Marco Gargiulo

#81 Marina Grande di Sorrento con Rosario – Immersione Notturna

Inizio il mio lunedì lavorativo con un passaggio mattutino all’Ospedale di Sorrento. Nel lasciare l’auto nel Parcheggio Ulisse mi accorgo, guardando tra la vegetazione, che il mare sembra calmo, o almeno così appare. Il meteo è favorevole almeno per la giornata odierna ma la temperatura è molto fredda. Salgo ad incontrare i medici del nosocomio e poi, mentre mi sposto verso Castellammare di Stabia, Torre del Greco e poi Portici, telefono al mio amico Rosario. Si era lamentato nei giorni scorsi di non essere stato coinvolto nelle mie ultime sortite subacquee … così, ho pensato di sentire come fosse messo per la serata!

Mi conferma di aver tanta voglia d’immergersi e di avere il pomeriggio libero dal lavoro. E’ necessario però mettere in carica le batterie per la serata e lo fa appena rientra a casa, mandandomi la foto. Io intanto lo aggiorno delle ottimali condizioni meteo-marine, mentre mangio un saltimbocca dai miei amici dell’Oasi. 

Rientrato a casa inizio a sistemare la fotocamera ed attendo il suo arrivo a Sorrento in serata. Useremo la sua automobile stasera, trovare posto per due vetture è un’impresa! Ho lasciato la configurazione usuale, quella con minidome e Nikon 8-15 mm abbinata ai potenti flash OneUw 160X. Spero che l’acqua si sia pulita un poco, l’ultima volta era veramente terribile. 

Con il passare delle ore però il cielo si è rannuvolato e la temperatura dell’aria torna ad essere molto fredda. Mentre a Sorrento è in corso l’accensione dell’albero di Natale, io sono già sotto casa ed attendo Rosario che è nel traffico.

Alle 18:30 carichiamo la mia attrezzatura a bordo e dopo essere passati per il garage, raggiungiamo Marina Grande di Sorrento. Parcheggiamo l’auto e alle 19:40 entriamo in acqua.

Arriviamo a 30 metri e subito vedo un piccolo capone ubriaco. Lo segnalo subito a Rosario e lo faccio scattare per primo. Dopo poco però il pesce scappa via. Ci sono come sempre tanti rifiuti sul fondo. Recupero un paio di occhialini da nuoto e poi uno snorkel. Qualche metro più in là Rosario vede un pesce morto, una piccola cernia, nella rete abbandonata che è impigliata alla base di una boa. 

Proseguiamo la nostra passeggiata sottomarina e ci imbattiamo in una enorme triglia; poco dopo una bella seppia è semi sepolta nel sedimento. Lascio spazio a Rosario e solo dopo mi avvicino al bellissimo mollusco cefalopode. Le dedichiamo molto tempo e tanti scatti.

Risaliamo verso la scogliera e vediamo una piccola polpessa e qualche pesce lucertola. Ben presto la salutiamo perché, a ridosso della scogliera, c’è qualcosa di molto interessante …

Un grosso polpo si ripara con una busta di plastica per non essere notato … è alla base dello scoglio e dopo qualche flash esce dalla tana sollevando un polverone. Lo seguiamo prima tra gli scogli e poi lungo il pendio fangoso, alternandoci nello scatto, fin quando non decide di lasciarci sul posto. Così torniamo nel porto.

Anche qui c’è tanta “monnezza”, piatti e bottiglie ed altro ancora. 

Qui mi imbatto in un nuovo soggetto, una seconda polpessa. Scattiamo ancora una volta alternativamente ma ben presto sono costretto a risalire in superficie perché la bombola è completamente scarica. Il mio compagno mi asseconda e risale anche lui, anche se aveva ancora autonomia nella sua bombola. 

Alle 21 usciamo dall’acqua dopo un selfie in superficie. Ci svestiamo e sistemiamo tutto nell’auto, ad un tratto Rosario sparisce per qualche minuto …

è andato a scattare delle bellissime foto notturne al borgo marinaro con il suo iPhone 13!

Dopo aver salutato l’amico Raffaele che è passato a salutarci, torniamo al garage a posare le bombole e poi sotto casa mia. Saluto il mio “compare” che se ne torna a Napoli, io vado su a lavare l’attrezzatura.

 

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