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#48 Vervece

La domenica mattina ho sempre un’incombenza domestica … passare in pescheria a fare la spesa … quando è prevista un’immersione non resta che anticiparsi un pochino … alle 7:45 sono dal mio amico Antonio “Formaggino” per la scelta ittica, ma ovviamente ho già provveduto a richiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 con all’interno il Nikon 13 mm modificato, abbinato ai potenti flash OneUW 160X.

Cavalco immediatamente il mio scooter e alle 8:30 sono al Punta Campanella Diving come da appuntamento. Anche oggi c’è un gran “movimento”, lo staff è al completo perché è prevista l’uscita con entrambe le imbarcazioni. Fabio inizia la sua lezione “snorkeling”  per un gruppo di clienti stranieri e con Gianluigi alla guida di “Berta” si dirigerà a Punta Campanella, noi subacquei siamo su “Marangone” e siamo diretti al Vervece. Lisa intanto completa la lezione  teorica per il corso Advanced con Felicienne. Quando siamo tutti pronti, alle 9:30 circa, usciamo dal porto, con Vittoria ed Andrea che guideranno il gruppo di sub stranieri ai quali si aggiungono anche Manuel e Veronica. Non avendo l’obiettivo adatto per scattare il mio selfie pre-immersione, approfitto dell’iPhone di Veronica per scattarne qualcuno!

Oggi l’acqua sembra più limpida e non abbiamo difficoltà a trovare la boa sommersa a cui ormeggiare il gommone. C’è una leggera onda in superficie, causata dal traffico nautico domenicale.  Mi immergo subito con Salvatore ed andiamo verso le gorgonie rosse. Vediamo una grande cernia bruna e tanti altri esemplari di piccole dimensioni, si vede anche un dentice e qualche orata. Non ci sono i barracuda, probabilmente dislocati più al largo. Verso il termine dell’immersione raggiungo lo scoglione che indica la strada per il Viale delle Gorgonie gialle, qui ci sono alcune piccole cernie. Termino la mia passeggiata nei pressi della statua della Madonna. Quando risaliamo a bordo c’è ancora tanta onda ed è difficoltoso per i clienti risalire a bordo. Torniamo rapidamente al diving e dopo aver lavato tutto, alle 11:45 sono sullo scooter in direzione di casa.

Ho il tempo di riposarmi un pochino, dopo aver smontato la fotocamera e scaricato le foto sull’iMac prima di andare a  pranzo. Appena terminato me ne vado al mare con la famiglia ai Bagni Salvatore di Sorrento. Qui approfitto per guardare la partenza del GP d’Olanda di F1 con mia figlia Lorenza, ma essendo particolarmente soporifero, in assenza di sorpassi e sussulti, decido di andare a stendermi all’ombra  per dormire un pò, lasciandola ad osservare i piloti girare sul tracciato. Quando mi risveglio, la classifica è immutata e quindi riprendo a seguire la corsa senza praticamente aver perso nulla! Vince Max Verstappen, idolo di casa, che manda in visibilio i suoi tifosi “Orange”. 

Restiamo al mare fino alle 17:30 quando ahimè siamo costretti ad andare via a causa di un incombente temporale. Il cielo ad Est è scurissimo ed il fronte nuvoloso si annuncia con saette e tuoni. Tutti si mobilitano rapidamente per abbandonare la spiaggia, noi facciamo come loro e raggiungiamo ben presto casa. In realtà è stato solo un bluff, sono cadute solo poche gocce di pioggia, il vento deve aver spinto le nuvole al largo nel golfo e non ha portato nessuna conseguenza. No Problem, ci siamo divertiti ugualmente!

 

#44 Vervece con Davide e Monica

Un violento temporale mi sveglia alle 5:30. Mi alzo dal letto e vado a chiudere le finestre e metto al sicuro gli asciugamani del mare che erano stesi ad asciugare. Vado a dormire di nuovo ma alle 6 squilla il telefono di casa … riconosco il numero,  è una zia di mia moglie che mi tiene trenta minuti al telefono per un consulto “medico”. Ovviamente non riesco a prender sonno, mi metto a giocare con l’iPad sul divano fino alle 7:45 ma poi mi alzo per preparare la fotocamera lasciando montato il Nikon 60 mm, non essendo sicuro di poter uscire con il diving,  ma non metto lo scafandro sotto pressione, lo farò solo se necessario.

Oggi è in arrivo dalla Puglia il mio amico Mimmo Tritto con i suoi amici baresi ed io vorrei provare ad uscire in barca con loro. Indosso il Kway e salgo sullo scooter, sono le 8 e mi fermo un attimo in farmacia per prendere la terapia farmacologica consigliata dal medico alla zia. La chiamo al telefono mentre sono con il farmacista e lei mi dice che ha già risolto diversamente! Grrr, ma va bene così, perderò meno tempo per arrivare a destinazione.

La strada per Massa Lubrense è bagnata e c’è del terreno e pietrisco sulla sede stradale, devo prestare attenzione. Arrivo al Punta Campanella Diving per capire se c’è la possibilità di uscire in mare e se riesco ad andare con i miei amici. Mimmo Tritto è  in ritardo sulla tabella di marcia, non c’è posto sul loro gommone per me ed inoltre  è previsto un doppio tuffo. Non avendo la possibilità di rimanere a lungo ed essendo le condizioni del mare poco favorevoli ad una mia lunga permanenza in barca, a malincuore decido di uscire subito con direzione Scoglio del Vervece, senza poter incontrare i miei amici baresi. Con me in barca ci sono ancora Davide e Monica, da quindici giorni qui in vacanza e sono contento di tornare in acqua con loro.

Prendo lo scafandro e lo chiudo, ma il sistema vacuum oggi fa i capricci, devo aver bagnato il sensore con qualche goccia d’acqua l’altra sera quando ho aperto lo scafandro dopo l’immersione notturna ed i contatti sembrano ossidati. Inizio a pulirli e dopo svariati tentativi, sembra essere tutto ok, con la luce verde che si accende sul retro dello scafandro, dopo aver creato il vuoto all’interno.

Usciamo dal porto con “Berta” alle 9, c’è un’onda lunga che frange sulla costa. Navighiamo lentamente verso lo scoglio e già inizio ad avere qualche fastidio … arrivati allo scoglio l’acqua è bianca, Stefano si tuffa per ormeggiare alla boa ma non la trova. Nel frattempo, mi vesto e appena possibile scendo in acqua.  Dopo i primi 10 metri con visibilità pessima, migliora sensibilmente. L’acqua è anche più fredda, circa 18°C.

Vedo in lontananza alcune cernie brune, un dentice e tanti saraghi pizzuti. Mi fermo a fotografare gli Anthias anthias a -35 metri, poi incontro una grande musdea. Scatto la prima foto mentre mi avvicino lentamente e … improvvisamente si accende la luce-spia rossa. Mi allarmo ed inizio la risalita ma mentre inizio a nuotare verso la superficie la luce torna verde! Ho già accumulato qualche minuto di decompressione e quindi non posso risalire subito. La spia torna rossa poi di nuovo verde, poi  rossa, verde, rossa fissa! Ho ancora 2 minuti da smaltire e non posso risalire subito. Dopo 24 minuti d’immersione sono fuori dell’acqua e passo la fotocamera a Rosy sufficientemente “agitato”.

Anche il mare è agitato e per evitare di vomitare, torno giù senza fotocamera per non soffrire il mare mosso. Trovo Gianluigi, Stefano con i miei amici fotosub e proseguo il giro con loro. Le alghe si muovono ondeggiando sotto i miei occhi, mi viene il mal di mare, … risalgo dopo 20 minuti con ancora 100 bar, ma in preda alla nausea. Salgo subito a bordo e mi lancio sulla prua stendendomi, praticamente moribondo. Arrivano anche gli altri sub e possiamo così tornare velocemente in porto. Con il gommone in movimento  già sto meglio. Quando tocchiamo terra non mi sembra vero. Scarico a fatica l’attrezzatura e la lavo, poi provo a “rimettermi” in sesto facendo una doccia calda, solo dopo recupero la mia bombola dal gommone e ricompongo il tutto nel borsone. Non sono il solo a soffrire, anche Monica, forse stanca dai tanti tuffi effettuati in queste due settimane, ha un leggero malore con vomito ma presto è tutto ok. Saluto i miei amici e me ne torno a casa, sono spossato ed ho un gran mal di testa, ma non posso saltare il selfie finale prima di andar via. Peccato non aver incontrato i miei amici baresi che sono in mare.

Alle 12 sono a casa, apro lo scafandro della fotocamera che è ancora in pressione, non c’è nessuna goccia ed è tutto ok all’interno. Forse stato solo un malfunzionamento del sistema vacuum, dovrò provvedere a controllare i connettori ed anche le batterie, forse  scariche. Posso così andare a riposare tranquillo, preso dal mal di mare e dal sonno perso in mattinata. 

Alle 13 mia moglie mi sveglia per il pranzo, poi dopo le 14 ce ne andiamo in spiaggia, vado a riposare ancora un pò tra un bagno ed il lettino,  fino alle 18 quando ce ne saliamo. Ho ancora un gran mal di testa e non esco stasera, ho ordinato una pizza a domicilio e mi metto a guardare la partita della mia squadra del cuore in TV …  che incredibilmente viene sconfitta in casa con una prestazione oscena. Che dire, una giornata proprio da cancellare!

#41 Vervece con Mimmo e Pietro

Ultimi giorni di relax prima di riprendere il lavoro. Nel pomeriggio di ieri scrivo a Gianluigi per conoscere la disponibilità di posti in barca. Mi risponde in tarda serata, dicendomi che è tutto pieno, poi alle 23:30, mi arriva un messaggio con scritto: “Vieni!”
Vado a dormire ma non preparo nulla, metterò la sveglia un poco prima per assemblare la fotocamera finalmente con il “mio” Nikonos RS 13 mm, modificato da Seacam grazie a Pietro Cremone. 

Il sonno è disturbato da un fastidiosissimo singhiozzo, sono le 4:45 e fortunatamente riesco a riprendere subito sonno. Prima delle 7 mi alzo, vado a fare la colazione, provvedo a montare e chiudere lo scafandro della fotocamera ma mi tocca anche andare in pescheria per assicurare il pranzo e la cena domenicale alla famiglia. Ritorno alle 7:50, lascio il “pescato” in frigorifero e salto sullo  scooter con direzione Punta Campanella Diving.

Quando arrivo alla Marina della Lobra sono tutti sorpresi, non mi aspettavano … mi dicono infatti che non c’è posto per me al Vervece. Il colpo ricevuto viene incassato male, resto per oltre mezz’ora sconfortato e seduto in attesa di qualche notizia. Mimmo mi stimola a prepararmi lo stesso, ma io non sono nelle condizioni mentali per seguire il suo invito.  
Quando poi arrivano anche Pietro e Stefania, Davide e Monica, Annalisa e Bruno, con tutto il gruppo pronto ad imbarcare, viene svelato lo scherzo che ha organizzato il professor Roscigno per vendicarsi delle corna che gli avevo “montato” sulla testa in un precedente selfie.
Confesso che mi hanno preso per il culo alla grande! Mi vesto velocemente dopo aver preparato fotocamera e come mio solito, salito sul gommone chiedo ad alta voce: “Devo aspettare ancora?”

Arrivati allo Scoglio del Vervece, porto con me i fotografi Annalisa, Davide e Monica, essendo stato inserito nel foglio barca come guida dell’A.M.P. per poter andare in acqua oggi! Mimmo starà da solo così come pure Pietro e Stefania. 

L’acqua in superficie è bianca, sotto migliora un poco. Subito incontriamo un bel banco di barracuda mediterranei, ci fermiamo a fotografarli quando Mimmo ci mostra un enorme Umbraculum umbraculum, la lumaca ad ombrello. Inizia a fotografare e conoscendo bene i tempi, vado via proseguendo il giro con i fotosub.

Scendiamo fino alle gorgonie rosse, lungo il percorso troviamo una musdea, poi una grande cernia in livrea bianca riproduttiva, poi un’altra musdea. C’è tanta mucillagine sulle gorgonie e anche sul fondale. Mi accorgo che il gruppo si è assottigliato, alcuni si sono fermati con Mimmo a scattare l’umbracolo. Completo il giro intorno allo scoglio con Annalisa fino alla Madonnina, poi raggiungo il piccolo arco con le margherite di mare, prima di tornare allo scoglio con gli Apogon imberbis dove c’è ancora Mimmo con il grande mollusco che lascia fotografare a tutti.
Inaspettatamente il flash di destra mi abbandona, lasciandomi solo con quello di sinistra. Peccato, succede sempre sul più bello.
Nel risalire a bordo si apprezza una leggera corrente superficiale che rende più faticosa l’operazione. Torniamo a terra, i miei amici usciranno per il tuffo successivo, io vado via, senza un flash è inutile tornare in acqua ma comunque sarei andato via lo stesso per tornare a casa dalla mia famiglia.

Ovviamente approfitto per lavare l’attrezzatura e, prima di andar via, insieme a Mimmo, lasciamo nuovamente un “ULTIMO SALUTO” al nostro caro amico Pietro Cremone,  con la speranza che gli porti fortuna come è accaduto nella precedente occasione!  

Saluto anche  tutti gli altri amici fotografi augurandogli di rivederci presto. Alle 11:30 sono sullo scooter per andare a casa, il programma è quello di andare al mare con la famiglia. L’imprevisto arriva poco dopo il pranzo … Lidia vuole esser accompagnata a casa della sua amica  Annamaria. Al mio ritorno mi prende la pigrizia, Mariolina e Lorenza sono già scese in spiaggia, io dedicherò quest’ultimo pomeriggio di libertà prima di tornare a lavorare, sistemando le foto scattate con il nuovo giocattolo Nikonos 13 mm e guardando un poco di sport in tv sul divano di casa. 

#22 Vervece con Mimmo

La sveglia stamattina è faticosa dopo la notturna di ieri sera. Sono le  7 e c’è un bel sole. Mi metto subito all’opera e monto il Nikonos RS13 mm che mi ha portato Pietro, in attesa dell’arrivo del mio obiettivo. Fortunatamente mi accorgo dell’assenza dell’o-ring di tenuta … 
Porto con me in immersione anche lo scafandro Nautismart Pro nel quale ho messo il mio iPhone.  

Scendo di casa alle 8, la sella dello scooter è bagnata, così come la strada. Impiego 20 minuti per arrivare al diving procedendo con maggiore prudenza. Compare un bellissimo arcobaleno, la giornata si presenta splendida. Arrivato al diving trovo Rosy, Ivo, mentre Pietro e gli altri dormono ancora.. Arriva anche Salvatore Lauro con sua figlia Felicienne, ma ci sono anche Nino e Antonio che restano “rapiti” dalla bellezza e semplicità della Nautismart Pro.

Nella vestizione delle mute, tutti indistintamente attingono alla “saponata multiflavour” di Mimmo che resta abbastanza contrariato, geloso della sua indecifrabile ricetta per realizzarla.  

Alle 9:15 siamo tutti sul gommone e raggiungiamo lo Scoglio del Vervece. C’è una forte fastidiosa corrente Nord-Sud in superficie che rende difficoltosa la discesa. Mi tuffo con Mimmo ed andiamo a scattare qualche foto “pubblicitaria”  alla Nautismart nei pressi della statua della Madonna poi proseguiamo verso il Viale delle Gorgonie gialle. Qui troviamo una enorme spugna, alcune cernie, un grande scorfano, tanti barracuda e le bellissime margherite di mare.

Mi separo da lui ed effettuo un nuovo rapido giro dello scoglio insieme a Gianluigi trovando una bella murena tra le margherite di mare, poi ritorno di nuovo alla Madonnina dove Mimmo è ancora intento a fotografare un piccolo paguro.

Termino l’immersione scattando un selfie con la Nautismart ma consumando tutta l’aria delle bombole e, con la forte corrente, sono costretto a chiedere ai miei amici di essere recuperato “in drift”. Con me resta Andrea che, professionalmente perfetto, attende in acqua il mio rientro in gommone. Arrivati al diving effettuo il rituale lavaggio delle attrezzature, saluto Pietro, Mariele, Ivo e gli altri, io vado via mentre loro si preparano per andare in acqua. 

Ovviamente, prima di scappare, faccio una foto con il mio Poncho azzurro! Una volta arrivato a casa smonto tutto e rimetto in carica le batterie, domattina è previsto un tuffo al Banco di Santa Croce e deve essere tutto in ordine! Nel pomeriggio vado al mare con mia figlia Lidia, mentre Lorenza finalmente è stata convocata per il vaccino.

Al mare poi incontro il mio amico d’infanzia Roberto Paternò. Mentre mi rilasso sul lettino, mi guardo la prima gara Sprint della F1, Il meteo nel frattempo cambia di nuovo più volte, è molto perturbato, poi esce il sole ed ancora tante nuvole. C’è anche un allerta meteo che incombe, ma alla fine non accade nulla; la serata resta piacevole ed ideale per andare a mangiare una bella pizza con la famiglia.

 

 

 

42 Scoglio del Vervece – Festa Madonnina

Dopo la notturna di ieri sera, stamattina la sveglia suona di nuovo presto, ho da preparare tutto per il tuffo odierno. Quindi inizio subito con la prima colazione, poi vado ad aprire scafandro che ho lasciato ancora chiuso e sottovuoto.
Accendo il Mac e scarico le foto scattate in notturna,  cambio l’obiettivo, montando il Sigma 15 mm ed il minidome Saga Dive,  lascio montati i fari perché non sono sicuro di avere sufficiente carica nelle batterie dei flash ONEUW 160X. 
Appena terminata la preparazione dell’attrezzatura, scendo a fare la spesa per la famiglia per poi andare al mare al mio rientro. Devo sbrigarmi per non far tardi all’appuntamento a Massa Lubrense. Alle 10:30 sono sullo scooter ed arrivo alla Marina della Lobra.

Saluto i miei amici Alberto e Stefania che sono in partenza dopo qualche giorno di vacanza in Penisola Sorrentina con un immancabile selfie, poi raggiungo il circolo nautico dove sono tutti raccolti per ascoltare la parole di Sua Eccellenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, insignito oggi della cittadinanza onoraria di Massa Lubrense. 
Mentre la cerimonia procede, mi attivo per capire come raggiungere il Vervece. Sarò in barca con Carmela Guidone sul battello dell’A.M.P. Punta Campanella, ma devo attendere che tutti gli ospiti e le autorità siano trasportati sullo scoglio. Appena termina la cerimonia inizia il viavai di barche verso il Vervece, finalmente arriva il momento si salire a bordo ed andare.
C’è onda e tante barche, ho il timore di disturbarmi per il moto ondoso, dovendo attendere a lungo prima del termine della Santa Messa celebrata sullo scoglio dal Cardinale.
Confesso che per la prima volta il sistema di diffusione audio consente di ascoltare tutto distintamente dalle barche e mi congratulo con gli organizzatori.
Viene benedetta la corona d’alloro, i sub delle fiamme gialle si tuffano e faccio lo stesso per esser pronto per immortalare il momento. La corona viene consegnata ai sub della Guardia di Finanza ed iniziamo la discesa verso il pianoro dove c’è la statua. Il mio amico Antonino Maresca con il suo collega raggiunge la Madonnina per sistemare a dovere la corona, durante le operazioni sollevano un poco di sospensione che peggiora la già cattiva visibilità dell’acqua. Appena terminato, Tonino mi fa segno di risalire rapidamente, dopo non più di 5 minuti d’immersione. A memoria, dovrebbe essere la mia più breve immersione “completa” della storia!
La fretta è motivata dalla necessità di assicurare una rapida evacuazione del Cardinale e delle autorità dallo scoglio, per questo ci viene lanciata una cima e veniamo “trainati” dal gommone della GDF lontani dalle eliche delle imbarcazioni dei fedeli intervenuti ad assistere alla funzione religiosa.
Risalgo sulla barca dell’A.M.P. ed immediatamente mi svesto per ricomporre il borsone subacqueo e la borsa fotografica. Appena siamo a terra, sbarco tutta l’attrezzatura già sistemata a dovere, saluto velocemente tutti e alle 13:15 sono sullo scooter. Quindici minuti dopo sono a casa, prendo la fotocamera NAUTICAM NA-D850 e la metto a bagno nell’acqua dolce, alle 14 sono già al mare a Sorrento con la mia famiglia  ai Bagni Salvatore.

Appena mi sistemo all’ombra, tiro fuori dalla borsa frigo i panini, ho una gran fame. Poi, dopo un bel caffè al bar, mi metto sotto l’ombrellone a guardare il GP di Monza con mia figlia Lorenza, grande appassionata di F1 come il padre.

Scoglio del Vervece

L’anno 2019 volge al termine e le occasioni per salutarlo in queste feste natalizie sono state praticamente nulle, causa mareggiate e impegni familiari intorno ad una tavola. Oggi finalmente torno in acqua per documentare la posa del Bambino Gesù ai piedi della Madonnina del Vervece. In verità avrei preferito effettuare questa operazione domani, avendo l’incombenza di una visita programmata da tempo di miei amici acquariofili a casa per le 15. L’appuntamento con gli amici della Fondazione Vervece è per le 11:30 a Marina della Lobra, dove mi attendono Gaetano Milone, il presidente ed il suo staff. In acqua per le operazioni “pesanti” ci saranno Tonino Maresca, Franco De Gregorio che effettueranno manualmente la posa. 
Oggi ho anche rispolverato la Nikon D7200 di mia figlia Lorenza che giaceva inutilizzata da ottobre 2018, ma anche la coppia di flash Inon Z240, anch’essi fermi da lungo tempo. La scelta dell’obiettivo è caduta sul magnifico Nikon 10,5 mm DX, un vero gioiello di versatilità e precisione, alloggiato all’interno del microdome personalizzato che mi feci costruire dalla Isotecnic. In verità la scelta è stata forzata dai preparativi della mia Nauticam NA-D850 per un viaggio che effettuerò nei primi giorni di gennaio 2020, del quale proverò a raccontarne l’evoluzione progressivamente …
Mi muovo da casa alle 11, raggiungo Massa Lubrense in auto dopo avere recuperato l’attrezzatura in garage. Sono il primo ad arrivare al porto ed attendo l’arrivo di Gaetano Milone e del resto dell’organizzazione. Purtroppo tardiamo a partire e siamo in acqua solo alle 13. Mentre svolgiamo le operazioni in mare con un’acqua terribilmente torbida, osserviamo i danni che ha causato la violenta mareggiata dei giorni scorsi. Alcuni sassi si sono staccati dallo scoglio, le due telecamere montate su pali di metallo sono state divelte e giacciono sul fondo, così come alcune targhe ricordo apposte sullo scoglio a memoria dei sub deceduti in mare. Le operazioni vengono svolte abbastanza rapidamente e, avendo fretta di rientrare a terra, evitiamo di approfittare dell’occasione extra per effettuare un giro panoramico oggi qui al Vervece.

Siamo in banchina alle 14 e mentre tutti i presenti si scambiano gli auguri per il nuovo anno, io sono già pronto a scappare via. Arrivo alle 14:30 a casa in tempo per mangiare un boccone e per poter sciacquare le attrezzature. Alle 15 infatti arrivano i miei amici Rosario, Cristiano e Maicol, pronti a trasformare completamente il mio acquario marino.
Iniziano così le complesse operazioni di svuotamento, recupero dell’acqua e dei pesci, cambio totale del filtro e degli scarichi, costruzione della nuova rocciata, immissione dell’acqua vecchia e reintegro di quella mancante ed infine, alle 23 posso salutare i miei amici che vanno a mangiare una pizza prima di tornare a Napoli, mentre io aspetto la mezzanotte per inserire di nuovo i pesci in vasca. Alla fine della giornata sono stravolto, ma soddisfatto per le due ottime attività realizzate. Confesso di non aver dormito al pensiero dello stress subito dai miei amati pesciolini, mi sono alzato più volte per controllare che tutto fosse a posto.

Termina così un anno ricco di immersioni, in leggero anticipo rispetto ai programmi abituali, ma sono in procinto di partire per un viaggio, la cui check-dive prevista è … all’Acquario …. e l’attrezzatura deve essere sistemata in valigia per iniziare il 2020 alla grande!

 

 

Copertina “Surrentum” e Premio Vervece

Mentre ero a Saline Joniche, durante una pausa di riposo tra un’immersione e l’altra, mi arriva il messaggio di Gaetano Milone che mi chiede con urgenza di inviare delle foto per la copertina della rivista Surrentum … sono lontano da casa ma riesco grazie al Cloud a recuperare alcuni scatti … vedere l’immagine in copertina è sempre bello!

In serata poi ho ricevuto, insieme ai miei familiari, un attestato di benemerenza  in occasione della festa della Madonnina del Vervece a Marina della Lobra.