29 Banco di Santa Croce con Punta Campanella Diving Center

Quando ti arriva la “convocazione” non puoi fare a meno di presentarti all’appuntamento prefissato … ore 8:30 al Diving. E’ infatti Gianluigi che mi avverte in tarda serata, mentre festeggio l’onomastico di mia figlia Lidia, della disponibilità odierna del posto in barca per l’uscita al Banco di Santa Croce.
Mi sveglio per tempo ma già ho tutta l’attrezzatura pronta, prendo lo scooter e parto alla volta di Massa Lubrense. Il meteo è perturbato e appena inizio a percorrere la strada che sovrasta la Marina Grande di Sorrento, inizia a piovere (c’è da specificare che propio ieri ho provveduto a smontare il parabrezza che odio profondamente). Raggiungo Marina della Lobra e la pioggia è ormai terminata, ma si vede chiaramente che c’è mare mosso con onda lunga che frange sotto costa. Saluto tutto lo Staff e inizio a prepararmi. Ho montato il Nikon 16/35 mm sulla mia Nauticam NA-D850 con abbinati i flash ONEUW 160X ed i bracci galleggianti Nauticam. Trascorrono 60 minuti prima di partire con alcuni turisti stranieri che necessitano di una vestizione completa che ci fa lasciare la banchina all’orario programmato. 

La navigazione verso il Banco di Santa Croce procede spedita con Gianluigi che domina le grandi onde che giungono da poppa. Arriviamo sul punto d’immersione e non ci sono ancora altre barche di sub. Ormeggiamo e mentre gli altri sono in procinto di tuffarsi, io sono già in mare, in un’acqua terribile nei primi metri, come non la vedevo da anni. Sono costretto a seguire la cima di ormeggio prima di individuare la secca sotto di me. Nell’acqua verde riesco a scorgere alcune aquile di mare, ma sono lontane e la luminosità scarsissima. Devo infatti modificare gli iso della fotocamera per recuperare un poco di luce ambiente. Non ho portato i faretti di ricerca che non ho ricaricato a seguito dell’immersione notturna e trovo difficoltà anche nell’inquadrare con questo ambiente “spettrale”. Mi fermo subito alla Savalia savaglia e poi provo ad entrare nella grotta, ma subito desisto, perché con la scarsissima luce ambiente esterna alla grotta non sarei riuscito a fare grandi foto. Decido così di effettuare un giro rapido in cerca dei qualche scorfano, che oggi non vedo, ma anche di provare ad avvicinare qualche bella cernia. Nel frattempo sono arrivati sulla secca altre barche di subacquei e si iniziano a vedere bolle ovunque. Fortunatamente le cernie sono abbondanti e non particolarmente spaventate dall’orda subacquea, riesco in qualche caso a fotografare qualche esemplare momentaneamente a riposo tra le gorgonie. Quelle più grandi invece sono un poco più diffidenti, forse anche loro disturbate dall’acqua torbida! Sono il primo a risalire non appena ho terminato la mia sosta di decompressione, mi spoglio e mi stendo sul tubolare a prendere un pò di sole che è fuoriuscito dalle nuvole ma anche per assecondare il mal di mare che  si inizia a far sentire a causa dell’onda lunga. Aspettiamo il rientro di tutti i sub e immediatamente iniziamo il ritorno verso la base. All’altezza di Punta Scutolo Gianluigi improvvisamente ferma la marcia … davanti a noi ci sono i gabbiani che si tuffano in acqua ed i tonni che invece vengon fuori per catturare le alici. E’ uno spettacolo bellissimo, con alcuni esemplari di grandi dimensioni. Dopo poco però il tutto finisce e noi proseguiamo per il diving. Arrivati a terra lavo solo la fotocamera, evitando di portare materiale gocciolante sullo scooter nuovo … alle 12:30 sono pronto per andare a casa, la strada si è asciugata ed il rientro è quindi agevole. La sorpresa è venire a conoscenza che il guasto idrico che ci ha attanagliato da ieri sera non è stato ancora risolto al 100% e scoprire che c’è solo un “filo” d’acqua che scorre dai rubinetti che mi farà impiegare un’ora per riempire la vasca di risciacquo! 

Dopo pranzo invece del meritato riposino, sono costretto ad andare a Napoli in officina per controllare la serratura del bagagliaio dell’auto che ha deciso ancora una volta di bloccarsi. Mossa a pietà, la piccola Lidia mi accompagna amorevolmente.
Arrivati in officina c’è poco da fare, l’interruttore è guasto ma il pezzo di ricambio non arriverà in questo periodo di ferie … fortunatamente, con una combinazione di tasti si riesce ad aprire il bagagliaio, così, dopo aver salutato andiamo via quasi subito. Approfittiamo della vicinanza dei luoghi per fare un salto da MondoNatura, il mio rivenditore di fiducia, per prendere del mangime vivo per il mio acquario marino  in previsione del periodo estivo e poi torniamo verso casa. 
Siamo stati velocissimi anche qui e possiamo approfittare così per fare un salto in un negozio del centro commerciale Maximall per acquistare uno zaino nuovo per Lidia. Siamo fulminei anche qui, trovando quasi subito il prodotto desiderato, non resta che tornare a casa … anzi no! Arrivati a Sorrento ce ne andiamo direttamente in garage, i mesi di lockdown hanno fatto accumulare tanto materiale al suo interno, inoltre ci sono le mute invernali da sistemare rimaste a deposito nei borsoni. E’ anche il momento per buttare qualcosa di inutilizzabile e di tirar fuori i trolley per andare per qualche giorno in vacanza. Alle 21 circa siamo finalmente a casa, stanchi, soddisfatti ed affamati, mia moglie ci attende per la cena e solo dopo di essa mi posso dedicare alla conclusione della giornata … guardando le foto scattate (fortunatamente l’acqua adesso scorre con una pressione maggiore anche se non ancora normalmente) …

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