Marco Gargiulo

#18 — Scoglio Penna con Punta Campanella Diving Sorrento

Il sole splende e il cielo è bello limpido oggi. Come al solito, però, mi sveglio troppo presto, nonostante abbia un appuntamento decisamente comodo al Punta Campanella Diving Sorrento.

Alle 6:30 sono già in piedi e vado a fare colazione. Poi mi dedico alla preparazione dello scafandro Nauticam per la Sony A7C, montando il 100 mm macro.

Avrei voluto portare con me anche la Nikon D850 con l’8–15 mm, ma purtroppo non riesco a sistemare entrambe le fotocamere nel borsone fotografico insieme ai flash.

Scendo quindi in pescheria per assicurare il pranzo alla famiglia, anche se so già che oggi arriverò in ritardo, poi completo i preparativi e mi avvio verso Marina Grande di Sorrento.

Arrivo con lo scooter poco prima delle nove, poso il borsone e saluto con piacere Roberta, oggi presente insieme a gran parte dello staff.

Dobbiamo attendere il completamento della ricarica delle bombole con Nitrox per alcuni clienti e così lasciamo il porto soltanto verso le 10.

C’è un po’ di vento, ma fortunatamente il cielo è sereno. Navighiamo fino a doppiare Punta Campanella e raggiungiamo lo Scoglio a Penna.

Una volta sistemato il pallone segnasub, mi preparo a immergermi insieme a Walter e ad altri due subacquei. La maggior parte del gruppo, invece, preferisce saltare questa prima immersione, perché successivamente scenderà sul relitto del Vervece.

Sono il primo a entrare in acqua e mi dirigo subito verso il caratteristico buco dello scoglio.

Qui mi fermo a fotografare un grosso vermocane, poi provo a realizzare qualche scatto ai pesci pappagallo, prima di iniziare il mio giro intorno allo scoglio.

Sulla punta incontro alcune cernie dorate, mentre poco più avanti, sul pianoro, osservo diversi grossi esemplari di pesce pappagallo, sia maschi sia femmine.

Fortunatamente l’acqua è limpida e si avverte soltanto una leggera corrente, condizioni decisamente migliori rispetto alle ultime immersioni.

Trascorro così 45 minuti sott’acqua, dedicandomi alla fotografia e all’osservazione dei fondali, prima di risalire a bordo.

Durante l’intervallo in superficie mangio una brioche e cominciamo a spostarci in direzione del Vervece.

Il vento, però, ci soffia contro e la temperatura non è particolarmente piacevole.

Per completare almeno un’ora di intervallo tra le due immersioni, decidiamo quindi di ripararci all’interno di Cala di Mitigliano, dove siamo finalmente protetti dal vento.

Trascorriamo qui il tempo necessario, prima di cominciare i preparativi per la seconda immersione della giornata.

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