Marco Gargiulo

Amateur Underwater Photographer

#15 Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Mi sveglio presto per andare in pescheria, poi alle 9 prendo l’auto e vado a trovare il mio amico Emilio Buonocore di Tropicalfish a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. E’ riuscito a procurarmi un “gioiellino” per la mia vasca tropicale, il gambero arlecchino Hymenocera picta che è ghiotto delle stelle Asterina spp. che devono essere eliminate perché ormai divenute infestanti. Il piccolo crostaceo dopo una quindicina di minuti dall’inserimento in vasca, si mette subito al lavoro!

La giornata è magnifica, soleggiata e con il mare calmo ma con una intensa foschia. Bene, speriamo che la serata evolva al meglio con qualche incontro interessante. Intanto il pomeriggio vede la bella vittoria del fenomeno Jannik Sinner nell’ATP 500 di Rotterdam che gli fa guadagnare la posizione n°3 del ranking internazionale. 

Appena sono pronto scendo di casa e vado al garage, metto a bordo dell’auto una bombola carica e raggiungo il mio posto preferito. Parcheggio e vado a controllare il mare poi inizio a vestirmi. La luna è gibbosa crescente ed il mare ancora calmissimo come in mattinata. Anche stasera c’è una marea molto bassa, l’acqua però è molto più torbida rispetto a venerdì sera e non mi spiego il perché. Il computer mi segnala 46 ore di intervallo dall’ultima immersione …

Seguo il solito percorso in discesa e mi allungo un pò più in profondità, scopro ancora nuovi rifiuti, tra i quali alcuni pezzi di vetro-resina, probabilmente di una barca affondata. C’è un pallone da calcio e due paia di occhiali da sole ed una maschera che finiscono nella tasca della muta. Raccolgo anche una macchinina di plastica, trovo un secondo pallone da calcio e scopro un nuovo WC, completamente incrostato dalle spugne. All’interno custodisce un prezioso contenuto … una coppia di gamberi meccanici che però non sono fotografabili. 

La serata ahimè non è propizia come l’ultima volta, c’è veramente poco qui a fondo. Risalgo di parecchi metri e il computer mi segnala già alcuni minuti di sosta da effettuare. Sulla distesa sabbiosa riesco ad individuare un esemplare di Sepiola rondeleti. Il soggetto è bellissimo, molto piccolo per l’obiettivo grandangolare che ho montato, ma faccio del mio meglio per cercare di fotografarlo a dovere. Proprio quando decido di scattare un selfie con il piccolo cefalopode, mi sfugge allontanandosi a reazione verso il largo. 

Ho la sosta di sicurezza da effettuare così, come di consueto, ritorno verso la spiaggia costeggiando la scogliera. Una castagnola dorme all’interno di un bicchiere di vetro mentre una grossa seppia è in cerca di prede tra le alghe rosse. Mi avvicino maldestramente e la faccio fuggire non avendo avuto il tempo di svuotare per bene il gav per raggiungerla a bassa profondità. Rientro all’interno del porto e ci sono alcuni paguri, uno di essi attacca la sua immagine riflessa nell’oblò appena mi avvicino, mentre un altro, salito sulla cima di ormeggio del gozzo, si lancia verso il fondo per sfuggire alle mie attenzioni.

Dopo meno di un’ora sono fuori dell’acqua, appena possibile avviso casa così come fatto in precedenza prima di entrare. Mi attende mia moglie per la cena, mi faccio attendere un poco perché devo prima lavare tutto per bene. Vado a dormire rilassato, alla fine dell’immersione sono stato comunque premiato, anche in una serata molto poco frequentata!

 

 

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