Marco Gargiulo

#30 Operazione “Recupero”

Mentre sono nella pausa pranzo della riunione nazionale della mia azienda, pronto a rimettermi al computer per seguire la sessione pomeridiana, mi arriva la telefonata del mio caro amico pescatore Michele o’ Puledrone che chiede aiuto per una rete impigliata. 

Non essendo sicuro del termine del meeting in orario, restiamo d’accordo che lo avrei richiamato appena terminato, per capire se andare oggi o rimandare nel weekend.  Fortunatamente la riunione termina anche prima del previsto e poco dopo le 16:30 lo chiamo.  Non dovendo prendere la fotocamera ma solo la muta e le bombole dal garage, sono pronto in una quindicina di minuti e così scendo alla Marina Grande di Sorrento con lo scooter. 

Il meteo è peggiorato e si prospetta un temporale estivo, la cosiddetta “trubbéa d’é ccerase” (temporale delle ciliegie) ma nulla di preoccupante, Michele mi dice che non c’è nessun problema. Usciamo così con la sua barca per andare a recuperare il pezzo di rete che si è impigliato sotto gli scogli a “La Solara” di Punta del Capo. C’è anche un poco di onda e mi da abbastanza fastidio. 

Arriviamo ben presto sul punto, in passato sono già stato qui con lui ad effettuare la stessa operazione. Il cielo è plumbeo e la visibilità sott’acqua è ridotta dalla scarsa luce, non dalla trasparenza. Riesco a vedere abbastanza bene il fondale che sorvolo ad una decina di metri di profondità. Mi accorgo subito di avere una infiltrazione d’acqua nella muta stagna, probabilmente dalla valvola e mi bagno completamente il braccio sinistro. 

C’è una estesa prateria di Posidonia oceanica, effettuo un lungo giro al largo ma della rete non c’è traccia. mi avvicino così alla costa dove c’è più roccia … questa deve essere la zona giusta. Impiego una quindicina di minuti per trovarla, vedo infatti un brandello di rete sottile nera che si “perde” dietro uno scoglione. Ecco! Proprio come me l’aveva descritto Michele. Inizio a recuperarlo e mi accorgo che sotto ce n’è un altro pezzo, molto più grande e a maglia più larga che è ormai tutto incrostato ed avviluppa l’intero scoglio. Recupero prima la rete del mio amico e la metto nella tasca della muta, poi provvedo a prendere anche l’altra. Ne faccio un enorme gomitolo e lo tengo sul mio petto mentre risalgo in superficie.

Decido però di fare uno scherzo a Michele e quando esco dall’acqua gli mostro solo la “palla” che ho raccolto! La sua faccia mostra tutta la sua delusione … immediatamente però lo conforto, rassicurandolo dell’operazione “recupero” andata a buon fine. 

Risalgo a bordo e mentre torniamo a terra, quando mi svesto, mi accorgo di aver dimenticato la felpa di ricambio e quindi sono costretto a tornarmene sullo scooter con solo il gubbino a vento. Michele mostra il trofeo ai suoi amici che saluto affettuosamente prima di tornare a casa.

E’ sempre un piacere poter essere utile ai miei amici, sono consapevole di poter contare sul loro aiuto qualora fosse necessario. Me ne torno così a casa felice, anche se un poco “disturbato” dall’onda lunga che mi crea sempre qualche fastidio.

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