Marco Gargiulo

Underwater Photographer

#73 Scoglio Proteso con Antonio e Fabio

La sveglia suona una prima volta alle 6 in sincronia con quella di mia moglie Mariolina che ha un’escursione giornaliera con le amiche del Garden Club Sorrento. La “ri-sveglia” suona alle 7 quando mi alzo per andare a fare la colazione e poi provvedere all’assemblaggio della fotocamera Nauticam NA-D850 con il Nikon 8-15 mm ed il minidome.

Alle 8 sono pronto e vado un attimo in pescheria e scatto una foto con Antonio, Francesco e Luigi, poi torno a casa e mi preparo per andare a Marina della Lobra dai miei amici del Punta Campanella Diving Center.

Arrivo in leggero anticipo sull’appuntamento previsto per le 9. Sullo scooter ho sentito freddo, la temperatura è di soli 16°C e c’è tanta umidità nell’aria, visibile anche nella foschia mattutina. Mi preparo insieme agli snorkelisti che oggi saranno guidati da Andrea, mentre Vittoria accompagnerà Davide detto “Andrea” nella sua prima immersione subacquea. Oggi sarò con Antonio e Fabio allo Scoglio Proteso, con Gianluigi che resta in gommone. 

Partiamo dal porto dopo il rituale selfie, ma il sole negli occhi mi fa assumere una buffa espressione facciale, raggiungiamo la Baia di Jeranto con il mare calmissimo. Qui lasciamo Andrea per l’escursione con maschera & pinne e Vittoria con l’allievo,  poi subito ci ritorniamo a Punta Campanella dove ci immergeremo.

Gianluigi non fa in tempo a fermare il gommone che il nostro trio già entra in acqua all’unisono. Dopo il check faccio da capofila per andare verso lo scoglio sospeso nel blu. In un paio di minuti di nuoto siamo sul punto. Fabio posiziona una GoPro sullo scoglio per filmare il banco di alici che è presente sul posto ed i loro predatori in caccia.

Io mi dirigo subito nei pressi del grande masso per fotografare la scena. Arrivano anche Antonio e Fabio e ci tratteniamo in prossimità delle bellissime spugne gialle che lo colonizzano fino ad accumulare alcuni minuti di decompressione. Non è in programma il solito giro di Punta Campanella, quindi è corretto spendere qualche minuto in più in questo luogo magico. Le castagnole rosa popolano la parte sottostante dello scoglio e volteggiano davanti alle nostre fotocamere. Antonio con la sua Nautismart Pro e le due lampade è un modello ideale! 

E’ il momento di lasciare lo scoglio e recuperare la GoPro, iniziamo la risalita dirigendoci verso la piccola grotta con gli Apogon imberbis. Lungo la strada, due piccole aragoste lasciano in vista solo le lunghe antenne. Su un pianoro è presente una grande chiazza rigogliosa di Caulerpa taxifolia, mentre poco più il là, sotto un sasso, recupero un sandalo leopardato per riportarlo a bordo.

Le alici sono dappertutto ma stranamente non sono insidiate dai tonnetti, ne ho visti solo due sfrecciare mentre eravamo in profondità. Raggiungiamo il grottino con i Re di Triglie e la colonia è “affacciata” in prossimità dell’ingresso. Mi avvicino e poi entro leggermente all’interno, in attesa dei miei compagni d’immersione. Scatto un pò di foto e ben presto esco fuori, proseguendo il percorso verso la meda dove abitualmente risaliamo. Quando riemergiamo Gianluigi non è sulla boa, ma al largo per telefonare. Mentre ci raggiunge, scattiamo una nuova foto ricordo.

Risaliamo a bordo dopo 40 minuti in mare e subito, mentre ritorniamo nella Baia di Jeranto per andare a riprendere il gruppo, cambiamo le bombole in previsione del successivo tuffo. Gli snorkelisti sono sulla spiaggia e quando ci vedono ritornano in acqua per raggiungere il gommone ancorato all’apposita boa. Anche Vittoria riemerge dopo poco, al termine della sua lezione.

Consumiamo uno snack ma solo allora apprendiamo che non hanno intenzione di proseguire lo snorkeling a causa del freddo e quindi anche noi non effettueremo una nuova immersione. Così Gianluigi ci conduce lentamente verso il porto, facendo anche tappa alla cascatella, luogo sempre affollato dai turisti. Lungo il percorso recuperiamo un palloncino “Barbapapà” e ovviamente ci scappa ancora una foto.

All’arrivo alla base provvedo come al solito al necessario “bagno” dello scafandro nell’acqua dolce e poi a sistemare la mia attrezzatura per le prossime immersioni qui a Marina della Lobra. Sono le 13 passate e mando un messaggio a mia figlia Lidia, la avviso che sto rientrando e che farò in tempo per cucinare … 

 

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2 Commenti

  1. Scubabiology 17 Ottobre 2022

    Sempre un piacere venire in acqua con te Marco

  2. Antonio Cappiello 17 Ottobre 2022

    Grandissimo, Marco.. meglio che con le tue immagini non si potrebbe raccontare!

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