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#15 Marina Grande di Sorrento con Thomas ed Antonio – Immersione Notturna

La giornata lavorativa inizia nel traffico mattutino lungo la strada statale sorrentina. Guardando fuori dal finestrino si ammira un mare splendido così come il cielo. Inizialmente fa anche freddo, ma ben presto si raggiungono i 20°C, prettamente primaverili.


Appena rientro a casa provo ad inviare un messaggio al mio amico  Mimmo Roscigno per capire se riesce a farmi compagnia … mi risponde di aver lasciato l’attrezzatura al SUBAIA Diving Center da Edoardo e quindi è impossibilitato a raggiungermi.  E’ scritto allora che debba andare da solo.

Mentre sono in auto, pronto per scendere a Marina Grande di Sorrento, mi arriva un messaggio di Thomas: “Sto andando a Puolo con papà, ti aggiungi a noi per una notturna?” Li avviso che sono già pronto e che è il caso che mi raggiungano loro a Marina Grande, così approfitteremo per prendere qualcosina anche per il loro acquario marino mediterraneo.

Ci vediamo direttamente al borgo marinaro alle 19:15, non è necessario passare a prenderli perché scendono con lo scooter con la muta da apnea già indossata e al ritorno, mi bagnerebbero i sedili dell’automobile!

Arrivo prima di loro e non trovo parcheggio davanti al Ristorante Delfino. Vado allora a destra, ma anche lì la situazione è complicata, ci sono ormai tutti i ristoranti aperti! Passo così davanti ai locali dei miei amici pescatori, saluto Michele o’ Puledrone e Rosaria di PortaMarina. Parcheggio sulla banchina ed arriva anche Antonio con Thomas. Ci vestiamo e alle 20 entro in acqua, mentre loro lo sono da una decina di minuti. La temperatura è ovviamente calata, raggiunge ora i 12°C.

L’acqua è abbastanza pulita ma c’è una marea bassissima, oltre 50 cm di dislivello, risalire sulla scaletta di pietra sarà un’impresa, senza il loro aiuto.

Scendo lungo il pendio fangoso, effettuo il solito percorso ben collaudato … subito incontro una bavosa cornuta in una bottiglia di vetro, poi proseguendo verso i 30 metri, un bel pesce San Pietro che ha il ventre gonfio, segno di un recente pasto. Inizio a scattare e disturbato, si inizia a sollevare dal fondo. Mentre sono intento a scattare le mie foto, in lontananza ne vedo un altro esemplare a mezz’acqua. Lascio il primo Zeus faber, più grande e nervoso e vado sul secondo, ma questo individuo è a me noto! Ha la pinna caudale danneggiata ed è lo stesso esemplare incontrato con Rosario Scariati ed altre volte con Fabio Russo. Dopo una decina di minuti scatto un selfie con lui e lo lascio andare … vado in cerca di altri soggetti, la serata sembra promettere bene.

Arrivo nei pressi della scogliera e la costeggio in profondità, trovo un polpo con quasi tutti i tentacoli danneggiati dai morsi dei predatori e  poco più in avanti una bellissima Alicia mirabilis, abbastanza grande, alla quale dedico un secondo selfie, che mancava alla collezione. Proseguo ancora ed inizio il ritorno verso terra. Un tordo pavone con alcuni parassiti viene svegliato dalle mie lampade ed una piccola Alicia mirabilis si mostra sotto il potente fascio luminoso della mia torcia. Vedo le luci dei miei amici in lontananza, stasera sono solo ed in compagnia!

Negli ultimi metri prima di rientrare, una piccola polpessa Callistoctopus macropus ed alcuni esemplari di macroplancton, un verme Alciopidae sp. (identificato grazie al mio amico Fabio Russo) ed una catena di salpe Salpa democratica.  All’interno della scogliera poi, una piccola seppia forse attirata dalla grande quantità di pesci di scarto gettati in mare dai pescatori, con i paguri ed i murici intenti a “consumarli”.

Quando riemergo dopo una sessantina di minuti i miei amici sono già a terra. Thomas mi aiuta prima prendendo la fotocamera, poi prende la bombola ed infine mi “recupera” tirandomi su per le spalle, senza il suo prezioso aiuto non sarei mai risalito sulla banchina! 

Mentre mi svesto loro vanno via, sono tutti bagnati ed hanno preso dei pesciolini per acquario e corrono a portarli a dimora. Io mi sistemo con calma, saluto i miei amici ristoratori e torno a casa. Subito metto la Nauticam a “bagno” nell’acqua dolce e vado a cena, poi provvedo al lavaggio completo dell’attrezzatura. Alle 23 sono pronto a guardare qualche foto appena scaricata sull’iMac.

Anche stasera mi sono divertito, ma l’imminente cambio dell’ora legale e la riapertura dei locali qui al borgo marinaro sono segnali inequivocabili che questo sito d’immersione comincia a non esser più praticabile d’ora in avanti.

 

Spiaggia Caterina con Thomas

La mattinata è soleggiata ed il meteo finalmente sembra offrire una tregua. Verso le 10 scendo e vado con lo scooter a prendere le mie due bombole cariche da Marescasport. Quando arrivo lì, Lello mi dice: “ma sono 3!” 

Effettivamente ce n’è anche una di mio fratello Arturo, non mi perdo d’animo e le carico tutte e tre sulla pedana del mio Yamaha Xenter. Le porto in garage e recupero la muta da apnea che porto a casa per poterla indossare direttamente dentro la doccia. Resto a casa fino a dopo pranzo, provando a giocare a Fortnite sulla Playstation, ma con scarsissimo profitto, invogliato dai miei nipoti Carlo e Luigi Maria. 

Mangio solo due cucchiai della pasta e fagioli che ha preparato mia moglie e mi vado subito a preparare. L’appuntamento con Thomas e suo padre Antonio è per le 14:30.

Non ho preparato nulla e penso di non riuscire a fare in tempo, chiedo un quarto d’ora di tolleranza … (la fotocamera reflex non è pronta) … decido così di prendere solo la GoPro Hero 7 che metto nell’astuccio emisferico, poi prendo la bottiglia con l’acqua “saponata” per la muta e mi infilo nella doccia per indossarla. Inizio ad essere più abile nella vestizione, avendo ormai acquisito la tecnica giusta senza bagnarla all’eterno.

Indosso anche il gubbino e mi dirigo al garage con lo scooter, per andare a prendere la zavorra, ma mi rendo conto di aver fatto tutto così rapidamente da essere in perfetto orario. Davanti al garage  m’incontro con Antonio e Thomas, a cui si è aggiunto anche il gemello Jacopo e la piccola cagnolina Joy. Andiamo così alla Marina di Cassano a Piano di Sorrento. 

Lungo la strada di accesso al porto ci sono dei lavori stradali e l’accesso con l’auto è abbastanza difficoltoso. Finalmente parcheggiamo e quasi immediatamente siamo pronti ad immergerci, essendo entrambi già vestiti. Il meteo è peggiorato, ci sono ora tante nuvole, il mare è mosso dal vento, c’è onda e l’acqua è sporca. Trascorriamo un’ora abbondante nell’acqua torbidissima.

Thomas ben presto desiste dal cercare specie da fotografare e mi segue verso terra quando ho intenzione di trasferire in un secchio i pochi gamberetti ed il piccolissimo sarago pizzuto che ho pescato con la busta di plastica, tra le catene di ormeggio dei pontili galleggianti. Andranno a popolare l’acquario marino dei ragazzi.

Quando usciamo dall’acqua non c’è traccia di Antonio, Jacopo e Joy! Si saranno allontanati lungo la spiaggia per far giocare il cane e noi non abbiamo le chiavi per aprire l’auto per asciugarci un poco. Mi dirigo verso la banchina e vado a pulirmi i piedi dalla sabbia sulla scaletta di pietra interna del porto.  Mentre ritorno indietro mi sento chiamare, continuo a camminare, ma i pescatori stanno chiamando proprio me. Torno indietro e vado a capire di cosa hanno bisogno … ma già immagino la loro richiesta … 

“o’ guaglione ha pigliato na cimm rint all’elic, putite veré si a putite levà? (il ragazzo ha preso una cima nell’elica, può provare a toglierla?)” 

La richiesta non mi rende felice … mi sono asciugato un poco e non ho gran voglia di rituffarmi in acqua … inesorabilmente il mio lato “buono” mi invita ad assecondare la loro richiesta … torno a prendere maschera, pinne e piombi e mi tuffo in acqua. Vado ad ispezionare l’elica e c’è un gran numero di spire intorno all’asse, non un solo giro come da loro dichiarato … (non avevo dubbi). Mi faccio passare un coltello ma non riesco a tagliare la spessa cima di ormeggio. Me ne passano uno più affilato, su mia richiesta, e questa volta l’attrezzo svolge a dovere la sua funzione.

Impiego comunque una quindicina di minuti per liberare l’elica e finalmente posso segnalare ai pescatori che è tutto ok. Vado via dopo aver educatamente rifiutato il “caffè” che volevano offrirmi per disobbligarsi … e me ne torno terra. Mentre eseguivo l’operazione avevo fantasticato in una minima  ricompensa ittica … ma ahimè mi sbagliavo di brutto. Bisognerà che ne faccia tesoro per il futuro, anche se già so che non sono capace di dire di no.

Al mio ritorno c’è Antonio vicino all’auto così posso recuperare il mio giaccone e le chiavi dello scooter. Monto sul motoveicolo e dopo aver salutato i miei amici, corro a casa per lanciarmi sotto la doccia calda, nella quale approfitto per lavare direttamente l’attrezzatura. Mi asciugo e poi vado a preparare la fotocamera Nauticam per l’immersione di  domani.

Mi è venuta una discreta fame e quindi mangio qualcosina di dolce e mi rilasso un poco davanti alla tv. Alle 20 ho la lezione di pilates con mia moglie Mariolina. Quando scendiamo di casa, inizia a piovere leggermente. Maledizione, speriamo che le condizioni non peggiorino troppo per domani!

 

Giuria 7° Trofeo L.N.I. Pozzuoli

E’ domenica ed il meteo è pessimo, piove a dirotto da ieri sera, ma la sveglia oggi suona lo stesso alle 6:30. Devo prendere il mio amico Fabio Russo alle 7:30 per andare a Napoli … ci sono dei lavori di giuria da effettuare.

Sono puntualissimo ed anche lui rispetta al minuto il nostro appuntamento. La strada verso Napoli è libera ed arriviamo presto, anche dopo aver fatto una brevissima sosta a casa di Gianpiero Liguori per prendere i calendari da tavola stampati dal Poseidon Team.

Mentre siamo su Via Marina, telefono a Dario Di Napoli che è sulla strada per raggiungere la sede della Lega Navale Italiana, sezione di Napoli. Noi arriviamo prima di lui alle 8:30 in punto e gli mandiamo il messaggio: “dobbiamo aspettare ancora?” 

Passano due minuti ed anche Dario è sul posto, entriamo all’interno e andiamo a fare un giro sui pontili galleggianti a guardare il mare agitato che oggi ha impedito lo svolgimento del 12° Trofeo Poseidon Team di Safari Fotosub. Entriamo nella sede LNI e prendiamo posto dietro la scrivania con il monitor per iniziare a guardare tutte le foto dei concorrenti, ci ha raggiunto anche Eduardo Izzo che sarà il terzo giurato della competizione.

Aspettiamo l’arrivo anche di Filippo Massari e del gruppo di partecipanti e ben presto ci mettiamo a lavorare sulle immagini del 7° Trofeo LNI sez. Pozzuoli, ospitato qui nella sede LNI sez. Napoli, gara che è stata effettuata ieri mattina.

Ci prendiamo tutta la calma possibile, provando a mantenere il livello dei nostri voti il più omogeneo possibile tra le varie immagini, premiando ovviamente le più meritevoli.

Al termine dei lavori, siamo soddisfatti dell’operato e finalmente consegniamo il nostro lavoro al giudice di gara che provvederà ad abbinare i codici ai concorrenti ed elaborare le relative classifiche.

Ci riuniamo nella magnifica aula multimediale della Lega Navale Italiana di Napoli ed iniziamo la premiazione, con Filippo Massari che illustra le variazioni regolamentari della stagione 2022 ed io che invece faccio un breve resoconto dei lavori di giuria. 

Viene finalmente svelata la classifica e vengono chiamati a ritirare il premio i vincitori della gara. 

Al termine ci spostiamo nella sala attigua per pranzare con le prelibate pietanze preparate direttamente in loco dal personale di servizio e poi passiamo al bar per prendere il caffè, prima di salutare tutti e tornare verso casa.

Anche il rientro in auto è agevole, alle 15 sono a casa sul divano per rilassarmi un poco, in vista della cruciale gara di F1 in Arabia Saudita che non posso perdere, decisiva per l’assegnazione del titolo 2021. 

A Great Sunday!