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#29 Peschereccio con Mimmo, Domy e Claudio

La sveglia è impostata alle ore 7:00.  Quando suona, Mimmo è già in piedi e nel bagno ammira la mia fotocamera nella doccia mentre è in “seduta”. Scendiamo a fare la prima colazione in giardino e poi ritorniamo in camera a prendere le attrezzature per andare al diving. Ci mettiamo in auto e non possiamo esimerci dall’effettuare un saluto ed un selfie con il compagno delle nostre passeggiate sulla statale jonica … l’Autovelox! 

Raggiungiamo il Ficarella Diving Club alle 8:30 e con Domy aspettiamo Claudio Zori, arrivato a tarda notte, per andare a fare immersione a Pellaro. C’è un po’ di traffico lungo la strada ma fortunatamente riusciamo ad arrivare in tempo per trovare il posto per le auto sul lungomare. 

Ci vestiamo e scendiamo nell’acqua gelata, dopo il briefing che ha fatto Domy per far in modo da non far fuggire via subito i pesci trombetta.  Ipotizziamo che siano ad una profondità di circa 45 m, quindi studiamo il da farsi nel dettaglio. Filippo Mallamaci, che era già sul posto prima di noi,  uscendo dall’acqua con un primo gruppo di subacquei, ci ha riferito di averli visti più su, verso i 30 metri, lì dove c’è la barchetta affondata, quindi ci riorganizziamo per andare a più basso fondale.

Scendiamo tutti insieme ed arriviamo alla barca, Domy è senza la macchina fotografica e comincia a “domare” i trombetta con la sua torcia subacquea per concentrarli intorno alla barca, noi ci disponiamo a cerchio come stabilito e ci avviciniamo lentamente.

Inizia un turbinio di pesci trombetta con il prof. Roscigno visibilmente eccitato ed emozionato, proprio come un bambino in una sala giochi! La scena è magnifica, anche Claudio Zori scatta a ripetizione come il sottoscritto. Dopo essere stati nella parte più profonda, ci spostiamo sul relitto del peschereccio, ma il computer subacqueo ci suggerisce di spostarci a più bassa quota, dove raggiungiamo la ruota di bicicletta, sede prediletta dai tanti cavallucci marini che ancora s’incontrano in zona. Anche questa volta, in quell’area ciottolosa, tra le alghe, ben mimetizzati, incontriamo tre ippocampi. Io scatto qualche immagine ma vedendo sopraggiungere Mimmo, lascio campo libero a lui e Claudio e me ne risalgo in superficie,  mentre loro si dedicano ai cavallucci.

Nel quarto d’ora che trascorre prima del loro arrivo, io lavo tutta l’attrezzatura. Claudio e Mimmo risalgono e si spogliano e anche loro sfruttando la comodissima manichetta dell’acqua che si trova sulla spiaggia per lavare le attrezzature. Nel frattempo è ritornato Filippo Mallamaci per un nuovo tuffo con altri clienti. Non mi lascio ovviamente scappare l’occasione di scattare qualche foto ricordo con i miei amici. Salutiamo i nostri scuba-friends ed andiamo a pranzo a casa di Domy dove ci aspetta Giuditta.

Restiamo a tavola a conversare amabilmente con i nostri amici fino alle 15. I nostri cuori sono in pena, perché purtroppo dobbiamo andar via. L’emozione che traspare dalla voce di Mimmo è tangibile, il suo racconto della scena ci fa sentire chiaramente la sua grande emozione e felicità per aver vissuto uno dei momenti più belli in Mar Mediterraneo. Ringraziamo affettuosamente i nostri amici dell’eccezionale ospitalità che ci viene offerta e a malincuore ci rimettiamo  in auto alle 15:30 per tornare verso casa.

Lungo il percorso, dopo un paio di ore di viaggio, ci fermiamo per una sosta tecnica, ho da fare il rifornimento di gasolio. Mentre io provvedo all’operazione, Mimmo si “allunga” al bar e torna con quattro gelati, ma noi siamo solo in due!

Riprendiamo il viaggio e verso le 18:30 il bimbo Mimmo dorme beato, assorto nei suoi “rosei” pensieri. Io tiro dritto e non posso concedermi defaillances anche se sono un poco stanco. Alle 20:30 siamo a Torre Annunziata dove lascio il prof. consegnandogli la sua parte del “bottino” alcolico. Mi rimetto in moto verso Sorrento ma trovo molto traffico nella galleria. Impiego più di un’ora per arrivare sotto casa e quando arrivo non trovo posto per l’auto! Maledizione, ci sono auto parcheggiate ovunque, che impediscono il passaggio alle auto che sono parcheggiate dietro la catena dove c’è anche la vettura di mia moglie. Attraverso la strada a piedi e vado a chiedere al pub di spostare le automobili per farmi entrare … manca poco per litigare con uno dei clienti che infastidito, viene a spostare la vettura. Finalmente riesco a parcheggiare, scarico tutti i miei bagagli e vado a cenare con la mia famiglia. Faccio in fretta perché ho voglia di  lanciarmi sotto la doccia. Al termine, prima di andare a dormire, accudisco i pinnuti dell’acquario somministrando loro il cibo. Me ne vado a dormire distrutto ma contento per aver reso felice il mio carissimo amico Mimmo.  

#28 Scoglio Bianco con Mimmo, Umberto e Domy – Immersione Notturna

Dopo il riposino pomeridiano, rimontiamo le fotocamere e alle 18:30 siamo pronti. Raggiungiamo il diving e restiamo lì in compagnia di Domy fino alle 20. Non manca ovviamente il “cazzeggio” & il gelatino al limone, ma anche il giro al Conad per andare a comprare qualche bottiglia di liquirizia Caffo. Attendiamo l’arrivo di Umberto ma continua a soffiare il vento forte da Nord per cui non c’è alternativa sulla scelta del punto d’immersione. L’unico ridossato è lo Scoglio Bianco.

Arriva finalmente Umberto insieme a Giorgio, ci muoviamo dopo le 20:30 e parcheggiamo le auto. Dopo una mezz’ora scendiamo in acqua attraversando la discesa sabbiosa.

Domy ci porta immediatamente nel punto dove c’è abitualmente la murena orientale Enchelycore anatina. Mimmo si mette in posizione dinanzi al soggetto ed io capisco che non è il caso di aspettare il mio turno, ripasserò dopo aver fatto un giro sul sabbione sempre ricco di soggetti. Poco sopra Mimmo, sullo scoglio c’è una piccola cicala di mare che ben presto scappa via. 

Proseguo la passeggiata tra gli scogli e trovo una seconda piccola cicala e poi ancora un’altra. Vado in giro con Domy ed Umberto ma la temperatura dell’acqua in profondità è 17°C, freddissima, da togliere il respiro. Ritorno sul posto insieme a Domy, ma Mimmo è disperato! La sua Nikon D800 si è bloccata e non scatta più.  Allora provo io … la murena è affacciata dall’altro lato dello scoglio. Non c’è molto spazio per inserire fotocamera e flash nella stretta fenditura. Mentre indugio con la lampada accesa per sistemare i bracci in modo da potermi avvicinare il più possibile, proprio sfruttando la luce del mio faro, la murena con uno scatto fulmineo cattura un Apogon imberbis e lo ingoia sotto i nostri occhi increduli. Riesco dopo a scattare qualche foto ma nessuna come desiderato, non riuscendo ad avvicinarmi bene. Sono congelato, così cerco sollievo nell’acqua bassa, molto più calda, dove Umberto mi mostra una seppia.

Terminata l’immersione torniamo verso le auto risalendo faticosamente sul pendio della spiaggia; ad attenderci c’è Giuditta. Sono le 22:30 quando ce ne andiamo a cena dal nostro amico Angelo del Ristorante Naif, portando con noi le fotocamere.

Mangiamo divinamente: insalata di mare con cipolle di Tropea, cozze, frittura e una superlativa ricciola di fondale al bergamotto. La birra non manca, ma stasera niente liquirizia, c’è solo l’Amaro Silano. Le bottiglie da 2 litri di Nerizia le abbiamo prese noi ed Angelo ne è rimasto senza! Lo sfottiamo a lungo per la mancanza della liquirizia Caffo che reputiamo la migliore, al fine di ottenere uno sconto sul prezzo delle bottiglie che abbiamo preso da lui ieri sera.

Torniamo a casa all’una di notte, non c’è nessuno per strada fortunatamente, eravamo a rischio con l’alcool test. Prima di andare a dormire metto la Nauticam NA-D850 sotto la doccia e le faccio il bagnetto ma la lascio lì senza asciugarla, non ho necessità di riaprirla per l’immersione di domani.

 

#26 La notte di San Domenico con Mimmo e Domy – Immersione Notturna

Il programma è stabilito da diverso tempo, attendo le 8 e vado in garage, carico l’auto e mi metto in viaggio.  Alle 9:15 sono sotto casa del Prof. Roscigno a Torre Annunziata che mi aspetta nel cortile essendo già pronto.

Carichiamo definitivamente l’auto e ci mettiamo in viaggio verso Sud. La passeggiata è piacevole, la compagnia di Mimmo è sempre gioiosa. Effettuiamo una sosta a Catanzaro intorno alle 12:30 per pranzare: io un panino ed un caffè in autogrill,  il Prof. invece ha il suo termos con il pranzo preparato da casa. … polpo all’insalata con … l’aglio!

Risaliti in auto proseguiamo il nostro viaggio senza intoppi, almeno fino a Saline Ioniche; la strada la conosco ormai ben bene. Le difficoltà iniziano quando bisogna trovare la collocazione precisa del Bed & Breakfast che ho prenotato. 

Iniziamo la ricerca del B&B con il navigatore dell’auto ma non riesce a trovare l’indirizzo specificato nella email di prenotazione … allora Mimmo accende il Navigon sul suo iPhone … ed iniziamo a seguire le indicazioni … saliamo sempre più in collina su una strada solitaria e dissestata, allontanandoci dal mare dal quale eravamo vicini di poche decine di metri. Comincia ad insorgere un terribile sospetto di aver clamorosamente “toppato” durante la fase di prenotazione su Booking, pur avendo consultato le info che mi dicevano che era vicinissimo al mare!

Il Navigon ci porta sul cocuzzolo della montagna! Chiaramente siamo stati fuorviati, invertiamo la rotta e torniamo verso valle, telefoniamo al numero indicato e ci facciamo spiegare la strada. Arriviamo alle 15 nel posto indicato, facilissimo da raggiungere dalla strada statale ionica e vicinissimo al mare e a 5 minuti da Saline Ioniche.

Consegniamo i documenti ed effettuiamo il controllo della temperatura, trasportiamo i pesanti bagagli nell’appartamento al primo piano della villetta con giardino e ci sistemiamo ognuno nelle due ampie stanze. Il posto è molto carino e ben curato, ma appena entrati c’è un gran caldo e accendiamo immediatamente l’aria condizionata a 20°C per raffreddare l’appartamento.

Iniziamo subito ad assemblare le fotocamere per l’immersione notturna ma subito dopo ci distendiamo sui letti per riposare un poco dopo il lungo viaggio. Quando suona la sveglia alle 17 ci prepariamo, Mimmo provvede al ripristino del sapone nella sua lattina, aggiungendo una nuova “essenza” al mix originale la cui ricetta non è replicabile. 

Raggiungiamo casa di Domy verso le 18 e i due omaccioni si abbracciano affettuosamente! Erano anni che mi ero riproposto di portare il prof. qui a Saline e sono felice anch’io per esserci riuscito, dopo mille tentativi andati a vuoto!

Siamo nel bel mezzo di una duplice festa di famiglia, compleanno & onomastico. Mangiamo così una fetta della torta di Rebecca dopo aver mangiato i rustici e i dolcetti preparati per la festa di San Domenico! 

Alle 19 siamo “costretti” a salutare tutti gli invitati … abbiamo da fare! Ci spostiamo al Ficarella Diving Club dove … immancabilmente  c’è Umberto Crisalli! 

Stasera si va allo Scoglio Bianco.  Alle 19:30 lasciamo il diving dopo aver caricato le ultime bombole con il nuovo compressore. Ci prepariamo sulla strada che sovrasta la spiaggia ed entriamo in acqua alle 20:30 circa. C’è una forte corrente ed è faticoso muoversi. L’immersione è come sempre bellissima, la forte corrente “congela” una grande triglia che docilmente si lascia fotografare dopo aver spiccato il volo. Domy mostra quasi subito a Mimmo la murena orientale, alla quale il prof. dedica tutte le sue attenzioni. Noi razzoliamo lì intorno in cerca di soggetti in attesa di guadagnare il posto in prima fila per fotografarla. I soggetti non mancano: una  bella cicala di mare, una polpessa, un pesce civetta in fuga, un granchio melograno Calappa granulata, alcuni pesci pappagallo e sul finire dell’immersione, in superficie, qualche aguglia.

Usciamo dall’acqua leggermente infreddoliti e dopo la faticosa “ascesa al monte” e la successiva svestizione, ce ne andiamo dal nostro amico Angelo, proprietario del ristorante Naif per cenare.

Mi lascio convincere da Domy e prendo una pizza uguale alla sua ed è una vera bomba! La birra non manca e aiuta a far “scendere”  il tutto. Immancabilmente a tavola “deve” arrivare la liquirizia … che  immancabilmente “evapora” dalla bottiglia. Restiamo a ridere e a scherzare a tavola con Angelo fin dopo la mezzanotte, ci alziamo felici e ce ne torniamo al B&B che è passata l’una di notte. Immediatamente rimettiamo in ricarica le batterie dei flash e ci lanciamo sui letti per dormire, domattina  si replica! 

36 Carrello con Domy e Gabriella

Ultimo giorno d’immersioni a Saline Joniche, la breve vacanza volge al termine. Mi sveglio presto come al solito per fare la prima colazione e preparare la fotocamera. Monto il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive ed i flash OneUw 160X sulla Nauticam NA-D850. Domy passa a prendermi alla 8 mentre le mie donne dormono ancora. 
Arrivati al diving attendiamo l’arrivo di tutti i partecipanti e caricate le auto, andiamo a Pellaro. Raggiungiamo il punto di accesso alla spiaggia ed iniziamo la vestizione.

Entriamo in acqua e scendiamo lungo il pendio degradante guidati da Domy che durante il briefing pre-dive ci ha ribadito le regole d’ingaggio … bisogna avvicinarsi tutti insieme accerchiando il carrello per evitare ogni possibile via di fuga dei pesci trombetta Macroramphosus scolopax. Ci muoviamo coordinatamente per mantenere i rosei pinnuti concentrati tra le corolle degli spirografi che sono cresciuti sul carrello, cercando di non sollevare troppo sedimento dal fondo. 

Non avendo ricaricato i flash, le batterie cominciano a scaricarsi, lasciandomi senza possibilità di illuminare a dovere la scena. In particolare, quando siamo in risalita sul pendio, sono costretto ad usare la luce ambiente per fotografare l’enorme nassa adagiata sul fondo. Durante i pochi minuti di sosta di sicurezza, mi diverto a scattare qualche immagine al bellissimo sole che penetra nell’acqua cristallina.
Rientriamo a terra e ci svestiamo, torniamo al diving dove non manca la birra, provvedo al lavaggio delle attrezzature e le metto ad asciugare, per poi ricomporre i borsoni subacquei in vista della partenza verso casa. Alle 12:30 vado al Conad a fare la spesa per il pranzo, sistemo anche le attrezzature nella borsa fotografica e poi raggiungo la famiglia in spiaggia.

La sera si conclude con un’ottima cena,  i miei amici si sono avviati un poco prima, noi abbiamo preferito restare fino all’ultimo minuto utile in spiaggia. Li raggiungiamo e ci deliziamo con i gustosi piatti sfornati dallo chef, brindando alla prossima venuta a Saline Joniche!

35 Pellaro con Lorenza, Domy e Gabriella – Immersione Notturna

Siamo rientrati al resort Le Saline alle 2 di notte popo la serata a Scilla, troviamo una vera e propria discoteca con musica a tutto volume fino alle 5 del mattino, una festa irresponsabilmente organizzata in barba alle raccomandazioni anti Covid-19. Ci teniamo ben lontani ed andiamo a dormire. 


Alle 9 suono la sveglia per la “truppa” e preparo la prima colazione per tutti. Verso le 10 siamo pronti per andare a visitare Reggio Calabria. Il nostro programma è di visitare il museo con i bronzi di Riace, il castello ed anche il lungomare, ma ovviamente anche  di  assaggiare gli arancini ed il gelato buonissimo del posto.
Con nostra grande sorpresa, causa contingentamenti sugli ingressi dovuti alla pandemia, non c’è possibilità di entrare né oggi né i giorni seguenti della settimana al museo, mentre il castello resta chiuso da marzo!
Vabbé, andiamo in giro per negozi e sotto le magnolie enormi del lungomare. Ovviamente scattiamo tante foto ricordo, da pubblicare sui social nei successivi giorni. C’è un gran caldo e presto giunge l’ora del pranzo. Come da programma, andiamo ad assaggiare le specialità locali, ci sono più di 20 gusti diversi e noi, esagerando, ne prendiamo forse troppi in rapporto alla nostra capacità di consumarli.  Riusciamo a fatica a non lasciare nulla ma compromettendo definitivamente la possibilità di mangiare il gelato.

Il caldo è insopportabile, decidiamo di rientrare alla base ed andarcene in camera a riposare con l’aria condizionata accesa a regime. Mi risveglio alle 17 dopo un bel riposino. Vado a casa di Domy a recuperare la batteria carica della Nikon D850, avendo dimenticato il caricabatterie sulla mia scrivania a Sorrento. Prendo un bel caffè ed inizio ad assemblare la fotocamera, montando il Tokina 10/17 mm ed il  Kenko 1,4x, sempre con i flash elettronici OneUw 160X.
Domy passa a prenderci alle 17:50 per andare al diving, mentre aspettiamo, scrutando in alto del cielo si vedono dei grandi uccelli in volo, sono cicogne che volteggiano sopra di noi. Sono bellissime e restano lì per almeno un quarto d’ora.  

Aspettiamo l’arrivo di tutti i partecipanti compresa Gabriella Luongo che è appena arrivata qui a Saline Joniche, accompagnata da zii e genitori. Questa sera andiamo a Pellaro, zona La Lanterna,  nel punto dove sono stati ieri sera.
Ci vestiamo vicino al muretto, scendiamo in mare comodamente, l’acqua è calda ed il mare è calmo.

Questa sera, come accade sempre dopo una serata TOP, è condita da poche presenze ittiche in confronto all’immersione precedente; ho ancora negli occhi le immagino che mi sono state inviate sul telefonino per cui  resto un poco deluso. Questa sera Lorenza non ha nessun problema e si gode l’immersione seguendoci anche in profondità. C’è una discreta corrente e forse è il motivo delle minori presenze.
In realtà la serata è comunque fotograficamente interessante, vediamo alcune piccole seppie, una mazzancolla, un paio di polpi, schiere di pesci trombetta, una stella marina corazzata  Astropecten auranciacus, e gli immancabili vermocane Hermodice carunculata, che sono ovunque, anche in grandi ammassi. Non mi sembra vero che non ci siano pesci civetta, così mi metto in cerca assidua, sorvolando il fondo … finalmente ne vedo uno quando sono prossimo a dover risalire. Lorenza infatti ha già completato la sua immersione con Domy, mentre io indugio in acqua per fotografare l’elgante pinnuto. Guardo in alto, sopra di me e vedo flash scattare a raffica … è Gabriella vicino ad una boa dove si sono accasate una coppia di piccole ricciole Seriola dumerilii. Aspetto il mio turno ed inizio a scattare anche se è difficile riuscire a centrare nel fotogramma  le fuggenti sagome gialle. Lorenza ha già tolto la muta e mi viene incontro a salutarmi sott’acqua, mi sarebbe piaciuto farle vedere il pesce civetta.

Ritorniamo al residence per fare la doccia ed andare a cena, mentre Lidia partecipa ad un falò sulla spiaggia, organizzato dalle sue amiche calabresi, Rebecca e Gaia. Quando lasciamo la pizzeria, passiamo a prendere Lidia e ce ne torniamo in camera a dormire.  Anche stasera, una bella serata rigenerante, con una gran bella compagnia!

34 Scoglio Bianco con Umberto, Tonino e Domy

Solito appuntamento mattutino,  andiamo al diving ed aspettiamo il gruppo di subacquei open water divers prenotati per oggi. Domy è impegnato con loro, così ho scelto di montare il 105 mm Nikkor sulla Nauticam NA-D850. Andiamo allo Scoglio Bianco, a poca distanza dal resort. Parcheggiamo le auto e ci vestiamo. Oggi in acqua c’è anche Tonino oltre ad Umberto. 

L’acqua è come sempre bella limpida, vado in giro da solo, conosco ormai il posto ed effettuo un giro a bassa profondità anche io. Vedo  una piccola cernia, tanti pesci pappagallo e pesci pettine, non si vedono invece le tracine, anche se è l’habitat ideale per loro. Ci sono poi tantissimi Apogon imberbis, sia adulti che giovanissimi individui. Trascorro 60 minuti inseguendo i soggetti da fotografare, quando vedo il gruppo ricomposto in superficie, risalgo per non farmi attendere, nonostante la tanta aria residua nelle bombole.
Ci svestiamo e appena pronti, cediamo i posti auto ai parenti di Domy che devono scendere in spiaggia. Torniamo al diving dove consumiamo qualche immancabile birra.

Oggi è il 10 agosto, San Lorenzo, è l’onomastico di mia figlia e  quindi torno rapidamente al residence per le 11:30 dove rifaccio la prima colazione con le brioche ed il gelato comprato ieri sera alla “Pergola”. Scendiamo tutti insieme al mare dove prosegue il relax qui a Saline Joniche. 
In serata ci muoviamo alla volta di Scilla, dove ho prenotato un tavolo alle 22, ci muoviamo in grande anticipo ma a causa del traffico, arriviamo giusto in tempo per sederci a tavola. Dopo aver trovato un fortunosissimo parcheggio sul lungomare affollato di gente e aver indossato le mascherine per proteggerci dal Covid-19. Raggiungiamo il ristorante alla Chianalea, con una bellissima terrazza sul mare, dove consumiamo una ottima cena. Mentre sono a tavola, mi arrivano i messaggi WhatsApp dei miei amici che sono andati a fare una notturna, con le immagini del display delle fotocamere ancora bagnati dalle gocce d’acqua piene di soggetti strabilianti!
Confesso di aver rosicato non poco, ma in compenso ho trascorso una bellissima serata con le mie donne per festeggiare l’onomastico di Lorenza. Terminata la cena scattiamo qualche foto ricordo e poi ritorniamo al resort dove, incoscientemente, è stata organizzata una festa danzante sulla piscina che ha radunato, senza nessuna protezione,  quasi un migliaio di persone, con la musica “a palla” fino alle 5 del mattino! Restiamo esterrefatti e ce ne andiamo a dormire, domani si ricomincia con le immersioni.

33 Bettolina di Lazzaro con Domy e Umberto

Alle 8 ho già tutto pronto, ho cambiato l’obiettivo Tokina 10/17 mm e rimesso sulla Nauticam NA-D850 il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive. Domy passa a prendermi come al solito, andiamo al diving a preparare le attrezzature ed aspettiamo arrivo di Umberto, David, Cristian ed Alessia. Oggi siamo diretto a Lazzaro, e ci mettiamo in viaggio per una ventina di minuti. Quando arriviamo non troviamo posto per parcheggiare le auto come al solito, nei pressi delle scalette, siamo costretti a scaricare le attrezzature e poi andare a cercare un posto dove lasciare le vetture.

Quando ci tuffiamo l’acqua è limpida ma c’è una discreta corrente. Raggiungiamo tutti insieme il relitto, la bettolina lunga circa 80 metri, inclinata su un fianco sul fondale sabbioso che parzialmente la ricopre. Lo esploriamo tutto, anche se non riesco a vedere il grande grongo Conger conger che si nasconde tra le lamiere dello scafo.  

Ce ne risaliamo soddisfatti dopo una sessantina di minuti, decompressione compresa;  si torna al diving dove ci attende una bella birretta ghiacciata. Siccome il frigorifero del diving si sta svuotando, passo alla Conad per ripristinare la scorta e per fare la spesa per il pranzo con la famiglia. 
Il pomeriggio trascorre tra il letto, il lettino e qualche foto alle figlie in spiaggia, un poco di relax è necessario per ricaricare l’energia spesa in questi lunghi mesi di lockdown e di lavoro in remoto. A cena poi, ce ne andiamo a Pellaro, dove ho prenotato un tavolo su suggerimento di Umberto. 

32 Scoglio Bianco con Lorenza, Umberto e Domy – Immersione Notturna

Vado a fare la spesa al Conad alle 19, dopo aver trascorso il pomeriggio con la famiglia in spiaggia al Resort Le Saline. Poco dopo sono da Domy con Lorenza, ci prepariamo e ci spostiamo allo Scoglio Bianco, a pochissima distanza dal diving. Aspettiamo che cali la notte e finalmente scendiamo in acqua dopo aver attraversato la distesa di sabbia.

Siamo divisi in due gruppi, io sono con Umberto e Domy ed andiamo in profondità, mentre Lorenza è con David a quota più contenuta. Sfortunatamente Lorenza accusa problemi di compensazione ed è costretta a risalire, facendo ahimè abortire l’immersione anche al suo compagno. 
Troviamo tre torpedini ocellate sulla distesa sabbiosa che scende rapidamente a batimetriche molto importanti, poi anche una  polpessa e in risalita, alcune piccole aguglie ma molto piccole.

Quando risaliamo vengo a sapere dei problemi di Lorenza chè è già svestita e pronta per andare in pizzeria, così come facciamo tutti noi, ritrovandoci al tavolo del ristorante Tourist. Anche stasera, ovviamente, la birra non manca!

31 Peschereccio con Lorenza e Domy

Sveglia alle 7, faccio colazione mentre da fuori si sente il rumore della pioggia. Più tardi peggiora con un vero temporale estivo. Mando un messaggio a Domy che mi risponde che sott’acqua non piove … completo così la preparazione della fotocamera. Anche Lorenza si sveglia e ci prepariamo per l’appuntamento.

Alle 815 Domy e Giuditta sono sotto il residence con l’auto per prelevarci. Andiamo al diving ed aspettiamo il resto del gruppo, appena pronti ci rimettiamo in auto alle 9.

Arriviamo a Pellaro e piove di nuovo, ci vestiamo direttamente in acqua ma poi quando siamo pronti smette. Scendo con Umberto, Alessia e Cristian, mentre Lorenza è con Domy ed Alessio perché torna in acqua dopo un anno. 

Il relitto è molto cambiato dalla mia ultima visita, è collassata la cabina e pure il verricello è crollato. Ci sono comunque alcune cernie dorate ed i saraghi. L’acqua è abbastanza limpida e questa volta raggiungo anche due piccole barche affondate che sono in prossimità dello scafo più grande. Su una di esse, quella coperta da un ammasso di reti, ci sarebbe dovuto essere un uovo di gattuccio, ma non riesco ad individuarlo.

Risalgo più in superficie dove c’è Lorenza, approfitto per farle qualche foto nei pressi della ruota di bicicletta insabbiata. Quando risaliamo a terra, mi raccontano di aver visto un bellissimo granchio melograno. Ci svestiamo e laviamo le attrezzature sotto la doccia pubblica che si trova sulla spiaggia mentre il cielo è ancora coperto, ricomincia a piovere ma noi siamo pronti per risalire in auto.

 

Tornati al diving per le 12, mangiamo qualche pera raccolta “live” dall’albero del giardino, beviamo qualcosa mentre aspettiamo la ricarica delle bombole. Quando arriva anche Umberto, mi mostra la maniglia che avevo perso sul relitto e che ha fortunatamente ritrovato sulla coperta del peschereccio. Lo ringrazio affettuosamente e ce ne andiamo a pranzare. Subito dopo inizio a guardare sull’ipad le qualifiche del GP di F1, inizio la ricarica dei flash e passo a fare un riposino in previsione della notturna che ci attende.

30 Carrello con Domy

Mi sveglio alle 7 e sento il rumore della pioggia. Il mio appuntamento con Domy è alle 8:30 e lui si presenta precisissimo. Cade ancora qualche goccia di pioggia mentre siamo al Ficarella Diving Center a preparare le attrezzature, aspettiamo gli altri sub del gruppo ed andiamo in auto a Pellaro. 

Parcheggiamo l’auto al solito posto, il cielo si è rasserenato ed il mare è calmo e limpido. Mentre ci vestiamo, mi accorgo di aver dimenticato di farmi dare una cintura di piombi ma Domy me ne fornisce una che era già in auto. 

Con me oggi ci sono anche Cristian Umili ed Alessia Comini, oltre al dott. David; appena siamo pronti ci immergiamo discendendo lungo il ripido pendio sabbioso. Arriviamo dopo una lunga nuotata al punto esatto, Domy magistralmente “richiama” i pesci trombetta intorno al carrello abbandonato sul fondo, con noi sub che ci posizioniamo tutt’intorno allo stesso per evitare che i pesci fuggano via.

Le condizioni fotografiche non sono semplici e meritano più tuffi per renderle al meglio. Lasciamo i rosei pinnuti ed iniziamo la risalita con decompressione da effettuare. Durante la risalita incontriamo un bel trigone che passa davanti a Domy che si dispera per non avere con sé la fotocamera, mentre io sono dall’altro lato a troppa distanza dal soggetto per realizzare uno scatto buono. 

Arrivati a terra iniziamo la svestizione con la pioggia che ricomincia a cadere.  Una volta arrivati al diving, con il meteo di nuovo migliorato, ci rifocilliamo con le immancabili birre ghiacciate che riempiono il frigorifero.  Trascorriamo così il tempo fino alle 12 quando terminiamo di ricaricare le bombole. 
Domy mi riporta al Resort Le Saline dove mi attende la famiglia per il pranzo, subito dopo siamo in spiaggia per godere del bellissimo mare calabrese. Il cielo resta nuvoloso a tratti, minacciando ancora pioggia. Non importa, in spiaggia si sta benissimo ed è un’occasione buona per fare qualche foto da “social” per le mie figlie Lidia e Lorenza. Restiamo in spiaggia fino alle 19 poi risaliamo per andare a cena al nuovo “Naif” dell’amico Angelo Verduci. Mentre ceniamo a base di pesce locale, riesco a malapena a seguire sul televisore dall’altro lato della sala, la partita di Champion’s League Juventus-Lione che mi farà chiudere dolorosamente una bella giornata di mare.