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36 Carrello con Domy e Gabriella

Ultimo giorno d’immersioni a Saline Joniche, la breve vacanza volge al termine. Mi sveglio presto come al solito per fare la prima colazione e preparare la fotocamera. Monto il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive ed i flash OneUw 160X sulla Nauticam NA-D850. Domy passa a prendermi alla 8 mentre le mie donne dormono ancora. 
Arrivati al diving attendiamo l’arrivo di tutti i partecipanti e caricate le auto, andiamo a Pellaro. Raggiungiamo il punto di accesso alla spiaggia ed iniziamo la vestizione.

Entriamo in acqua e scendiamo lungo il pendio degradante guidati da Domy che durante il briefing pre-dive ci ha ribadito le regole d’ingaggio … bisogna avvicinarsi tutti insieme accerchiando il carrello per evitare ogni possibile via di fuga dei pesci trombetta Macroramphosus scolopax. Ci muoviamo coordinatamente per mantenere i rosei pinnuti concentrati tra le corolle degli spirografi che sono cresciuti sul carrello, cercando di non sollevare troppo sedimento dal fondo. 

Non avendo ricaricato i flash, le batterie cominciano a scaricarsi, lasciandomi senza possibilità di illuminare a dovere la scena. In particolare, quando siamo in risalita sul pendio, sono costretto ad usare la luce ambiente per fotografare l’enorme nassa adagiata sul fondo. Durante i pochi minuti di sosta di sicurezza, mi diverto a scattare qualche immagine al bellissimo sole che penetra nell’acqua cristallina.
Rientriamo a terra e ci svestiamo, torniamo al diving dove non manca la birra, provvedo al lavaggio delle attrezzature e le metto ad asciugare, per poi ricomporre i borsoni subacquei in vista della partenza verso casa. Alle 12:30 vado al Conad a fare la spesa per il pranzo, sistemo anche le attrezzature nella borsa fotografica e poi raggiungo la famiglia in spiaggia.

La sera si conclude con un’ottima cena,  i miei amici si sono avviati un poco prima, noi abbiamo preferito restare fino all’ultimo minuto utile in spiaggia. Li raggiungiamo e ci deliziamo con i gustosi piatti sfornati dallo chef, brindando alla prossima venuta a Saline Joniche!

35 Pellaro con Lorenza, Domy e Gabriella – Immersione Notturna

Siamo rientrati al resort Le Saline alle 2 di notte popo la serata a Scilla, troviamo una vera e propria discoteca con musica a tutto volume fino alle 5 del mattino, una festa irresponsabilmente organizzata in barba alle raccomandazioni anti Covid-19. Ci teniamo ben lontani ed andiamo a dormire. 


Alle 9 suono la sveglia per la “truppa” e preparo la prima colazione per tutti. Verso le 10 siamo pronti per andare a visitare Reggio Calabria. Il nostro programma è di visitare il museo con i bronzi di Riace, il castello ed anche il lungomare, ma ovviamente anche  di  assaggiare gli arancini ed il gelato buonissimo del posto.
Con nostra grande sorpresa, causa contingentamenti sugli ingressi dovuti alla pandemia, non c’è possibilità di entrare né oggi né i giorni seguenti della settimana al museo, mentre il castello resta chiuso da marzo!
Vabbé, andiamo in giro per negozi e sotto le magnolie enormi del lungomare. Ovviamente scattiamo tante foto ricordo, da pubblicare sui social nei successivi giorni. C’è un gran caldo e presto giunge l’ora del pranzo. Come da programma, andiamo ad assaggiare le specialità locali, ci sono più di 20 gusti diversi e noi, esagerando, ne prendiamo forse troppi in rapporto alla nostra capacità di consumarli.  Riusciamo a fatica a non lasciare nulla ma compromettendo definitivamente la possibilità di mangiare il gelato.

Il caldo è insopportabile, decidiamo di rientrare alla base ed andarcene in camera a riposare con l’aria condizionata accesa a regime. Mi risveglio alle 17 dopo un bel riposino. Vado a casa di Domy a recuperare la batteria carica della Nikon D850, avendo dimenticato il caricabatterie sulla mia scrivania a Sorrento. Prendo un bel caffè ed inizio ad assemblare la fotocamera, montando il Tokina 10/17 mm ed il  Kenko 1,4x, sempre con i flash elettronici OneUw 160X.
Domy passa a prenderci alle 17:50 per andare al diving, mentre aspettiamo, scrutando in alto del cielo si vedono dei grandi uccelli in volo, sono cicogne che volteggiano sopra di noi. Sono bellissime e restano lì per almeno un quarto d’ora.  

Aspettiamo l’arrivo di tutti i partecipanti compresa Gabriella Luongo che è appena arrivata qui a Saline Joniche, accompagnata da zii e genitori. Questa sera andiamo a Pellaro, zona La Lanterna,  nel punto dove sono stati ieri sera.
Ci vestiamo vicino al muretto, scendiamo in mare comodamente, l’acqua è calda ed il mare è calmo.

Questa sera, come accade sempre dopo una serata TOP, è condita da poche presenze ittiche in confronto all’immersione precedente; ho ancora negli occhi le immagino che mi sono state inviate sul telefonino per cui  resto un poco deluso. Questa sera Lorenza non ha nessun problema e si gode l’immersione seguendoci anche in profondità. C’è una discreta corrente e forse è il motivo delle minori presenze.
In realtà la serata è comunque fotograficamente interessante, vediamo alcune piccole seppie, una mazzancolla, un paio di polpi, schiere di pesci trombetta, una stella marina corazzata  Astropecten auranciacus, e gli immancabili vermocane Hermodice carunculata, che sono ovunque, anche in grandi ammassi. Non mi sembra vero che non ci siano pesci civetta, così mi metto in cerca assidua, sorvolando il fondo … finalmente ne vedo uno quando sono prossimo a dover risalire. Lorenza infatti ha già completato la sua immersione con Domy, mentre io indugio in acqua per fotografare l’elgante pinnuto. Guardo in alto, sopra di me e vedo flash scattare a raffica … è Gabriella vicino ad una boa dove si sono accasate una coppia di piccole ricciole Seriola dumerilii. Aspetto il mio turno ed inizio a scattare anche se è difficile riuscire a centrare nel fotogramma  le fuggenti sagome gialle. Lorenza ha già tolto la muta e mi viene incontro a salutarmi sott’acqua, mi sarebbe piaciuto farle vedere il pesce civetta.

Ritorniamo al residence per fare la doccia ed andare a cena, mentre Lidia partecipa ad un falò sulla spiaggia, organizzato dalle sue amiche calabresi, Rebecca e Gaia. Quando lasciamo la pizzeria, passiamo a prendere Lidia e ce ne torniamo in camera a dormire.  Anche stasera, una bella serata rigenerante, con una gran bella compagnia!

34 Scoglio Bianco con Umberto, Tonino e Domy

Solito appuntamento mattutino,  andiamo al diving ed aspettiamo il gruppo di subacquei open water divers prenotati per oggi. Domy è impegnato con loro, così ho scelto di montare il 105 mm Nikkor sulla Nauticam NA-D850. Andiamo allo Scoglio Bianco, a poca distanza dal resort. Parcheggiamo le auto e ci vestiamo. Oggi in acqua c’è anche Tonino oltre ad Umberto. 

L’acqua è come sempre bella limpida, vado in giro da solo, conosco ormai il posto ed effettuo un giro a bassa profondità anche io. Vedo  una piccola cernia, tanti pesci pappagallo e pesci pettine, non si vedono invece le tracine, anche se è l’habitat ideale per loro. Ci sono poi tantissimi Apogon imberbis, sia adulti che giovanissimi individui. Trascorro 60 minuti inseguendo i soggetti da fotografare, quando vedo il gruppo ricomposto in superficie, risalgo per non farmi attendere, nonostante la tanta aria residua nelle bombole.
Ci svestiamo e appena pronti, cediamo i posti auto ai parenti di Domy che devono scendere in spiaggia. Torniamo al diving dove consumiamo qualche immancabile birra.

Oggi è il 10 agosto, San Lorenzo, è l’onomastico di mia figlia e  quindi torno rapidamente al residence per le 11:30 dove rifaccio la prima colazione con le brioche ed il gelato comprato ieri sera alla “Pergola”. Scendiamo tutti insieme al mare dove prosegue il relax qui a Saline Joniche. 
In serata ci muoviamo alla volta di Scilla, dove ho prenotato un tavolo alle 22, ci muoviamo in grande anticipo ma a causa del traffico, arriviamo giusto in tempo per sederci a tavola. Dopo aver trovato un fortunosissimo parcheggio sul lungomare affollato di gente e aver indossato le mascherine per proteggerci dal Covid-19. Raggiungiamo il ristorante alla Chianalea, con una bellissima terrazza sul mare, dove consumiamo una ottima cena. Mentre sono a tavola, mi arrivano i messaggi WhatsApp dei miei amici che sono andati a fare una notturna, con le immagini del display delle fotocamere ancora bagnati dalle gocce d’acqua piene di soggetti strabilianti!
Confesso di aver rosicato non poco, ma in compenso ho trascorso una bellissima serata con le mie donne per festeggiare l’onomastico di Lorenza. Terminata la cena scattiamo qualche foto ricordo e poi ritorniamo al resort dove, incoscientemente, è stata organizzata una festa danzante sulla piscina che ha radunato, senza nessuna protezione,  quasi un migliaio di persone, con la musica “a palla” fino alle 5 del mattino! Restiamo esterrefatti e ce ne andiamo a dormire, domani si ricomincia con le immersioni.

33 Bettolina di Lazzaro con Domy e Umberto

Alle 8 ho già tutto pronto, ho cambiato l’obiettivo Tokina 10/17 mm e rimesso sulla Nauticam NA-D850 il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive. Domy passa a prendermi come al solito, andiamo al diving a preparare le attrezzature ed aspettiamo arrivo di Umberto, David, Cristian ed Alessia. Oggi siamo diretto a Lazzaro, e ci mettiamo in viaggio per una ventina di minuti. Quando arriviamo non troviamo posto per parcheggiare le auto come al solito, nei pressi delle scalette, siamo costretti a scaricare le attrezzature e poi andare a cercare un posto dove lasciare le vetture.

Quando ci tuffiamo l’acqua è limpida ma c’è una discreta corrente. Raggiungiamo tutti insieme il relitto, la bettolina lunga circa 80 metri, inclinata su un fianco sul fondale sabbioso che parzialmente la ricopre. Lo esploriamo tutto, anche se non riesco a vedere il grande grongo Conger conger che si nasconde tra le lamiere dello scafo.  

Ce ne risaliamo soddisfatti dopo una sessantina di minuti, decompressione compresa;  si torna al diving dove ci attende una bella birretta ghiacciata. Siccome il frigorifero del diving si sta svuotando, passo alla Conad per ripristinare la scorta e per fare la spesa per il pranzo con la famiglia. 
Il pomeriggio trascorre tra il letto, il lettino e qualche foto alle figlie in spiaggia, un poco di relax è necessario per ricaricare l’energia spesa in questi lunghi mesi di lockdown e di lavoro in remoto. A cena poi, ce ne andiamo a Pellaro, dove ho prenotato un tavolo su suggerimento di Umberto. 

32 Scoglio Bianco con Lorenza, Umberto e Domy – Immersione Notturna

Vado a fare la spesa al Conad alle 19, dopo aver trascorso il pomeriggio con la famiglia in spiaggia al Resort Le Saline. Poco dopo sono da Domy con Lorenza, ci prepariamo e ci spostiamo allo Scoglio Bianco, a pochissima distanza dal diving. Aspettiamo che cali la notte e finalmente scendiamo in acqua dopo aver attraversato la distesa di sabbia.

Siamo divisi in due gruppi, io sono con Umberto e Domy ed andiamo in profondità, mentre Lorenza è con David a quota più contenuta. Sfortunatamente Lorenza accusa problemi di compensazione ed è costretta a risalire, facendo ahimè abortire l’immersione anche al suo compagno. 
Troviamo tre torpedini ocellate sulla distesa sabbiosa che scende rapidamente a batimetriche molto importanti, poi anche una  polpessa e in risalita, alcune piccole aguglie ma molto piccole.

Quando risaliamo vengo a sapere dei problemi di Lorenza chè è già svestita e pronta per andare in pizzeria, così come facciamo tutti noi, ritrovandoci al tavolo del ristorante Tourist. Anche stasera, ovviamente, la birra non manca!

31 Peschereccio con Lorenza e Domy

Sveglia alle 7, faccio colazione mentre da fuori si sente il rumore della pioggia. Più tardi peggiora con un vero temporale estivo. Mando un messaggio a Domy che mi risponde che sott’acqua non piove … completo così la preparazione della fotocamera. Anche Lorenza si sveglia e ci prepariamo per l’appuntamento.

Alle 815 Domy e Giuditta sono sotto il residence con l’auto per prelevarci. Andiamo al diving ed aspettiamo il resto del gruppo, appena pronti ci rimettiamo in auto alle 9.

Arriviamo a Pellaro e piove di nuovo, ci vestiamo direttamente in acqua ma poi quando siamo pronti smette. Scendo con Umberto, Alessia e Cristian, mentre Lorenza è con Domy ed Alessio perché torna in acqua dopo un anno. 

Il relitto è molto cambiato dalla mia ultima visita, è collassata la cabina e pure il verricello è crollato. Ci sono comunque alcune cernie dorate ed i saraghi. L’acqua è abbastanza limpida e questa volta raggiungo anche due piccole barche affondate che sono in prossimità dello scafo più grande. Su una di esse, quella coperta da un ammasso di reti, ci sarebbe dovuto essere un uovo di gattuccio, ma non riesco ad individuarlo.

Risalgo più in superficie dove c’è Lorenza, approfitto per farle qualche foto nei pressi della ruota di bicicletta insabbiata. Quando risaliamo a terra, mi raccontano di aver visto un bellissimo granchio melograno. Ci svestiamo e laviamo le attrezzature sotto la doccia pubblica che si trova sulla spiaggia mentre il cielo è ancora coperto, ricomincia a piovere ma noi siamo pronti per risalire in auto.

 

Tornati al diving per le 12, mangiamo qualche pera raccolta “live” dall’albero del giardino, beviamo qualcosa mentre aspettiamo la ricarica delle bombole. Quando arriva anche Umberto, mi mostra la maniglia che avevo perso sul relitto e che ha fortunatamente ritrovato sulla coperta del peschereccio. Lo ringrazio affettuosamente e ce ne andiamo a pranzare. Subito dopo inizio a guardare sull’ipad le qualifiche del GP di F1, inizio la ricarica dei flash e passo a fare un riposino in previsione della notturna che ci attende.

30 Carrello con Domy

Mi sveglio alle 7 e sento il rumore della pioggia. Il mio appuntamento con Domy è alle 8:30 e lui si presenta precisissimo. Cade ancora qualche goccia di pioggia mentre siamo al Ficarella Diving Center a preparare le attrezzature, aspettiamo gli altri sub del gruppo ed andiamo in auto a Pellaro. 

Parcheggiamo l’auto al solito posto, il cielo si è rasserenato ed il mare è calmo e limpido. Mentre ci vestiamo, mi accorgo di aver dimenticato di farmi dare una cintura di piombi ma Domy me ne fornisce una che era già in auto. 

Con me oggi ci sono anche Cristian Umili ed Alessia Comini, oltre al dott. David; appena siamo pronti ci immergiamo discendendo lungo il ripido pendio sabbioso. Arriviamo dopo una lunga nuotata al punto esatto, Domy magistralmente “richiama” i pesci trombetta intorno al carrello abbandonato sul fondo, con noi sub che ci posizioniamo tutt’intorno allo stesso per evitare che i pesci fuggano via.

Le condizioni fotografiche non sono semplici e meritano più tuffi per renderle al meglio. Lasciamo i rosei pinnuti ed iniziamo la risalita con decompressione da effettuare. Durante la risalita incontriamo un bel trigone che passa davanti a Domy che si dispera per non avere con sé la fotocamera, mentre io sono dall’altro lato a troppa distanza dal soggetto per realizzare uno scatto buono. 

Arrivati a terra iniziamo la svestizione con la pioggia che ricomincia a cadere.  Una volta arrivati al diving, con il meteo di nuovo migliorato, ci rifocilliamo con le immancabili birre ghiacciate che riempiono il frigorifero.  Trascorriamo così il tempo fino alle 12 quando terminiamo di ricaricare le bombole. 
Domy mi riporta al Resort Le Saline dove mi attende la famiglia per il pranzo, subito dopo siamo in spiaggia per godere del bellissimo mare calabrese. Il cielo resta nuvoloso a tratti, minacciando ancora pioggia. Non importa, in spiaggia si sta benissimo ed è un’occasione buona per fare qualche foto da “social” per le mie figlie Lidia e Lorenza. Restiamo in spiaggia fino alle 19 poi risaliamo per andare a cena al nuovo “Naif” dell’amico Angelo Verduci. Mentre ceniamo a base di pesce locale, riesco a malapena a seguire sul televisore dall’altro lato della sala, la partita di Champion’s League Juventus-Lione che mi farà chiudere dolorosamente una bella giornata di mare.

Scoglio Bianco con Domy e Umberto

Ci ritroviamo tutti al diving, carichiamo le attrezzature in auto e ce ne andiamo ancora una volta allo Scoglio Bianco. La speranza è sempre quella di “beccare” la murena orientale. Aspettiamo le tenebre ammirando il tramonto in spiaggia, vestendoci lentamente. 

Quando finalmente il buio è calato sulla spiaggia, scendiamo in acqua ed iniziamo la nostra ricerca. Anche stasera la creatura aliena non si fa vedere da me e Domy. Umberto invece riesce a vederla per qualche attimo prima di infilarsi dentro la profonda fenditura nella quale l’abbiamo vista la prima volta. Proseguiamo la nostra immersione dirigendoci verso la discesa sabbiosa. Quasi subito vedo sfilare un grosso trigone a circa tre metri da me, riesco a fotografarlo ma non ad avvicinarlo perchè si dilegua rapidamente nel buio.  Durante l’immersione troviamo una bella torpedine ocellata, tanti pesci pappagallo addormentati ed un Umbraculum mediterraneum sulla sabbia., poco prima di terminare l’immersione. Risaliamo in superficie in cerca delle aguglie ma oggi non ce ne sono.

 

Termina così la mia vacanza fotografica subacquea nelle acque della Calabria ionica. Lidia è in spiaggia con il resto delle famiglie, una volta pronti e rivestiti, ce ne andiamo tutti insieme al pub a mangiare un panino. La birra non manca, così come le allegre risate e gli sfottò, ingrediente immancabile in una permanenza al Ficarella Diving Club! L’indomani siamo in auto pronti per tornare a casa, abbiamo da festeggiare il 18° compleanno di mio nipote Enrico, senza questo appuntamento obbligato, la nostra vacanza si sarebbe prolungata ancora di qualche giorno. No problem, tanto torniamo appena possibile durante l’inverno!

 

Bettolina di Lazzaro con Domy e Umberto

Solita sveglia alle 7, appuntamento con Domy e Giuditta alle 7:30 per la prima colazione al bar, immancabile l’assaggio della “canna alla crema” e del caffè, poi ci fermiamo  ad un successivo bar per prendere la colazione anche a Lidia e alle ragazze.
Alle 8:30 siamo tutti al diving ed alle 9, dopo un breve trasferimento in auto, siamo già in acqua. Un colpo di fortuna ci ha fatto trovare subito il parcheggio in una zona molto frequentata da bagnanti, proprio nei pressi della scaletta di pietra che ci porta al mare.

Domy è “folgorato” dalla bellezza della mia fotocamera Nauticam NA-D850 e non resiste dal baciare l’enorme Superdome, invidioso delle dimensioni rispetto al suo 😂🤣… Scendiamo in un’acqua cristallina fino a 45 metri dove si vede la sagoma del relitto parzialmente insabbiato nella parte che guarda la costa. Raggiungiamo prima la poppa poi passiamo lungo la murata osservando all’interno delle lamiere dove si nascondono alcune musdee avvolte da nuvole di castagnole rosa.
La permanenza sul relitto, una bettolina tedesca lunga 80 metri, è breve, risaliamo infatti dopo aver raggiunto la prua con 12 minuti di decompressine da effettuare. In risalita incontriamo molti pesci pappagallo, anche in fase giovanile, alcune piccole cernie dorate e gli immancabili  latterini predati dalle ricciole. Alle 1030 siamo già fuori dell’acqua e alle 11 siamo di nuovo al diving per ricaricare le bombole per la serata.

 

Tonino ci porta una scatola di gelati Liuk per farci ingannare l’attesa e mi tocca mangiarne due per evitare che si sciolgano invano!
Appena terminato me ne torno in hotel da Lidia che nel frattempo è andata al mare con Rebecca e Gaia, proseguo così la mia mattinata con lei prima di andare a pranzo. Stasera comunque si torna in acqua per l’ultimo tuffo prima di partire.

 

 

 

 

 

 

 

Pellaro con Domy, Umberto e Tonino

Dopo lo shooting pomeridiano  con Lidia,  prima in piscina e poi al mare, ritorno in camera per ultimare i preparativi per la serata. Cambio oblò rimontando il minidome Saga sul Sigma 15 mm e mi preparo all’appuntamento con Domy che passerà a prendermi alle 18:45.  Domy arriva come sempre puntualissimo ed io sono sul posto per essere portato al diving. Qui ci raggiungono anche Umberto e Tonino, alle  19:30  ci mettiamo in viaggio. Sulla strada c’è traffico ed impieghiamo più tempo per arrivare a destinazione.  Raggiungiamo il porticciolo ed aspettiamo il tramonto ammirando la costa siciliana.  

L’ultima immersione effettuata ad aprile in questo posto è stata indimenticabile, con tantissimi pesci civetta ed il macro-plancton che occupava ogni spazio libero della colonna d’acqua. Oggi le condizioni sono ovviamente diverse, con una iniziale penuria di soggetti che mi lascia interdetto. Seguo Domy che mi mostra una grande nassa di paglia ed un motore fuoribordo probabilmente gettato in mare perchè non più funzionante.  Prima una murena fuori tana, poi una piccola seppia ed alcuni pesci lucertola … la serata non sembra decollare … appena siamo sulla via del ritorno, Umberto mi mostra un pesce civetta sui ciottoli. Posso finalmente dare sfogo alla mia voglia di fotografare, seguendo il pinnuto nei suoi movimenti prima sul fondo e poi a mezz’acqua dove è decollato. E’ magnifico ammirare questo pesce danzare nell’acqua con le enormi pinne pettorali. Dopo poco Umberto richiama la mia attenzione, lascio il soggetto non sapendo cosa mi attende … un altro civetta è in posa davanti al suo minidome. Arrivo anche io e continuo a scattare fin quando non lo perdiamo nel buio della notte. Domy nel frattempo è intento a fotografare alcune lumachine. Quando siamo ormai in procinto di risalire, sul fondo tra le migliaia diesemplari di vermocane, si nota l’inconfondibile sagoma di una lumaca testuggine Pleurobranchus testudinarius dal colore arancio acceso. Scatto solo qualche immagine perchè l’immersione è ormai terminata, risaliamo sulla banchina e ci svestiamo prontamente. 

Ce ne andiamo tutti e quattro a mangiare al Ristorante da Naif dove alle ore 23 si inizia a bere birra a volontà e si mangia la pizza con la cipolla di Tropea.