, alle 8:30 scendo di casa e vado a fare benzina allo scooter. Mentre sono pronto a partire per Massa Lubrense, squilla il telefono … è una telefonata familiare importante ed ho da risolvere una situazione imprevista … fortunatamente riesco a contattare il mio collega Amedeo che mi “sistema” la questione in un quarto d’ora, durante il quale sono in continuo “triangolo”  telefonico mentre raggiungo Marina della Lobra.

Oggi al Punta Campanella Diving c’è un gruppo di francesi; uno di loro farà una sorpresa alla sua fidanzata formulandole la richiesta di matrimonio sott’acqua … così ce ne andiamo ai Bagni della Regina Giovanna di Sorrento, il posto ideale per l’effetto sorpresa.

Gianluigi oggi è con noi in barca, Lisa guiderà l’immersione dei ragazzi transalpini, mentre Vittoria è impegnata con un’immersione “discovery” con una ragazza indiana. Approfitto dei minuti che impiegano per prepararsi per il tuffo per entrare un attimo nella “laguna”. Esco quando li vedo entrare in acqua e mi dirigo verso l’esterno scendendo sulla Punta del Capo.

Ci sono tante lenze impigliate ed abbandonate con le esche artificiali penzolanti. Ne recupero qualcuna ma devo fare attenzione a non bucare la muta stagna. In profondità c’è una rete abbandonata e più sopra c’è una rete in pesca. Al suo interno c’è uno scorfano che si agita, provando a liberarsi dalla morsa mortale delle maglie. Lo spettacolo è sempre cruento, ma ci sono delle persone che vivono con questo lavoro e quindi è giusto così.

Dopo aver effettuato una serie di scatti nell’acqua limpida, torno indietro verso la laguna dove è previsto l’arrivo di Lisa con i fidanzati.  Li anticipo e li aspetto all’interno dove c’è il sole. Lisa non mi vede ed inizia la procedura nel tunnel d’ingresso … li vedo da lontano e li raggiungo! Si è già sollevato un gran polverone e siamo al buio! Riesco comunque ad immortalare lo scambio dell’anello e la  promessa matrimonio. Usciamo all’esterno dove c’è anche Vittoria con l’indiana, risaliamo in superficie dove i due ragazzi si scambiano le rituali effusioni amorose.

Risaliamo a bordo di Marangone, c’è un bel sole adesso ma anche una leggera onda. Ci spostiamo verso Cala di Puolo preparandoci alla seconda immersione della giornata. La giornata promette bene!

 

#19 Punta Campanella con Vittoria

Dopo un intervallo di 60 minuti, seguenti all’immersione effettuata a Mitigliano, siamo pronti ad immergerci a Punta Campanella. Questa volta Lisa resta in barca mentre io e Vittoria andriamo in acqua.

Ci tuffiamo nei pressi della boa di ormeggio e ci dirigiamo verso la parete. Anche qui l’acqua è abbastanza limpida. Le gorgonie bianche e gialle hanno i polipi tutti espansi e sono un vero spettacolo.

Lungo la parete troviamo due piccole aragoste, con la seconda delle due riesco a scattare anche un bel selfie. Proseguendo il nostro giro, Vittoria mi mostra un umbracolo e poi un piccolo polpo. Non vado verso il grottino degli Apogon imberbis, ma resto a guardare nella colonna d’acqua perché c’è tanto macroplancton. 

Tra le piccole meduse Pelagia noctiluca, vedo una bella colonia di Salpa democratica, poi una bellissima colonia di Apolemia uvaria proprio sotto la chiglia della barca.

Rientriamo al diving e subito provvedo al lavaggio di tutta l’attrezzatura, la lascio ad asciugare per l’immersione di domani. Me ne torno con con lo scooter portando indietro solo la fotocamera. Quando arrivo a casa dopo le 14, trovo i miei nipoti che sono venuti a pranzare da me! E’ bello stare tutti insieme, non essendoci visti per Pasqua. Sono molto affamato e mangio come se non ci fosse un domani!

#18 Cala di Mitigliano con Lisa

Le giornate “pasquali” sono terminate, ma io sono ancora in Relax-Mode perché ho delle giornate di ferie arretrate da consumare entro fine mese e sarò libero tutta la settimana!
Avevo programmi di andare in viaggio, ma per varie situazioni, non è stato possibile. Il telefonino comunque resta sempre acceso, non posso “sparire” per troppo tempo, controllerò le chiamate ed i messaggi lavorativi appena possibile.

Alle 9 sono al Punta Campanella Diving, dopo essere passato prima al garage per prendere anche pinne e calzari che avevo dimenticato nell’ultima immersione di sabato. Ho montato di nuovo il minidome Saga Dive con il Sigma 15 mm ed i flash OneUw sulla Nauticam NA-D850. C’è un leggero vento da nord-ovest, il mare è calmo e c’è un bel sole. Quando arrivo c’è solo un cliente australiano per una doppia immersione, così insieme a Lisa e Vittoria, decidiamo l’itinerario.

Alle 9:30 saliamo su Marangone con direzione Cala di Mitigliano. Ci immergiamo sulla punta dove c’è la condotta idrica per Capri. Scendo insieme a Lisa, mentre Vittoria resta in barca. L’acqua è abbastanza limpida per il periodo. Subito scendiamo sugli “scaloni” e poi ci dirigiamo verso l’interno della baia, una bella passeggiata subacquea. Quando risaliamo, cambiamo le bombole e ci dirigiamo lentamente verso Punta Campanella, dove effettueremo il secondo tuffo.

 

 

#58 Città Sommersa di Baia con Edoardo

La sveglia suona alle 6:40 come quando devo lavorare, ma oggi sono in ferie ed ho da fare di meglio ….  Alle 7:45 sono già in auto dopo esser passato per il garage. Il cielo a Sorrento è coperto, ma guardando dall’altro lato del Golfo di Napoli, sembra essere migliore. Invio un messaggio al “Ruspa” per avvisarlo di essere già partito e lui mi conferma la ricezione.

La strada è libera ed impiego pochissimo per arrivare sulla Tangenziale di Napoli, ma effettuo una sosta “istantanea” nell’area di servizio Esso nei pressi di Capodichino, per controllare cosa è successo nel bagagliaio: ho sentito uno leggero scoppio durante la marcia e volevo capire se proveniva dalle borse presenti all’interno. Tutto ok, proseguo senza nemmeno spegnere l’auto.

Alle 9 sono a Baia e c’è un bellissimo sole. A causa della chiusura del tunnel sotterraneo per lavori, perdo qualche minuto a trovare la strada giusta per il diving; devo deviare dalla strada conosciuta e così sbaglio percorso. Sono costretto a ritornare indietro e fare il giro della città per imboccare la via corretta che mi porta davanti al Sub Baia Diving Center dove mi aspetta Edoardo con Vittoria, Ornella ed Alex.  

Scarico le attrezzature dall’automobile e la parcheggio poco distante.   Mentre prendiamo un bel caffè ai tavolini del bar, arrivano un paio di telefonate di lavoro che evado rapidamente, prima di dedicarmi “tutto orecchie” al mio amico Edoardo che mi illustra il programma della giornata.  

Ornella intanto provvede ad illustrare la storia della città sommersa di Baia ai clienti americani  mentre Alex  e Vittoria sono impegnati a preparare le bombole in gommone per l’uscita che effettuiamo alle 10:30. Ci vestiamo e andiamo in banchina per imbarcare, ma solo dopo aver salutato il mio amico Fabio Petricelli, titolare del negozio Sub Evolution Baia. Mentre carichiamo le attrezzature provo ad effettuare un primo selfie ricordo, mal riuscito.

Ci muoviamo dal porto e dopo un minuto siamo già sul primo punto d’immersione, la “Villa Protiro” nel Parco Archeologico di Baia Sommersa.

Noi due ci tuffiamo mentre il gommone prosegue per la “Secca Fumosa”. Edoardo inizia a scoprire il primo mosaico a pelte, con le tessere bianche e nere, sollevando un gran polverone; poi passiamo a quelli successivi, il mosaico dei lottatori e quello con pesci e delfino.  

Ritorniamo sul primo mosaico con l’acqua che si è ripulita dal sedimento sollevato ed iniziamo a fotografare. E’ uno spettacolo  meraviglioso. Dopo aver completato gli scatti, provvediamo a ricoprire il sito per preservarlo dai marosi e dalle alghe che ben presto li ricoprirebbero.  

Passiamo così ai successivi ed eseguiamo la stessa operazione, prima di spostarci  verso il seguente punto d’immersione.

Dopo oltre 60 minuti iniziamo un breve tratto di navigazione verso terra e raggiungiamo le “Terme del Lacus” dove ci sono i bellissimi mosaici policromi “ottagonale ” ed “esagonale”. Eseguiamo la stessa operazione di scopertura, fotografia e successiva  ricopertura, ma in questo sito i mosaici, scoperti recentemente e resi da poco fruibili alle visite guidate al pubblico, sono molto più rovinati e ricoperti da vegetazione. Sono attualmente interessati ad un programma di restauro in mare, lungo e difficoltoso da parte della Sovrintendenza  e del Parco Archeologico di Baia Sommersa.

Qui l’acqua è molto più torbida e c’è anche una leggera risacca, essendo molto prossimi alla costa. Inizio a fotografare i primi mosaici dopo aver atteso che l’acqua si chiarificasse un poco, ma quando ho da fotografare l’ultimo pavimento multicolore, sopraggiunge Alex che è venuto per aiutarci a ricoprirli!
Lo anticipo giusto in tempo, scattando rapidamente le mie foto. Tra le fessure di un muro perimetrale della villa sommersa è nascosto un bel polpo che dopo qualche attimo fugge via. Lo inseguo tra le rovine fino ad arrivare nei pressi della boa di ormeggio dove c’è Vittoria che ci attende.

Sono trascorsi oltre 120 minuti e sono passati in un attimo! Sono raggiante ed emozionato, le condizioni di visibilità erano quasi ideali, ma sono felice anche perché Edoardo mi ha mostrato quei mosaici che non avevo ancora visto.  Ovviamente, ho scattato anche qualche selfie con loro!

Rientriamo al diving e laviamo mute, erogatori e fotocamere nelle capienti tinozze, prima di spogliarci. Mi è venuta una discreta fame … così ci spostiamo al bar. L’ora è tarda e la barista Monica ha già messo in ordine il bancone in previsione dell’imminente chiusura … anche la pizza è terminata e non c’è granché da mangiare …
Monica si muove a compassione e mette in atto un piano B che prevede una fetta di torta alla nutella e uno Spritz con qualche salatino che consumiamo mentre Edo effettua una videochiamata al prof. Roscigno per salutarlo.

Saluto i miei amici ma, prima di andar via, per ringraziare il mio “Cicerone”, gli consegno una delle preziosissime ed introvabili borse Ikea “richiudibili”.

Mi metto in auto verso Sorrento e lungo il tragitto il cielo ricomincia ad annuvolarsi. Arrivo al garage verso le 16, qui metto ad asciugare le attrezzature già lavate, senza doverle portare a casa. Fortunatamente riesco anche a parcheggiare abbastanza agevolmente l’auto nel distributore sotto casa; in questi giorni festivi è sempre complicato trovar posto!
Alle 16:30 apro il frigorifero ed inizio a svuotarlo a caso, poi infilo una cialda nella “Frog” e mi preparo un bel caffè, sono così pronto per sedermi al computer per scaricare le immagini e guardarmele sul monitor da 27″. 

 

 

#49 Punta Campanella con Mimmo, Franco e Gianpiero

Indosso la felpa rossa del Poseidon Team dopo aver chiuso lo scafandro Nauticam NA-D850 e scendo di casa. Sono le 8 e la temperatura mattutina è 21°C, sullo scooter è necessario proteggersi bene. 

Arrivo al Punta Campanella Diving dove l’attività è fervente. C’è tanta gente ed ho dovuto pregare Gianluigi di trovarmi un posto in barca oggi. Alcuni snorkelisti seguono le indicazioni di Fabio, mentre Andrea, Lisa e Vittoria sistemano le bombole sui gommoni. Mimmo è intento ad assemblare la sua fotocamera con i flash Isotta prestati da Franco Banfi, venuto da qualche giorno in vacanza a Massa Lubrense con Sabrina, mentre lui userà quelli Supe del professor Roscigno. C’è anche Gianpiero Liguori, venuto per fare qualche tuffo di allenamento in previsione della fase finale del Campionato Italiano di Safari Fotosub.

Usciamo su Marangone con direzione Punta Campanella. Il mare sul posto è abbastanza calmo, ormeggiamo e ci tuffiamo. Scendo subito e scatto qualche foto ricordo con Gianpy, ma anche a Mimmo e Franco con le loro attrezzature, prima di separarci. Non ho potuto scattare un selfie “terrestre” avendo montato il Nikonos RS 13 mm che può essere usato solo in acqua.

Mi dirigo subito sulla parete verticale dove ci sono le gorgonie gialle. Inizio a scattare con i flash OneUw appena rientrati da un upgrade tecnologico di software ed hardware. Avendo la possibilità di provare anche l’HSS (Hygh Speed Sync) mi fermo a scattare qualche immagine per capirne il corretto funzionamento, le potenzialità effettive e le opportunità da poter cogliere. 

Trascorro 60 minuti di grande relax subacqueo, raggiungendo i vari punti “notevoli” del posto. Recupero anche un “piombo” perso in una precedente immersione dai clienti del diving e me ne risalgo a bordo molto soddisfatto, dopo alcune settimane di intervallo di superficie.

Ritorniamo al Punta Campanella Diving e scarico la mia attrezzatura dal gommone; i miei amici invece sostituiscono le bombole, pronti per tornare in acqua. Saluto tutti e alle 12 sono già pronto per andare a casa. Mi aspetta il passaggio in pescheria e la preparazione del pranzo per le mie ragazze. Riesco a sbrigarmi rapidamente in pescheria ed inizio a cucinare guardando sull’ipad la partita della Juventus alle 12:30 per poi passare sul divano a guardare il GP di Russia di F1. I giri sulla pista al termine della corsa si riducono sempre più, mentre aspetto l’esito finale della corsa, attendo anche la risposta Whatsapp di mio fratello Arturo, per capire se riesce a liberarsi per un tuffo serale in notturna …

#48 Vervece

La domenica mattina ho sempre un’incombenza domestica … passare in pescheria a fare la spesa … quando è prevista un’immersione non resta che anticiparsi un pochino … alle 7:45 sono dal mio amico Antonio “Formaggino” per la scelta ittica, ma ovviamente ho già provveduto a richiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 con all’interno il Nikon 13 mm modificato, abbinato ai potenti flash OneUW 160X.

Cavalco immediatamente il mio scooter e alle 8:30 sono al Punta Campanella Diving come da appuntamento. Anche oggi c’è un gran “movimento”, lo staff è al completo perché è prevista l’uscita con entrambe le imbarcazioni. Fabio inizia la sua lezione “snorkeling”  per un gruppo di clienti stranieri e con Gianluigi alla guida di “Berta” si dirigerà a Punta Campanella, noi subacquei siamo su “Marangone” e siamo diretti al Vervece. Lisa intanto completa la lezione  teorica per il corso Advanced con Felicienne. Quando siamo tutti pronti, alle 9:30 circa, usciamo dal porto, con Vittoria ed Andrea che guideranno il gruppo di sub stranieri ai quali si aggiungono anche Manuel e Veronica. Non avendo l’obiettivo adatto per scattare il mio selfie pre-immersione, approfitto dell’iPhone di Veronica per scattarne qualcuno!

Oggi l’acqua sembra più limpida e non abbiamo difficoltà a trovare la boa sommersa a cui ormeggiare il gommone. C’è una leggera onda in superficie, causata dal traffico nautico domenicale.  Mi immergo subito con Salvatore ed andiamo verso le gorgonie rosse. Vediamo una grande cernia bruna e tanti altri esemplari di piccole dimensioni, si vede anche un dentice e qualche orata. Non ci sono i barracuda, probabilmente dislocati più al largo. Verso il termine dell’immersione raggiungo lo scoglione che indica la strada per il Viale delle Gorgonie gialle, qui ci sono alcune piccole cernie. Termino la mia passeggiata nei pressi della statua della Madonna. Quando risaliamo a bordo c’è ancora tanta onda ed è difficoltoso per i clienti risalire a bordo. Torniamo rapidamente al diving e dopo aver lavato tutto, alle 11:45 sono sullo scooter in direzione di casa.

Ho il tempo di riposarmi un pochino, dopo aver smontato la fotocamera e scaricato le foto sull’iMac prima di andare a  pranzo. Appena terminato me ne vado al mare con la famiglia ai Bagni Salvatore di Sorrento. Qui approfitto per guardare la partenza del GP d’Olanda di F1 con mia figlia Lorenza, ma essendo particolarmente soporifero, in assenza di sorpassi e sussulti, decido di andare a stendermi all’ombra  per dormire un pò, lasciandola ad osservare i piloti girare sul tracciato. Quando mi risveglio, la classifica è immutata e quindi riprendo a seguire la corsa senza praticamente aver perso nulla! Vince Max Verstappen, idolo di casa, che manda in visibilio i suoi tifosi “Orange”. 

Restiamo al mare fino alle 17:30 quando ahimè siamo costretti ad andare via a causa di un incombente temporale. Il cielo ad Est è scurissimo ed il fronte nuvoloso si annuncia con saette e tuoni. Tutti si mobilitano rapidamente per abbandonare la spiaggia, noi facciamo come loro e raggiungiamo ben presto casa. In realtà è stato solo un bluff, sono cadute solo poche gocce di pioggia, il vento deve aver spinto le nuvole al largo nel golfo e non ha portato nessuna conseguenza. No Problem, ci siamo divertiti ugualmente!

 

#41 Vervece con Mimmo e Pietro

Ultimi giorni di relax prima di riprendere il lavoro. Nel pomeriggio di ieri scrivo a Gianluigi per conoscere la disponibilità di posti in barca. Mi risponde in tarda serata, dicendomi che è tutto pieno, poi alle 23:30, mi arriva un messaggio con scritto: “Vieni!”
Vado a dormire ma non preparo nulla, metterò la sveglia un poco prima per assemblare la fotocamera finalmente con il “mio” Nikonos RS 13 mm, modificato da Seacam grazie a Pietro Cremone. 

Il sonno è disturbato da un fastidiosissimo singhiozzo, sono le 4:45 e fortunatamente riesco a riprendere subito sonno. Prima delle 7 mi alzo, vado a fare la colazione, provvedo a montare e chiudere lo scafandro della fotocamera ma mi tocca anche andare in pescheria per assicurare il pranzo e la cena domenicale alla famiglia. Ritorno alle 7:50, lascio il “pescato” in frigorifero e salto sullo  scooter con direzione Punta Campanella Diving.

Quando arrivo alla Marina della Lobra sono tutti sorpresi, non mi aspettavano … mi dicono infatti che non c’è posto per me al Vervece. Il colpo ricevuto viene incassato male, resto per oltre mezz’ora sconfortato e seduto in attesa di qualche notizia. Mimmo mi stimola a prepararmi lo stesso, ma io non sono nelle condizioni mentali per seguire il suo invito.  
Quando poi arrivano anche Pietro e Stefania, Davide e Monica, Annalisa e Bruno, con tutto il gruppo pronto ad imbarcare, viene svelato lo scherzo che ha organizzato il professor Roscigno per vendicarsi delle corna che gli avevo “montato” sulla testa in un precedente selfie.
Confesso che mi hanno preso per il culo alla grande! Mi vesto velocemente dopo aver preparato fotocamera e come mio solito, salito sul gommone chiedo ad alta voce: “Devo aspettare ancora?”

Arrivati allo Scoglio del Vervece, porto con me i fotografi Annalisa, Davide e Monica, essendo stato inserito nel foglio barca come guida dell’A.M.P. per poter andare in acqua oggi! Mimmo starà da solo così come pure Pietro e Stefania. 

L’acqua in superficie è bianca, sotto migliora un poco. Subito incontriamo un bel banco di barracuda mediterranei, ci fermiamo a fotografarli quando Mimmo ci mostra un enorme Umbraculum umbraculum, la lumaca ad ombrello. Inizia a fotografare e conoscendo bene i tempi, vado via proseguendo il giro con i fotosub.

Scendiamo fino alle gorgonie rosse, lungo il percorso troviamo una musdea, poi una grande cernia in livrea bianca riproduttiva, poi un’altra musdea. C’è tanta mucillagine sulle gorgonie e anche sul fondale. Mi accorgo che il gruppo si è assottigliato, alcuni si sono fermati con Mimmo a scattare l’umbracolo. Completo il giro intorno allo scoglio con Annalisa fino alla Madonnina, poi raggiungo il piccolo arco con le margherite di mare, prima di tornare allo scoglio con gli Apogon imberbis dove c’è ancora Mimmo con il grande mollusco che lascia fotografare a tutti.
Inaspettatamente il flash di destra mi abbandona, lasciandomi solo con quello di sinistra. Peccato, succede sempre sul più bello.
Nel risalire a bordo si apprezza una leggera corrente superficiale che rende più faticosa l’operazione. Torniamo a terra, i miei amici usciranno per il tuffo successivo, io vado via, senza un flash è inutile tornare in acqua ma comunque sarei andato via lo stesso per tornare a casa dalla mia famiglia.

Ovviamente approfitto per lavare l’attrezzatura e, prima di andar via, insieme a Mimmo, lasciamo nuovamente un “ULTIMO SALUTO” al nostro caro amico Pietro Cremone,  con la speranza che gli porti fortuna come è accaduto nella precedente occasione!  

Saluto anche  tutti gli altri amici fotografi augurandogli di rivederci presto. Alle 11:30 sono sullo scooter per andare a casa, il programma è quello di andare al mare con la famiglia. L’imprevisto arriva poco dopo il pranzo … Lidia vuole esser accompagnata a casa della sua amica  Annamaria. Al mio ritorno mi prende la pigrizia, Mariolina e Lorenza sono già scese in spiaggia, io dedicherò quest’ultimo pomeriggio di libertà prima di tornare a lavorare, sistemando le foto scattate con il nuovo giocattolo Nikonos 13 mm e guardando un poco di sport in tv sul divano di casa.