Ammirare il cielo stellato è magnifico. Certo, la situazione sarebbe sicuramente più romantica in compagnia della propria consorte, ma questa notte mi sono goduto lo spettacolo insieme al mio amico Prof.!
Dormiamo all’aperto abbastanza bene, disturbati soltanto da qualche zanzara particolarmente intrepida, evidentemente decisa a sfidare anche il repellente con cui ci siamo abbondantemente cosparsi prima di stenderci.
L’alba e le immancabili tortore ci svegliano prima delle sei, ma non abbiamo alcuna intenzione di alzarci subito. Restiamo sui nostri lettini quasi fino alle sette, godendoci ancora un po’ di fresco, poi finalmente ci vestiamo e andiamo al bar per la colazione.
Quando arriviamo, Giuditta, Rosario e Domy sono già seduti al tavolino e poco dopo ci raggiunge anche Tonino. Alle 7:30 ci ritroviamo tutti al Ficarella Diving, dove iniziano immediatamente le operazioni di ricarica delle bombole.
Nel frattempo ci dedichiamo alle nostre attrezzature fotografiche.
Di primo mattino il Prof. ha già cambiato obiettivo sulla sua Canon, montando il 100 mm macro. Io invece trasferisco nuovamente i flash da uno scafandro all’altro e li rimonto sulla Sony A7C con il 100 mm.
Anche stamattina sarà macro. Continuo a prendere confidenza con questa configurazione e spero, uscita dopo uscita, di riuscire a migliorare ancora i miei scatti.
Alle 8 il compressore è ancora in azione e noi aspettiamo l’arrivo degli altri. Finalmente, intorno alle 8:30, possiamo muoverci dal diving in direzione Pellaro, verso il lungomare davanti al quale si trova il peschereccio affondato.
Quando arriviamo c’è vento e soprattutto c’è onda.
Non promette affatto bene per il mio snorkeling.
Decido comunque di anticipare i miei amici e di entrare per primo in acqua, in modo da cominciare subito a fotografare. Nei primissimi metri l’acqua è piuttosto torbida, ma allontanandomi dalla spiaggia la visibilità fortunatamente migliora.
Inizio così a curiosare tra gli scogli con la Sony, cercando i piccoli soggetti da fotografare. Il problema principale, però, sono le onde: mi spostano continuamente e devo prestare grande attenzione a non finire letteralmente schiacciato sui tantissimi ricci che tappezzano le rocce.
Fotografare macro praticamente a pelo d’acqua in queste condizioni è tutt’altro che semplice. Bisogna trovare il soggetto, avvicinarsi, cercare di mettere a fuoco e comporre l’immagine mentre il mare decide autonomamente dove spostarti. A volte basta un’onda per vanificare tutto e bisogna ricominciare da capo. Ma continuo a provarci.
Resto tra le onde per circa un’ora, fin quando vedo rientrare anche il gruppo che ha terminato l’immersione sul relitto. A quel punto torno verso terra insieme ai miei amici.
Mimmo è particolarmente soddisfatto della sua configurazione macro e continua a decantare le lodi dell’autofocus della sua fotocamera.
Io, invece, esco dall’acqua un po’ meno convinto dei risultati ottenuti. Ma bisogna essere onesti: oggi le condizioni per fotografare in snorkeling erano particolarmente proibitive e soltanto davanti al computer potrò capire se sono riuscito comunque a portare a casa qualche immagine interessante.
Una volta a terra approfittiamo della doccia presente sul posto e soprattutto della pompa per risciacquare accuratamente tutta l’attrezzatura. Ormai abbiamo perfezionato anche questa parte della nostra organizzazione e, terminate le operazioni, ricarichiamo tutto nelle auto.
Il resto del gruppo parte verso il Ficarella Diving per cominciare a preparare il pranzo e mettere nuovamente in funzione il compressore. Io invece faccio una piccola deviazione insieme a Davide e Monica: altra visita al nostro ormai abituale negozio dei cinesi.
Questa volta sono loro ad avere una missione da compiere: comprare delle ciabatte per il mare e alcuni tappetini da utilizzare durante la vestizione, evitando così di sporcare le attrezzature.
Raggiungiamo il diving intorno a mezzogiorno e troviamo praticamente tutto pronto per il pranzo. Sono avanzati anche alcuni degli ottimi arancini della sera precedente e, per completare il menu, abbiamo comprato una bella anguria.
Si mangia, si chiacchiera e inevitabilmente arriva il momento in cui tutti cominciano a disperdersi alla ricerca di un po’ di riposo.
Alle 13:30 siamo rimasti nuovamente io e Mimmo nella nostra dimora all’aperto, alla ricerca disperata di un angolo d’ombra dove sistemare i lettini.
Fortunatamente oggi soffia un po’ di vento.
Sarà comunque dura affrontare anche questo lungo pomeriggio al Ficarella “Camping”…