Marco Gargiulo

2013-10-25 Vervece – Notturna

Due sconfitte della Juve, una controllo formale sulla dichiarazione dei redditi 2010, due familiari al Pronto Soccorso, condiscono una settimana da dimenticare! L’unico modo efficace per rimediare allo stress accumulato è una dose di azoto super!

Si concretizza finalmente, con gli amici fotografi Edoardo Ruspantini e Mimmo Roscigno, l’immersione notturna allo Scoglio del Vervece, zona A dell’A.M.P. Punta Campanella, grazie all’interessamento di Rosa Linda Testa che  ci ha contattato per svolgere un campionamento fotografico dello scoglio durante le ore notturne. L’immersione, programmata per martedì ma posticipata a causa della mia indisponibilità, nasce dalla curiosità scientifica di documentare le variazioni dei popolamenti bentonici tra il giorno e la notte all’interno della riserva marina.

Ci ritroviamo tutti al porticciolo della Marina della Lobra alle 19:00 ma attendiamo le 20:00 prima di salire sull’imbarcazione dell’A.M.P. affinché calino sempre più le tenebre. Mentre raggiungiamo lo scoglio ci accorgiamo dell’onda che si sta sollevando a causa del vento da nord e della corrente che spinge verso terra. Ci tuffiamo nei pressi della statua ma la corrente superficiale ci trasporta sulla punta meridionale. Raggiungiamo il fondo ed iniziamo la nostra esplorazione. L’acqua a -30 m è limpida e senza corrente, mentre in superficie più sporca ed in forte movimento. Ci ritroviamo sul pianoro ed iniziamo a fotografare alcuni grossi scorfani. Proseguo il giro con Linda mentre Mimmo con Edo sono dietro di noi. Ci fermiamo a fotografare sotto alcune insenature rocciose ricoperte di gorgonie gialle, tra le quali sono nascosti gli Anthias, poi proseguiamo girovagando in cerca dei saraghi e dei barracuda, ma non ce n’è traccia. Intanto il computer subacqueo inizia a segnalare svariati minuti di decompressione. A tal punto segnalo a Linda di iniziare la risalita ma, ci rendiamo conto di essere privi di riferimenti noti dello scoglio e quindi impossibilitati a ritrovare la parete per effettuare la deco in tranquillità. Ci raggiungono anche Edo e Mimmo, nella nostra stessa situazione …. ci raggruppiamo ed iniziamo la lunga risalita in acqua libera, con la barca che ci sovrasta con il suo segnalatore lampeggiante. Finalmente siamo tutti a bordo del gozzo ma molto lontani dallo scoglio. Quest’immersione conferma l’insidia che si nasconde ogni qual volta ci si allontana dai soliti schemi; un posto a tutti noi ben noto, diventa, senza riferimenti visivi certi, luogo anonimo ed inesplorato! Bisognerà farne tesoro per le prossime spedizioni.

La serata si conclude nel migliore dei modi … a tavola, dove gustiamo una ottima pizza ed attendiamo l’arrivo degli amici romani David & Cristina, di quelli calabresi Ciccio & Antonio, per tornare in acqua con loro domani mattina.

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