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Pulizia dei Fondali a Marina di Cassano

Da qualche giorno ho un gran raffreddore che mi ha fatto dormire male, ma non è bastato a fermarmi nemmeno oggi. Infatti avevo un appuntamento da non mancare a Piano di Sorrento, la pulizia dei fondali organizzata dal Sindaco e mio amico Dott. Vincenzo Iaccarino in collaborazione con Marevivo e le altre associazioni di subacquei della zona, l’Associazione Jacques Cousteau e il Centro Sub S. Erasmo e la partecipazione a terra anche degli studenti dell’Istituto Nautico Nino Bixio. Il mio compito odierno è quello di documentare video-fotograficamente l’evento subacqueo, così ho portato anche la GoPro Hero7 insieme alla Nauticam NA-D850. Dopo lunghi preparativi finalmente alle 10:30 entriamo in acqua e ci restiamo fino alle 12, quando è previsto il termine delle operazioni, sorvegliate dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Costiera. L’acqua è pessima a causa della pioggia dei giorni scorsi, ma anche perchè i sub sollevano altra “polvere” recuperando i rifiuti dal fondo. 
Concludiamo le operazioni spogliandoci sullo stabilimento balneare Antico Bagno Nettuno che ci ha gentilmente ospitati e dove abbiamo consumato anche il pranzo. Anche oggi una bella giornata di mare!

 

Spiaggia San Francesco in apnea

Stamane, dopo alcune inderogabili telefonate di lavoro, nonostante fossi in ferie, me ne sono andato di nuovo in acqua in apnea, per approfittare delle ottime condizioni meteomarine e godere del sole quasi estivo di questa Santa Pasqua.  Ho preso lo scooter, ho atteso che il sole raggiungesse lo specchio d’acqua alla Spiaggia San Francesco, dove mi sarei immerso tra i numerosi turisti che affollano la città in questo periodo, prima di entrare nell’acqua limpida e fredda di Sorrento. Questa volta ho optato per il Sigma 15 mm ed il Superdome, montato sulla mia Nauticam NA-D850, abbinato ai flash Inon Z240 montati su bracci galleggianti Frex-Arm, per scattare qualche immagine a pelo d’acqua. Il mio intento era anche quello di andare a fotografare il nuovo battello dal fondo trasparente, da poco entrato in servizio in questa zona, ma l’ho visto passare fuori alle scogliere mentre mi vestivo sul tavolato della spiaggia libera. In tale momento  mi sono reso conto di aver dimenticato i piombi che avevo lasciato in auto, sono comunque riuscito a farne a meno, ma la “navigazione” non avveniva con l’assetto ideale. La visibilità all’esterno delle scogliere non era così entusiasmante come invece all’interno, ma gradevole per realizzare alcune buone immagini ai lidi sorrentini. Sono arrivato fin sotto Villa Tritone e lì mi sono ricordato delle parole del mio maestro d’apnea Gianmarco Giordano : “attento ai gabbiani sotto costa!” ….. sono stato assalito da una femmina che ha picchiato più volte su di me ed mi ha “bombardato” con le sue feci, urlando ripetutamente per allontanarmi. A lei si sono aggiunti tutti i gabbiani della marina che volteggiavano sulla mia testa! Non mi sono lasciato intimorire ma non sono  riscito a fotografarlo  a dovere mentre mi veniva addosso. Rientro lentamente passando all’interno delle scogliere e qui passo a salutare i miei amici Antonino e Paolo che sono intenti a sistemare le ultime cose sullo stabilimento, pronti ad iniziare da domani la stagione balneare 2019 ai Bagni Salvatore. Approfitto anche per recuperare un relitto di un barchino in vetroresina, finito in mare a seguito della mareggiata e me ne torno lentamente a terra, leggermente affaticato per lo sforzo. Rientro a casa per le 13:30  dove mi attende la famiglia per il pranzo, soddisfatto mi siedo a tavola …. felice ed affamatissimo. 

Marina Grande Sorrento – Pulizia dei Fondali

Stamane sono letteralmente tornato “in acqua” per partecipare, in veste di Socio “Trino”, a Marina Grande di Sorrento per la pulizia dei fondali sottomarini. Ebbene si, ho avuto modo di assaggiare di nuovo l’acqua salata avendo indossato la muta umida dopo l’intero inverno in muta stagna e di partecipare alla manifestazione in qualità di socio di Marevivo, Poseidon Team A.S.D. e Associazione Jacques Cousteau. Sono intervenute le autorità marittime e comunque altre associazioni, i sub di Torre del Greco ed Ercolano ma soprattutto i ragazzi di Apnea Academy capitanati da Gianmarco Giordano. La cosa eccezionale però è che sono sceso in acqua in apnea e senza fotocamera … completamente “disarmato”, al fine di raccogliere al meglio il materiale di rifiuto che giace sul fondo del porticciolo nella fascia d’acqua bassa, antistante la spiaggia dove, di qui a poche settimane, si radureranno turisti e bagnanti per godere delle bellezze del mare di Sorrento. L’acqua è limpida ed il mare calmo, ideale per svolgere al meglio le operazioni. Alle ore 11:30 siamo tutti fuori dall’acqua pronti alla foto ricordo davanti alla “montagna” di rifiuti raccolti. Ancora oggi una giornata dedicata alla difesa del mare di casa mia, quando mi è possibile sono sempre operativo!

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Ho dormito male stanotte e mi sono alzato dalle letto alle 5:30 …. unica alternativa per ingannare il tempo …. la PS4 …. Finalmente si arriva ad orario da prima colazione, subito dopo mi metto in movimento per andare a prendere a casa il mio amico e Presidente del Poseidon Team A.S.D. Antonio Mario. Raggiungiamo il borgo di Marina Grande di Sorrento dove, insieme ad altre associazioni tra le quali Apnea Sorrento di Gianmarco Giordano e Marevivo Sorrento, si svolgerà una pulizia straordinaria dello specchio d’acqua antistante la spiaggia, dove una quindicina di giorni fà si è disintegrato il peschereccio a seguito della mareggiata.Arrivano anche le forze dell’ordine ed altri subacquei da Napoli e Torre del Greco, siamo così pronti ad entrare in acqua. Completata la vestizione con la muta stagna in neoprene, porto come di consueto la fotocamera su una barchetta ormeggiata, prima di indossare le bombole e scendere in acqua. Mi accorgo subito dell’ingresso di acqua sotto il ginocchio …. maledizione, c’ un buco nel neoprene provocato durante le operazioni di pulizia effettuate la volta precedente! NOOOOOO! Non è possibile! Sono costretto a spogliarmi e lasciare andare Antonio da solo. Seguo le operazioni in mare da lontano, distaccato e arrabbiato, non ho l’attrezzatura adatta per contribuire alle operazioni a terra.

Solo al termine della mattinata ritorno a casa dopo un pitstop al bar con i miei amici poseidoniani.

Dopo pranzo mi adagio sul letto …. non ho voglia di seguire il calcio in tv oggi, ho bisogno di dormire. Mi alzo alle 17 abbastanza rinfrancato e carico …. attendo il calare delle tenebre, tiro fuori dal garage la muta stagna Santi e mi preparo ad andare in acqua! Alle 19 prendo l’auto e mi avvio al borgo. Parcheggio al solito posto e mi vesto. Ho montato il Tokina 10-17 mm sulla Nauticam NA-D850 per Nikon D850 ed i flash Ikelite DS161.

L’acqua nel porto è praticamente ferma e pulita. man mano che scendo in profondità fotografo la moltitudine di rifiuti che ci sono sul fondo. Non è tutto materiale “fresco” del naufragio ma c’è tantissimo materiale gettato in mare tempo addietro, a conferma che bisogna educare al rispetto del mare tutti i cittadini, soprattutto i diretti interessati, gli abitanti e pescatori del borgo. La serata non è particolarmente frequentata, solo qualche piccolo polpo e le solite triglie. In conpenso recupero quattro maschere ed un paio di occhiali da vista, fornendo il mio piccolo contributo alla giornata di pulizia dei fondali. Spero che la prossima giornata sia più fortunata e fruttuosa, ma sono comumque contento di aver trascorso qualche ora sott’acqua, e questo è l’essenziale!

Marevivo – Pulizia dei Fondali

Approfittando delle buone condizioni meteorologiche della mattina sono andato in acqua (eccezionalmente senza fotocamera) con i miei soci della delegazione Marevivo di Sorrento e Penisola Sorrentina a pulire i fondali antistanti gli stabilimenti balneari cittadini. Oltre a mio padre Enrico,  sono intervenuti i miei amici dell’associazione  Cousteau, il gruppo subacqueo S.Erasmo di Napoli ed il mio amico e socio del Poseidon Team A.S.D. Gianmarco Giordano, istruttore Apnea Academy. Alle 9 siamo scesi in acqua e per oltre 120 minuti siamo stati impegnati a raccogliere il materiale “estraneo” depositato sul fondo marino. Da un tubo di gomma che ho riportato a terra è poi venuta fuori una piccola polpessa che, dopo le foto di rito, è stata prontamente riportata in mare.

Al termine della mattinata, dopo un violento temporale, sono andato ad una riunione del Poseidon Team, preliminare all’organizzazione del 38 Campionato Italiano di Safari Fotosub 2018 che si svolgerà a Sorrento/Massa Lubrense dal 9 al 14 ottobre.

 

Pulizia dei Fondali a Sorrento

Quest’oggi giornata dedicata a ripulire il mare della mia Sorrento. Presso la spiaggia di San Francesco a Sorrento, sono sceso in campo insieme ai miei soci del Poseidon Team A.S.D per effettuare la pulizia dei fondali in collaborazione con Luigi Di Prisco e l’Area Marina Protetta Punta Campanella che ha messo a disposizione il battello spazzamare.
Appuntamento ore 8:00 in piazza Tasso per la colazione al bar, poi tutti in spiaggia attrezzati con retini e ceste per effettuare le operazioni di “bonifica” dello specchio d’acqua interno ed esterno alle scogliere degli stabilimenti balneari di Sorrento. Mentre tutti i sub in apnea si manterranno all’interno per motivi di sicurezza, io e Francesco De Rosa dell’Associazione Jacques Cousteau, siamo usciti all’esterno con le bombole per recuperare materiale a maggiore profondità. Nonostante la fotocamera tra le mani, ho raccolto svariate bottiglie e lattine, ma anche ceneriere, bicchieri ed asciugamani che ho passato a Francesco che non aveva più dove metterle. 
Al termine di un paio di ore di “pesca” rientriamo tutti a terra dove ci fermiamo soddisfatti a gustare una bibita fresca al bar. 
Tanti i rifiuti raccolti,  un segno tangibile della presenza della società civile a favore della salvaguardia dell’ecosistema marino.

Pulizia dei Fondali – Marina Grande di Sorrento

A distanza di qualche mese a causa delle avverse condizioni meteomarine, finalmente stamattina siamo pronti per andare in acqua a pulire i fondali della Marina Grande di Sorrento. Il consigliere comunale Luigi di Prisco ha infatti radunato le varie associazioni di subacquei, forze dell’ordine e associazioni ecologiste, per raccogliere i rifiuti sommersi all’interno ed all’esterno delle scogliere del borgo marinaro. Dopo la colazione ci siamo riuniti per un briefing tecnico prima di iniziare le operazioni di recupero in mare. Alle 10 è quindi iniziata la “pesca” di tutto ciò che in acqua non deve restare, i sub si sono impegnati ad eliminare manualmente nasse, reti, bottiglie e rifiuti per un ammontare di oltre 3000 kg, un vero successo.

Per me è stata anche l’occasione giusta per “collaudare” la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, che da oggi si aggiunge ai miei partner tecnici.  Ovviamente segue un gradito ringraziamento a Fabio Petricelli di Sub Evolution Baia. 

In ogni caso, acqua torbida ed un piccolo pesce San Pietro che non sono riuscito a fotografare al meglio. 

05 giugno 2010 “Adotta una stella…per un golfo più blu”

Ore 6:45 – Il guardiano della cooperativa mi viene incontro sulla banchina del porto, chiedendomi: “Dottò, già uscite con la barca? I marinai non sono ancora arrivati …. ve la prendete voi la barca?“. “Certo, basta che mi accompagnate con il gommone a caricare l’attrezzatura direttamente a bordo!” .

Dopo pochi minuti in banchina arrivano mio padre Enrico e mio fratello Arturo, poi anche i soci del Poseidon Team A.S.D.: Antonio – il presidente , Enzo – il vicepresidente, insieme a Maurizio, Enzo, Salvatore, Giovanni, Elio, Aldo, Arturo. Brevissimo breafing e siamo già in partenza verso le scogliere antistanti gli hotel Riviera e Parco dei Principi. Alle 7:30 siamo già tutti in acqua in cerca di rifiuti da recuperare!

Mi faccio portare nella zona dove avevo identificato alcuni “pezzi” importanti e subito cominciamo il recupero con i palloni da sollevamento. Una volta portati in superficie vengono via via sistemati nel barchino. L’acqua fortunatamente è pulita e la visibilità consente agevoli operazioni anche ai nostri soci impegnati nella ricerca in apnea. Il tempo trascorre tra lattine e cavi elettrici, un telefonino ed una batteria per auto, due transenne, alcuni tubi e traverse per impalcature edili ….. E’ incredibile la capacità dell’uomo nel deturpare l’ambiente in cui vive …..

Alle 9:45 ad attenderci in spiaggia, Giovanni il presidente del CMEA, gli amici della Stazione Zoologica A. Dohrn, il direttivo Lion’s Penisola Sorrentina, l’amica Mariangela di Futuro Mare, il responsabile di Penisolaverde e soprattutto ….. 150 bambini e relative maestre delle scuole elementari di Sorrento!

L’accoglienza a noi sub è eccezionale, veniamo circondati dai bambini incuriositi dai nostri indumenti e dai rifiuti recuperati in mare, il sottofondo sonoro è garantito da una banda musicale che si esibisce sulla spiaggia, mentre il camion di Penisolaverde preleva con la gru il materiale raccolto per differenziarlo adeguatamente.

Alle 10:30 interviene il Sindaco di Sorrento per premiare i bambini con i “quadri fotografici” che ho realizzato per questa manifestazione. All’atto della consegna ciascun bimbo è stato invitato a decidere il nome assegnato all’organismo marino adottato simbolicamente; il quadretto appeso nelle loro camerette servirà a ricordare gli insegnamenti sullo smaltimento dei rifiuti e l’esperienza vissuta oggi e durante le lezioni di biologia marina svolte nell’anno scolastico.

29 maggio 2010 Sorrento e Riviera Massa

Il calendario è quasi pronto a voltar pagina, quattro settimane dall’ultimo tuffo, un’eternità!

All’ora del pranzo non sono a tavola ma, con papà e l’amico Antonio, al porto di Sorrento nonostante la giornata nuvolosa. In programma c’è un sopralluogo subacqueo all’area antistante gli stabilimenti balneari di Sorrento, al fine di ritrovare e segnalare alcuni rifiuti macroscopici che saranno recuperati la prossima settimana in occasione della manifestazione “ADOTTA UNA STELLA PER UN GOLFO PIU’ BLU” organizzata dal CMEA in collaborazione con POSEIDON TEAM A.S.D. e LION’S CLUB Penisola Sorrentina.

L’acqua è molto torbida ed Antonio, in apnea, ha molta difficoltà nella ricerca, limitandosi alle zone costiere dove la visibilità è leggermente superiore. Più al largo, al limite tra scogli e sabbia, su un fondale tra i -5 e i -7 m. mi imbatto in una transenna metallica; subito la segnalo ad Antonio che prende nota. Decidiamo allora che forse è più utile che Antonio mi segua da vicino e così proseguiamo alla ricerca di nuovi oggetti da rimuovere.  Un ponteggio edile è finito in acqua ancora montato, recuperarlo intero sarà impossibile, solo qualche asse libero potrà esser recuperato … infine un cancello metallico ed una batteria.

Fortunatamente, non solo questo scempio ho potuto osservare …. il mare dalle nostre parti riserva sempre tante piacevoli sorprese. Su alcuni massi isolati sulla distesa sabbiosa …. un miraggio, un’oasi nel deserto: ecco le variopinte corolle degli spirografi ondeggiare dolcemente.  Migliaia di castagnole e donzelle si spostano al mio incedere, mentre un piccolo polpo è intento alla predazione di un paguro. Saraghetti, perchie e labridi abbondano, così come le rosse bavose  peperoncino.

Terminata l’aria risalgo a bordo dove mi accoglie una fine pioggia, in pochi attimi siamo al porto e sugli scooters pronti per un meritato pasto!

18 ottobre 2008 Marina Grande

Sveglia ore 6:30, appuntamento al porto di Sorrento alle 7:15, oggi è il gran giorno della Pulizia dei Fondali a Marina grande “CURIAMO I GIARDINI DI POSEIDONE” organizzata da Poseidon Team in collaborazione con il LION’S Club di Sorrento. Il cielo è sereno dopo il temporale della notte, il mare è calmo e l’acqua limpida offrono le condizioni ideali per eseguire l’operazione, specialmente per i nostri associati che lavoreranno in apnea. Ci raggiungono sul posto anche le altre imbarcazioni del Poseidon Team provenienti da Castellammare di Stabia ed eseguiamo un briefing sulla banchina prima di tuffarci in mare. Sul molo è presente il gazebo del LION’S Club con le bandiere e lo striscione, il suo presidente sale a bordo di una imbarcazione per seguire da vicino le operazioni. Subito i ragazzi in apnea recuperano la bicicletta ma anche tantissime bottiglie e bicchieri di vetro, molte nasse abbandonate, cime, lamiere, oggetti metallici e plastici. Contemporaneamente io e Arturo, con le bombole ci dirigiamo in prossimità del manufatto metallico che avevo individuato. Mentre giro alcune scene con la videocamera, Arturo si accinge a passare una corda in uno dei due fori dell’oggetto per poi assicurarla a due palloni di sollevamento che immediatamente inizia a gonfiare. Eccolo sollevarsi a fatica dal fondo e finalmente risalire con velocità crescente in superficie …. fatto!!! A questo punto viene recuperato da una barca e portato al molo per essere sollevato dalla gru di Penisola Verde. Scopriremo che si tratta di una caldaia! I ragazzi continuano incessantemente a tirar su il materiale più vario, riponendolo in alcune sacche telate che erano state legate alle “ciambelle galleggianti” realizzate con delle camere d’aria di pneumatici. Il materiale è così abbondante che viene riempito anche il barchino-tender della barca dei miei genitori. Noi proseguiamo alla ricerca della base del lampione e quando Arturo la smuove per legarla al pallone elevatore … sorpresa …. una bellissima Cyprea! L’ammiriamo per qualche secondo, la spostiamo sotto una roccia per garantirle l’oscurità e proseguiamo la nostra missione. Recuperiamo la base e la “mandiamo” al molo. Ci spostiamo con le barche in prossimità del molo per recuperare i copertoni ed il cassonetto che avevo precedentemente individuato. Ancora una volta Arturo si dà da fare per avvicinare i copertoni e legarli tutti insieme, gonfia ancora una volta il pallone e il tutto risale a galla. Infine procediamo all’ultimo recupero, sicuramente il più impegnativo. Lo giriamo con la collaborazione di alcuni apneisti svuotandolo dalla sabbia e detriti che vi si sono depositati all’interno, sistemiamo i due palloni legandoli alle ruote del cassonetto ed infine cominciamo a gonfiare i palloni per mandarlo in superficie. Appena spostato, dal fondo si solleva un enorme polverone e l’acqua assume un colore rosso-bruno, riusciamo comunque a seguire la sua risalita in superficie ed esultiamo per il successo raggiunto! Sbarchiamo infine a terra dopo oltre quattro ore in mare a goderci il caldo sole ed il rinfresco organizzato dai LION’S, seguendo le operazioni di smaltimento del materiale recuperato: più di due camioncini di spazzatura.