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Cala di Puolo con Rosario – Immersione Notturna

Dopo una lunga sequenza di appuntamenti presi e poi saltati, finalmente torno in acqua con il mio amico “manid’oro” Rosario. E’ riuscito finalmente a liberarsi dal negozio e quindi scendere a Sorrento per fare immersione con il sottocritto. Passa infatti a prendermi con l’auto alle 18:30 circa, andiamo al garage a prendere il resto dell’attrezzatura e ci dirigiamo verso Cala di Puolo. Lungo la strada ammiriamo un bellissimo tramonto che sembra un ottimo preludio ad una grande serata in mare … 

Parcheggiamo l’auto ed iniziamo una lenta preparazione, per aspettare che le tenebre calino del tutto. La temperatura esterna dell’aria si è rinfrescata di molto e stasera ho deciso di tirare fuori la muta stagna in neoprene che di solito utilizzo nelle “mezze stagioni” ma ho preso anche il sottomuta termico che abitualmente  non utilizzo, optando per una più confortevole tuta in pile acquistata da Decathlon.
Quando scendiamo in acqua mi accorgo subito di essere “positivo” ed avere difficoltà ad immergermi con l’attuale cintura di piombi, insufficiente per la configurazione utilizzata. Avrei dovuto prendere la giberna con la zavorra che abitualmente uso quando metto il sottomuta. Errore grave che ha compromesso tutta l’immersione.
L’acqua a riva è molto torbida, ma migliora allontanandoci dalla spiaggia. Sul pendio sabbioso subito Rosario trova un bel paguro con le attinie, io invece una seppia. Non indugiamo sul basso fondale e scendiamo a circa 35 metri dove sembra esserci una maggiore presenza ittica. Mi accorgo però di avere problemi con il cavo sinistro della fibra ottica e quindi sposto il mio flash OneUw 160X in modalità slave per farlo funzionare in simbiosi con l’altro. 
Subito incontro un pesce serpente, poi un secondo esemplare ma in entrambi i casi non riesco a “beccarlo” quando è fuori dal sedimento. Troviamo alcune gorgonie sulla sabbia e su una di esse c’è una Simnia spelta, una piccola ciprea che vive solo su di esse, la cui presenza noto solo quando guardo la foto al computer.
Mi sposto per non disturbare il mio compagno e sul pendio vedo una bella orata addormentata sulla sabbia. Questa volta, a differenza di quanto capitato con il dentice, riesco ad avvicinarmi e a scattare quattro cinque foto senza spaventarlo, tanto da lasciare campo d’azione anche a Rosario che arriva dopo poco. Avrà solo il tempo di uno scatto, prima che il pesce fugga via dalle nostre luci. 
Qualche pinneggiata più avanti troviamo una coppia di gallinelle, scatto una foto alla prima e la lascio a Rosario, mentre mi sposto sulla seconda che è all’ombra di una gorgonia. Il mio assetto è pessimo, sono costretto a svuotare spesso la muta ed il gav, consumando tanta aria nei movimenti e sollevando un gran polverone in prossimità del pinnuto. Non riesco a scattare come voluto e dopo un attimo desisto, impegnato mentalmente ad impostare la risalita con decompressione che si prospetta alquanto complicata. 
Con grande dispiacere mi accorgo che c’è tanta immondizia sott’acqua, Rosario infatti fotografa uno scarpone, ma c’è tanto altro materiale, compreso le scatole di “vermi coreani” dei pescatori ed una enorme scaletta caduta sul fondo insieme ad altro materiale metallico in seguito alla recente mareggiata.
Tra i pesci addormentati trovo sul fondo vedo un tordo pavone ed un pesce pappagallo che lascio fotografare a Rosario, impossibilitato a tenere l’assetto a 6 metri di profondità mentre effettuo i 10 minuti di sosta di sicurezza. Sono costretto a prendere un bel sasso e mettermelo sottobraccio per non finire “sparato” in superficie! Prima di rientrare una piccola cernia bruna si nasconde tra i massi della spiaggia. 

eccomi con il sasso. Foto Rosario Scariati

Risaliamo sull’arenile e trasportiamo le attrezzature in prossimità dell’auto, dove ci spogliamo. Rosario mi racconta di aver visto uno squadrone di calamari in parata militare ma di aver avuto anche lui problemi con i cavi di fibra ottica, perdendo l’occasione di uno scatto importante. La serata non è “evoluta” nel modo sperato, ma ci ha dato la possibilità di fare un tuffo insieme dopo lungo tempo. Ce ne torniamo verso casa convinti, dopo molti anni, di mettere in conto di acquistare nuovamente i cavi elettrici, sicuramente più scomodi ma maggiormente affidabili.
Mentre Rosario mi riporta al garage e poi a casa, consulto il telefono e trovo una chiamata persa di Davide Barzazzi da Venezia … lo richiamo appena raggiungiamo un punto con una sufficiente copertura telefonica. Con grande soddisfazione, apprendo di aver piazzato sul secondo gradino del podio una foto nella categoria Reflex Mediterraneo Macro di una bavosa crestata con le uova. Sono contento per la buona notizia, almeno la serata si conclude con un pizzico di positività!
Prima di salutarci, effettuiamo una telefonata in vivavoce al nostro comune amico calabrese Domy Tripodi, il “Re” dello Stretto,  che aveva provato a chiamarmi per avere notizie sul concorso fotografico mentre eravamo in immersione. 
Che dire … un’altra immersione è alle spalle, vediamo come sarà la prossima!

 

 

 

 

Puolo con Jacques Cousteau

Si torna finalmente in acqua dopo due weekend con altri impegni che mi hanno tenuto lontano dal mare. Appuntamento ore 9 a Cala di Puolo con gli amici dell’associazione Cousteau, arrivo in anticipo e scarico le attrezzture iniziando a montare la fotocamera. Arriva Francesco, poi Nicola, Antonella, Linda e altri ragazzi e ci vestiamo. Mentre sono prossimo ad immergermi sopraggiunge il mio amico Rosario per salutarmi, sceso a fare il bagno con la famiglia. Mi racconta di aver visto un bel gattuccio nella sua ultima immersione qui. Mi spiega il percorso e ci salutiamo. L’acqua è bianca in riva al mare ma allontanandosi dalla spiaggia dove ancora frange l’onda montata ieri, la visibilità migliora sensibilmente. Sorvolo il fondo sempre in cerca di incontri “notevoli” alias rana pescatrice, seguendo le indicazioni del mio amico ….. incredibilmente mi trovo di fronte un gattuccio solo parzialmente nascosto sotto un sasso. Ha solo la testa infilata sotto lo stesso mentre tutto il corpo giace esternamente. Inizio a fotografare sfiorandolo con il minidome …. il pinnuto si desta dal sonno, si gira e si allontana girandomi intorno prima di prendere il largo. Lo seguo dall’alto attendendo che si fermi prima o poi, ma il suo nuoto prosegue flessuoso fino a far perdere di vista la sua sagoma ondulante. Peccato, avrei voluto fotografarlo da vicino …. nel frattempo sopraggiungono anche Nicola & Co, mi trattengo con loro per qualche minuto e mi mostrano sotto una roccia piatta un secondo gattuccio, adagiato sul fondo con la testa rivolta verso di noi. È bellissimo ammirarlo mentre respira placido, peccato per la presenza di una pietra all’ingresso della tana che mi impedisce di fotografarlo per bene con il minidome. Non resta che proseguire il giro verso terra, dove tra i sassi si nascondono perchie, sciarrani e qualche cerniotta, intente a cacciare nell’acqua lattescente il gran numero di latterini che si sono raccolti all’ombra delle piccole caverne che si aprono lungo la parete nei pressi della spiaggia. Riesco così incredibilmente a “bloccarle” alcuni esemplari in un piccolo buco mentre uno sciarrano ed un ghiozzo tentano d’insidiarli.

Non resta che salutare tutti, ricomporre le borse e tornare a casa per sciacquare il tutto. Terminata l’operazione sono di nuovo pronto per proseguire la giornata con la famiglia al mare!

Immersione notturna con Rosario

Mentre sono a lavoro mi arriva una notifica di messaggio di WhatsApp del mio grande amico Rosario … “che impegni hai per stasera? Facciamo una bella notturna?” … nemmeno il tempo di leggera e già rispondo … “certamente, ma non ho la bombola carica anche per te. Se tu sei ok ci vediamo direttamente verso le 1930 sotto casa mia”.

Con il calare delle tenebre mi accorgo che la luna è enorme e luminosissima, non il massimo per andare in acqua … raggiungiamo il punto d’immersione e ci vestiamo. Il cielo è pieno di stelle ed il mare calmissimo e …. illuminato dalla luna! Quando entriamo in acqua il fondale è ben visibile anche senza utilizzare le lampade. Scendiamo lungo il pendio sabbioso in cerca di soggetti, Rosario ha montato l’8-15 mm Canon  e, per la prima volta,  i flash Ikelite DS 161, sorretti dai bracci galleggianti Flex-Arm. Io invece ho optato per una soluzione più conservativa, utilizzando i sempreverdi ed affidabili Inon Z240 con i diffusori GloDive,  anche perché le batterie dei miei DS161 sono ancora scariche, abbinati al Sigma 15 mm e Microdome Isotta.

Il pendio è deserto, nemmeno le triglie ed i latterini ci sono stasera …. bah cerchiamo ancora più in basso e finalmente incontro un capone ubriaco. Lo segnalo a Rosario che si avvicina ed inizio a scattare per riprenderlo in azione. Sarà l’unico soggetto degno di nota dell’immersione che concludiamo razzolando nel basso fondale, ma una serata sempre piacevole anche quando gli incontri sono radi, l’importante è andare in acqua e questa volta con una gradita compagnia. Non resta che confidare in serate più produttive, ma l’unico modo per verificarlo è tornare al più presto in mare ancora! Buon rientro a casa Rosario, grazie ancora per avermi fatto compagnia …. e fatti sentire più spesso!

 

Aquatic Festival 2017 Festival Mondial de l’Image Sous-Marine, Marseille

Rientro da un’immersione con i miei amici e torno a casa dopo aver chiamato mia moglie. Mi accorgo di un paio di messaggi e telefonate perse, ma ho fretta di ritornare per il pranzo. Solo dopo aver terminato, vado a riprendere il telefonino e inizio a chiamare …. Fabio Strazzi. Appena risponde mi fa i complimenti, ed io rispondo …. “per cosa?” E lui: Ma come non sai che hai vinto due premi a Marsiglia? ed io “sapevo della premiazione e che c’erano le mie foto stampate, ma ho chiesto ad amici e mi hanno detto che solitamente le stampano tutte …”  Mi conferma di aver vinto il primo premio nella categoria Portfolio da 5 Immagini ed il terzo premio nella Serie Tematica fino a 9 immagini che è stata vinta da Pasquale Vassallo. 

 

Sono strafelice e fuori di me! E’ un risultato prestigioso che mi ripaga di tanti sforzi ed impegno. Sono al settimo cielo!

Termino la telefonata e chiamo l’amico Pasquale per complimentarmi con lui e per commentare il risultato prestigioso.  Trascorriamo alcuni minuti a conversare dandoci appuntamento per festeggiare!

Un doveroso ringraziamento va alla mia famiglia che asseconda tutte le mie uscite in mare, ai miei genitori che mi hanno contagiato con il loro amore per il mare e la fotosub, al grande amico Rosario Scariati che ha saputo ridare vita ad un oblò graffiato con cui ho scattato le foto vincenti della piccola polpessa ed al caro amico Alberto Gallucci che, pazientemente in questi mesi, ha visionato decine e decine di foto inviategli sul telefonino.  Sono veramente felice.

La serie da 5 immagini prima classificata sezione Portfolio

La serie tematica da 9 immagini che ha vinto il terzo premio

Puolo – Immersione Notturna con Edo & Co

Metti insieme … un gruppo di amici, il mare calmo, il solstizio d’estate, una festa di compleanno e … l’azoto ed ottieni un mix esplosivo!

Dopo la lunga giornata lavorativa, con la luce del sole ancora intensa alle ore 20, nel giorno più lungo dell’anno, ci ritroviamo al Punta Campanella Diving per festeggiare in mare il compleanno di Edoardo. Siamo un bel gruppo affiatato, Chiara, Ivana, Lisa, Vittoria, Gianluigi, Lorenzo, Rosario ed il prof. Mimmo.  Ci attardiamo un pochino per far calare la sera e saliamo sul gommone con destinazione Cala di Puolo dove effettueremo la nostra immersione. 

Arrivati sul posto aspettiamo ancora per far calare le tenebre, ci immergiamo nell’acqua limpida seguendo percorsi personalizzati. Mi separo quasi subito dal gruppo mantenendomi sul lato destro della baia, abbastanza poco frequentato da soggetti interessanti, vedo le luci del gruppo alla mia sinistra ma non vedo i “lampi” del flash elettronici dei miei amici …

Inizio ad “accusare” la bassa temperatura dell’acqua in profondità e decido di risalire un poco per cercare acqua più calda. Così taglio verso sinistra andando verso di loro, li sorvolo mentre sono impegnati a fotografare una Alicia mirabilis e raggiungo la base della parete. In questa zona incontro un cappone ubriaco che dopo qualche scatto, fugge via verso il largo. Non incontro nessun altro soggetto degno di nota, ma l’immersione procede piacevolissima grazie all’ottima visibilità. Ahimè devo segnalare ancora una volta le tracce (non fresche) lasciate dai pescatori illegali di datteri di mare con gli scogli devastati fino a pochi metri dalla spiaggia. Ci ritroviamo nel basso fondale a fotografare una polpessa Octopus macropus e poi risaliamo a bordo. Confesso di aver desiderato di effettuare il brindisi il più rapidamente possibile a causa del freddo e dell’emergenza “idraulica” da essa generata. Brindiamo così e facciamo ritorno in porto dove saluto tutti i miei amici, soddisfatto per la bellissima serata trascorsa insieme.

 

 

 

Puolo con Gabriella, Mimmo e Rosario

Il Golfo di Napoli è spazzato da un vento freddo che pulisce l’aria dalla foschia ma agita il mare al largo, con le bianche creste onde che sono ben visibili ammirando il panorama. Non ci ferma però dall’andare in acqua, basta trovare il giusto angolino riparato. Così, dopo aver atteso l’arrivo dei miei amici a Sorrento, ci siamo diretti alla Baia di Puolo. Finalmente riabbraccio il mio amico Rosario che non vedevo in acqua da tempo, ma anche Gabriella ed il prof. Mimmo. Ci prepariamo sulla spiaggia dove le onde si frangono rumorosamente. Non è un problema però, si riesce tranquillamente ad entrare in acqua con le nostre fotocamere.  Non riuscendo a frenare la mia indole, mi avvio in acqua lungo la discesa ciottolosa, i miei compagni sono dietro di me, ma ben presto mi ritrovo da solo sul sabbione. Vado in giro sorvolando il fondo in cerca di soggetti, poi mi avvicino alla parete e la costeggio per un breve tratto. L’acqua è abbastanza limpida ma quest’oggi le presenze sono veramente scarse. Non resta che rientrare verso terra, l’aria delle bombole è al termine dopo oltre 60′ in giro per la baia. Quando risalgo trovo Rosario che è già all’asciutto. Dopo una decina di minuti riappare anche Mimmo e poi Gabriella, che racconta di un incontro con un pesce San Pietro che però si è tenuto a debita distanza dall’oblò.

Trascorriamo ancora una mezz’ora insieme dopo la vestizione, il vento nel frattempo è calmato e adesso il sole ci accarezza calorosamente mentre effettuiamo un bel selfie come ricordo. Molto bene, bisogna replicare al più presto, sperando in qualche incontro super!

 

Banco di Santa Croce con Rosario

I gabbiani sono alti in cielo mentre con l’auto raggiungo il diving Amici degli Abissi. Il mare è calmo ed il sole si sta facendo sempre più largo tra le nubi del mattino. Anche il mare è calmo “stirato” da una leggerissima brezza che soffia da Est. Raggiungo con grande anticipo i miei amici Raffaele, Michele, Angelo e Rosa che sono impegnati ad assistere i subacquei che arrivano sempre numerosi anche da fuori regione. In orario con l’appuntamento arriva pure il mio amico Rosario, finalmente libero da impegni per un tuffo fotografico in Wideangle. Anche io ho montato il Sigma 15 mm ed il superdome, abbinato ai diffusori Glodive, posizionati sui miei flash Inon Z240. Usciamo con un leggero ritardo a causa di un problema ad una rubinetteria di un bibombola di un cliente arrivato dalla Puglia, sapientemente riparato dalle esperte mani di Michele Langellotti. Finalmente siamo sul gommone e tutti pronti a scendere. Raffaele oggi rimane in gommone ad attenderci ma ci ha preparato un bel mono da 15 litri caricato con Nitrox 33%, una vera delizia per i tipi come me che amano fotografare con tutta calma. Scendiamo sulla secca principale e raggiungiamo la Savaglia savaglia che si trova sui -35 metri. Rosario si posiziona a qualche metro di distanza da me per non disturbarmi, non so se riesco a fare lo stesso! Con i supergrandangolari è sempre difficile non disturbare un fotografo nelle vicinanze, specialmente quando i soggetti sono quasi “obbligati”. Proseguiamo l’immersione sulla parete Ovest dello scoglio, ricoperto da una foresta di Paramuricee con i polipi tutti espansi. Mentre Rosario fotografa, vedo due belle cernie ma non riesco ad avvicinarmi come vorrei. Raggiungiamo l’ingresso Sud della grotta passante nello scoglio che si trova ad una minore profondità. Entro e mi giro verso l’apertura con Rosario che mi fa da modello restando all’esterno della caverna. Non posso trattenermi molto quindi esco di nuovo e ci dirigiamo verso l’Axinella. Mentre aspetto qualche minuto con Rosario alle prese con il grande porifero, sul pianoro trovo due diffidenti scorfani. Quando il mio buddy ha terminato i suoi scatti, dedico anche io attenzione alla magnifica spugna. Percorriamo il giro completo dello scoglio ma ad un tratto Rosario mi segnala di aver già terminato l’aria. Così, mentre lui risale in barca, mi trattengo sul cappello della secca per scattare qualche foto dall’alto alle pareti coperte di margherite di mare e ai saraghi abbondantissimi che pascolano sulla roccia. Ricordandomi infine delle raccomandazioni di mio padre …  sposto la leva del comando foto/video ed inizio a girare qualche scena di prova con la mia Nikon D800e. Risalgo a bordo dopo oltre 60′ di goduria, soddisfatto e rilassato. Finisce così una bella giornata di sole e mare, condita anche da un graditissimo omaggio ricevuto dal mio grande amico Rosario!

Spiaggia Caterina con Rosario

Uno spiraglio si apre tra le nuvole, il tempo sembra finalmente migliorare ed il programma ipotizzato può essere messo in atto! L’attrezzatura è pronta da ieri pomeriggio, con un setup studiato per realizzare alcuni scatti al gambero che vive all’interno delle Pinna nobili. Appuntamento con Rosario alle 9:00 giù alla Spiaggia Caterina. Ia sabbia è ancora bagnata dalla pioggia che è caduta durante l’intera settimana. Ci vestiamo con tutta calma, attendendo che il pallido sole inizi ad illuminare lo specchio d’acqua dove ci immergeremo. Rosario è alle prese con la muta nuova e non è sicuro di aver portato la giusta zavorra. Anche io, entrato in acqua mi rendo conto di essere leggermente positivo, la qual cosa comprometterà non poco i 90′ d’immersione. L’acqua è fredda e sporca in riva al mare, più al largo migliora sensibilmente la visibilità ma ahimè il mio assetto peggiora sempre più allo svuotarsi della bombola. Troviamo alcuni gamberi Pontonia custos all’interno dei grandi bivalvi, sistemo a mio piacimento i flash con i bracci flessibili Flexarm della Tuboflex  ma desisto dopo poco poiché non riesco a restare fermo in assetto. Passiamo oltre in cerca di soggetti ma questa volta la nostra passeggiata si conclude miseramente. Non ricordo di aver mai terminato un tuffo fotografico “digitale” con sole 20 immagini scattate …. ma c’è sempre una prima volta.

Ci spogliamo sul molo mentre nel frattempo è uscito un bellissimo sole, saluto Rosario che deve rientrare a Napoli e torno a casa per pranzare e guardare le partite in tv con i miei nipoti.

Relitto del Vervece

La notte è stata travagliatissima, lo sconforto è grande per aver visto soccombere senza appello l’amata Juventus, distrutta da scellerate scelte dell’allenatore e della società. La sveglia suona comunque alle 7:00 per seguire il Gran Premio di F1 in Giappone sul divano. Mi risveglio all’improvviso alle 9:00 dopo aver visto la conclusione della gara … salto dal divano e vado a vestirmi, per fortuna avevo preparato ieri sera la fotocamera. Passo in garage a prendere la muta stagna e poi corro a Massa Lubrense dove mi attende Rosario, Mimmo e tutto il Punta Campanella Diving Center. Quando arrivo saluto anche l’amico medico Gennaro e Ciro, venuto da Portici per girare delle riprese per un video sull’A.M.P. Punta Campanella. Il cielo è terso, con il vento di grecale che soffia forte e muove la superficie dell’acqua con piccole onde. Usciamo e subito raggiungiamo il punto dove c’è il relitto del Vervece. Mentre Rosario e Mimmo andranno in cerca di piccoli soggetti con il Micro-Nikkor 105 e la lente Nauticam SMC, con Gianluigi, Gennaro, Lorenzo e suo fratello scendiamo lungo la cima che ci porta allo scafo. Mi dirigo subito verso la poppa, fotograficamente più interessante, poi mi muovo lungo la coperta che non avevo visitato la precedente immersione. Si vede il fasciame interno ed il grosso buco che ne ha causato l’affondamento. Raggiungo la prua dove si vede l’argano, prima di intraprendere il cammino di rientro verso lo scoglio del Vervece. Gianluigi mi porta a vedere una parete coperta di spugne gialle con una piccola caverna che si apre sotto di essa, ma adesso non è il caso di entrare a visitarla, proseguiamo fino a raggiungere la statua della Madonna. Non resta che finire l’immersione nei pressi della boa gialla a cui è ancorato il gommone. Mentre attendiamo il rientro di tutti i sub, all’improvviso risale Rosy con la fotocamera di Mimmo, impegnato in una lunga decompressione, con la spia rossa lampeggiante per un allagamento. In verità anche io mi sono allagato, con riparazione effettuata alla muta stagna che non ha mantenuto l’isolamento, rientro a terra con le gambe tutte bagnate. Quando rientriamo al diving smontiamo la fotocamera dallo scafandro ed asciughiamo il tutto, la Nikon D3X sembra funzionare perfettamente, ma Mimmo telefona subito ad un amico foto-riparatore per portarla urgentemente in revisione per scongiurare qualsiasi danno.

Spiaggia Caterina con Rosario – immersione notturna

Caldo torrido, si boccheggia, l’unico modo per mitigarlo è bagnarsi …. con acqua salata. E’ così che in tarda serata, dopo la lunga giornata lavorativa mi dirigo alla Spiaggia Caterina con il mio amico Rosario e la sua family per festeggiare al meglio il suo compleanno.

La serata è caldissima e mentre loro fanno il bagno di notte, noi ci avventuriamo sul “sabbione” in cerca di soggetti. L’acqua è torbida, bianco latte a causa dell’onda che raggiunge la spiaggia e che si fa sentire anche in immersione. Una serata non esaltante per i soggetti incontrati, sicuramente anche a causa delle avverse condizioni marine. Dopo circa 90′ risalgo in superficie, con la nausea ed il mal di mare e faccio rientro a terra. Dopo una ventina di minuti riemerge anche Rosario che viene accolto dalla sua famiglia con una bella torta con candeline da spegnere appena uscito dall’acqua.