Marco Gargiulo

Tre ore di apnea a Meta

Il maltempo concede finalmente una tregua.

La settimana lavorativa è stata tragica, non soltanto per la pioggia, ma soprattutto per i problemi alla viabilità della Penisola Sorrentina. Alla vecchia chiusura della galleria dopo l’allagamento si è aggiunta una nuova frana sulla strada statale, con alcuni massi finiti sulla carreggiata.

Il risultato è stato un vero incubo per pendolari e turisti, costretti a trascorrere ore nel traffico per superare il semaforo e il senso unico alternato sulla litoranea di Castellammare di Stabia, rimasta praticamente l’unica arteria di collegamento.

Naturalmente tutta questa pioggia ha reso l’acqua del mare praticamente impraticabile per la fotografia subacquea.

Abbandonata quindi l’idea di andare a Cala di Puolo alla ricerca dei cavallucci marini, decidiamo con il mio amico Mimmo di limitarci a una passeggiata in snorkeling e a qualche esercizio di apnea a Meta, giusto per mantenerci in allenamento.

Quando suona la sveglia alle 6, la strada è ancora bagnata. Ha smesso di piovere soltanto ieri sera e per oggi, finalmente, è prevista anche una bella giornata di sole.

La speranza è quella di riuscire magari ad andare nuovamente al mare ai Bagni Salvatore, per approfittare dell’ultimo giorno di apertura dello stabilimento prima della chiusura stagionale. Ma vedremo.

Ieri, invece, mentre fuori pioveva a dirotto, ho preso anche una decisione importante dal punto di vista fotografico.

Ho messo in vendita entrambi i miei corredi fotografici subacquei, in blocco!

La Nikon D850 e la Sony A7C, con relativi scafandri, obiettivi e oblò. Praticamente tutta la mia attrezzatura fotografica subacquea, con l’idea di passare a un sistema di ultima generazione, magari una futura Sony A7 VI, naturalmente sempre con scafandro Nauticam.

Vedremo se riuscirò a concretizzare questo progetto.

Faccio una colazione leggerissima e comincio a prepararmi. Per un momento sono tentato di indossare direttamente a casa la muta da apnea da 3 mm, ma alla fine preferisco vestirmi una volta arrivato sul posto.

Alle 7 precise raggiungo Meta con lo scooter.

Fa decisamente fresco questa mattina: appena 16 °C. Fortunatamente felpa e giubbino sono più che adeguati.

Il mare sembra abbastanza calmo, ma non mi faccio illusioni sulla visibilità.

Comincio a prepararmi e poco dopo arriva anche il Prof.

Alle 7:30 siamo in acqua e iniziamo a nuotare in direzione di Piano di Sorrento.

Come previsto, l’acqua è terribilmente torbida, a tratti addirittura marrone. Ogni tanto la visibilità migliora leggermente, ma dura poco.

Non abbiamo portato le fotocamere e, tutto sommato, abbiamo fatto bene.

Trascorriamo tre ore in acqua, alternando snorkeling, qualche apnea e la nostra solita passeggiata lungo la costa.

Nel frattempo, però, il moto ondoso comincia ad aumentare.

Me ne accorgo soprattutto durante l’ultima mezz’ora, quando inizio ad avvertire nausea e mal di testa a causa del continuo movimento dell’acqua.

Devo appoggiarmi alla plancetta e, a un certo punto, decido persino di salire su uno scoglio e sedermi per qualche minuto, cercando di recuperare prima del rientro.

Finalmente raggiungiamo la spiaggia.

Nello specchio d’acqua antistante si sta svolgendo una gara di canoe e c’è parecchio movimento, mentre nel frattempo è uscito anche un bel sole.

Ci spogliamo con calma e soltanto dopo essermi rimesso gli abiti asciutti riesco finalmente a mangiare la graffa che mi ha portato il Prof.

Ci salutiamo e rientriamo alle rispettive basi.

Purtroppo, però, questa volta il mal di testa non passa subito e mi accompagnerà per buona parte del resto della giornata.

Una volta a casa provvedo comunque al lavaggio delle attrezzature e, dopo pranzo, mi sistemo finalmente sul divano.

Guardo il Gran Premio di Formula 1 di Singapore, poi continuo a sonnecchiare davanti alla televisione, seguendo distrattamente anche qualche partita di calcio.

Soltanto nel tardo pomeriggio decido di uscire per fare due passi con mia moglie e passare a salutare i miei genitori.

Poi rientriamo a casa per la cena e per guardare la Juventus in televisione.

Questa volta niente seconda giornata di mare ai Bagni Salvatore. Evidentemente oggi avevo proprio bisogno di un po’ di riposo.

Anche questa domenica è trascorsa, certamente non tra le migliori dal punto di vista delle sensazioni in acqua, ma almeno siamo riusciti a trascorrere qualche ora al mare con il Prof.

Adesso bisogna recuperare le energie, perché domani ci aspetta un’altra intensa settimana di lavoro.

Succ Articolo

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

© 2026 Marco Gargiulo

Tema di Anders Norén