Marco Gargiulo

#49 Grotta di Mitigliano con Fabio, Titta e Daniela

La bella immersione allo Scoglio Proteso è stata molto interessante, con acqua limpida. Dopo il cambio delle bombole e un piccolo snack durante la navigazione, ci fermiamo a Cala di Mitigliano. In rada ci sono parecchie barche, ma non importa. Con Fabio, Titta e Daniela entrerò nella grotta che si apre lungo la parete, mentre Luca porterà i suoi clienti sui “gradoni” che scendono verso il fondo, dove sono custoditi i tubi dell’acqua potabile diretti a Capri.

Mi immergo per primo e, ancora una volta, utilizzo la maschera di riserva di Fabio, che mi ha salvato la giornata dopo la rottura del cinghiolo della mia e l’impossibilità di usare quella nuova di scorta. Entro subito nella grotta e mi fermo all’altezza della colonna centrale, all’ingresso, in attesa dei miei amici. Dopo poco li vedo entrare: sfilano davanti a me come concordato in barca, ma si fermano solo nella parte più esterna. Solo io avanzo nella zona più oscura della caverna, mentre loro tornano fuori per costeggiare la parete verso la spiaggia.

L’acqua è limpida. Raggiungo lo stretto passaggio e, superandolo, vedo alcuni esemplari di Halcampoides purpurea stagliarsi verso l’alto. Poco dopo, sulla destra, scopro per la prima volta uno stadio giovanile di Grammonus ater (brotula nera), lungo circa 3 cm invece dei canonici 8-10 cm degli adulti: un segno positivo per la salute della popolazione della grotta, soprattutto considerando i tanti esempi di peggioramento che purtroppo osservo altrove. Arrivo fino al fondo, poi torno indietro. Sul fondo noto una rara oloturia Parastichopus regalis.

Poco più in là, nella zona dell’ingresso, sulla volta della caverna, c’è un gambero meccanico Stenopus spinosus. Lo osservo mentre si muove lungo la parete della grotta per poi lanciarsi verso il fondo e allontanarsi dalla luce delle mie lampade.

All’esterno, porto fuori dalla grotta un segnale di rete abbandonato, ma non posso issarlo perché la barca è lontana. Lo lascio su uno scoglio ben riconoscibile, in modo che possa essere recuperato nei prossimi giorni. Proseguo lungo la parete verso la spiaggia e, dopo 45 minuti, riemergo come previsto. La barca è distante, così la raggiungo a nuoto e salgo a bordo. Nel frattempo Luca riemerge sulla punta, mentre Fabio, Titta e Daniela sono ancora sott’acqua. Alessandra si prepara a muovere il gommone per recuperarli, ma un problema improvviso all’argano impedisce di salpare l’ancora. Nessun problema: la aiuto a tirare a mano la catena e issare l’ancora a bordo. Fabio individua subito il guasto elettrico e lo sistema appena arriviamo a terra.

Rientriamo al Punta Campanella Diving Sorrento. Oggi non ho fretta: metto tutto nella vasca di lavaggio, poi doccia, cambio e sistemazione dell’attrezzatura nella borsa. Alle 14, con Gianluigi, vado in salumeria a comprare qualcosa da mangiare e resto a pranzo con i miei amici: alle 15 è in programma la riunione della neonata Associazione Sportiva Dilettantistica Sorrento Divers presso lo stabilimento e ristorante Soul & Fish. Con me ci sono anche Rosy, la presidente, e Roberta; insieme a Titta, Daniela e sotto la supervisione di Gianluigi definiamo i prossimi passi dell’associazione, costituita solo pochi mesi fa. Nel frattempo, i ragazzi del diving escono di nuovo per una sessione di snorkeling.

Resto con loro fino alle 16, poi torno a casa. Apro lo scafandro, metto a scaricare le batterie dei flash e mi siedo al computer per trasferire le foto e i video girati con la Insta360. Mia moglie è andata al mare da sola e, come altre volte, la passerò a prendere alle 18:30.

Alle 17 però mi chiama: sta per piovere e una buriana si avvicina rapidamente. È una pioggia provvidenziale per spegnere definitivamente il rogo doloso che da una settimana sta devastando il Vesuvio, distruggendo gran parte della vegetazione e mettendo a rischio anche la fauna. Il danno è incalcolabile.

Scendo subito, prendo lo scooter e raggiungo il porto di Sorrento. Inizia a cadere qualche goccia, il fronte nuvoloso avanza veloce. Non faccio in tempo a recuperare mia moglie che già piove forte. Torniamo a casa con la strada sdrucciolevole e, una volta arrivato, mi infilo sotto la doccia calda, completamente bagnato. Spero che questa pioggia abbia almeno attenuato il gran caldo di oggi.

 

 

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