Marco Gargiulo

Porticciolo in snorkeling notturno

Il pomeriggio è tostissimo. Dopo pranzo ci stendiamo sulle nostre brandine cercando un po’ d’ombra, ma con 37 °C di temperatura e una percepita che sfiora i 50 °C, riuscire a riposare diventa un’impresa.

Proviamo comunque a dormire un po’, ma l’operazione è decisamente complessa. Ci giriamo e rigiriamo sui lettini aspettando soprattutto che trascorrano le ore più calde della giornata.

Intorno alle 16 arrivano Domy, Rosario e Tonino e lentamente il Ficarella Diving riprende vita. Cominciamo a sostituire ottiche e batterie sulle nostre fotocamere in preparazione della serata, mentre il Prof. approfitta della pompa per concedersi una veloce doccia rinfrescante.

Poi ci sistemiamo nuovamente all’ombra, questa volta accompagnati dall’immancabile rumore del compressore che continua a ricaricare le bombole.

Alle 17 decido di muovermi da solo per una missione ormai irrinunciabile: andare a prendere le granite! Raggiungo il bar, faccio preparare le nostre confezioni da asporto e torno al diving con il prezioso carico. Con un caldo del genere, più che uno sfizio è quasi una necessità.

Alle 18 siamo praticamente tutti al diving e cominciamo a organizzarci per la notturna. Un’ora dopo siamo pronti a partire.

Io prendo la mia auto con Monica e Davide, mentre Domy viaggia con Mimmo, Rosario e Rossella. Tonino ci segue con la sua macchina, anche se questa sera ha deciso di non entrare in acqua.

Raggiungiamo il porticciolo e già parcheggiare diventa più complicato del previsto a causa di un’auto lasciata in una posizione che ostruisce parzialmente il passaggio.

Ma le sorprese non sono finite.

Mentre iniziamo a prepararci arriva anche il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Scopriamo che nel porticciolo è affondata un’imbarcazione e sono intervenuti per le operazioni di recupero.

Intanto, in lontananza, l’Etna continua a fumare, anche se questa sera non riusciamo a vedere la lava. Il vento agita il mare e ancora una volta le condizioni non sono certamente ideali per il mio snorkeling.

Quando siamo finalmente pronti, Rosario e Mimmo partono con gli scooter subacquei, seguiti da Domy, Rossella, Monica e Davide.

Io rimango nel mio ormai conosciuto mondo di pochi metri, anzi centimetri, d’acqua.

Mi muovo lentamente tra gli scogli del porticciolo alla ricerca dei soggetti che ormai comincio a conoscere bene. Non mancano gli abbondantissimi granchi corridori atlantici, Percnon gibbesi, i nostri ormai immancabili “alieni”, ma incontro anche cefali, aguglie e latterini che si muovono appena sotto la superficie.

Ritrovo perfino la donzella pavonina addormentata nel suo piccolo giaciglio tra le pietre, quasi esattamente dove l’avevo lasciata nelle sere precedenti.

Tra le lamiere di un rifiuto antropico sommerso individuo anche una piccolissima cernia bruna. Un altro soggetto da aggiungere alla sorprendente quantità di vita che riesco a osservare senza praticamente allontanarmi dalla superficie.

Continuo a fotografare fin quando, nel buio, comincio a vedere nuovamente le luci dei miei amici dirigersi verso il punto di uscita.

Prima di rientrare raggiungo Rosario e Mimmo, ancora impegnati a fotografare un cavalluccio marino aggrappato a un ramo, e li avviso che gli altri stanno tornando.

A questo punto la notturna può considerarsi conclusa anche per me.

Risaliamo sulla banchina e cominciano le ormai collaudate operazioni di fine immersione: sistemazione delle attrezzature, lavaggio degli scafandri e doccia.

Questa volta, inspiegabilmente, l’acqua della doccia è addirittura calda! Dopo le precedenti esperienze quasi glaciali sembra un vero lusso.

Appena siamo tutti pronti ci muoviamo verso il Naif, dove arriviamo poco prima delle 22. Ci sistemiamo al nostro tavolo, ma questa volta passiamo direttamente dal caldo tropicale del Ficarella a una sala con l’aria condizionata decisamente generosa. Rossella e Rosario sono costretti a coprirsi per bene e anche noi, dopo l’intera giornata trascorsa a combattere contro il caldo, ci godiamo finalmente un po’ di fresco.

Forse anche troppo!

L’attesa per mangiare è però piuttosto lunga: trascorre oltre un’ora prima di essere serviti e riusciamo ad andare via soltanto poco prima della mezzanotte.

Non resta che tornare al Ficarella Diving.

Scarichiamo le ceste dalle auto, mettiamo a bagno le fotocamere e sistemiamo tutto quello che servirà per l’indomani. Poi arriva il momento di decidere dove trascorrere la notte.

Mimmo ormai ha definitivamente divorziato dalla sua tenda e si sistema direttamente sul lettino all’aperto.

Io, invece, voglio concedere alla mia un’altra possibilità. All’interno ho sicuramente più spazio e posso stare più comodo, quindi provo nuovamente a dormirci. Se il caldo dovesse diventare insopportabile, il piano B è già pronto: uscirò e raggiungerò il Prof., sistemando il mio lettino accanto al suo sotto le stelle.

Domani sarà l’ultimo giorno della nostra sortita calabrese.

Questa volta ho dovuto vivere il mare quasi esclusivamente dalla superficie, adattandomi allo snorkeling e cercando di sfruttare al massimo ogni occasione fotografica.

Ma ormai manca davvero poco.

Spero di poter tornare presto da queste parti e, la prossima volta, finalmente con le bombole sulle spalle.

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