Marco Gargiulo

San Gregorio con Rosario, Mimmo e Domy

La notte in tenda trascorre abbastanza bene, anche se il caldo continua a farsi sentire. Mimmo, invece, ormai ha definitivamente rinunciato alla sua e ha preferito trascorrere tutta la notte direttamente sul lettino all’aperto.

Alle 6:40 viene a chiamarmi. Mi vesto rapidamente e ci muoviamo subito per andare a fare colazione al bar. Quando arriviamo troviamo già seduti al tavolino Domy con Giuditta, Rosario, Tonino e Yuri. Ci aggiungiamo al gruppo e restiamo un po’ con loro prima di rientrare tutti insieme al Ficarella Diving.

Qui iniziano le consuete operazioni del mattino. Scarichiamo le attrezzature dall’auto e le sistemiamo ad asciugare, mentre Tonino e Domy si occupano della ricarica delle bombole. Io, non potendo ancora dare il mio contributo al consumo d’aria compressa, mi dedico alle mie fotocamere: ricarico e sostituisco le batterie, controllo i flash e preparo la configurazione che utilizzerò questa mattina.

Scelgo nuovamente la Sony A7C con il 100 mm macro. Avevo pensato di provare anche qui il Sea&Sea 12 mm con attacco Nikonos, ma decido di rimandare l’esperimento ai prossimi giorni.

La destinazione di oggi è San Gregorio, in un sito dove non sono mai stato prima.

Alle 8:30 arrivano anche Monica, Davide e Rossella. A questo punto ci siamo tutti e possiamo finalmente metterci in auto.

Raggiungiamo San Gregorio e parcheggiamo le macchine vicino alla spiaggia. Iniziamo la vestizione e poco dopo siamo in acqua. Per i miei amici comincia l’immersione vera e propria: Rosario, Mimmo e Domy scendono verso il fondo insieme agli altri, mentre io rimango ancora una volta nei miei ormai abituali pochi centimetri d’acqua.

Sony in mano e via.

Questa mattina trovo qualche difficoltà in più rispetto alle precedenti uscite. Fotografare con il 100 mm macro praticamente dalla superficie non è affatto semplice: basta un minimo movimento dell’acqua per perdere il soggetto dal fotogramma e bisogna continuamente cercare una posizione che permetta di avvicinarsi senza essere spostati dalle onde.

Ma ormai ho imparato ad adattarmi e, soprattutto, continuo a divertirmi.

Tra gli scogli incontro donzelle, saraghi, sciarrani e pesci pappagallo. Riesco a individuare anche una murena e trascorro così praticamente tutta l’ora a curiosare e fotografare, in attesa di vedere ricomparire i miei compagni d’immersione.

Quando finalmente tornano verso la superficie rientriamo tutti insieme verso la spiaggia, recuperiamo le nostre cose e facciamo ritorno al Ficarella.

Adesso comincia la seconda parte della giornata.

Per prima cosa provvedo al solito accurato risciacquo delle attrezzature fotografiche, poi arriva il momento della doccia. La famosa bacinella acquistata ieri entra finalmente in servizio e il Ficarella “Camping” acquista così un ulteriore, fondamentale comfort!

Nel frattempo si prepara il pranzo e naturalmente non possono mancare Bellini e birra. Ci ritroviamo tutti insieme, con noi anche Francesco Visintin, e tra una chiacchiera, qualcosa da mangiare e qualche bicchiere arriviamo tranquillamente oltre le 13.

Poi arriva inevitabile il momento del riposo.

Gli altri possono ritirarsi e godersi il fresco dell’aria condizionata.

Io e Mimmo, invece, torniamo alle comodità del nostro Ficarella “Camping”: lettini all’ombra e aria calda rigorosamente naturale.

Ci stendiamo cercando di recuperare un po’ di sonno.

Il problema è che davanti a noi c’è ancora un pomeriggio molto, molto lungo…

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