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#53 Secca di Vetara con Mimmo e Rosario

Mi sveglio per mettere a punto la fotocamera e mentre eseguo l’operazione, ancora assonnato, mi sfugge dalle mani la mia Nikon D850 con l’obiettivo Sigma 15 mm montato!  La fotocamera effettua una capriola e “magicamente” riesco a riprenderla al volo! Mi si è raggelato il sangue! Mi riprendo e completo l’operazione in sicurezza. Appena pronto, scendo e vado in pescheria e alle 8:15 sono già sullo scooter. Ho montato le due batterie nuove nei flash ed ho lasciato la medesima configurazione di ieri mattina.

Oggi la temperatura è leggermente superiore, 16°C, si sta meglio anche se il cielo è nuvoloso. Arrivato al Punta Campanella Diving ci sono già Rosario e Mimmo che montano le loro fotocamere.  Anche Fabio e Gianluigi (con il Superdome appena lucidato da Rosario Scariati) effettuano la stessa operazione. Gianluigi completa le operazioni aspirando l’ariano la bocca dall’interno dello scafandro per mettere in funzione il sistema Vacuum. 

Sulla palafitta che ospita il diving, ci sono anche alcuni amici subacquei della vecchia guardia: Gennaro Caiazzo, Lorenzo Corcione e Vincenzo Coppola che approfittano per fare gli auguri di buon compleanno al mio papà.

Arrivano anche Antonio (che porta i cornetti caldi) e Nino. Siamo pronti alla partenza intorno alle 10 ma un’improvvisa telefonata costringe Antonio a scendere dal gommone per tornare immediatamente a casa.

Il mare è proprio calmo, la lunga navigazione è piacevole, anche se la temperatura è “fresca”. Arriviamo sul posto dopo una quarantina di minuti, la Secca di Vetara, in Zona A dell’A.M.P. Punta Campanella, sito poco frequentato dai subacquei. Quando siamo pronti per immergerci, inizia ad uscire un pallido sole. L’acqua dalla superficie sembra limpida e lo è veramente. Non essendoci mai stato prima, sono emozionato per la “scoperta” di un nuovo punto d’immersione.

Ci immergiamo ed andiamo in direzione degli isolotti de Li Galli. Dall’alto si vede una lunga spaccatura che sorvoliamo dirigendoci all’estremità della secca dove deve esserci uno strapiombo. Lo raggiungiamo e sulla parete verticale sciafila, le spugne gialle ed il coralligeno profondo dominano il substrato. Ci sono anche tante gorgonie gialle e rosse, anche se ancora parzialmente ricoperte da alghe.

Scendendo più a fondo si vedono degli scogli isolati sulla sabbia tutti ricoperti di Paramuricea clavata. Il posto è molto bello ma siamo ad oltre 50 metri di profondità. Il sito è notevole e merita sicuramente un’immersione programmata con una bombola aggiuntiva caricata con EAN 50%.

Durante la risalita, si vede un grosso pezzo di rete da pesca abbandonata, ma più in superficie ci sono anche tanti fili di nylon usati nella pesca a traina.

Mostro questi ultimi a Fabio che prontamente si occupa del loro recupero; mentre siamo impegnati ad effettuare la decompressione e a scattare i selfie ricordo,  Il prof. Roscigno intanto fotografa un vermocane prima di risalire in superficie.

Nonostante il sole, quelli equipaggiati con la muta umida hanno un discreto freddo, il primo di essi è Mimmo che ha bisogno di riscaldarsi con il rum che ha portato Rosario nella sua fiaschetta metallica. E’ così organizzato e meticoloso il mio amico, che tira fuori dalla sua borsetta anche un set di specifici bicchierini in acciaio per consumarlo. Sono le 11:30 e ritorniamo verso il porto; durante la navigazione il rum scorre a fiumi, deliziando il palato di tutti gli ospiti del natante. Fragorose poi sono le risate che l’impotente Rosario genera nel gruppo quando cade per due volte sulla sua fotocamera per distribuire il liquore a tutti.

Arrivati al diving mi spoglio prontamente. Saluto tutti e riporto a casa la muta stagna per farla asciugare per bene anche all’interno. Rosario deve rientrare a casa come me mentre Mimmo, che cambia obiettivo alla sua fotocamera, resta al diving per effettuare un imminente secondo tuffo a Puolo.

Che dire … ancora una bella giornata di mare con gli amici! A casa mi metto subito al computer. Mentre Lorenza cucina, io scarico le foto ed attendo che sia pronto il pranzo. Nel pomeriggio poi vado a salutare mio padre Enrico insieme alle mie ragazze per festeggiare con una torta gelato il suo 85° compleanno.

 

Giuria per Campionato Italiano Fotosub FIPSAS 2021

Anche quest’anno ho avuto l’onore ed il privilegio di giudicare il lavoro fotografico di tanti amici fotosub, in occasione del Campionato Italiano di Fotografia Subacquea FIPSAS 2021. 

Mi preme ringraziare per la stima innanzitutto la federazione nella persona di Mario Genovesi; l’inesauribile Vitaliano Rocca “Tanino”, ma soprattutto i miei “compagni” d’avventura Giuseppe Pignataro (presidente di giuria), Filippo Borghi, Stefano Gradi e Mimmo Roscigno che hanno sopportato (anche se in remoto) le mie “mancanze”  e gli Screen-Selfie ricordo.

PUNTO (loro sanno il perché) 

Qui sul sito FIPSAS trovate il resoconto della manifestazione e le classifiche finali:

https://www.fipsas.it/news/5283-campionati-di-fotosub-a-portoferraio-li-assegnati-i-titoli-italiani-2021?fbclid=IwAR3otnnpJun-ZPdWtfpjoQk-Owj32eooTD2F0AGIhXJbbh2NhlQKrSdNeXE#.YVsPrLuizHB.facebook

#49 Punta Campanella con Mimmo, Franco e Gianpiero

Indosso la felpa rossa del Poseidon Team dopo aver chiuso lo scafandro Nauticam NA-D850 e scendo di casa. Sono le 8 e la temperatura mattutina è 21°C, sullo scooter è necessario proteggersi bene. 

Arrivo al Punta Campanella Diving dove l’attività è fervente. C’è tanta gente ed ho dovuto pregare Gianluigi di trovarmi un posto in barca oggi. Alcuni snorkelisti seguono le indicazioni di Fabio, mentre Andrea, Lisa e Vittoria sistemano le bombole sui gommoni. Mimmo è intento ad assemblare la sua fotocamera con i flash Isotta prestati da Franco Banfi, venuto da qualche giorno in vacanza a Massa Lubrense con Sabrina, mentre lui userà quelli Supe del professor Roscigno. C’è anche Gianpiero Liguori, venuto per fare qualche tuffo di allenamento in previsione della fase finale del Campionato Italiano di Safari Fotosub.

Usciamo su Marangone con direzione Punta Campanella. Il mare sul posto è abbastanza calmo, ormeggiamo e ci tuffiamo. Scendo subito e scatto qualche foto ricordo con Gianpy, ma anche a Mimmo e Franco con le loro attrezzature, prima di separarci. Non ho potuto scattare un selfie “terrestre” avendo montato il Nikonos RS 13 mm che può essere usato solo in acqua.

Mi dirigo subito sulla parete verticale dove ci sono le gorgonie gialle. Inizio a scattare con i flash OneUw appena rientrati da un upgrade tecnologico di software ed hardware. Avendo la possibilità di provare anche l’HSS (Hygh Speed Sync) mi fermo a scattare qualche immagine per capirne il corretto funzionamento, le potenzialità effettive e le opportunità da poter cogliere. 

Trascorro 60 minuti di grande relax subacqueo, raggiungendo i vari punti “notevoli” del posto. Recupero anche un “piombo” perso in una precedente immersione dai clienti del diving e me ne risalgo a bordo molto soddisfatto, dopo alcune settimane di intervallo di superficie.

Ritorniamo al Punta Campanella Diving e scarico la mia attrezzatura dal gommone; i miei amici invece sostituiscono le bombole, pronti per tornare in acqua. Saluto tutti e alle 12 sono già pronto per andare a casa. Mi aspetta il passaggio in pescheria e la preparazione del pranzo per le mie ragazze. Riesco a sbrigarmi rapidamente in pescheria ed inizio a cucinare guardando sull’ipad la partita della Juventus alle 12:30 per poi passare sul divano a guardare il GP di Russia di F1. I giri sulla pista al termine della corsa si riducono sempre più, mentre aspetto l’esito finale della corsa, attendo anche la risposta Whatsapp di mio fratello Arturo, per capire se riesce a liberarsi per un tuffo serale in notturna …

#41 Vervece con Mimmo e Pietro

Ultimi giorni di relax prima di riprendere il lavoro. Nel pomeriggio di ieri scrivo a Gianluigi per conoscere la disponibilità di posti in barca. Mi risponde in tarda serata, dicendomi che è tutto pieno, poi alle 23:30, mi arriva un messaggio con scritto: “Vieni!”
Vado a dormire ma non preparo nulla, metterò la sveglia un poco prima per assemblare la fotocamera finalmente con il “mio” Nikonos RS 13 mm, modificato da Seacam grazie a Pietro Cremone. 

Il sonno è disturbato da un fastidiosissimo singhiozzo, sono le 4:45 e fortunatamente riesco a riprendere subito sonno. Prima delle 7 mi alzo, vado a fare la colazione, provvedo a montare e chiudere lo scafandro della fotocamera ma mi tocca anche andare in pescheria per assicurare il pranzo e la cena domenicale alla famiglia. Ritorno alle 7:50, lascio il “pescato” in frigorifero e salto sullo  scooter con direzione Punta Campanella Diving.

Quando arrivo alla Marina della Lobra sono tutti sorpresi, non mi aspettavano … mi dicono infatti che non c’è posto per me al Vervece. Il colpo ricevuto viene incassato male, resto per oltre mezz’ora sconfortato e seduto in attesa di qualche notizia. Mimmo mi stimola a prepararmi lo stesso, ma io non sono nelle condizioni mentali per seguire il suo invito.  
Quando poi arrivano anche Pietro e Stefania, Davide e Monica, Annalisa e Bruno, con tutto il gruppo pronto ad imbarcare, viene svelato lo scherzo che ha organizzato il professor Roscigno per vendicarsi delle corna che gli avevo “montato” sulla testa in un precedente selfie.
Confesso che mi hanno preso per il culo alla grande! Mi vesto velocemente dopo aver preparato fotocamera e come mio solito, salito sul gommone chiedo ad alta voce: “Devo aspettare ancora?”

Arrivati allo Scoglio del Vervece, porto con me i fotografi Annalisa, Davide e Monica, essendo stato inserito nel foglio barca come guida dell’A.M.P. per poter andare in acqua oggi! Mimmo starà da solo così come pure Pietro e Stefania. 

L’acqua in superficie è bianca, sotto migliora un poco. Subito incontriamo un bel banco di barracuda mediterranei, ci fermiamo a fotografarli quando Mimmo ci mostra un enorme Umbraculum umbraculum, la lumaca ad ombrello. Inizia a fotografare e conoscendo bene i tempi, vado via proseguendo il giro con i fotosub.

Scendiamo fino alle gorgonie rosse, lungo il percorso troviamo una musdea, poi una grande cernia in livrea bianca riproduttiva, poi un’altra musdea. C’è tanta mucillagine sulle gorgonie e anche sul fondale. Mi accorgo che il gruppo si è assottigliato, alcuni si sono fermati con Mimmo a scattare l’umbracolo. Completo il giro intorno allo scoglio con Annalisa fino alla Madonnina, poi raggiungo il piccolo arco con le margherite di mare, prima di tornare allo scoglio con gli Apogon imberbis dove c’è ancora Mimmo con il grande mollusco che lascia fotografare a tutti.
Inaspettatamente il flash di destra mi abbandona, lasciandomi solo con quello di sinistra. Peccato, succede sempre sul più bello.
Nel risalire a bordo si apprezza una leggera corrente superficiale che rende più faticosa l’operazione. Torniamo a terra, i miei amici usciranno per il tuffo successivo, io vado via, senza un flash è inutile tornare in acqua ma comunque sarei andato via lo stesso per tornare a casa dalla mia famiglia.

Ovviamente approfitto per lavare l’attrezzatura e, prima di andar via, insieme a Mimmo, lasciamo nuovamente un “ULTIMO SALUTO” al nostro caro amico Pietro Cremone,  con la speranza che gli porti fortuna come è accaduto nella precedente occasione!  

Saluto anche  tutti gli altri amici fotografi augurandogli di rivederci presto. Alle 11:30 sono sullo scooter per andare a casa, il programma è quello di andare al mare con la famiglia. L’imprevisto arriva poco dopo il pranzo … Lidia vuole esser accompagnata a casa della sua amica  Annamaria. Al mio ritorno mi prende la pigrizia, Mariolina e Lorenza sono già scese in spiaggia, io dedicherò quest’ultimo pomeriggio di libertà prima di tornare a lavorare, sistemando le foto scattate con il nuovo giocattolo Nikonos 13 mm e guardando un poco di sport in tv sul divano di casa. 

#32 Cala di Mitigliano con Arturo, Pietro e Mimmo – Immersione Notturna

Trascorro la prima parte della mattina in giro per la città e forse, dopo tanti anni di ricerche, ho scovato le Sirene a Sorrento … rientro a casa dopo averle incontrate all’asciutto.  
Dopo pranzo vado al mare a concedermi un poco di relax con mia figlia Lidia. 

Sono davanti alla mia scrivania alle 1830, preparo velocemente l’attrezzatura fotografica, pulisco il sensore digitale della fotocamera e cambio la batteria del vacuum-system dello scafandro. Alle 19 scendo e vado sotto casa dei miei genitori, saluto mamma e papà mentre arriva Arturo. Arriviamo intorno alle 20 al Punta Campanella Diving, c’è un bel gruppo di amici stasera.

Inizio subito a prendere in giro Pietro, spalleggiato dal prof Roscigno mentre tutto lo staff del diving è intento ad organizzare il tutto per l’uscita notturna.
Aspettiamo il calar delle tenebre e alle 21 saliamo in barca, siamo tanti su Marangone ma si sta comodissimi. Raggiungiamo la Cala di Mitigliano e ormeggiamo nei pressi dello Scoglio della Castagna. 

Mi immergo con Arturo, avevamo concordato un giro sul sabbione, poi sulla posidonia ed infine sui massi rocciosi. A 18 metri di profondità, nei primi minuti d’immersione, vedo fluttuare nella colonna d’acqua, nei pressi del fondo una magnifica idromedusa Olindias  phosforica, mai vista prima in vita mia. E’ bellissima ed inizio a scattare, sono strafelice perché ne avevo parlato con Mimmo a Saline Ioniche dopo aver visto Oceania armata.

Arturo è lontano e lo raggiungo, gli indico la direzione da seguire per passare sulla prateria di Posidonia oceanica. Torniamo indietro verso riva e tra le verdi foglie non riesco ad individuare né cavallucci marini, né pesci ago. Inizia la zona dove c’è roccia e sabbia, continuo a restare al limite tra i due ambienti in cerca di soggetti. Ecco un nuovo spettacolare incontro … una coppia di Alicia mirabilis, attinia “Bella di Notte” che iniziano a ritrarre i lunghi tentacoli disturbati dalle potenti lampade. Proseguiamo ed incontro una piccolissima Sepiola rondeleti, è così piccola che decido di scattare usando una tripla esposizione  per riempire il fotogramma. Più avanti trovo un’altra Alicia, la terza della serata, infine una bella triglia di scoglio, uno  scorfano rosso, qualche polpo e dopo 70 minuti, risaliamo sotto la parete rocciosa con Astroides calycularis.

Siamo gli ultimi a salire in gommone, Mimmo mi racconta di aver visto anche lui la coppia di Alicia mirabilis e di aver fotografato un cavalluccio marino, scovato da Andrea, sotto la parete rocciosa.
Ritorniamo al diving ma scarichiamo le attrezzature dal lato opposto del porto, per non disturbare gli avventori del ristorante “Paguro”. Eseguo il lavaggio delle attrezzature e faccio una rapida doccia, vorrei scattare una foto con il poncho insieme a Mimmo e Pietro, ma quest’ultimo si è già rivestito ed è seduto a tavola per la cena. Saluto tutti e salgo sullo scooter alle 2345, ma solo dopo essermi ricordato di scattare un ultimo selfie con Arturo, sia con la mano destra che con quella sinistra! A casa mi attende la cena lasciata da mia moglie Mariolina e poi finalmente posso andare nanna, soddisfatto e felice.

#31 Cala di Mitigliano con Mimmo – Immersione Pomeridiana

Siamo in pieno agosto e le giornate al Punta Campanella Diving sono dense di appuntamenti … c’è così tanta gente che non c’è un posticino a bordo dei due gommoni per me nei due tuffi del mattino.  Approfitto così per assolvere ad alcune incombenze acquariofile (test dei valori dell’acqua) a cui avevo derogato in quest’ultimo periodo di ferie, ma anche per prendere un caffè con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. Antonio Mario e Dario Di Napoli, ai quali ho mostrato le grandi doti di praticità dello scafandro universale per smartphone NAUTISMART PRO che li ha subito conquistati.

La giornata è caldissima, l’anticiclone Lucifero accende l’aria creando una cappa di umidità che avvolge Sorrento e tutta l’Italia, l’unico metodo efficace per sfuggirle è quello di andare … a inumidirsi in mare!
Non ho cambiato configurazione alla mia Nauticam NA-D850, lasciando su il Sigma 15 mm ed i flash OneUW 160X. Non vedo l’ora di pranzare e saltare sullo scooter con direzione Massa Lubrense.

Oggi al diving troverò il mio amico Pietro Cremone, titolare di Fotosub-Shop e mio partner tecnico Nauticam Italia, venuto a trascorrere in costiera qualche giorno di ferie. Spero mi abbia portato l’obiettivo Nikonos RS13 mm che è stato modificato per montarlo sul mio scafandro.

Salto sullo scooter alle 14:30, ci sono 40°C, mentre mi sposto sembra avere un asciugacapelli acceso addosso. Arrivo a Marina della Lobra e trovo il prof. Roscigno che sta pranzando, mentre Stefania e Pietro stanno per sedersi a tavola dopo l’immersione. Resto a chiacchierare con i ragazzi del diving tentando di restare al fresco, sotto il tendone, ma la temperatura è veramente poco confortevole. 
Alle 16 siamo pronti per salire su Marangone, ma Pietro non tornerà in acqua oggi ed il mio obiettivo è in viaggio per Massa Lubrense. Appena partiamo provvedo a scattare il primo selfie del pomeriggio.

Raggiungiamo la Cala di Mitigliano e mi tuffo insieme a Mimmo davanti alla grotta, mentre il gruppo andrà a ridosso dello scoglio “La Castagna” (il cui nome ho appreso adesso). Entro per primo nella caverna, inizio a scattare foto all’ingresso, poi entro più dentro, mentre Mimmo fotografa alcuni gamberi io arrivo al punto dello stretto passaggio e … faccio anche un autoscatto qui! Proseguo ed entro nella parte più buia e distante dall’ingresso, qui c’è una piccolissima botola nera (Oligopus ater) che si allontana disturbata dalle potenti lampade. Nel frattempo sopraggiunge anche Mimmo e lascio il pesciolino alle sue attenzioni. Io inizio il ritorno per provare a scattare ancora delle immagini dell’ingresso. Arriva anche il prof e anche con lui scatto una foto e mi lascio immortalare mentre eseguo il mio selfie.

Dopo una quarantina di minuti siamo fuori della grotta e costeggiando la parete, effettuiamo una lunga passeggiata per raggiungere il gommone. Qui, oltre alle tante salpe che brucano il fondale e poi nuotano a mezz’acqua, incontro una bella murena fuori tana, ma non riesco a fare in tempo a scattare. Allo scadere dei 60′ canonici sono fuori dell’acqua e incredibilmente, sono il primo del gruppo ad uscire. Fabio mi attende a poppa per prendere la mia fotocamera. Salgo a bordo ed attendo l’arrivo di Mimmo (anche lui puntualissimo) mentre Gianluigi, Andrea e Vittoria sono ancora con i clienti stranieri in acqua. 

Ripartiamo verso il porto e arrivati a terra effettuo il lavaggio delle attrezzature. Dopo l’ultimo selfie con il “confratello” Mimmo, verso le 19 rientro a casa soddisfatto della bella giornata trascorsa in mare. 

#22 Vervece con Mimmo

La sveglia stamattina è faticosa dopo la notturna di ieri sera. Sono le  7 e c’è un bel sole. Mi metto subito all’opera e monto il Nikonos RS13 mm che mi ha portato Pietro, in attesa dell’arrivo del mio obiettivo. Fortunatamente mi accorgo dell’assenza dell’o-ring di tenuta … 
Porto con me in immersione anche lo scafandro Nautismart Pro nel quale ho messo il mio iPhone.  

Scendo di casa alle 8, la sella dello scooter è bagnata, così come la strada. Impiego 20 minuti per arrivare al diving procedendo con maggiore prudenza. Compare un bellissimo arcobaleno, la giornata si presenta splendida. Arrivato al diving trovo Rosy, Ivo, mentre Pietro e gli altri dormono ancora.. Arriva anche Salvatore Lauro con sua figlia Felicienne, ma ci sono anche Nino e Antonio che restano “rapiti” dalla bellezza e semplicità della Nautismart Pro.

Nella vestizione delle mute, tutti indistintamente attingono alla “saponata multiflavour” di Mimmo che resta abbastanza contrariato, geloso della sua indecifrabile ricetta per realizzarla.  

Alle 9:15 siamo tutti sul gommone e raggiungiamo lo Scoglio del Vervece. C’è una forte fastidiosa corrente Nord-Sud in superficie che rende difficoltosa la discesa. Mi tuffo con Mimmo ed andiamo a scattare qualche foto “pubblicitaria”  alla Nautismart nei pressi della statua della Madonna poi proseguiamo verso il Viale delle Gorgonie gialle. Qui troviamo una enorme spugna, alcune cernie, un grande scorfano, tanti barracuda e le bellissime margherite di mare.

Mi separo da lui ed effettuo un nuovo rapido giro dello scoglio insieme a Gianluigi trovando una bella murena tra le margherite di mare, poi ritorno di nuovo alla Madonnina dove Mimmo è ancora intento a fotografare un piccolo paguro.

Termino l’immersione scattando un selfie con la Nautismart ma consumando tutta l’aria delle bombole e, con la forte corrente, sono costretto a chiedere ai miei amici di essere recuperato “in drift”. Con me resta Andrea che, professionalmente perfetto, attende in acqua il mio rientro in gommone. Arrivati al diving effettuo il rituale lavaggio delle attrezzature, saluto Pietro, Mariele, Ivo e gli altri, io vado via mentre loro si preparano per andare in acqua. 

Ovviamente, prima di scappare, faccio una foto con il mio Poncho azzurro! Una volta arrivato a casa smonto tutto e rimetto in carica le batterie, domattina è previsto un tuffo al Banco di Santa Croce e deve essere tutto in ordine! Nel pomeriggio vado al mare con mia figlia Lidia, mentre Lorenza finalmente è stata convocata per il vaccino.

Al mare poi incontro il mio amico d’infanzia Roberto Paternò. Mentre mi rilasso sul lettino, mi guardo la prima gara Sprint della F1, Il meteo nel frattempo cambia di nuovo più volte, è molto perturbato, poi esce il sole ed ancora tante nuvole. C’è anche un allerta meteo che incombe, ma alla fine non accade nulla; la serata resta piacevole ed ideale per andare a mangiare una bella pizza con la famiglia.

 

 

 

#21 Puolo con Pietro, Mimmo e Rosario – Immersione Notturna

Mi sveglio alla solita ora e fuori piove. Alle 8, quando scendo di casa per l’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie estive è uscito il sole.   Mi incontro con il mio amico e collega Riccardo a Torre del Greco ed insieme trascorriamo la giornata lavorativa passando per Santa Maria La Carità, San Giorgio a Cremano ed infine a Castellammare di Stabia. Pranziamo insieme e mentre andiamo al bar a prendere il caffè, ci fermiamo come due “pensionati” a guardare un cantiere sul lungomare … c’è una benna scavatrice che sta sistemando dei massi, ma non si capisce con quale scopo, guardiamo ancora per qualche minuto ma il mistero resta non svelato.

Ci salutiamo, io faccio un ultimo salto nel reparto cardiologia cittadino prima di rientrare verso casa. Una volta rientrato mi schianto sul divano per fare un riposino. Alle  18:45 circa, prendo lo scooter per raggiungere i miei amici a Massa Lubrense.

Nel frattempo il mare si è mare agitato e l’acqua sotto costa è molto torbida.  Sono al diving per le 19 dove ci sono già Rosario,  Mimmo, Fabio, Ivo con Anita ma anche Pietro e Stefania.

Pietro mi ha portato il suo Nikonos 13 mm perché quello che ho acquistato io usato, è stato spedito alla Seacam per effettuare la modifica per poterlo usare sulla mia fotocamera. Dovrò pazientare ancora un poco. Userò il suo domani.

Aspettiamo l’ora propizia per partire e alle 21 saliamo su Marangone con direzione Cala di Puolo, in lontananza ci sono tanti nuvoloni.

Scendiamo fino a -40 metri con 16°C di temperatura, un gran freddo per la muta mono-pezzo da 5 mm con cui sono equipaggiato. Qualche metro più sopra fortunatamente l’acqua si riscalda un pochino, ma resta intorno ai 20°C.

Durante l’immersione fotografo un piccolo polpo, una mascherina abbandonata e poi recuperata, una seppiolina Sepiola rondeleti, due piccoli Trigloporus lastoviza e un’elica di fuoribordo!  
Rosario mi mostra poi una polpessa Callistoctopus macropus ed in seguito incontro un bel tordo pavone, alcune murene, un altro polpo, una piccola corvina che fugge istantaneamente e, al termine dell’immersione, una bellissima  Aplisia dactylomela. Inizio a scattare e ben presto sopraggiungono i miei amici, attirati dall’alta frequenza di scatto dei miei uw-strobes. Arrivano tutti e ben presto lascio loro campo libero per sfogare la potenza dei loro flash elettronici.  

Quando risaliamo inizia a piovere e continua durante il viaggio di ritorno in porto. Mentre sbarchiamo le attrezzature sulla banchina bagnata, dal lato interno del porto per non disturbare i clienti del ristorante che è pieno di gente, smette di piovere. C’è solo il tempo di una rapida doccia, non è il caso di lavare l’attrezzatura perché domani mattina mi tuffo di nuovo. Immergo nella bacinella con l’acqua dolce solo la fotocamera per qualche minuto, ho premura di tornare presto a casa prima che venga a piovere di nuovo per non farmi sorprendere sullo scooter. Quando sono ormai steso nel letto, sento il rumore della pioggia  che cade copiosa, ho fatto giusto in tempo!

#20 Scoglio Penna con i Giannini

Dopo una breve sosta tecnica, ripartiamo con le bombole cariche con direzione Punta Campanella, in navigazione prendiamo ancora tanti spruzzi per arrivare allo Scoglio Penna. 

Vittoria si tuffa e assicura l’ormeggio di Marangone. Io e Mimmo scendiamo subito giù passando attraverso il buco, raggiungiamo le gorgonie rosse ma c’è molta mucillagine che le ricopre. Proseguiamo il nostro abituale giro arrivando sul lato interno dello scoglio. Poi ci allunghiamo sulla punta dove ci sono i barracuda, sono piccoli ma sono veramente tanti. Francesca è con me e si avventura nel blu per avvicinarli e fotografarli. Subito dopo ci dedichiamo anche a scattare qualche foto ad una gorgonia bianca, cercando di farle replicare l’inquadratura che le mostro sul display della fotocamera.

In lontananza lungo la parete degradante vedo una bellissima cernia dorata Ephinephelus costae, un grosso maschio di pesce pappagallo Sparisoma cretense, ma con Mimmo inizio a seguire il banco di barracuda fino a perdere l’orientamento, pensiamo di essere all’interno dello scoglio ed invece siamo finiti dal lato di fuori. Mimmo infatti sale in superficie e non vede la barca, si accorge dell’errore, mentre io da sotto, non comprendendo la situazione, gli faccio segno che non vedo cima di ormeggio e la barca! Vedo così Mimmo cambiare direzione e passare attraverso il buco ma in superficie, lo seguo passando “attraverso” lo scoglio in immersione. Incredibilmente ci siamo confusi e non era mai successo!

Appena tornati a terra vado subito a lavare l’attrezzatura, rimetto in ordine e corro via a casa dai miei familiari per andare in spiaggia. Ovviamente non posso andar via senza aver scattato i selfie ricordo della giornata con i miei amici!

Alle 15 sono a casa ma la mia famiglia non ha intenzione di andare al mare, controllo il telefonino e trovo una serie di chiamate di lavoro perse. Nonostante sia in ferie non posso non richiamare … ma va bene così!

 

 

 

#19 Banco di Santa Croce con i Giannini

La notte trascorre insonne, fa un caldo torrido. Mi alzo tutto sudato e vado a bere più volte. Mi giro e rigiro nel letto fin quando sono le 6:30. Fortunatamente ho preso un giorno di ferie per stare insieme ai miei amici romani dell’Olgiata Diving che sono arrivati ieri pomeriggio ed andranno via domani.
Vado a fare la prima colazione, poi a chiudere fotocamera. Appena pronto scendo e vado in garage a prendere la nuova muta  monopezzo. Sono le 7:45 e il display dello scooter segna una temperatura di 29°C.  Alle 8 sono al Punta Campanella Diving come da appuntamento. Oggi ho montato il Tokina 10-17 regolato a 17mm nel minidome ed i flash OneUW 160X. 

Saluto tutti i miei amici, Franco, Francesca e Beatrice, Claudio Giulianini & Adriano Occhi oltre allo staff del diving, appena siamo pronti partiamo con i due gommoni.  Il caldo è torrido, il mare è calmo ed il cielo è coperto, ma durante la navigazione ci bagniamo per un pò di vento contrario. I due gommoni sono belli pieni, con Fabio alla guida di “Marangone” e Vittoria su “Berta”.  

In acqua scendo con Mimmo, andiamo subito alla Savalia savaglia, poi proseguiamo il nostro giro sulla secca principale.  Tante le cernie, i dentici, gli scorfani. Le pareti sono ricoperte di Parazoanthus axinellae e le gorgonie rosse sono belle aperte. L’acqua in profondità è accettabile, mentre in superficie è veramente terribile. Termino l’immersione con  6 minuti di decompressione e risalgo subito a bordo con la comodissima scaletta. A bordo sento raccontare che Gianluigi ha contato ben 12 aquile di mare sul cappello della secca.

Mentre rientriamo al diving ci fermiamo al largo davanti a Piano di Sorrento dove si vedono dei i tonni in caccia delle alici. Torniamo subito al diving, smontiamo i GAV e cambiamo le bombole, dopo aver lasciato le fotocamere a bordo, ci prepariamo ad uscire di nuovo alle 11:30 per il successivo tuffo allo Scoglio Penna.