Marco Gargiulo

#23 Porticciolo di Pellaro con Mimmo, Umberto, Filippo e Domy – Immersione Notturna

Dopo il riposino ristoratore, alle 17:30 le spie dei caricabatterie segnalano il verde, è tutto carico. Speriamo di non incappare in problemi tecnici. Nel frattempo Mimmo è al telefono in terrazza.  

Appena pronti, scendiamo al Ficarella Diving Club e ci intratteniamo con Domy a fumare un sigaro mentre aspettiamo Umberto. Quando arriva, ci mostra le foto scattate nel pomeriggio coi i suoi “compari” di merende.

Ci prepariamo e saliamo nelle auto per andare a Pellaro dove ci attende Filippo. C’è una leggera brezza in aumento, ma le condizioni sembrano ottimali. Aspettiamo il calare delle tenebre ed entriamo in acqua. 

Subito mi imbatto in un pesce civetta Dactylopterus volitans che seguo per un pò fin quando non sopraggiungono i miei amici. Più in profondità, illuminato dal retro dalla potenti lampade di Filippo, un pesce San Pietro sovrasta il fondo sabbioso. Mi avvicino ed inizio a fotografare. Le luci ovviamente hanno attirato tutti i fotografi in acqua per cui passo oltre, ma è stato bello incontrare qui uno Zeus faber, poiché quest’inverno non si sono fatti vedere nel mio mare sorrentino.

Proseguo e dopo aver visto un pesce serpente, un piccolo polpo e qualche triglia, incontro altri due pesci civetta, animali affascinanti e bellissimi da immortalare.

Proseguo e trovo di nuovo il pesce San Pietro e questa volta sono solo e riesco a scattare qualche foto in più. Guardo il computer ed il manometro, sono a 30 metri ed ho accumulato 6 minuti di decompressione con 70 bar nella bombola. Devo salutarlo immediatamente e risalgo prontamente. 

Lungo la risalita sul sabbione si vedono alcuni scorfani, stranamente poco collaborativi. Scappano appena vengono avvicinati e di solito non capita così. Filippo mi mostra una bella magnosa Scyllarides latus  con la quale scatto un selfie, poi qualche altro scorfano ed una mazzancolla Paeneus kerathurus che mostro a Mimmo, non avendo la possibilità di trattenermi essendo in carenza d’aria.

Negli ultimi metri d’acqua, tra i ciottoli ci sono tantissime salpe Sarpa salpa in fase giovanile e in prossimità della superficie si vedono anche dei pesce abissali luminescenti che scappano via ad ogni scatto. 

Risaliamo dopo una “clamorosa” immersione e provvediamo al lavaggio direttamente sul posto delle mute stagne e delle fotocamere usando la fontana che ci viene gentilmente lasciata utilizzabile grazie all’amicizia di Domy con i gestori del luogo.

Alle 22 siamo al ristorante Naif per mangiare una bella pizza. Tutto il locale è prenotato per una cerimonia, Angelo ci sistema all’esterno e qui mangiamo e beviamo a volontà fino all’arrivo della mezzanotte. Salutiamo Umberto che va via mentre noi andiamo a rimettere tutto sotto carica per domattina e di corsa a dormire!

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