Marco Gargiulo

Notturna allo Scoglio Bianco

Il pomeriggio riparte intorno alle 17. Dopo aver riposato un po’ sulla brandina, salgo in auto con Mimmo per una missione diventata ormai indispensabile per migliorare il comfort del nostro Ficarella “Camping”: devo comprare un cuscino!

La destinazione è un negozio dei cinesi, ma lungo la strada è praticamente impossibile non fare una deviazione a La Pergola per una granita. Del resto, la granita de La Pergola per noi è la numero uno in Calabria e sarebbe davvero un peccato passarci davanti senza fermarsi.

Dopo questa sosta assolutamente “non programmata”, riprendiamo il viaggio e raggiungiamo finalmente lo store, dove riesco ad acquistare il tanto desiderato cuscino.

Mentre stiamo tornando squilla il telefono. È Domy che, insospettito dalla nostra lunga assenza dal diving, ha già capito tutto: secondo lui ci siamo fermati a mangiare una granita.

Naturalmente neghiamo spudoratamente!

Costruiamo immediatamente un’improbabile versione dei fatti, raccontandogli di una prima sosta infruttuosa in un altro negozio dei cinesi nei pressi di Saline e poi del traffico incontrato per raggiungere quello successivo. Non so quanto ci abbia creduto, ma noi difendiamo fino in fondo la nostra versione.

Quando rientriamo al Ficarella sono quasi tutti già presenti e sono ormai le 18. È arrivato il momento di cominciare a preparare le attrezzature fotografiche per la serata.

Cambio nuovamente configurazione: smonto la Sony e riporto i flash sulla Nauticam della Nikon D850. Questa sera la destinazione è lo Scoglio Bianco.

Alle 19 siamo tutti pronti e ci mettiamo in movimento. Il sito dista soltanto pochi minuti, ma quando arriviamo troviamo una situazione tutt’altro che favorevole. Il posto è ancora super affollato, non c’è praticamente spazio per le nostre auto e dobbiamo aspettare che qualcuno vada via prima di riuscire a parcheggiare.

Anche sulla spiaggia c’è ancora tantissima gente.

Scarichiamo le attrezzature nei pressi della zona di accesso al mare e, poco alla volta, mentre i bagnanti cominciano ad andar via, riusciamo ad avere un po’ più di spazio per prepararci con calma.

Il sole sta tramontando e sul mare c’è una leggera onda. Per il mio snorkeling non promette nulla di buono, ma ormai siamo qui e naturalmente proverò a fare del mio meglio.

Quando tutti sono pronti affrontiamo la discesa verso il mare lungo quella che abbiamo ormai ribattezzato “la via della passione”. A scendere non è neppure tanto male; il problema sarà rifarla al contrario, carichi di attrezzature, al termine dell’immersione!

Portiamo tutto sulla riva e aiuto anche Rosario con parte della sua attrezzatura. Ormai viaggia con il suo scooter subacqueo e qualcosa da trasportare in più fa sempre comodo dividerlo tra amici.

Prima di separarci, naturalmente, non può mancare il selfie ricordo.

Poi liberi tutti.

Mimmo parte con Domy, Monica e Davide, mentre Rossella e Tonino si immergono insieme a Rosario. Io li seguo dalla superficie per un tratto, osservando le loro luci colorate insinuarsi tra le rocce dello Scoglio Bianco.

È sempre uno spettacolo affascinante.

Quando raggiungono la distesa sabbiosa, però, li lascio andare. Per me sarebbe troppo lontano e, soprattutto, in acqua libera non trovo praticamente nulla che possa fotografare nelle mie condizioni.

Nella colonna d’acqua ci sono molti tunicati e ctenofori planctonici, ma le onde mi sballottano continuamente e provare a inquadrarli con la Nikon diventa un’impresa quasi impossibile.

Insisto comunque per circa mezz’ora. Riesco almeno a fotografare alcuni piccoli carangidi che si sono raccolti sotto una boa galleggiante, poi capisco che per questa sera può bastare.

Questa volta il mio snorkeling notturno finisce decisamente prima dell’immersione degli altri.

Torno sulla spiaggia e trovo una famiglia perfettamente organizzata per un picnic serale. Mi invitano gentilmente a mangiare qualcosa con loro, ma ringrazio e declino l’offerta. Preferisco iniziare a spogliarmi e aspettare il ritorno dei miei amici prima di fare la doccia.

Dopo un po’ vedo finalmente ricomparire le loro luci.

Escono dall’acqua e io mi diverto a filmarli mentre affrontano la parte peggiore dell’intera immersione: la micidiale risalita lungo la “via della passione”.

Altro che decompressione!

Quando finalmente siamo di nuovo tutti alle auto possiamo dedicarci alla sistemazione delle attrezzature. Io e Mimmo facciamo la doccia e naturalmente entra nuovamente in servizio la nostra ormai inseparabile doccia da campeggio, con tanto di servizio esteso anche agli altri amici.

A questo punto non resta che vestirsi e pensare alla cena.

Ci raggiunge Giuditta e al Tourist arrivano anche Francesco Visintin con la moglie e la figlia. Questa sera abbiamo ordinato gli arancini, che si confermano una vera delizia, e trascorriamo ancora qualche ora tutti insieme tra chiacchiere e risate.

Verso le 23:30 salutiamo la compagnia e facciamo ritorno al nostro ormai collaudato Ficarella “Camping”.

Questa volta, però, niente tenda.

Il nuovo cuscino è pronto per il suo debutto, una generosa spruzzata di repellente dovrebbe almeno teoricamente tenere lontane le zanzare e io e Mimmo decidiamo di sistemarci direttamente all’aperto.

Ci stendiamo sotto un magnifico cielo di stelle, sperando che le zanzare decidano, almeno per questa notte, di lasciarci dormire.

Vedremo domattina se il piano avrà funzionato…

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