Marco Gargiulo

SI RIPARTE… ANCHE SE SOLO IN SNORKELING

Non nascondo che non ricordo una prima uscita con il Punta Campanella Diving Sorrento così tardiva. Abitualmente ho sempre aperto la stagione già nei primi giorni di maggio, ma quest’anno è tutto diverso. Non ho ancora ricevuto l’ok dei medici per tornare sott’acqua con le bombole e, di conseguenza, questa estate sarà dedicata allo snorkeling e, magari, a un po’ di apnea.

Ieri sera, verso le 22, Gianluigi mi conferma la possibilità di uscire con loro e così inizio a preparare l’attrezzatura fotografica. L’idea iniziale era quella di riportare finalmente in acqua la mia Nikon D850, ma appena metto mano alla valvola del sistema Vacuum dello scafandro combino un bel pasticcio. Il tappo è bloccato e, nel tentativo di svitarlo con una pinza, finisco per smontare completamente la valvola.

A quel punto non resta che cambiare programma. Dopo sette anni di onorato servizio e senza aver mai effettuato una manutenzione completa, lo scafandro della Nikon probabilmente se la merita tutta. Fortunatamente ho una valida alternativa: preparo quindi lo scafandro Nauticam della Sony Alpha 7C, rimonto il mini dome con il Sony 28-70 mm e assemblo tutto il necessario per utilizzarlo durante lo snorkeling.

La sveglia suona alle 6:30. Dopo una colazione leggerissima prendo lo scafandro, pinne, muta da 0,5mm, maschera e il resto dell’attrezzatura e parto in scooter. Prima di raggiungere il diving faccio una sosta in pasticceria per acquistare qualche brioche: mi sembra un bel modo per festeggiare l’inizio delle attività estive con il Punta Campanella Diving Sorrento.

Poco prima delle otto parcheggio lo scooter e raggiungo la base. È l’occasione per salutare tanti amici e conoscere anche alcuni nuovi componenti dello staff, tra cui Giuseppe “Peppe” Pecoraro, entrato recentemente a far parte del gruppo.

Oggi sarò a bordo del Marangone insieme a Lisa, Peppe, Cecilia e dodici clienti scandinavi. Il programma prevede due escursioni di snorkeling: la prima alla Baia di Ieranto, la seconda a Cala di Mitigliano. Roberta, invece, uscirà con l’altra imbarcazione per un’immersione a Punta Campanella.

Alle nove in punto molliamo gli ormeggi. La navigazione è un po’ movimentata: il mare è disturbato dal continuo passaggio delle imbarcazioni che, nonostante la mattina, hanno già iniziato ad affollare la costa.

Arrivati nella Baia di Ieranto, gli snorkelisti iniziano a prepararsi. Cecilia entra in acqua per prima, seguita dai clienti, mentre Peppe chiude il gruppo. Anch’io mi tuffo e comincio a fotografare dalla superficie. Non è semplicissimo: i partecipanti, giustamente, sono impegnati a osservare il fondale e trascorrono gran parte del tempo con la testa fuori dall’acqua, mentre a me piace ritrarre gli snorkelisti nel momento in cui nuotano appena sotto la superficie.

Trascorriamo circa un’ora nella baia. L’acqua è abbastanza limpida e anche qui arriva il moto ondoso proveniente dal largo. Il mio timore è di soffrire il mal di mare, ma fortunatamente tutto procede alla perfezione.

Quando gli snorkelisti rientrano verso la barca, Lisa mi avverte che poco distante c’è Roberta con una coppia di allievi impegnati nel corso Discover Scuba Diving. Decido così di rimanere in acqua mentre gli altri salgono a bordo per lo spuntino e raggiungo il gruppo per scattare qualche fotografia e registrare alcuni brevi video mentre Roberta illustra le prime procedure ai due ragazzi. Li lascio completare con tranquillità gli esercizi e risalgo anch’io a bordo.

È il momento di spostarci verso Cala di Mitigliano per la seconda escursione.

Appena arriviamo, tutti gli snorkelisti entrano nuovamente in acqua e li seguo fino a ridosso della costa. Qui la sorpresa è davvero piacevole: l’acqua è decisamente più limpida rispetto a Ieranto e fotografare diventa molto più divertente.

Provo anche a chiedere ai clienti di immergere completamente il viso mentre nuotano, così da ottenere immagini più naturali, ma convincerli non è semplice. Qualcuno ci prova, qualcuno se ne dimentica subito. Non sono nemmeno sicuro di essere riuscito a portare a casa gli scatti che avevo immaginato.

Anche questa seconda uscita dura circa un’ora, tra fotografie, qualche ripresa video e la piacevole osservazione del fondale.

Terminata l’escursione risaliamo a bordo. Il rientro verso Marina Grande di Sorrento è decisamente più tranquillo: gran parte delle imbarcazioni è ormai già transitata e il mare si è calmato.

Una volta arrivati al diving provvedo immediatamente a sciacquare la fotocamera, mentre il resto dell’attrezzatura lo laverò con calma a casa. Ho una certa fretta: sono da poco passate le tredici e mia moglie mi aspetta per andare insieme al mare.

Quando arrivo a casa trovo soltanto mia figlia Lidia. Mariolina è già ai Bagni Salvatore e il pranzo è ancora in cucina, in attesa che qualcuno lo porti in spiaggia. Così accompagno Lidia e ne approfitto anch’io per raggiungerle.

Alla fine, però, decido di non fermarmi al mare. Preferisco tornare a casa, riposarmi un po’ e guardare con calma le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria di Formula 1. Dopo un meritato sonnellino ci sarà anche il tempo di scaricare e riguardare tutto il materiale fotografico prodotto durante la mattinata, prima di tornare a prendere le mie donne al mare.

Sono soddisfatto.

Non era ancora il ritorno alle immersioni con le bombole che sogno ormai da mesi, ma è stato comunque un bellissimo modo per ricominciare. Ritrovare gli amici del Punta Campanella Diving Sorrento, tornare in mare con una fotocamera tra le mani e respirare di nuovo quell’atmosfera che mi mancava così tanto è stato il modo migliore per inaugurare le ferie estive.

Sono certo che il momento di tornare davvero sott’acqua si avvicina sempre di più.

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