42 Scoglio del Vervece – Festa Madonnina

Dopo la notturna di ieri sera, stamattina la sveglia suona di nuovo presto, ho da preparare tutto per il tuffo odierno. Quindi inizio subito con la prima colazione, poi vado ad aprire scafandro che ho lasciato ancora chiuso e sottovuoto.
Accendo il Mac e scarico le foto scattate in notturna,  cambio l’obiettivo, montando il Sigma 15 mm ed il minidome Saga Dive,  lascio montati i fari perché non sono sicuro di avere sufficiente carica nelle batterie dei flash ONEUW 160X. 
Appena terminata la preparazione dell’attrezzatura, scendo a fare la spesa per la famiglia per poi andare al mare al mio rientro. Devo sbrigarmi per non far tardi all’appuntamento a Massa Lubrense. Alle 10:30 sono sullo scooter ed arrivo alla Marina della Lobra.

Saluto i miei amici Alberto e Stefania che sono in partenza dopo qualche giorno di vacanza in Penisola Sorrentina con un immancabile selfie, poi raggiungo il circolo nautico dove sono tutti raccolti per ascoltare la parole di Sua Eccellenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, insignito oggi della cittadinanza onoraria di Massa Lubrense. 
Mentre la cerimonia procede, mi attivo per capire come raggiungere il Vervece. Sarò in barca con Carmela Guidone sul battello dell’A.M.P. Punta Campanella, ma devo attendere che tutti gli ospiti e le autorità siano trasportati sullo scoglio. Appena termina la cerimonia inizia il viavai di barche verso il Vervece, finalmente arriva il momento si salire a bordo ed andare.
C’è onda e tante barche, ho il timore di disturbarmi per il moto ondoso, dovendo attendere a lungo prima del termine della Santa Messa celebrata sullo scoglio dal Cardinale.
Confesso che per la prima volta il sistema di diffusione audio consente di ascoltare tutto distintamente dalle barche e mi congratulo con gli organizzatori.
Viene benedetta la corona d’alloro, i sub delle fiamme gialle si tuffano e faccio lo stesso per esser pronto per immortalare il momento. La corona viene consegnata ai sub della Guardia di Finanza ed iniziamo la discesa verso il pianoro dove c’è la statua. Il mio amico Antonino Maresca con il suo collega raggiunge la Madonnina per sistemare a dovere la corona, durante le operazioni sollevano un poco di sospensione che peggiora la già cattiva visibilità dell’acqua. Appena terminato, Tonino mi fa segno di risalire rapidamente, dopo non più di 5 minuti d’immersione. A memoria, dovrebbe essere la mia più breve immersione “completa” della storia!
La fretta è motivata dalla necessità di assicurare una rapida evacuazione del Cardinale e delle autorità dallo scoglio, per questo ci viene lanciata una cima e veniamo “trainati” dal gommone della GDF lontani dalle eliche delle imbarcazioni dei fedeli intervenuti ad assistere alla funzione religiosa.
Risalgo sulla barca dell’A.M.P. ed immediatamente mi svesto per ricomporre il borsone subacqueo e la borsa fotografica. Appena siamo a terra, sbarco tutta l’attrezzatura già sistemata a dovere, saluto velocemente tutti e alle 13:15 sono sullo scooter. Quindici minuti dopo sono a casa, prendo la fotocamera NAUTICAM NA-D850 e la metto a bagno nell’acqua dolce, alle 14 sono già al mare a Sorrento con la mia famiglia  ai Bagni Salvatore.

Appena mi sistemo all’ombra, tiro fuori dalla borsa frigo i panini, ho una gran fame. Poi, dopo un bel caffè al bar, mi metto sotto l’ombrellone a guardare il GP di Monza con mia figlia Lorenza, grande appassionata di F1 come il padre.

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