La sveglia suona alle 4:30. Ormai sta diventando un’abitudine. L’appuntamento con Mimmo è fissato per le 5:15 al porto di Meta di Sorrento e non c’è tempo da perdere. Niente colazione, chiudo il sistema Vacuum dello scafandro, carico tutto sullo scooter e parto nel buio della mattina.
Quando arrivo al porto Mimmo non è ancora arrivato. Ne approfitto per iniziare a preparare l’attrezzatura: Sony A7C, obiettivo Sony FE 100 mm macro e i due inseparabili flash Inon Z330. Pochi minuti dopo vedo arrivare il Prof., puntuale come sempre. Ci salutiamo, ci vestiamo e in poco tempo siamo già in acqua.
Il mare, però, oggi è molto diverso rispetto alle ultime uscite. La pioggia torrenziale di lunedì mattina ha lasciato il segno e l’acqua è decisamente più torbida. Nonostante questo decidiamo di spostarci subito verso la parete che conduce in direzione di Piano di Sorrento, dove speriamo di trovare condizioni leggermente migliori.
Mimmo dedica la mattinata a provare la sua nuova Insta360 X5 all’interno dello scafandro Nauticam dedicato, mentre io continuo a prendere confidenza con il Sony 100 mm macro. Trascorriamo diverse ore in acqua alternando fotografie, prove tecniche e qualche osservazione della fauna che popola la parete.
In alcuni punti mi concedo anche qualche breve apnea per cercare di avvicinare una piccola cernia che continua a tenersi a distanza di sicurezza. Non sempre riesco a fotografarla come vorrei, ma ogni tentativo è utile per prendere sempre più confidenza con questa nuova configurazione fotografica.
La mattinata mi offre anche l’occasione di raccogliere alcuni granchi Percnon gibbesi, che porterò nel mio acquario tropicale. Sono ottimi divoratori di alghe e mi aiuteranno a mantenere pulite le rocce della vasca. Naturalmente scelgo soltanto pochi esemplari, più che sufficienti per lo scopo.
Verso le nove rientriamo al molo. Dopo esserci cambiati, Mimmo tira fuori la sua ormai immancabile doccia da campeggio e ci sciacquiamo direttamente sul posto, dopo aver lavato accuratamente gli scafandri e le fotocamere con acqua dolce.
Questa volta saltiamo anche la tradizionale colazione al bar. Ho fretta di tornare a casa per sistemare i piccoli crostacei nell’acquario: il contenitore che avevo portato con me è piuttosto piccolo e preferisco non farli rimanere troppo a lungo in quelle condizioni.
Una volta a casa li acclimato con calma e li trasferisco nella vasca. Solo dopo mi dedico al consueto lavaggio di tutta l’attrezzatura fotografica e lascio ancora una volta lo scafandro in ammollo in acqua dolce, così da eliminare ogni residuo di sale.
Finalmente posso pensare anche a me. È ormai tarda mattinata quando riesco a sedermi per fare colazione. Dopo tante ore senza mangiare, la fame si fa sentire eccome.
Verso le dieci mi concedo un po’ di meritato riposo. Mi stendo sul letto con l’intenzione di recuperare almeno qualche ora di sonno prima del programma del pomeriggio.
Dopo pranzo, infatti, si torna ancora una volta al mare, questa volta semplicemente per rilassarmi insieme a mia moglie.
Anche oggi non porto a casa lo scatto che avevo immaginato, ma ogni uscita mi permette di conoscere sempre meglio la Sony A7C, il 100 mm macro e il loro comportamento in acqua. E, soprattutto, mi regala qualche ora di mare insieme a un caro amico. In questo periodo, non potrei davvero chiedere di più.