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Puolo con Filippo, Edo, Mimmo e Pietro – Immersione Notturna

La giornata lavorativa inizia presto, oggi ho una intera giornata di riunione aziendale a Vietri sul Mare ma finalmente posso incontrare i miei colleghi che non vedo di persona da 8 mesi. L’emozione è grande per tutti noi che siamo un team affiatatissimo. Lavoriamo intensamente tutto il giorno indossando le mascherine e mantenendo le giuste distanze sociali per evitare qualsiasi problema.  Confesso però che è stato duro resistere alla splendida location con annesso stabilimento balneare … ma il mare oggi non manca! Passo dalla mascherina alla maschera!

Al termine della riunione immediatamente mi metto in auto e alle 18 sono a casa. Ho già preparato tutto, Nautican NA-D850 con Tokina 10/17 mm e Kenko 1,4x, doppio flash OneUw 160X ma aggiungo anche le due lampade Archon per eventuale utilizzo video. Ho solo da chiudere lo scafandro e metterlo sottovuoto, indossare il costume e alle 1845 sono già sullo scooter. Fa un gran caldo e mentre raggiungo Marina della Lobra, vedo il sole scendere sotto l’orizzonte ma anche comparire una coltre nuvolosa che non c’era in mattinata. Quando arrivo al Punta Campanella Diving Center trovo il caro amico e grandissimo fotosub Filippo Borghi che in mattinata è già stato in acqua a Capri con il prof. Mimmo. Saluto tutti ed inizio a documentare il nostro incontro, poi mi dedico a preparare l’attrezzatura. Arriva Anche Pietro con Stefania, Edoardo ed Ivana, ma stasera ci sono anche altri amici come Lucio ed Antonio. 

 

Mentre aspettiamo che parte del gruppo termini la cena, inizia a cadere qualche goccia dal cielo, dopo pochi minuti la pioggia diventa torrenziale con una tempesta di fulmini che ci costringe ad attendere un’ora abbondante prima che le condizioni siano idonee per uscire in mare.
Lo spettacolo è grandioso e viene magistralmente documentato fotograficamente dai miei amici Lauro Castellano e Giovanna Silvano che da “cacciatori di fulmini” non si sono persi l’occasione. 

Alle 21 siamo pronti per salire sul gommone, Gianluigi sarà il barcaiolo, mentre Vittoria ed Ivana accompagneranno il gruppo dei non fotografi. Arrivati a Puolo ci tuffiamo, l’acqua è torbida in superficie, ma fortunatamente migliora molto in profondità, anche se la temperatura è molto fredda. 
Recupero un paio di occhiali dal fondo ma su di esso ci sono ancora troppi rifiuti antropici. Quasi subito incontro un enorme dentice Dentex dentex addormentato sul fondo. Mi avvicino pre-impostando la fotocamera, eseguo un primo scatto da lontano, poi arrivo a contatto con lui, un secondo scatto ed il successivo è già in fuga verso il buio, Edoardo vede da lontano una sagoma chiara muoversi e riesce a sorprenderlo ancora mentre è sulla sabbia, anche lui ha il tempo solo di due scatti prima di vederlo sparire fulmineamente nel nero della notte.
Sul pendio fangoso ad oltre 40 metri di profondità c’è poca vita, solo alcune stelle corazzate Astropecten auranciacus e qualche triglia. Raggiungo la parete rocciosa e vado in cerca di pesce ago nella posidonia, ne trovo tre esemplari tra le foglie che sono cresciute in questo punto. Mi dirigo verso terra e vedo un enorme masso caduto da poco sott’acqua, che ovviamente prima non era in questo posto, proseguendo, vedo una piccola polpessa Octopus macropus, qualche labride addormentato ed infine un paguro con l’attinia. 

Rientriamo al diving dopo circa 80 minuti d’immersione, come sempre sono soddisfatto ed appagato per aver trascorso ancora un poco di tempo sott’acqua, sistemo tutta l’attrezzatura e la lascio in deposito con la speranza di poter tornare in mare domenica mattina. Prima di andare via, raduno tutto il gruppo per il mega-selfie rituale a conclusione della bella serata trascorsa insieme ai miei amici. Alle  24 sono a casa, stanco ma felice.

 

41 Puolo con Arturo, Edo, Alberto e Mimmo – Immersione Notturna

Trascorro la mattinata in continui viaggi con lo scooter verso il centro di eco-raccolta comunale, ben 6 scatoloni di carta che nel tempo si sono accumulati in garage per mancanza di tempo. Nel frattempo ricevo la telefonata del mitico prof. Roscigno che mi avvisa della rottura dei suoi cavi in fibra ottica. Lo rassicuro e gli garantisco di provvedere la buona riuscita della sua immersione fotografica notturna.
Arriva il momento di andare a fare la spesa al supermercato, al rientro preparo i panini e me ne vado al mare con la famiglia per rilassarmi un poco.
Come di consueto, vado a fare un giro con la maschera e provvedo a recuperare alcune bottiglie di plastica e bicchieri dal fondo marino. Poco prima di andare via poi, faccio goal recuperando un pallone SuperSantos bucato che galleggiava sulla superficie.

Risalgo alle 18 con Lidia, mentre Mariolina e Lorenza restano ancora per un pò al mare. Ho da chiudere la fotocamera e metterla sottovuoto, dopo aver montato il Tokina 10/17 mm ed il moltiplicatore di focale  Kenko 1,4x. Stasera proverò ad usare anche la GoPro Hero 7 nello scafandro T-Housing, abbinato ad una coppia di lampade messe in parallelo ai flash OneUw 160X.
Mentre sono quasi in procinto di lasciare casa, ricevo due telefonate da Gaetano Milone e Antonino Maresca che mi invitano a ricordare di portare i cavi in fibra per Mimmo. Alle 19:15 sono sullo scooter ed arrivo alle 19:31 alla Marina della Lobra, con un minuto di ritardo sul programma. Abbraccio affettuosamente Mimmo consegnandogli i cavetti, non prima di avergli fatto un “cazziatone” per aver messo in dubbio il mio operato!
Mentre al diving lo staff si rilassa insieme ai clienti al termine della giornata di mare, Gianluigi riempie le borracce con la birra. Arriva anche Arturo, mentre Edoardo ed Alberto Buonanno sono a cena con Ivana e Stefania.
Stasera è sabato ed al Ristorante Paguro c’è una grande affluenza, due lunghe tavolate sono state predisposte per accogliere i clienti e noi saremo costretti a sbarcare al nostro rientro dall’altro lato del porto, per non disturbarli. 

Usciamo dal porto e raggiungiamo Cala di Puolo, quando ci immergiamo l’acqua è torbida in superficie, sotto migliora leggermente ed è molto fredda. Anche la temperatura esterna è in sensibile calo rispetto alla settimana scorsa.
La serata è molto deludente, ottanta minuti anonimi, forse influenzati dalla luminosissima luna piena, solo alla fine tra le foglie di Posidonia oceanica trovo un pesce ago Syngnathus acus, poi una piccola seppia e quasi al termine dell’immersione una lepre di mare Aplysia depilans, forse la cosa più interessante della serata. A bordo Mimmo mi dice di aver mostrato ad Alberto un enorme paguro che aveva per casa la conchiglia di un tritone. Edoardo ed Arturo invece, mi raccontano l’incontro di una piccolissima Alicia mirabilis.

Quando torniamo al diving fa molto freddo. Scarichiamo le attrezzature in banchina e trasportiamo faticosamente tutto al Punta Campanella  Diving dove la tavola del Ristorante Paguro è ancora piena di persone. Vado a fare la doccia e subito dopo smonto tutto. Alle 23:45 sono pronto per tornare a casa insieme ad Arturo, ma lascio l’attrezzatura subacquea al diving, visto che domani dovrò ritornare qui per la festa della Madonnina del Vervece.  Sto per andare via quando mi ricordo di aver dimenticato una cosa fondamentale … di dover scattare il selfie di fine immersione. Così organizzo il tutto includendo la luna nello scatto, ma il prof., da gran maestro, mi suggerisce un’inquadratura diversa, molto più innovativa, fatta all’interno della finestra del diving che fa da cornice, con un effetto finale tridimensionale. Buonanotte!

38 Puolo con Arturo, Mimmo, Edo e Pietro – Immersione Notturna

Mi sveglio ed il primo pensiero è quello di effettuare i test chimici per verificare la qualità dell’acqua dell’acquario marino tropicale che ho lasciato  nelle mani di mio suocero durante la settimana di vacanza a Saline Joniche. Tutto in ordine, bene così. Pulisco i filtri e rabocco il materiale di consumo in previsione di qualche altro giorno di lontananza da casa.

Inizio a preparare i bagagli per andare a trovare i miei nipoti a San Marco di Castellabate, ma impiego pochissimo perché staremo pochi giorni e non porterò con me l’attrezzatura fotografica e quella subacquea. Appena terminato mi metto vicino al computer per guardare qualche foto scattata in Calabria e scrivere qualche riga per il mio blog.
Il pomeriggio trascorre davanti alla tv, prima la gara di MotoGP con  un pauroso incidente e poi quella già “scritta” di F1 dove trionfa ancora una volta la Mercedes. Mi rimetto al computer fino alle 19 quando scendo di casa per andare al Punta Campanella Diving. 
Mi attendono lì Edoardo, Pietro e Mimmo, aspetto mio fratello Arturo, che ci raggiunge più tardi, per scattare il rituale selfie.



Stasera abbiamo deciso di effettuare una “vera” notturna e quindi di partire molto più tardi del solito, quando la notte è già calata. Così, mentre il gruppo cena, io sistemo l’attrezzatura, avendo mangiato uno yogurt nel tardo pomeriggio. 
Usciamo dal porto alle 21 con direzione Cala di Puolo. Avevamo ipotizzato un cambio di luogo, ma poi siamo tornati sulla decisione iniziale.  Siamo in acqua alle 21:30, l’acqua è torbida, Ivana resta in barca ad attenderci. Scendo con Arturo sulla parete destra della baia. Subito Arturo trova una mormora che dopo il primo scatto si nasconde fulmineamente sotto la sabbia. Aspettiamo che si pulisca l’acqua e si vede il pesce semi-insabbiato. Inizia prima lui a fotografarlo, poi passo a farlo io. Quando andiamo via il pesce è ancora lì immobile.
Sul sabbione trovo anche dei resti di un carapace di tartaruga che fotografo ma non raccolgo. Troviamo anche un grande vermocane Hermodice caruncolata a passeggio sulla roccia. Non appena Arturo ha terminato di scattare gli faccio segno di andare verso l’altra parete della baia, dove ci sono i “flash” dei nostri amici … ritorniamo così sulla parete opposta,  sorvolando il sabbione. Qui mi metto subito in cerca dei pesci ago tra le foglie di Posidonia oceanica, ne trovo prima uno che mostro ad Arturo. Quando sopraggiunge Edo, faccio segno a mio fratello di seguirmi, ne ho trovato un secondo esemplare a qualche metro di distanza. Li lascio fotografare e vado oltre. Torno verso terra e qui mi separo da mio fratello, ci sono alcuni tordi addormentati, uno di questi viene “bersagliato” dal fuoco incrociato dei flash miei e di Mimmo, che mi omaggia di un suo scatto mentre sono in azione con la mia Nauticam NA-D850. 
Dopo circa 80 minuti siamo tutti a bordo, quando risale Pietro, ci mostra uno scatto bellissimo di un calamaro che ha catturato un latterino. Lo scatto è superlativo, di quelli che valgono un’intera vacanza! Il prof. Roscigno, apprezzandone la gran qualità, non manca di segnalare una sana invidia, condivisa dal sottoscritto.

La serata è stata per alcuni di noi particolarmente produttiva, al rientro in porto però ci attende una sorpresa … c’è una grossa barca al nostro posto che non ci consente di sbarcare. Dopo una lunga manovra per spostarla, riusciamo a guadagnare il nostro ormeggio e scaricare le attrezzature. Finalmente possiamo andare a fare una bella doccia calda e ritorno a Sorrento con mio fratello Arturo a mezzanotte. A casa sistemo tutta l’attrezzatura, mangio qualcosa e vado a dormire all’una di notte. Domani la sveglia suona presto, si parte di nuovo.





37 Puolo con Edo, Pietro e Mimmo – Immersione Notturna

Alle 17 mi arriva un messaggio da Pietro che mi avvisa di una immersione notturna prevista per le 19:30. Ad una tale convocazione non posso rinunciare, così mi organizzo per esser pronto per tempo. Fortunatamente in mattinata avevo messo a ricaricare tutte le batterie dopo la settimana di vacanza trascorsa a Saline Joniche dal mio amico Domy.

Al diving ci sono Edoardo ed Ivana, Pietro e Stefania che si accompagnerà in barca, ma soprattutto il mio amico Mimmo che trovo in gran forma a distanza di una settimana. Sono felice.  

Ho montato sulla Nauticam NA-D850 ancora il Tokina 10-17 mm abbinato al Kenko 1,4X nel minidome Saga Dive ed i flash ONEUW 160X. Non sono riuscito a montare la ghiera dello zoom, ma approfitto per essere aiutato da Pietro Cremone di Fotosub-Shop che mi sistema tutto facendo una “magia”.  

Ci muoviamo verso le 20:30 con il gommone, raggiungiamo la Cala di Puolo ed aspettiamo che calino le tenebre.  Ci tuffiamo alle 21 ma l’acqua è molto torbida. Trascorro 60 minuti in acqua da solo, guardando a distanza le luci dei miei amici. Vedo infatti Mimmo a circa 40 metri di profondità inseguire un capone ubriaco che però si tiene a debita distanza. Sorveglio la situazione dieci metri più in su e mi rendo conto che non è il caso di scendere per provare a fotografarlo. Più tardi incontro un gronco fuori tana, due sogliole pelose, oltre agli immancabili gronchetti e pesci lucertola.  
Questa volta mi sono mantenuto molto più a lungo sulla sabbia ma poi ho terminato l’immersione sulla parete rocciosa per effettuare delle prove con la nuova configurazione, riuscendo a scattare anche delle  “macro ambientate” usando la fotocamera in modalità DX.
Risalgo a circa 100 metri di distanza dal gommone e torno in superficie all’imbarcazione dove ci sono i miei amici. Anche stasera c’è stato poco “movimento”, così decidiamo di provare a cambiar posto alla prossima occasione. Alle 23 sono già sullo scooter dopo una doccia calda e aver sistemato le attrezzature. Quando arrivo a casa per  mettere ad asciugare la muta, mi accorgo di averla lasciata al diving dopo averla messa a sgocciolare: Prendo il telefono ed avviso i miei amici, tornerò forse domani a riprenderla.

27 Puolo con Alberto, Pietro e Mimmo – Immersione Notturna

Dopo un lungo perido di inattività, finalmente torno in acqua per un’immersione notturna con i miei amici del Punta Campanella Diving Center.  L’occasione propizia è la presenza del caro amico Pietro Cremone a Massa Lubrense per il Nauticam Photo Day, ma soprattutto per la presenza a me non nota di Alberto Buonanno ed il prof. Mimmo Roscigno che oggi è tornato anche lui in acqua dopo oltre 14 mesi di inattività. Ho saputo della disponibilità del posto in barca solo alle 18, quando Lisa mi ha confermato la possibilità di uscire per l’immersione notturna, mi sono subito attivato nell’assemblaggio dello scafandro della mia Nauticam NA-D850, anche se ho avuto un poco d’impaccio nel sistemare il tutto correttamente senza commettere errori. 
Oggi ho anche effettuato il primo test con il nuovo scooter Yamaha Xenter che ha rimpiazzato il glorioso Cygnus dopo 22 anni di onorato servizio. Ovviamente non ha le stesse caratteristiche che me lo fecero scegliere tra tanti nel 1998, ma sono riuscito ugualmente a portare con me la muta ed il borsone con la fotocamera.
Arrivato al diving per le 19:30, saluto tutti gli amici ed inizio a preparare l’attrezzatura, mentre aspettiamo che cali la sera. Partiamo verso le 21 e raggiungiamo la Cala di Puolo, dove ci immergeremo.

Scendiamo lungo l’ancora dove l’acqua è abbastanza limpida, sopravanzo il gruppo con la speranza di trovare qualcosa d’interessante, ma non sarà così. In profondità la temperatura è fredda e si avverte chiaramente il termoclino a circa 17 metri di profondità. Pochi soggetti si avvicendano davanti al minidome Saga Dive, ma sono comunque contento per la bella passeggiata effettuata. Quando rientro in gommone, Edoardo e Pietro mi raccontano dell’incontro di un Pesce San Pietro e di un Capone ubriaco che evidentemente mi sono perso! Poco male, è bello sentire l’azoto disciolto nel sangue, una sensazione quasi dimenticata!

Appena rientrati a terra mi svesto e sistemo l’attrezzatura, carico tutto sullo scooter, sono le 23:15 quando mi rimetto in moto e vado a casa a sistemare il tutto prima di andare a dormire, domattina la sveglia suona presto, il tempo delle ferie non è ancora arrivato, ancora qualche giorno e poi finalmente potrò godermi un poco di relax! 

21 Puolo con Associazione Jacques Cousteau

Dopo i problemi fisici (otite e lombalgia) susseguiti alla vacanza maldiviana, stamattina sono tornato finalmente nel mio mare, con una terna di grandi amici, Francesco, Nicola & Antonella. Il meteo è favorevole da qualche giorno, residuava ancora un poco di vento di tramontana che ha soffiato intensamente tutta la settimana, da sabato invece a mare c’è calma piatta ed ammirare il panorama è un vero spettacolo.

Raggiungo la spiaggia alle 9:30 dove ci sono i miei amici. Scarichiamo le attrezzature e ci vestiamo a ridosso della scogliera. Oggi sono però depotenziato … ho venduto la Nikon D7200 con il suo scafandro, ma anche tutti i flash in mio possesso, Inon Z240 e Ikelite DS161, c’è in arrivo un grande upgrade, così ho approfittato per familiarizzare con la GoPro Hero 7 Black che non uso quasi mai. Ho dimenticato di prendere la mia maschera, ma fortunatamente Nik ne ha una identica da prestarmi, ma anche il computer subacqueo che è rimasto nella borsa della Nauticam NA-D850. Poco male, resterò attaccato alle pinne dei miei amici.

L’acqua è torbida, la visibilità si limita solo a qualche metro. Iniziamo l’immersione e subito vedo un piccolo polpo “puntato” da alcuni sciarrani, proseguiamo lungo il pendio sabbioso. Proseguo con Nicola, mentre Francesco e Antonella restano sul sabbione, noi andiamo perso la parete. Sulla parete troviamo una mutena ed un gronco in due buchi della parete, poi sulla sabbia riesco ad avvicinare un pesce pettine che non sembra assolutamente disturbato dalla mia presenza. Raggiungiamo la parete dove si sono alcune gorgonie e le margherite di mare. Provo anche ad usare la lente macro sulla gopro ma non riesco a vedere il fuoco a causa del mio deficit visivo causato dalla presbiopia. Ritorniamo verso terra e ci ricongiungiamo con Antonella e Francesco, mi faccio scattare una foto ricordo e guadagniamo la superficie dopo aver incontrato un secondo polpo, leggermente più grande del precedente. Ci svestiamo e sotto il piacevole sole e sistemiamo tutte le attrezzature, passiamo ai saluti e, dopo un rituale selfie, rientriamo a casa verso le 12:30. La mia famiglia ha in programma il pranzo a casa di mia cognata, io soprassiedo e resto a casa, desideroso di un pomeriggio di riposo e relax davanti alla tv ed al pc per guardare le immagini video girate in mattinata.

Qui trovate il video pubblicato su Youtube:

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https://youtu.be/1Qc9GWPb2F8

Punta Lauro con Virgilio

Tutte le volte che non preparo con anticipo l’attrezzatura mi espongo a grande rischio … fortuna ha voluto che ci fosse in barca il mio amico Gianluigi, altrimenti avrei buttato alle ortiche l’immersione fotografica odierna.

Prima di andare al diving infatti sono andato di primo mattino in pescheria per assicurare il pranzo domenicale alla family, ho chiuso la fotocamera, lasciata nella stessa configurazione di ieri, non avendo avuto il tempo di cambiare oblò ed obiettivo in previsione di oggi. Malauguratamente mi accorgo solo mentre sono in acqua, in attesa che qualcuno mi passi la fotocamera, che c’è il tappo sull’obiettivo! La fortuna ha voluto che me ne accorgessi prima di bagnare lo scafandro e, grazie a Gianluigi anch’egli possessore di una Nauticam, è stato in grado di aprire lo scafandro, togliere il tappo e rimettere sottovuoto la fotocamera avendo a bordo anche l’apposita pompetta! Riesco così a fare comunque il mio tuffo con la mia Nikon D850 e 105 mm. L’acqua è molto sporca in superficie e c’è una intensa onda che agita il mare. Abbiamo ormeggiato a Cala di Puolo dove siamo ridossati, anche se in superficie l’acqua non è invitante a causa di una schiuma giallastra poco gradevole alla vista dei turisti. La visibilità è scarsissima, migliora leggermente in profondità, nell’acqua fluttuano meduse e … rifiuti. Seguo Virgilio che è più avanti di me e raggiungo la punta rocciosa della baia. Oggi non ci sono grandi presenze, una piccola cernia bruna ed alcune cernie dorate in livrea giovanile, mi concentro sulla roccia in cerca di soggetti, ma anche qui non trovo nulla che mi attragga particolarmente. Entro in una piccola grotta e qui invece vedo dei piccolissimi Re di Triglie ma è difficile metterli a fuoco perchè rapidamente si solleva sedimento dal fondo fangoso. Esco quasi subito e mentre vado in cerca di una grande famiglia di Apogon imberbis che vive sotto due grossi massi, un cliente venuto con noi in apnea mi chiama per essere fotografato … è un’impresa riuscire a “catturarlo” con il 105 mm! Raggiungo la tana degli Apogon e qui mi trattengo a lungo, fino allo scadere dei 60′ canonici. Risalgo in superficie ed il gommone è lontano … sono tutti a bordo e guardano in mare … penso stiano cercando me. Quando arrivo a bordo dopo aver segnalato la mia posizione, mi confessano che avevano quasi dimenticato la mia presenza in acqua! Torniamo alla base dove provvedo a lavare tutto, saluto i miei amici dopo una bella doccia calda, loro tornano in mare per la seconda immersione al Vervece, io me ne vado a casa per il “canonico” pranzo domenicale a base di pesce!

 

Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Oggi programma invertito, prima al mare con la famiglia e poi al mare con mio fratello Arturo, in immersione notturna. Tutto è stato preparato in mattinata, fotocamera, muta e bombole, bisogna attendere solo il calare delle tenebre. In meteo oggi è variabile, con caldo torrido ma con nuvole in arrivo. Cade anche qualche goccia di pioggia ma il vento ed il mare sono calmi. Per prepararmi alla serata, nel pomeriggio effettuo un carico di zuccheri, azzannando una ciambella appena sfornata dalla cucina dello stabilimento Bagni Salvatore. Precedentemente ho effettuato anche una prima prova con la GoPro Hero7 Black per familiarizzare con lei prima di ricevere lo scafandro Flex-Arm appena acquistato, attualmente in viaggio con il corriere verso Sorrento. 

Passo a prendere mio fratello alle 20:30 per andare a Puolo, ci vestiamo con tutta calma ma le condizioni del mare sono peggiorate, una intensa onda frange sulla spiaggia dovuta al mare che nel frattempo si è alzato. Alle 21:30 entriamo in acqua, la visibilità nei primi metri è pessima, migliora un poco in profondità e nei primi metri si apprezza l’intensa risacca causata dal moto ondoso. La serata comunque sembra subito interessante, il movimento dell’acqua si riflette anche in una discreta attivazione dei pinnuti nella baia. I gronchi, pagelli e menole sono abbondanti sul sabbione, anche un piccolo sarago viene sorpreso a dormire sul fondo. Il mio compito oggi è di fare da “guida” ad Arturo, scovando i soggetti per lui che da lungo tempo non riusciva ad andare in mare per fotografare. Mentre lui è alle prese con un grosso paguro io trovo un piccolo pesce San Pietro a circa 35 metri. Inizio a scattare ma quasi subito provo a segnalare “lampeggiando” la presenza dello Zeus faber a mio fratello che prontamente sopraggiunge. E’ bellissimo ed avrei potuto scattare una bella serie d’immagini, ma il piacere di “offrirlo” a lui è più grande, quindi mi faccio da parte appena è vicino a me. Avanzo mentre lui scatta e trovo una bavosa cornuta all’interno di un riccio morto, anche questa volta la segnalo e lui arriva, qualche metro più avanti ce n’è un’altra sempre dentro un riccio morto. Osservo una Flabellina affinis sopra una oloturia e poi raggiungiamo la parete rocciosa dove ci sono gamberi meccanici e vinai. Tra le foglie di Posidonia oceanica come preannunciato nel briefing, troviamo due pesci ago mimetizzati tra le foglie. Il computer subacqueo mi segnala una lunga decompressione, ho tardato parecchio a fondo per mostrare il San Pietro ad Arturo e gli segnalo la necessità di guadagnare una batimetrica più tranquilla. Lungo il percorso di ritorno trovo una piccola cicala e qualche Apogon imberbis con le uova in bocca, mentre Arturo mi mostra l’enorme vermocane che abita la parete di Punta Lauro. Ovviamente a 6/7 metri d’acqua si sente tantissimo l’onda di risacca ed i pinnuti sono sballottati come noi avanti e indietro. Negli ultimi metri prima di salire sorprendo anche una piccola cernia fuori tana mentre Arturo mi mostra sul display della sua Nikon D7000 l’immagine di una piccola corvina che dopo qualche scatto è fuggita via, non dandogli il tempo di avvisarmi. 

Esco dall’acqua per primo, poso la bombola e la fotocamera e vado ad aiutare mio fratello per uscire dall’acqua, operazione che è alquanto complessa. Ci svestiamo soddisfatti, Arturo è raggiante e mi confessa di essersi molto divertito, sono strafelice, spero solo che sia riuscito a scattare qualche bella foto!

P.S. mi sono dimenticato per l’euforia di scattare la foto-ricordo con lui, ma replicheremo il prima possibile!

 

Punta Lauro con Punta Campanella Diving Center

Dopo il sabato trascorso ad oziare in spiaggia con la mia family, stamattina sono tornato in acqua per un tuffo a Punta Lauro. Mentre  raggiungo Massa Lubrense è ancora visibile in cielo la luna … 50 anni fa avvenne il mitico allunaggio che ha segnato indelebilmente l’anno 1969 insieme alla incredibile partita di calcio Italia-Germania 4-3.

Arrivo sul posto alle 8:30, firmo la copia del libro “i Colori delle Sirene”  ringraziando i miei amici e partner del Punta Campanella Diving Center ed inizio a preparare la fotocamera e l’attrezzatura. Attendiamo le 9:30 prima di salpare per caricare a bordo l’ultimo cliente proveniente da Napoli. In acqua oggi scendono Lisa e Vittoria, mentre Gianluigi resta in barca ed Andrea al diving, in attesa dei clienti della successiva immersione. Dopo la brevissima navigazione ci tuffiamo a Punta Lauro. L’acqua è abbastanza limpida e mi consente di vedere la parete rocciosa terminare sul fondo sabbioso. Arrivo alla base e mi infilo in una piccola cavità della roccia dove c’è una famiglia di Anthias anthiasProseguo verso l’interno della baia costeggiando la parete fino a trovare l’ingresso della grotta che si apre a circa 25 metri di profondità. Entro solo per pochi metri non avendo il filo d’Arianna, scatto qualche foto ed esco subito, la cavità è angusta e tortuosa, pericolosa e quindi da evitare senza le opportune precauzioni. Proseguo incontrando Vittoria che ha mostrato ai suoi clienti un bellissimo pesce ago tra le foglie di posidonia. Più avanti incontro Virgilio mentre raggiungo il punto nel quale è affondato un albero dall’aspetto spettrale. Mi trattengo per scattare alcune immagini anche in controluce, con le castagnole che ormai lo hanno eletto a “reef” di casa. Il tempo scorre ed è il momento di tornare su, con i ragazzi già tutti sul gommone pronti per rientrare alla base.  Anche oggi vado via appena sbarcato, sono le 11:30 e a casa mi aspettano per andare al mare, mentre Andrea è pronto ad uscire di nuovo con il successivo gruppo di subacquei. 

Puolo – Underwater Photo Days Punta Campanella – Immersione Notturna

Questa sera sono particolarmente felice per un’evento eccezionale … mia moglie Mariolina mi accompagna all’immersione notturna per poi festeggiare insieme il nostro 23°  anniversario di matrimonio. Quando siamo a casa le chiedo se vuole indossare una tuta comoda per venire in gommone, oppure indossare un vestito per aspettarmi al “Paguro”, opta per la seconda opzione anche perchè c’è ancora vento ed onda a Puolo e non se la sente di venire a prendere freddo in barca. Arriviamo con lo scooter alle 20:30 a Marina della Lobra, ho preso da casa la muta stagna ed anche il Tokina 10-17 mm per prestarlo a Pietro che lo userà nel minidome con il Kenko 1,4x; per le 21 siamo pronti a partire, con Ivana che resterà in barca e Gianluigi incredibilmente in acqua in notturna con la sua fotocamera  Nauticam NA-D810.

Quando lasciamo il diving il mare è ancora abbastanza mosso, fortunatamente la baia è comunque praticabile. Ancoriamo e scendiamo in acqua. Mentre Mimmo, Edoardo, Pietro Andrea, Gabriella  e Gianluigi se ne vanno al centro di Puolo, io decido di costeggiare la parete destra, dove c’è anche l’albero caduto in mare, per cercare un itinerario diverso dal solito. Sulla parete si vede qualche bel sarago e poco altro. guardo in tutti ii buchi in cerca di un gattuccio che avevo visto qualche anno fa ma non c’è nulla. Taglio quasi subito verso la parete opposta sorvolando il sabbione dove ci sono i miei amici e raggiungo la parete sinistra dve trovo un bellissimo Pagro. Pochi attimi dopo inizio a rimpiangere l’ottica grandangolare … un gronco di un metro e mezzo si trova fuori tana, in cerca di prede, mi avvicino e provo a farlo entrare nell’inquadratura del Micro Nikkor 60 mm montato sulla mia Nauticam NA-D850 con i flash Inon Z240, cupole Glodive e bracci Flex-Arm. L’impresa è ardua, decido così di fare un primo piano prima di vedrlo sparire in un buchetto della roccia che non immaginavo potesse contenerlo interamente. Tra le alghe c’è anche un pesce ago perfettamente mimetizzato e una coppia di gamberi meccanici. Andrea mi segnala poi la presenza di una lepre di mare che sta nuotando a mezz’acqua, anche in questo caso è difficile farla entrare nel fotogramma e dopo poco lascio campo libero a Gabriella che nel frattempo è sopraggiunta per fotografarla con il minidome. Andrea poi trova una polpessa ed inizia a filmarla con la sua Gopro, non riesco ad inquadrare altro se non il cefalopode e la sua mano.  Termino l’immersione fermandomi a pochi metri d’acqua provando a richiamare con le potenti lampade alcuni piccoli organismi natanti, provando ad effettuare un test per la Blackwater che prima o poi organizzeremo qui a Massa Lubrense. Rientriamo al diving infreddoliti, l’acqua in profondità è veramente fredda, Mimmo infatti quasi trema dal freddo durante la navigazione. Alle 23:30 siamo a terra con mia moglie che ci attende anche lei infreddolita. Mentre sistemiamo tutte le attrezzature e il “Paguro” ci prepara la cena, non ci sediamo a tavola prima di mezzanotte. Restiamo amabilmente a cenare fino all’1:30, quando iniziamo il rientro verso casa in scooter. Una fantastica giornata, festeggiata alla grande!