La sveglia oggi suona addirittura alle 4:00 e mezz’ora dopo sono già in sella allo scooter con la Sony Alpha 7C e il Sony FE 200-600 mm pronti per una giornata completamente diversa dal solito.
L’appuntamento con Mimmo è fissato per le 5:15 direttamente a casa sua. Le strade sono completamente deserte e arrivo con qualche minuto di anticipo. Mimmo scende subito, parcheggio lo scooter nel suo garage e trasferiamo la mia attrezzatura sulla sua auto.
La destinazione è l’ufficio dell’amico Ciro De Simone. Siamo talmente in anticipo che percorriamo l’autostrada con molta calma, senza alcuna fretta. Arrivati davanti al complesso dove si trova il suo ufficio, lo attendiamo solo pochi minuti. Ciro arriva puntuale, ci apre il cancello e parcheggiamo l’auto di Mimmo all’interno. Da lì proseguiamo tutti insieme sulla sua Jeep in direzione di Castel Volturno.
Durante il viaggio il sole comincia lentamente a illuminare il paesaggio e, quando raggiungiamo la nostra destinazione verso le 6:30, la luce è già abbondante.
Lasciamo l’auto sul ciglio della strada e ci sistemiamo lungo un canale in attesa dei protagonisti della mattinata: i mignattai.
Per me, però, che sono ancora un neofita nella fotografia naturalistica, ogni incontro è motivo di entusiasmo. Nell’attesa osserviamo alcune garzette, diversi aironi guardabuoi, le sgarze ciuffetto, il passaggio dei cavalieri d’Italia, qualche nitticora, i cormorani comuni, una taccola e le immancabili rondini, velocissime e praticamente impossibili da seguire con il teleobiettivo.
Dopo una lunga attesa arriva finalmente anche un mignattaio. Purtroppo resta visibile soltanto per pochi istanti, giusto il tempo di ammirarlo e tentare qualche scatto prima che si allontani nuovamente.
Con il passare delle ore il caldo comincia a farsi sentire e, soprattutto, aumentano in maniera impressionante le mosche, davvero fastidiose. Decidiamo così di cambiare postazione e ci spostiamo su un altro ponte dove ero già stato qualche tempo fa insieme agli amici.
Qui l’attesa continua. Restiamo ad osservare gli uccelli che dal mare risalgono il corso d’acqua verso l’interno. La fauna oggi non è particolarmente generosa, ma il luogo conserva sempre il suo fascino. È piacevole osservare la vegetazione acquatica ondeggiare nella corrente di un’acqua sorprendentemente limpida, ben diversa da quella che mi sarei aspettato.
Rimaniamo sul posto fino alle 9:30, poi riponiamo le fotocamere e iniziamo il viaggio di ritorno verso Napoli.
Giunti nuovamente nei pressi dell’ufficio di Ciro recuperiamo l’auto di Mimmo, salutiamo il nostro amico e ne approfittiamo per fare una sosta da Rosario Scariati, presso Foto EMA.
Mimmo lascia la sua Canon R5 Mark II per un aggiornamento del firmware, mentre io acquisto un bracciale da polso per la Sony Alpha 7C. Da tempo mi sono reso conto che la tracolla a sgancio rapido che utilizzo abitualmente diventa piuttosto ingombrante durante le sessioni fotografiche. Vedendo il sistema utilizzato da Ciro mi sono convinto che un semplice cinturino da polso possa essere una soluzione molto più pratica.
Ci tratteniamo ancora qualche minuto a chiacchierare con Rosario, poi riprendiamo la strada di casa.
A mezzogiorno siamo nuovamente al garage di Mimmo. Recupero lo scooter, saluto il Prof. e mi avvio verso Sorrento.
Il viaggio di ritorno è decisamente più impegnativo rispetto a quello dell’andata. Quando arrivo a casa, verso le 13, il termometro supera abbondantemente i 37 °C e il calore che si sprigiona dall’asfalto e dalle automobili rende l’aria quasi irrespirabile.
Mariolina è già al mare. Io, invece, oggi passo. Ho proprio bisogno di un po’ di riposo dopo la levataccia del mattino.
Più tardi andrò a raggiungerla per riportarla a casa. Questa sera ci aspetta il concerto di un nostro amico a Piano di Sorrento e non vogliamo assolutamente mancare.
Le fotografie scattate oggi possono aspettare ancora qualche ora. Ci sarà tutto il tempo per riguardarle con calma… e per iniziare a pensare alla prossima uscita all’alba.