Archivi categoria: Umberto Crisalli

Scoglio Bianco con Domy e Umberto

Ci ritroviamo tutti al diving, carichiamo le attrezzature in auto e ce ne andiamo ancora una volta allo Scoglio Bianco. La speranza è sempre quella di “beccare” la murena orientale. Aspettiamo le tenebre ammirando il tramonto in spiaggia, vestendoci lentamente. 

Quando finalmente il buio è calato sulla spiaggia, scendiamo in acqua ed iniziamo la nostra ricerca. Anche stasera la creatura aliena non si fa vedere da me e Domy. Umberto invece riesce a vederla per qualche attimo prima di infilarsi dentro la profonda fenditura nella quale l’abbiamo vista la prima volta. Proseguiamo la nostra immersione dirigendoci verso la discesa sabbiosa. Quasi subito vedo sfilare un grosso trigone a circa tre metri da me, riesco a fotografarlo ma non ad avvicinarlo perchè si dilegua rapidamente nel buio.  Durante l’immersione troviamo una bella torpedine ocellata, tanti pesci pappagallo addormentati ed un Umbraculum mediterraneum sulla sabbia., poco prima di terminare l’immersione. Risaliamo in superficie in cerca delle aguglie ma oggi non ce ne sono.

 

Termina così la mia vacanza fotografica subacquea nelle acque della Calabria ionica. Lidia è in spiaggia con il resto delle famiglie, una volta pronti e rivestiti, ce ne andiamo tutti insieme al pub a mangiare un panino. La birra non manca, così come le allegre risate e gli sfottò, ingrediente immancabile in una permanenza al Ficarella Diving Club! L’indomani siamo in auto pronti per tornare a casa, abbiamo da festeggiare il 18° compleanno di mio nipote Enrico, senza questo appuntamento obbligato, la nostra vacanza si sarebbe prolungata ancora di qualche giorno. No problem, tanto torniamo appena possibile durante l’inverno!

 

Bettolina di Lazzaro con Domy e Umberto

Solita sveglia alle 7, appuntamento con Domy e Giuditta alle 7:30 per la prima colazione al bar, immancabile l’assaggio della “canna alla crema” e del caffè, poi ci fermiamo  ad un successivo bar per prendere la colazione anche a Lidia e alle ragazze.
Alle 8:30 siamo tutti al diving ed alle 9, dopo un breve trasferimento in auto, siamo già in acqua. Un colpo di fortuna ci ha fatto trovare subito il parcheggio in una zona molto frequentata da bagnanti, proprio nei pressi della scaletta di pietra che ci porta al mare.

Domy è “folgorato” dalla bellezza della mia fotocamera Nauticam NA-D850 e non resiste dal baciare l’enorme Superdome, invidioso delle dimensioni rispetto al suo 😂🤣… Scendiamo in un’acqua cristallina fino a 45 metri dove si vede la sagoma del relitto parzialmente insabbiato nella parte che guarda la costa. Raggiungiamo prima la poppa poi passiamo lungo la murata osservando all’interno delle lamiere dove si nascondono alcune musdee avvolte da nuvole di castagnole rosa.
La permanenza sul relitto, una bettolina tedesca lunga 80 metri, è breve, risaliamo infatti dopo aver raggiunto la prua con 12 minuti di decompressine da effettuare. In risalita incontriamo molti pesci pappagallo, anche in fase giovanile, alcune piccole cernie dorate e gli immancabili  latterini predati dalle ricciole. Alle 1030 siamo già fuori dell’acqua e alle 11 siamo di nuovo al diving per ricaricare le bombole per la serata.

 

Tonino ci porta una scatola di gelati Liuk per farci ingannare l’attesa e mi tocca mangiarne due per evitare che si sciolgano invano!
Appena terminato me ne torno in hotel da Lidia che nel frattempo è andata al mare con Rebecca e Gaia, proseguo così la mia mattinata con lei prima di andare a pranzo. Stasera comunque si torna in acqua per l’ultimo tuffo prima di partire.

 

 

 

 

 

 

 

Pellaro con Domy, Umberto e Tonino

Dopo lo shooting pomeridiano  con Lidia,  prima in piscina e poi al mare, ritorno in camera per ultimare i preparativi per la serata. Cambio oblò rimontando il minidome Saga sul Sigma 15 mm e mi preparo all’appuntamento con Domy che passerà a prendermi alle 18:45.  Domy arriva come sempre puntualissimo ed io sono sul posto per essere portato al diving. Qui ci raggiungono anche Umberto e Tonino, alle  19:30  ci mettiamo in viaggio. Sulla strada c’è traffico ed impieghiamo più tempo per arrivare a destinazione.  Raggiungiamo il porticciolo ed aspettiamo il tramonto ammirando la costa siciliana.  

L’ultima immersione effettuata ad aprile in questo posto è stata indimenticabile, con tantissimi pesci civetta ed il macro-plancton che occupava ogni spazio libero della colonna d’acqua. Oggi le condizioni sono ovviamente diverse, con una iniziale penuria di soggetti che mi lascia interdetto. Seguo Domy che mi mostra una grande nassa di paglia ed un motore fuoribordo probabilmente gettato in mare perchè non più funzionante.  Prima una murena fuori tana, poi una piccola seppia ed alcuni pesci lucertola … la serata non sembra decollare … appena siamo sulla via del ritorno, Umberto mi mostra un pesce civetta sui ciottoli. Posso finalmente dare sfogo alla mia voglia di fotografare, seguendo il pinnuto nei suoi movimenti prima sul fondo e poi a mezz’acqua dove è decollato. E’ magnifico ammirare questo pesce danzare nell’acqua con le enormi pinne pettorali. Dopo poco Umberto richiama la mia attenzione, lascio il soggetto non sapendo cosa mi attende … un altro civetta è in posa davanti al suo minidome. Arrivo anche io e continuo a scattare fin quando non lo perdiamo nel buio della notte. Domy nel frattempo è intento a fotografare alcune lumachine. Quando siamo ormai in procinto di risalire, sul fondo tra le migliaia diesemplari di vermocane, si nota l’inconfondibile sagoma di una lumaca testuggine Pleurobranchus testudinarius dal colore arancio acceso. Scatto solo qualche immagine perchè l’immersione è ormai terminata, risaliamo sulla banchina e ci svestiamo prontamente. 

Ce ne andiamo tutti e quattro a mangiare al Ristorante da Naif dove alle ore 23 si inizia a bere birra a volontà e si mangia la pizza con la cipolla di Tropea.

Peschereccio con Domy e Umberto

Mi sveglio a fatica, vado a fare colazione e dopo inizio a preparare fotocamera nuovamente con il superdome. Saluto Lidia e raggiungo il diving con Domy alle 830. Prepariamo tutto ed andiamo alla spiaggia di Pellaro dove iniziamo la vestizione tra i bagnanti. 

Anche oggi l’acque è cristallina, immediatamente iniziamo a vedere lo scafo adagiato sul fondo.  Il peschereccio giace infatti a circa 26 metri e si vede benissimo anche da lontano. In questo periodo però il relitto è privo dei bellissimi spirografi che lo abbellivano questa primavera, sofferenti per l’elevata temperatura dell’acqua di questo periodo estivo. Raggiungiamo il relitto e Domy mi mostra una bella cernia nascosta sotto la prua. A poca distanza ce n’è anche un’altra, più grande che il mio amico fotografa con l’obiettivo macro. Approfitto della inconsapevole presenza del titolare del Ficarella Diving Center per scattare foto al relitto usandolo come modello, faticando non poco per renderlo presentabile negli scatti effettuati. Provo a fargli segno di posizionarsi per uno scatto ma è troppo intento a fotografare il pesce che “gira” attorno al barcone, non riesco proprio a farlo collaborare a dovere! Fortunatamente “recupera” mostrandomi una coppia di cavallucci marini che vive tra i raggi di una ruota di bicicletta.

L’aria delle bombole è quasi finita, bisogna risalire, si vede qualche piccola cernia dorata e alcune ricciole che inseguono le alici, mentre i bagnanti si immergono davanti alle nostre fotocamere per farsi immortalare. 

Spettacolare è il relitto, spettacolare è la visibilità odierna, ma spettacolare è anche la possibilità di fare la doccia in spiaggia  e poter lavare tutte le attrezzature sul posto. Possiamo così tornare a casa per il pranzo senza dover provvedere a null’altro una volta arrivati al diving center. 

Mangiamo ancora a casa di Giuditta e Domy; dopo pranzo, in attesa del caffè, consegno in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, il libro “i Colori delle Sirene” con annessa dedica. Kyrah assiste allo “spettacolo” sorvegliando le mie azioni nei confronti del suo padrone. Lascio anche una seconda copia del volume per dei vecchi amici che arriveranno qui quando io sarò già andato via. Nel pomeriggio  con Lidia vado in piscina ed al mare per scattare qualche foto ricordo, prima di andare a mare di nuovo stasera.

Scoglio Bianco con Domy e Umberto

Preparo la fotocamera insieme a Domy, montando come lui il Micro Nikkor 60 mm per cercare di fotografare di nuovo e meglio la murena orientale. Stasera infatti torniamo al posto di ieri per provare ad ritrovare la rara specie aliena, avvistata nella spaccatura della roccia qui allo Scoglio Bianco. Mentre noi scendiamo verso il mare, i ragazzi provano a raccogliere della legna per fare un falò in spiaggia e si preparano a fare il bagno. 
Appena scendiamo in acqua, nei primi metri, un enorme trigone viaggia veloce in direzione di Domy che se lo ritrova davanti all’oblò macro che ha montato e non riesce a fotografarlo per intero. Io che sono a distanza osservo la scena e a stento riesco a far entrare il grande pesce cartilagineo nel fotogramma della mia Nikon D850, avendo montato anche io una lente per la  macrofotografia.  Arriviamo nel punto del precedente incontro e della murena non vi è traccia … la cerchiamo invano tra i sassi fin quando Domy non la trova fuori tana. Un solo scatto e lei “scatta” via sotto alcune rocce, rendendosi inavvicinabile. Passiamo oltre, con l’intento di ritornare più tardi, ci dedichiamo a cercare sul fondo sabbioso dove dopo poco troviamo una bellissima torpedine ocellata.  Ci alterniamo per fotografarla, seguendone gli spostamenti sul fondo, attenti a non disturbarla troppo, temendo la potente scossa elettrica. Nel tornare a terra ripassiamo nel punto dell’avvistamento ma non c’è traccia della murena. Domy ci riporta nel punto dove ci sono le aguglie in superficie che cacciamo gli anellidi e crostacei che sono nella colonna d’acqua. Riesco a fotografarle meglio di ieri, ma per seguirle nei loro movimenti fulminei, mi ritrovo insieme ad Umberto a centinaia di metri dal punto di uscita, arrivato quasi all’altezza della casa di Domy. Iniziamo a nuotare in superficie rivolgendo lo sguardo verso il cielo dove è ben visibile la via lattea … avrò contato le stelle ad una ad una nell’interminabile nuotata verso la spiaggia, con Umberto che arranca anche lui dietro di me. Raggiungiamo esausti la spiaggia ed affrontiamo i 60 metri di salita sulla sabbia che ci separano dalle automobili con grande affanno. I ragazzi intanto ci vengono incontro, delusi per non essere riusciti a reperire il materiale per il falò ma soddisfatti per il bellissimo bagno effettuato nell’acqua calda e cristallina.
La serata si conclude alla grande in pizzeria, nonostante la grande folla radunata per un quiz-game nel locale, riusciamo a consumare rapidamente una buona pizza & birra, mentre i ragazzi sono rimasti a mangiare un panino in spiaggia.

Carrello con Domy, Umberto e Pasquale

Suona la sveglia e subito vado a fare la colazione, l’appuntamento con Domy è per le 8:15 ma chiedo via whatsapp di posticiparlo di 10 minuti per montare il Superdome.  Ci mettiamo in auto, passiamo a prendere le bombole al diving e ci mettiamo in viaggio. Si ritorna al punto maledetto di Pellaro dove, nell’ultima notturna effettuata a fine aprile, ho perso il mio computer subacqueo. 

L’acqua è cristallina e c’è una discreta corrente, si vede il fondale precipitare rapidamente verso il blù con una distesa sabbiosa inclinata. Raggiungiamo quasi subito il punto preciso dove c’è un carrello affondato sul quale sono cresciuti tantissimi spirografi. Domy “doma” i pesci trombetta facendoli concentrare nel punto esatto per fotografrli sopra la struttura arborescente. E’ uno spettacolo bellissimo. Non possiamo restare a lungo e quindi risaliamo lungo il pendio sabbioso fino a raggiungere di nuovo gli scogli, qui ci sono tantissimi pesci pappagallo, adulti e giovani esemplari. Prima di uscire dall’acqua, mi fermo a scattare qualche foto ad una bellissima barchetta ormeggiata a pochi metri dalla spiaggia. Mentre ci spogliamo, io e Umberto e fingiamo di sentire un’odore inconfondibile … obblighiamo il nostro amico Domy a ritornare in acqua per togliere la muta e “depurarsi” … subito dopo andiamo via ed Umberto in auto inizia a reclamare una sosta al bar per andare a prendere una granita. Domy resiste alle avance e tira dritto portandoci di nuovo a Saline Joniche dove le ragazze ci attendono al mare. Alle 12 sono sotto la doccia pronto per andare a pranzo da Giuditta e poi riposare in vista dell’immersione notturna.

 

Scoglio Bianco con Domy, Andrea e Umberto

E’ lunedì mattina e sono alla guida della mia auto dopo venti giorni, non sono però a lavoro come mia moglie che ha già terminato le sue ferie, mentre Lorenza ha ripreso a studiare. Mi aspetta l’ultima settimana di relax e me ne sono andato con mia figlia Lidia a trovare i miei grandi amici calabresi, per “sfogare” la mia fame d’azoto e di fotografia subacquea …. la strada è lunga ma piacevole e viene interrotta da una sosta ad Altomonte, dove effettuo uno scambio di “ostaggio” incontrando l’amico Francesco Pacienza. Io consegno una copia autografata del libro “i Colori delle Sirene” e lui risponde regalandomi una copia del suo ultimo libro “Behind the Lens”. Mi invita insistendo a fermarmi per il pranzo ma noi, affamati, abbiamo già azzannato i panini lungo la strada. Lo salutiamo e proseguiamo il nostro viaggio …. Domy Tripodi mi aspetta per una notturna sotto casa sua!

Arriviamo finalmente al resort Le Saline e dopo aver scaricato i bagagli passiamo a casa dei coniugi Tripodi per salutare, ho portato con me una copia per il mio amico, ma minacciandolo, lo avviso che sarà consegnata solo al “consuntivo” della vacanza, invitandolo quindi a dare il meglio di sé per accontentare le mie richieste fotografiche.
Passa a prendermi sotto l’hotel e, mentre Lidia resta in compagnia di Giuditta, Rebecca e Gaia, noi ce ne andiamo al Ficarella Diving Center di Saline Joniche per preparare l’occorrente per la nightdive.
Lascio lì la muta stagna che avevo portato e prendo solo il monopezzo da 5 mm visto che l’acqua è caldissima …
Ci muoviamo di poche centinaia di metri e raggiungiamo gli Scogli Bianchi, proprio sotto casa del mio amico, pluripremiato fotosub internazionale, per andare in cerca di un soggetto “particolare” avvistato da un suo cliente ieri notte, quando Domy era senza fotocamera. Anche stasera ne è privo, mentre io ho montato anche la GoPro Hero7 black sullo scafandro Nauticam NA-D850. La lente montata è il Sigma 15 mm nel minidome Saga Dive ed i flash sono gli Ikelite DS161.

Scendiamo nell’acqua cristallina e Domy fa strada, si infila in un canalone roccioso e si ferma all’improvviso … c’è! Illumina il soggetto e mi segnala la presenza … il pesce è fuori tana e subito si infila in una fenditura, disturbata alla luce. La murena orientale Enchelycore anatina è davanti ai miei occhi.

La sua testa gialla e la sua bocca spalancata sono visibili all’interno della fenditura della roccia, ma troppo all’interno per essere fotografata a dovere. Arriva anche il resto del gruppo e mi faccio da parte, per lasciarli fotografare. Domy ha sicuramente guadagnato la sua copia dopo 3 minuti in acqua!
Proseguiamo l’immersione sulla sabbia in cerca di soggetti. Una mazzancolla, una coppia di nudibranchi Platydoris argo, alcuni pesci pappagallo addormentati e rientrando verso terra un bellissimo pesce civetta. Domy mi porta infine sotto una via di ormeggio, mi segnala di guardare in superficie … tre aguglie sono al riparo della cima, immobili. Salgo in superficie e gonfio il GAV per sostenermi, la torcia esce fuori dall’acqua e non m’illumino il soggetto … La messa a fuoco è difficoltosa, date anche le esili forme dei pinnuti. È comunque divertentissimo inseguirle a pelo d’acqua mentre si spostano cacciando i piccoli organismi attirati dalle nostre luci. Terminiamo l’immersione e risaliamo sulla spiaggia dove sono sopraggiunti i nostri familiari. Ci svestiamo e rivestiamo, preparandoci per la cena. Domy sa essere molto convincente con il ristoratore, rimproverando il cameriere di non aver riservato il tavolo per 12 (mai prenotato). Il ragazzo mortificato prepara il tavolo all’istante, lasciandoci accomodare nella sala esterna piena di clienti dopo un solo minuto. Con la stessa velocità ordiniamo le pizze che prontamente arrivano insieme all’antipastino caldo. La serata termina all’1:30, ho un altro quarto d’ora di lavoro alla fotocamera per rimettere tutto in carica per domattina.