Marco Gargiulo

L’alba degli alieni!

Anche stamattina ho trascorso qualche ora in mare con il mio caro amico Mimmo Roscigno. Dopo aver visto la grande presenza di granchi corridori atlantici (Percnon gibbesi) nel nostro ormai abituale punto d’immersione, abbiamo deciso di tornare con un obiettivo ben preciso: fotografarli questa volta con l’ottica grandangolare.

Ieri pomeriggio, grazie all’aiuto del Prof. in videochiamata su WhatsApp, sono finalmente riuscito anche a riparare la valvola del sistema Vacuum dello scafandro della Nikon D850, che avevo riposto mesi fa quando, a causa del problema cardiovascolare, ero stato costretto a interrompere ogni attività subacquea. Ho rimontato anche i flash Scubalamp SUPE con i cavi elettrici e, per essere sicuro di aver eseguito correttamente la riparazione, ho lasciato lo scafandro sotto vuoto per tutta la notte. Stamattina la spia era ancora perfettamente in posizione: meglio di così non poteva andare.

La sveglia suona alle quattro. Dopo i consueti preparativi scendo in garage e, per una volta, lascio lo scooter a riposo. Presenta un piccolo inconveniente facilmente risolvibile e preferisco utilizzare l’auto.

Raggiungo il porticciolo di Meta quando è ancora buio, anche se il cielo inizia già lentamente a schiarirsi. Mimmo arriva puntuale alle 5:15 e iniziamo a prepararci. Oggi, a differenza delle ultime uscite, non siamo interessati alla notte: vogliamo sfruttare la luce dell’alba.

Entriamo in acqua poco prima delle sei e ci dirigiamo subito verso gli scogli frangiflutti. Inizia così la nostra “caccia” ai granchi corridori atlantici.

Con tanta pazienza e decine di sommozzate individuiamo diversi esemplari nascosti sotto i massi. Il lavoro di squadra è fondamentale: con una sottile bacchetta metallica li invitiamo delicatamente a uscire dai loro rifugi e, non appena si espongono, bisogna essere rapidissimi a scattare prima che spariscano di nuovo tra le rocce.

Ci alterniamo continuamente davanti ai soggetti, cercando di non ostacolarci mai. Entrambi utilizziamo il fisheye 8-15 mm: io con il Nikon, Mimmo con il Canon, entrambi dietro ai rispettivi minidome. È un lavoro paziente, quasi artigianale, ma proprio per questo estremamente divertente.

Restiamo in acqua fino alle 8:30. Il sole ormai supera la falesia e illumina completamente il fondale. Contemporaneamente l’acqua diventa sempre più torbida e il particolato in sospensione aumenta vistosamente. Diventa fondamentale posizionare con precisione i flash per evitare che i granelli illuminati rovinino le fotografie.

Alla fine qualche scatto interessante riusciamo a portarlo a casa, compreso quello che speravamo di realizzare con il maschio e la femmina nello stesso fotogramma.

Siamo entrambi soddisfatti. Ogni uscita aumenta l’intesa con il mio buddy ed è davvero un privilegio condividere queste esperienze con il Prof.

Confesso che, durante questo periodo così particolare della mia vita, il suo entusiasmo è stato fondamentale. È riuscito a coinvolgermi continuamente nelle sue intuizioni fotografiche, spronandomi a non perdere mai la voglia di tornare in acqua, anche quando potevo farlo soltanto in snorkeling. Per questo gli sono davvero grato e sono felice di essere il suo compagno di tante avventure.

Per tornare alle nostre buone abitudini, dopo aver lavato accuratamente le attrezzature e utilizzato l’immancabile doccia da campeggio, ci concediamo finalmente una sosta al bar dello stabilimento balneare, che nel frattempo ha aperto.

Come resistere al nostro piccolo rito? Un cono gelato e un buon caffè sono ormai diventati un appuntamento fisso al termine di ogni uscita.

Ci salutiamo poco dopo e ciascuno riprende la strada di casa.

Una volta rientrato provvedo al consueto lavaggio dell’attrezzatura, ma questa volta lascio lo scafandro chiuso ad asciugare senza aprirlo. Alle 10:30 crollo finalmente sul letto.

Mariolina, dopo avermi preparato il pranzo, scende al mare, mentre io recupero qualche ora di sonno fino all’una.

Nel pomeriggio potrei dover correre all’aeroporto di Napoli per andare a prendere mia figlia e le sue amiche di ritorno dalle vacanze. Con il traffico aereo estivo i ritardi sono sempre dietro l’angolo e preferisco restare pronto a partire.

Nel frattempo ne approfitto per seguire in televisione l’amichevole estiva della mia Juventus da Hong Kong e, appena possibile, inizierò a guardare con calma le fotografie scattate stamattina.

Chissà… magari qualcuno dei nostri “alieni” sarà venuto fuori proprio come lo avevamo immaginato.

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