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Baia di Puolo con Lorenza e Rosario

Appena mi sveglio mi affaccio alla finestra e vedo il cielo nuvoloso che promette pioggia … eppure finalmente ero riuscito ad organizzare un tuffo insieme al mio amico Rosario con le famiglie. Ci sentiamo telefonicamente e mi conferma che è già in viaggio di primo mattino, io lo raggiungerò verso le 9:30 direttamente in spiaggia. Quando raggiungiamo il parking per scaricare le attrezzature, incontro tutto un folto gruppo di amici subacquei e fotografi, radunatosi per il nostro stesso scopo, una bella immersione nell’acqua limpida.

Scendiamo sul ciottolato con Lorenza che mi segue da vicino, mentre Rosario è poco più in là e lo perdiamo quasi subito. Lory mi mostra un piccolo polpo mentre ero intento a fotografare un gruppo di murici che divorano un sarago morto. Proseguo sul sabbione ma mi rendo conto che l’immersione non è il massimo dell’interesse per mia figlia Lorenza, cambio quindi direzione svoltando in direzione della parete. Qui sicuramente le posso mostrare qualcosa di più interessante, come una Galatea strigosa ed una Simnia spelta su una gorgonia.

Mentre rientriamo verso terra incontriamo l’amico Raffaele Livornese che sta fotografando un bellissimo cavalluccio marino rosso con la prole pronta ad essere rilasciata, subito dopo un tordo grigio con il nido che si avvicina senza timore alle nostre maschere e alle mani di Lorenza.

Risaliti, trascorriamo l’intera giornata al mare con le nostre famiglie, sotto un caldissimo sole che nel frattempo si è fatto largo tra le nuvole.

Baia di Puolo con Rosario, Barbara e Massimo

Raggiungo il Diving Punta Campanella con comodo, la nostra uscita è prevista ave 11:00, dopo quella che ha portato gli amici dell’associazione Jacques Cousteau  di Vico Equense al Vervece.

Quando arrivo con lo scooter trovo già Rosario Scariati a conversare con Edoardo. Attendiamo insieme l’arrivo di tutto il gruppo, approfittando anche per una foto ricordo. Oggi è prevista una spedizione alla ricerca del “Gambero dei Crinoidi”, l’Hippolyte  prideauxiana, visto ieri sera. E’ anche l’occasione per Mimmo di testare il nuovo sistema di illuminazione Scargar Ring Flash adattato per la lente Nauticam SMC accoppiata alla Multiplier, praticamente un microscopio subacqueo!

Raggiungiamo la baia e ci tuffiamo, provando a seguire il percorso effettuato dai due fortunati sub, con la speranza di rincontrare il crostaceo. L’immersione prosegue quasi tutta in acqua bassa, per oltre 90′ senza incontrarlo, dopo aver osservato a fondo decine di crinoidi. Non resta che portare a casa qualche scatto con il 105 mm e la lente Subsee +10, prima di risalire. Sono quasi le 14:00 quando metto piede a terra, sono in grandissimo ritardo … fuggo via affidando il risciacquo di tutta l’attrezzatura al mio amico Ivo, efficientissimo come sempre al Punta Campanella Diving Center.

Baia di Puolo con Rosario

Questa volta sfidiamo la pioggia e fissiamo comunque l’appuntamento alle 9:00 sotto casa mia. Ci sentiamo su WhatsApp alle 7:30, al momento ha appena smesso di piovere forte, ma il cielo sembra aprirsi. “OK, ci vediamo tra poco” mi risponde Rosario, allora completo la mia colazione mattutina e termino i preparativi della fotocamera con il 105 mm. Quando Rosario arriva sotto casa a prendermi è uscito un bel sole! Passiamo per il garage a prendere le bombole, il tempo di un autoscatto ricordo e siamo già diretti a Baia di Puolo dove ci immergeremo dalla spiaggia. Qui trovo ancora una volta Luana ed i suoi amici di PianetaMare proti per la loro immersione. L’acqua sembra pulita anche se residua un po’ di risacca.

Scendiamo in acqua dopo aver montato lo SCARGAR RING FLASH sulla mia fotocamera, mentre Rosario effettua delle prove con il suo obiettivo 8-15 mm ed il minidome ZEN.  Partiamo subito alla ricerca dell’ippocampo giallo, ma questa volta non siamo fortunati. Proseguiamo lungo Punta Lauro in cerca di soggetti idonei ai nostri obiettivi, ma oggi le sorprese sono veramente poche. Mi dedico quindi ad alcuni scatti in SuperMacro settando la macchina in DX per ovviare alla mancanza delle lenti addizionali Subsee. Sarà un campionario di bavose il carniere della giornata odierna. Rosario ad un tratto mi segnala di aver terminato la scorta di aria e ritorna verso terra, io resto ancora qualche minuto in profondità ed accumulo alcuni minuti di decompressione. La desaturazione diventa operazione complicata quando, raggiunta la quota per effettuarla, sono costretto ad aggrapparmi tenacemente alla roccia per contrastare il moto ondoso che mi sposta in avanti ed indietro. Finalmente rientro a terra dove Rosario è già svestito, in mia attesa! Sistemiamo tutto, salutiamo gli amici e facciamo ritorno a casa a controllare il nostro operato fotografico.

Spiaggia Caterina con Rosario

Dopo il pomeriggio di ieri, trascorso a parlare di fotosub a casa del “Professore” Mimmo Roscigno insieme al mio amico Rosario, questa mattina, sfidando il maltempo, mi sono immerso  alla Spiaggia Caterina di Sant’Agnello. In verità il programma era quello di tornare a Baia di Puolo ma le condizioni meteo avverse mi hanno fatto decidere per una “soluzione” più comoda. Arrivo alle 8:00 in spiaggia ed attendo Rosario che dopo poco mi raggiunge con la sua auto. Sistemiamo le attrezzature e, dopo aver fatto quattro chiacchiere con un pescatore del borgo marinaro, ci immergiamo nello specchio d’acqua in cui è presente una discreta risacca. La visibilità è pessima e la risacca si fa sentire abbondantemente rendendo le operazioni fotografiche molto difficoltose.

Ci allontaniamo subito dal basso fondale dove solitamente effettuiamo gran parte degli incontri, in cerca di fondale più profondo dove il movimento ondoso è più attenuato. La presenza ittica oggi è scarsissima, con difficoltà notevoli nel trovare qualche soggetto interessante. Per quasi 120′ gironzoliamo sulla sabbia, cercando di restare sempre in contatto visivo. E’ l’occasione solo per effettuare qualche ulteriore prova con uno snoot ottico autocostruito e per dedicarsi a qualche scatto astratto.

Rientrati a terra, l’immancabile telefonata al nostro “consulente” Mimmo, per aggiornarlo sull’esito della nostra spedizione. Una giornata non esaltante, ma trascorsa simpaticamente in acqua con il grande e “sorprendente” amico Rosario. Mentre mi spoglio e sistemo l’attrezzatura nel bagagliaio della mia VW Touran una gradita sorpresa … ho ritrovato un berretto nero a cui ero molto affezionato, che pensavo di aver perso quest’inverno mentre ero in giro per lavoro; era finito sotto il sedile reclinabile all’interno del bagagliaio, evviva! Anche oggi è nu juorn buon!

Punta Lauro con Rosario

Sveglia ore 4:00 … ma solo per accompagnare mia figlia Lorenza alla gita d’istruzione scolastica … torno a casa e mi rimetto nel letto. Alle 7:00 la sveglia suona ancora, mi alzo solo alle 7:25 quando mia moglie mi chiama dicendomi: “ma non devi andare a mare?”. Un minuto dopo sono già vestito … Rosario è da pochi minuti sotto casa mia.  Carichiamo la povera Panda con tutta l’attrezzatura e ci dirigiamo verso la Baia di Puolo. Scendiamo lungo l’angusta stradina per raggiungere il piazzale da cui partiremo per la nostra immersione. A differenza di altre volte, decidiamo di raggiungere la Punta Lauro a nuoto con un lungo percorso in superficie, invece di provvedere al trasporto a spalla dell’attrezzatura fino all’esterno del molo. Il meteo è splendido con un sole caldo e un’aria primaverile, il mare è calmo e l’acqua è limpida. Iniziamo il nostro tragitto superficiale e finalmente raggiungiamo la parete sotto il Karama Beach dove ci immergiamo.

Andiamo subito in cerca del cavalluccio marino giallo che solitamente staziona in quest’area, ma dopo alcuni minuti di ricerca, decidiamo di proseguire lungo la parete. Rosario effettua delle prove con il prototipo dello SCARGAR RING FLASH, mentre io scatto qualche foto con il Tokina 10-17 mm in attesa di qualche soggetto HOT. Effettuiamo tutto il percorso fino alla punta senza particolari sussulti, sembra una ordinaria giornata … Lungo il tragitto di rientro vedo una enorme coda di murena fuoriuscire da una tana. Invito Rosario ad avvicinarsi per indurla ad uscire, mentre io attendo dall’altro lato della tana.  Ricevo un categorico diniego, che genera una fragorosa risata subacquea! Allora mi avvicino e toccandola delicatamente sulla coda, riesco a vederne finalmente il suo volto arrabbiato … il tempo di uno scatto e fulmineamente si allontana verso una cavità più protetta.

Quando siamo ormai prossimi a risalire per effettuare il rientro in superficie, su una roccia si distingue uno strano pennacchio ondeggiante! E Vaaaiiii. Una magnifica rana pescatrice è mimetizzata in attesa di una preda. Segnalo la presenza a Rosario che è qualche metro dietro di me ed inizio a scattare con la poca aria residua nelle bombole. L’animale sembra mantenere la sua immobilità confidando nel perfetto mimetismo con il substrato. Solo dopo alcuni scatti, si muove spostandosi verso il basso. Inizio a scattare a ripetizione mentre Rosario “ruba” qualche foto mentre inseguo il goffo pinnuto. Ci riporta in profondità dove siamo costretti a salutarlo, ormai a corto di aria.

Rientriamo faticosamente a terra e con uguale fatica la Panda ci riporta su per la ripida stradina con le ruote fumanti.

Una fantastica giornata coronata da un magico incontro! “Chist ‘è nu juorn bbuon!”

Marina Grande con Rosario – Immersione Notturna

Il meteo ha fatto i capricci per tutta la settimana, anche oggi sereno, poi nuvole e pioggia poi ancora sereno! L’acqua si sarà sporcata, ma il mare è calmo e si può confermare l’immersione programmata con Rosario Scariati. Ho tutto pronto da giorni, ma la fotocamera è fuori dalla sua custodia poiché mi occorre per alcune foto da scattare alla presentazione del libro “Sorrento the Romance” scritto da mio zio. Quando alle 20:00 Rosario mi avvisa che è arrivato a Castellammare di Stabia, sono appena rientrato dall’evento … infilo la Nikon D800 nel suo scafandro Isotta Isotecnic e scendo a prendere l’auto e le bombole. Mezz’ora dopo ci ritroviamo al porticciolo di Marina Grande dove, a causa dei lavori di pavimentazione del piazzale, troviamo molte difficoltà per parcheggiare le auto. Finalmente, con leggero ritardo sulla tabella di marcia, siamo in acqua alle 21:00. La visibilità come atteso non è delle migliori a causa della pioggia intensa, ma con la configurazione “macro” installata sulle nostre fotocamera, non ci dovrebbero essere problemi. Subito sulla scarpata fangosa incontro una bella bavosa ocellata. Mi avvicino dal basso, aggirandola come spiegato al mio “allievo”, per evitare di sollevare un inteso polverone. Sono pronto … scatto ed i flash non lampeggiano! Scatto ancora e poi ancora! Maledizione … segnalo a Rosario di prendere il mio posto mentre provo a risolvere l’inconveniente. Mentre lui scatta smanetto tra i menù per controllare che sia tutto ok. Alzo e abbasso il flash interno della macchina ma nessuna luce parte per comandare i due flash Inon collegati in fibra ottica. Maledizione … sono quasi sul punto di spegnere tutto quando faccio l’ultimo tentativo … Ecco! Risolvo il problema cambiando il set-up del flash che era stato regolato su “occhi rossi”. Attendo il termine degli scatti di Rosario e ritorno alla carica. Ahimè la situazione sospensione è drammatica, provo a fare del mio meglio ma l’occasione è stata sprecata. Proseguiamo e raggiungiamo la barca affondata nei cui pressi è presente l’attinia Andresia partenopea. Su un sasso isolato sul fango una coppia di Gobius quadrivittatus ha deposto le uova e rimane a sorvegliarle restando su di esso. Proseguiamo e, mentre fotografo sul fango un piccolo Apogon imberbis ed alcuni gamberetti Pandalina sp., mi accorgo di esser finito sopra la tana di una vipera di mare. Riesco a scattare solo una foto, prima che si ritragga nella sua buca. Mostro così l’animale a Rosario che con il suo SCARGAR Ring Flash autocostruito prova a fotografarlo all’interno del suo riparo. Il mio computer Mares Icon HD segnala 5 minuti di decompressione … iniziamo la risalita verso la scogliera dove questa volta è Rosario a mostrarmi una bella Alicia mirabilis. Sono trascorsi quasi 90′ quando, all’interno del porto, una Bursatella leachi passeggia sulla sabbia davanti al mio obiettivo. Mantenere l’assetto a meno di un metro di profondità, con la bombola scarica e la muta stagna è un’impresa, ma la zavorra sovradimensionata alla mia persona mi consente di fotografarla anche in questa situazione difficile. Rientrati a terra ci spogliamo e sbirciamo nei display per verificare il lavoro svolto.

Ancora una bella serata, questa volta trascorsa in compagnia di un grande amico!

Spiaggia Caterina con Rosario

Le condizioni meteo non sono ottimali, era prevista pioggia già dalle prime luci dell’alba,  fortunatamente gli orari non sono sempre attendibili …. Alle 7:30 accompagno mia figlia a scuola, per farla arrivare in tempo per il compito in classe alla prima ora e alle ore 8:00 sono già alla Spiaggia Caterina. Un sms per sapere Rosario a che punto è della Strada Statale Sorrentina, mentre preparo la mia attrezzatura sul tavolato dello stabilimento balneare Katarì. Sulla spiaggia ci sono solo i gabbiani, il cielo è plumbeo e promette pioggia a breve. Alle 8:45, con leggero ritardo, arriva il mio compagno. Il tempo di sistemare il tutto e siamo pronti a tuffarci nello specchio d’acqua riparato dallo scirocco che soffia forte. Anche oggi ho montato una configurazione estrema, con snoot su ambedue i flash Inon Z240 e la lente Subsee +10 sul micro nikkor 105mm.

L’acqua è abbastanza limpida, consideranti le piogge degli scorsi giorni. Faccio qualche metro ma un dubbio clamoroso mi assale …. “Ho chiuso l’auto?” Lascio fotocamera e bombola a Rosario e mi precipito fuori dall’acqua … L’auto era chiusa! Vabbè, meglio controllare ….

Ritorno in acqua mentre Rosario è intento a fotografare un rombo, lo raggiungo e mi fermo a fotografare la bavosa nel tubo che avevo già visto nella precedente immersione alla Spiaggia Caterina. Sulla sabbia, poco distante, una piccola tracina si lascia avvicinare senza fuggire. Poco dopo un esemplare molto più grande ci da del filo da torcere per lasciarsi immortalare, saltando via continuamente per sotterrarsi poco distante. E’ in questo momento che ci perdiamo … Dopo circa 60 minuti risalgo in superficie per osservare le bolle di Rosario, ma non riesco ad individuarle … proseguo il mio giro tra gli spirografi e le nacchere di mare, fin quando incontro un bel paguro bernardo. A questo punto mi dedico a lui fino al termine dell’immersione, per riuscire a fotografarlo in primissimo piano.

Rientro a terra e mi spoglio, di Rosario ancora nessuna traccia, inizio a preoccuparmi ma, dopo pochi minuti, vedo le sue bolle fuoriuscire a ridosso della scogliera. Bene così, ma la prossima volta dovremo prestate più attenzione, anche perché potrei essermi perso io qualcosa di molto interessante! Infatti al suo rientro a terra mi mostra la foto bella di una coppia di bavose in amore, bravo! Non resta che salutarsi mentre inizia una intensa pioggia che si protrarrà per tutto il pomeriggio.

Spiaggia Caterina con Rosario

Le previsioni meteo per oggi portano pioggia intensa e vento forte di scirocco …. ed infatti i collegamenti con le isole del Golfo di Napoli sono interrotti, ma fortunatamente non piove, quindi … alla Spiaggia Caterina si può andare in acqua! Infatti, dopo una settimana di contatti telefonici e dopo il consulto “live” delle ore 7:00, decidiamo di andare  a fare un tuffo. Il mio compagno d’immersione è Rosario Scariati, mentre Mimmo Roscigno, con improvvisi problemi tecnici alla fotocamera, decide di desistere per questa volta. Alle 8:00 raggiungo la spiaggia e parcheggio l’auto, Rosario arriva dopo pochi minuti, ci vestiamo mentre una leggera pioggerella cade sullo specchio d’acqua in cui ci immergeremo. L’acqua è limpida, ma molto fredda. Iniziamo il nostro giro costeggiando la scogliera, subito vedo Rosario intento a fotografare una seppia. Oggi ho montato sul flash Inon Z240 uno snoot con le  “corna” da usare con la lente subsee +10 ed il 105 micro nikkor e quindi mi dedico ad effettuare delle prove su soggetti statici. Ad un certo punto, però, dopo esserci persi di vista per un poco, incontro un bel polpo moscardino Eledone moscata che non subito si lascia fotografare, spaventato inizialmente dai miei movimenti poco furtivi.  Il tempo trascorre senza accorgercene e dopo oltre 140′ decidiamo di rientrare a terra. Proprio una bella giornata di mare, rubata alle avverse condizioni meteo, il modo migliore per trascorrere una domenica invernale.