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Vervece e Puolo – immersione notturna

Un violento temporale mi sveglia alle 7:00 con il suo intenso fragore. Mi alzo e dopo aver fatto colazione, mi metto a lavorare al pc per sistemare le foto del viaggio alle Maldive. All’improvviso, il monitor si spegne, il  black out che durerà fino alle 10:45 mi blocca in tutto. Alle 9:00 ricevo una telefonata da Mimmo che mi chiede informazioni sulla giornata di monitoraggio dei fondali organizzata dall’A.M.P. Punta Campanella. Non essendo in sintonia con le informazioni ricevute dal Prof., telefono prontamente a Rosa Linda Testa per avere dettagli precisi. Scopro con grande sorpresa di dover coprire il mio turno insieme ad altri amici, nel pomeriggio e in notturna. Preparo la fotocamera e raggiungo con lo scooter Massa Lubrense che nel frattempo si è liberata dalle nuvole ed è illuminata dal sole. Il vento di scirocco poi, ha spianato e pulito il mare sotto costa. Quando arrivo al diving incontro il mio amico fotosub Pietro Formis insieme agli amici del circolo Jaques Cousteau che rientrano dalla loro immersione al Vervece. Li attendiamo nella svestizione per poi andare a mangiare qualcosa al ristorante sopra il porto. Qui ci attardiamo a tavola ma alle 16:00 siamo pronti per scendere in acqua. Da Napoli è sopraggiunto anche Guido Villani che scenderà con me al Vervece in pomeridiana. L’acqua è limpida e c’è molto pesce in giro, tante cernie, saraghi fasciati e maggiori, murene, occhiate, castagnole rosse e nere, donzelle e labridi, bavose e cerchie, stranamente sono pochi i barracuda, solo piccoli esemplari, ma molto confidenti con i sub. Mentre eseguo la decompressione, tre grandi orate volteggiano sotto di me in cerca di cibo sollevatole dalle mie pinne. Quando rientriamo al diving anche Mimmo Roscigno ci ha raggiunto per il tuffo notturno a Puolo. Ritorno a casa a cambiare obiettivo, posando il Micro Nikkor 105 mm per passare al Nikon 10.5 mm con il Microdome di Isotta Isotecnic.

Approfitto per rilassarmi un poco con i mie nipoti sfidandoli alla Playstation, ceno brevemente con loro e ritorno al diving con lo scooter per la notturna ….. Usciamo di nuovo con direzione Baia di Puolo con il gommone. Questa volta accompagnerò Pietro Formis in giro sul sabbione in cerca di soggetti, mentre Edo si dirige in profondità, Guido e Mimmo si mantengono in acque basse. L’acqua è limpida anche qui nonostante il temporale di questa mattina. Scendiamo sul dolce pendio sabbioso ed incontriamo un gronchetto che si lascia fotografare sorprendentemente senza fuggire. Ad un tratto mostro a Pietro una seppia ed un polpo vicini tra loro. Mentre segnalo la coppia al mio amico, perdo l’attimo per immortalare l’agguato fulmineo del polpo ai danni della seppia. Il duello si protrae a lungo, con la seppia ormai sottomessa e spacciata …. la sua serata però è fortunata poiché i nostri ripetuti flash alla fine disturbano il polpo, lasciandolo privo della sua grossa preda!

Proseguo in cerca dell’Alicia mirabilis, ma questa sera non ne vedo nemmeno una. Peccato, fortuna non mancano i paguri con le attinie simbionti ed i pesci lucertola. Quando siamo ormai sotto la barca Pietro mi mostra un bellissimo gasteropode, che striscia velocemente tra la roccia e la sabbia.

Rientrati al diving soddisfatti per l’insolito incontro,  saluto tutti e rientro a casa con lo scooter, faticando non poco a seguire “sveglio” le tortuose curve che mi portano a casa!

2013-10-25 Vervece – Notturna

Due sconfitte della Juve, una controllo formale sulla dichiarazione dei redditi 2010, due familiari al Pronto Soccorso, condiscono una settimana da dimenticare! L’unico modo efficace per rimediare allo stress accumulato è una dose di azoto super!

Si concretizza finalmente, con gli amici fotografi Edoardo Ruspantini e Mimmo Roscigno, l’immersione notturna allo Scoglio del Vervece, zona A dell’A.M.P. Punta Campanella, grazie all’interessamento di Rosa Linda Testa che  ci ha contattato per svolgere un campionamento fotografico dello scoglio durante le ore notturne. L’immersione, programmata per martedì ma posticipata a causa della mia indisponibilità, nasce dalla curiosità scientifica di documentare le variazioni dei popolamenti bentonici tra il giorno e la notte all’interno della riserva marina.

Ci ritroviamo tutti al porticciolo della Marina della Lobra alle 19:00 ma attendiamo le 20:00 prima di salire sull’imbarcazione dell’A.M.P. affinché calino sempre più le tenebre. Mentre raggiungiamo lo scoglio ci accorgiamo dell’onda che si sta sollevando a causa del vento da nord e della corrente che spinge verso terra. Ci tuffiamo nei pressi della statua ma la corrente superficiale ci trasporta sulla punta meridionale. Raggiungiamo il fondo ed iniziamo la nostra esplorazione. L’acqua a -30 m è limpida e senza corrente, mentre in superficie più sporca ed in forte movimento. Ci ritroviamo sul pianoro ed iniziamo a fotografare alcuni grossi scorfani. Proseguo il giro con Linda mentre Mimmo con Edo sono dietro di noi. Ci fermiamo a fotografare sotto alcune insenature rocciose ricoperte di gorgonie gialle, tra le quali sono nascosti gli Anthias, poi proseguiamo girovagando in cerca dei saraghi e dei barracuda, ma non ce n’è traccia. Intanto il computer subacqueo inizia a segnalare svariati minuti di decompressione. A tal punto segnalo a Linda di iniziare la risalita ma, ci rendiamo conto di essere privi di riferimenti noti dello scoglio e quindi impossibilitati a ritrovare la parete per effettuare la deco in tranquillità. Ci raggiungono anche Edo e Mimmo, nella nostra stessa situazione …. ci raggruppiamo ed iniziamo la lunga risalita in acqua libera, con la barca che ci sovrasta con il suo segnalatore lampeggiante. Finalmente siamo tutti a bordo del gozzo ma molto lontani dallo scoglio. Quest’immersione conferma l’insidia che si nasconde ogni qual volta ci si allontana dai soliti schemi; un posto a tutti noi ben noto, diventa, senza riferimenti visivi certi, luogo anonimo ed inesplorato! Bisognerà farne tesoro per le prossime spedizioni.

La serata si conclude nel migliore dei modi … a tavola, dove gustiamo una ottima pizza ed attendiamo l’arrivo degli amici romani David & Cristina, di quelli calabresi Ciccio & Antonio, per tornare in acqua con loro domani mattina.