Marco Gargiulo

#22 San Gregorio con Mimmo, Umberto e Domy

Mi sveglio ancor prima che il telefono inizi a suonare, manca poco alle 7. Mi alzo dal letto e mi affaccio dal terrazzo dell’appartamento di zio Aldo mentre Mimmo prepara il suo scafandro. C’è il sole, il cielo è limpido ed il mare è calmo. Umberto non è ancora arrivato al diving ed è in ritardo per ricaricare le bombole di ieri sera. Mimmo ha terminato di sistemare anche i flash, era sveglio prima di me e facciamo così la colazione insieme direttamente qui in stanza. Poco prima delle 8 quando mi riaffaccio, Umberto è in posizione al compressore ed ha steso ad asciugare il sotto-muta che ha bagnato ieri sera.

Partiamo tutti insieme per San Gregorio dopo aver salutato zio Aldo. Arrivati sul posto e parcheggiato le due auto c’è un leggero vento contrario. Ci vestiamo dopo aver scacciato eventuali presagi malevoli e scendiamo in un’acqua stranamente torbida per il luogo.

Subito vediamo un pesce serpente sulla sabbia che incredibilmente fugge via zigzagando sul fondo passando tra le mie gambe e sollevando una scia fangosa. Poco più avanti un capone ubriaco fa lo stesso, naturalmente di giorno non si lascia avvicinare.

Effettuiamo una lunga passeggiata in cerca di soggetti ma il posto, a distanza di un mese dalla mia ultima sortita calabrese, è molto cambiato, c’è un’alga verde che copre tutto. Non si vedono nemmeno più le tane delle bavose ocellate e ovviamente nemmeno i simpatici inquilini. Sul fondo c’è però una gran quantità di uova di Bursatella leachii e poco altro.

Solo in fase di rientro verso terra, a fine dell’immersione e negli ultimi metri d’acqua, il sifonoforo Apolemia uvaria fluttua in controluce.

Terminiamo l’immersione tra i ciottoli e le pietre dedicandoci alla ricerca dei succiascogli cornuti e maculati e ci tratteniamo a bassissimo fondale finché l’aria nelle bombole non è completamente esaurita. Soddisfatti risaliamo a terra, ci svestiamo e mentre Umberto va a fare un’immersione pomeridiana con i suoi “amichetti”, noi torniamo al Ficarella Diving Club a sistemare le bombole e attrezzature.

Passiamo per la stanza a rimettere le batterie in carica e prendiamo la mia auto per andare verso le 12:30 a casa di Giuditta che ha cucinato per noi. Nell’attesa che sia tutto pronto, fumiamo un sigaro in giardino e poi pranziamo abbondantemente con l’immancabile peperoncino tagliato fresco nei piatti, una vera specialità! Ci tratteniamo fino alle 14:30 e ci salutiamo temporaneamente con un bicchierino di rum per tornare in stanza a riposare un pò in vista della serata subacquea che ci attende.

Succ Articolo

Precedente Articolo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

© 2024 Marco Gargiulo

Tema di Anders Norén