Marco Gargiulo

#5 Marina Grande con Thomas – Immersione Notturna

La giornata lavorativa odierna è stata molto complicata, con il traffico in tilt per lavori stradali anche sotto casa mia. Ho preso appuntamento con Antonio Mario e suo figlio Thomas da alcuni giorni e stasera finalmente è la volta buona che riusciamo a concretizzare.

Il meteo è stato sereno tutta la giornata, nel golfo c’è ancora molta foschia che nasconde il Vesuvio e le isole. La temperatura dell’aria è circa 16°C, molto piacevole.

Rientro a fatica a casa, ancora per il gran per traffico che regna a Sorrento. Mi attendono sotto il portone alcuni condomini per risolvere una questione condominiale da sistemare dopo la recente riunione,  ma faccio in fretta e riesco ad arrivare all’appuntamento a Marina Grande in perfetto orario. I miei amici sono già sul posto, raggiunto con lo scooter. 

Parcheggio l’auto sulla banchina mentre Thomas è già in acqua in apnea con la sua fotocamera reflex. Antonio mi aiuta nella vestizione e trattiene le chiavi dell’automobile. L’acqua sembra cristallina ma c’è una marea bassissima, con un dislivello dal gradino della scaletta di oltre 40 centimetri. Stasera ho portato con me solo la maschera nuova azzurra, usata senza problemi la settimana scorsa; non ho portato con me quella di backup abbondantemente “rodata”, a posteriori un grande errore! 

L’acqua è veramente cristallina. I pescatori sono sul molo metallico ed hanno le loro lenze in acqua in cerca di seppie e calamari. Mi guardo bene dall’andarli a disturbare e mi dirigo al centro della baia.

Subito vedo un calamaro nei pressi del fondo rilasciare l’inchiostro. Mi avvicino e subito scappa via. Proseguo la mia discesa sul pendio fangoso fino ad oltre 30 metri con la maschera che si appanna e sono costretto continuamente a pulirla, non vedo nulla!

Come sempre tantissimi rifiuti, un copertone, uno stivale, uno scarpone e tante nasse abbandonate. Recupero una busta di plastica e poi finalmente incontro una piccola Alicia mirabilis.

Durante la risalita ritrovo un pezzo di canna fumaria al cui interno  un calamaro ha deposto delle uova. La maschera continua a tormentarmi, la svuoto continuamente e non sono in grado di fotografare al meglio; decido così di iniziare a recuperare qualche roccia per l’acquario dei miei amici prima di rientrare dopo solo 45 minuti d’immersione, rispetto ai canonici 60/70 minuti. All’interno della scogliera c’è anche una bella scopa incrostata ed un letto di attinie Anemonia sulcata

Alle 20:45 sono fuori dell’acqua. Sfrutto la fontana che è sul posto per sciacquare esternamente la muta stagna e poi inizio a spogliarmi mentre chiacchiero con gli amici Michele, Salvatore e Raffaele, pescatori del posto con i quali scatto qualche foto ricordo.

Risaliamo verso Piazza Tasso dove lascio Thomas ed Antonio con i secchi pieni di pietre “vive” che vanno ad inserire nella loro vasca marina mediterranea. Li saluto e vado a casa per il lavaggio completo e la cena. Alle 22 sono seduto davanti al computer a scaricare le pochissime foto della serata, complessivamente molto negativa, ma finalizzata al meglio con la raccolta per l’acquario. Come al solito però sono felice e posso andare a dormire sereno e rilassato.

 

 

 

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