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Scoglio Proteso e Grotta di Mitigliano

L’afa di questi giorni non ci lascia dormire. Così svegliarsi mezz’ora  prima del solito per andare al Punta Campanella Diving non è un problema. C’è calma piatta sul mare che ammiro percorrendo il lungo il nastro d’asfalto che mi porta a Marina della Lobra, quando arrivo non c’è ancora nessuno al diving, ma alle 9:00 in punto però, siamo già tutti operativi e pronti a partire per un doppio tuffo.

Raggiungiamo Punta Campanella e ormeggiamo alla boa. Mi separo subito dal gruppo nuotando in superficie per avvicinarmi e raggiungere lo Scoglio Proteso. L’acqua è particolarmente limpida e mi consente di identificarlo da lontano. Mi trattengo a scattare alcune immagini fin quando vedo sopraggiungere Gianluigi ed il gruppo. Mi sposto allora verso la parete dove si apre la piccola grotta piena di Apogon dove incontro Vittoria con Enzo ed Antonella. Proseguo il mio tour dirigendomi verso il faraglione di Punta Campanella per andare a raccogliere i frammenti di roccia staccati dalla parete dai datteri per recuperare parte delle colonie di Astroides che giacciono sul fondo. Scarto tra di esse per cercare quei pezzetti più integri da portare nel mio acquario mediterraneo. Lì potranno sopravvivere nutriti artificialmente con naupli di astemia salina insieme alle gorgonie che ho raccolto in precedenti immersioni, staccate dalle lenze dei pescatori. Nella mia passeggiata incontro due belle cernie mentre dei barracuda non c’è traccia. 

Rientro a bordo e ci spostiamo nella Cala di Mitigliano. Facciamo un poco di sosta in superficie e poi ci prepariamo di nuovo a scendere all’interno della grotta. Questa volta scende in acqua anche Virgilio, ma non entrerà nella grotta che ha scoperto 50 anni fa insieme a mio padre, andandosene in giro per la baia. Noi invece entriamo nella profonda caverna. La visibilità è ottima all’esterno ed all’interno della grotta. Entro per primo e poi attendo il passaggio dei mie compagni. Raggiungiamo fino il fondo e saliamo nei camini che salgono fino in superficie, attraversando gli strati d’acqua dolce, per poi tornare all’esterno. Mi fermo nella parte dell’avangrotta per sfruttare la grande visibilità, ma peccato che i miei compagni sono già andati via, sarebbero stati ottimi soggetti per una bella foto. Quando torno in superficie mi accorgo che il gommone è ormeggiato nei pressi della spiaggia …. un lungo tratto da fare a nuoto in superficie. Meglio proseguire sott’acqua ammirando le salpe, le castagnole e le donzelle che nuotano vicino alla parete verticale. 

Sono particolarmente soddisfatto, la bella giornata prosegue nel pomeriggio al mare con mia moglie, mentre le ragazze sono  impegnate nelle prove del saggio di danza. Peccato solo che la cappa di calore sia accompagnata alla pioggia che nel tardo pomeriggio ci invita a tornare a casa!

Scoglio Proteso con Italo

L’insistenza dei messaggi di Rosy è stata fruttuosa, per tutta la settimana mi ha massaggiato, promettendomi una sorpresa. E tale è stata, una vera “Carramba che Sorpresa”, dopo oltre 10 anni incontro il carissimo amico e fotografo Italo Nobile, venuto a Sorrento per trascorrere il weekend con il Punta Campanella Diving Center. Raggiungiamo Punta Campanella e ci immergiamo nei pressi dello Scoglio Proteso. Con me e Italo ci sono anche Rosy e nonno Virgilio, immancabile presenza a bordo del gommone, tutte le mattine in acqua a più di 70 anni.

L’acqua è limpida con oltre trenta metri di visibilità, lo scoglio si staglia nel blu facendo intravedere le spugne gialle che lo ricoprono completamente nella zona ombrosa. Ho fin troppi modelli per fotografare, quattro sono troppi …. Così mi dedico al solo Italo, che da esperto Fotosub, mi asseconda senza nemmeno un cenno, intuisce mirabilmente le posizioni migliori, osservando l’inquadratura nel mio oblò.

Terminiamo l’immenso e dopo aver visitato la piccola grotta con gli Apogon che si apre lungo la parete ed un giro nei pressi del faraglione che troneggia sulla punta, coperto ormai solo da poche colonie di Astroides residui della pesca di frodo dei datteri di mare.

Saluto il folto gruppo di amici per fare ritorno a casa, pranzare e tornare a mare con la famiglia.

2013-10-26 Scoglio Proteso

Stamane sveglia comoda, l’appuntamento al Diving Punta Campanella è previsto alle 9:30, ma c’è da attendere anche l’amico Mauro Apuleo in arrivo da Roma … ho una certa urgenza per impegni familiari per cui sono in continua tensione per la partenza del gommone alla volta della Punta Campanella. Oggi farò coppia con Rosy che si concederà come modella ed andremo allo Scoglio Proteso mentre il gruppo dei fotografi è diretto verso l’itinerario classico che comprende le gorgonie rosse e quelle gialle. Finalmente alle 11:00 siamo in navigazione verso la meta. La giornata è splendida con un sole caldissimo, quasi estivo ed il mare calmo. Ci tuffiamo dopo le foto di rito in gommone, raggiungiamo immediatamente lo scoglio sotto il quale mi infilo ed attendo l’arrivo di Rosy dall’altro lato dello stesso. Scatto qualche foto ma con Rosy non posizionata come vorrei … non ci siamo coordinati prima e quindi è ovvio che si ottenga questo risultato …. Proseguiamo l’immersione effettuando il giro dello scoglio proteso nel blu ammirando le castagnole rosse e gli Apogon che vi dimorano per poi risalire sul pianoro e dirigerci verso il gruppo di fotosub che è andato dall’altro lato della caletta, proprio sotto il faro. Sono tra i primi a salire a bordo e sono in fremente attesa di tutti i componenti del gruppo. Finalmente ripartiamo per tornare in porto, sono le 13:00 ed io avevo assicurato la mia presenza a casa per le 13:30. Appena sbarcato sul pontile, mi svesto all’istante, lasciando tutta l’attrezzatura in gestione ai miei amici con la speranza di uscire di nuovo domani. Porto con me solo la fotocamera per l’ordinaria manutenzione post immersione ed arrivo a casa giusto in tempo!

4 maggio 2008 Scoglio Proteso

Domenica mattina, ore 915, appuntamento al porto di Sorrento. Giornata soleggiata, cielo limpido spazzato da un vento di grecale che muove un poco la superficie del mare. Partenza in gruppo con Ligeia, stamane governata dall’amico Gigi. Partiamo subito e ci dirigiamo verso Punta Campanella; Mariangela spiega ad alcuni subacquei la zonazione del Parco Marino di Punta Campanella e pianifica l’immersione con loro nei dettagli. La navigazione procede con il vento in poppa fino a giungere dietro il promontorio de Punta Campanella, dove siamo al riparo dal vento. Ci spostiamo leggermente verso l’interno della Baia di Jeranto per raggiungere una fenditura esterna nella parete verticale di roccia, essa prosegue fin sott’acqua con una piccola grotta a pochi metri di profondità. Da qui parte l’immersione, sfortunatamente senza documentazione iconografica …. la macchina fotografica, dimenticata durante il trasferimento al sole, a contatto con l’acqua fredda si è subito appannata, per cui non c’è stata alternativa a tenerla spenta! Scendiamo subito verso sinistra e ci dirigiamo ad una profondità di -35 m. sorvolando una grossa rete in pesca. Subito nel blu si staglia la sagoma dello Scoglio Proteso, tapezzato nella sua parte ombrosa da migliaia di spugne gialle. Volteggiano tra i rami di gorgonie gialle moltissimi piccoli Anthias, la roccia è completamente ricoperta di vita, serpule, briozoi, spugne, nudibranchi e crostacei, vien voglia di non staccarsi da tanta abbondanza di colori. Proseguiamo voltando a destra in direzione della torre e passiamo attorno ad alcuni grandi massi che sono posizionati sul pianoro tra i -25 e i -30 m. Enormi spirografi mostrano le corolle in corrente, alcuni Tordi pavone in livrea nuziale, fanno bella mostra di sè scacciando i corteggiatori delle loro femmine. Tra le pietre scorgo un raro nudibranco, l’Antiopella cristata e la mostro al gruppo, subito dopo due grandi triglie adagiate sulla sabbia all’ombra di un masso. Molti i saraghi che vediamo allontanarsi al nostro passaggio ed infine una piccola cernia che si lascia ammirare per qualche istante prima di ritornare nella sua rocciosa dimora. Ormai è tempo di risalire, alcuni di noi hanno già i brividi, coperti da pochi mm di neoprene! In barca la doccia calda ed il sole riscaldano i nostri corpi ed un thè bollente accompagnato dalle “macine del mulino bianco” completano l’accoglienza che Ligeia offre ai suoi ospiti.