Vervece e Puolo – immersione notturna

L’estate più calda degli ultimi 150 anni …. la temperatura è insopportabile, bisogna assolutamente rinfrescarsi in mare e soprattutto in profondità dove l’acqua sotto i 40 metri è ancora molto fredda!

Così, come al solito mi lancio con il mio scooter in direzione di Massa Lubrense dove mi attende lo staff del Punta Campanella Diving Center per un tuffo al Vervece. Raggiungiamo lo scoglio e ci tuffiamo subito, vado verso la foresta di gorgonie rosse ma poi risalgo a bassa quota dove staziona un grande branco di barracuda. Quando rientriamo a terra, sciacquo tutto e fuggo via per tornare a Sorrento per andare al mare con la famiglia.

Verso le 19:00, quando sono ormai pronto a lasciare lo stabilimento balneare per tornare a casa, mi giunge una telefonata di Mimmo Roscigno che mi invita a raggiungerli per una imprevista immersione notturna per pochi intimi …. il tempo di riorganizzarmi e passare per casa dove avevo lasciato la fotocamera. Prendo un flash per Mimmo che ha subito un guasto ad uno dei suoi lampeggiatori elettronici e li raggiungo ancora a Marina della Lobra con lo scooter. Il tempo di rimontare l’attrezzatura e la fotocamera e siamo già sul gommone, con Ivo che ci accompagna ed il sole basso sull’orizzonte.

L’acqua è caldissima in superficie, ancora una volta vado a cercare refrigerio in profondità, seguito da Edoardo, mentre Mimmo resta nel basso fondale per cercare dei pesci prete visti qualche sera fa. Incontro alcune pennatule e due capponi che però non si lasciano avvicinare come al solito, fuggendo via nell’oscurità della notte. Risalendo verso la parete, con il computer che mi segnala alcuni minuti di decompressione, incontro un grosso dentice adagiato sul fondo, mi avvicino ma non riesco a fotografarlo perché anche lui fugge via disturbato dalle potenti lampade. Termino l’immersione fotografando alcuni tordi pavone ed una grande lepre di mare, mentre i miei compagni sono già in barca. Ritorniamo al diving prima del solito, alle 22:30 siamo già spogliati, così, di corsa come al solito, fuggo via per tornare a casa esausto a dormire.

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