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Grottino dei gamberi con Edo e Gabriella

Ieri sera avevo in programma un tuffo notturno, poi abortito a causa del vento forte che ha agitato il mare; mi sono così piazzato davanti alla Tv a guardare fino a tarda sera la partita di UEFA Supercup tra Liverpool e Chelsea. Al termine  dei calci di rigore mi sono messo in azione, con il buio, per pescare e spostare dopo oltre due mesi di cure, un pomacantide dalla vasca di quarantena alla vasca del salone e me ne sono andato a letto. Non ho assemblato la fotocamera prima di stamane, quando dopo la colazione, ho provveduto a rimontare il Sigma 15 mm e Minidome Saga sulla Nauticam NA-D850. Anche oggi ho usato i flash Ikelite DS161 con i nuovi bracci Flex-Arm e per la prima volta ho portato con me la GoPro Hero7 in immersione.
Raggiungo il Punta Campanella Diving dopo esser passato in garage a prendere due copie del volume “I Colori delle Sirene” da consegnare ed autografare ai miei amici Edoardo Ruspantini e Pietro Cremone. Al diving c’è gran fermento, oggi ci sono molte presenze, è arrivata anche Gabriella Luongo che riceverà la sua copia alla prossima occasione, non essendo stato avvisato della sua presenza. Prepariamo le attrezzature e partiamo alle 9:30 verso Punta Campanella, senza Pietro che ha rinunciato a causa di uno stato influenzale, c’è molta onda e la navigazione è condita di spruzzi. Ormeggiamo alla boa e ci raggiunge anche un tender di un mega-yacht con tre clienti a bordo che devono immergersi con noi. Mi dirigo insieme a Edoardo e Gabriella alla grotta dei gamberi che si trova a 45 metri, accendo la GoPro prima di entrare nella caverna ed inizio a scattare. Edo è più avanti di me, mentre Gabriella resta nella parte anteriore, date le dimensioni ridotte della cavità. Ci sono tanti gamberi Plesionika narval e qualche aragostina. Alcune musdee banchettano con i gamberi facendo un sol boccone dei gustosi crostacei. Restiamo pochissimo perchè si solleva subito un gran polverone, risaliamo lungo la parete e mentre Edoardo e Gabriella vanno a seguire i barracuda in acqua libera, me ne torno sulla parete dove c’è la grotta con i re di triglie Apogon imberbis, ma vi è già entrata Lisa con i tre clienti, si è alzato un polverone che mi fa andare via subito. Proseguo ed incrocio Virgilio e gli mostro un bel pesce balestra mediterraneo Balistes carolinensis che però non collabora, mantenendosi a debita distanza da entrambi. Termino così l’immersione effettuando qualche prova ulteriore con l’action-cam in modo da comprenderne pregi e difetti, prima di risalire sul gommone. La permanenza in barca in attesa della risalita di tutti i sub è la cosa per me più spiacevole quando le condizioni del mare sono come quelle odierne, onde che arrivano da ogni dove e sballottano la barca in continuazione. Fortunatamente ci muoviamo presto, senza che la nausea mi colga, iniziamo così una nuova navigazione bagnata verso il porto di Marina della Lobra. Arrivati a terra, dopo il risciacquo doveroso delle attrezzature, mi metto  in moto verso casa, ma solo dopo aver consegnato le due copie del libro ad Edoardo e Pietro. Loro proseguono la giornata in immersione al Vervece, io me ne vado al mare con la famiglia a Sorrento al mio stabilimento di fiducia per trascorrere con loro il ferragosto! 

 

 

 

 

 

 

Vervece con Isabella

Il primo weekend di maggio è iniziato e quasi tutti i membri della IUPS (Italian Underwater Photography Society) oggi sono in acqua in giro per l’Italia. C’è chi è andato a far visita al Sistiana Diving nei pressi di Trieste, chi invece è al Centro Sub Monte Conero a Numana e chi si immerge al Punta Campanella Diving Center di Massa Lubrense! Questi diving center non rappresentano solo l’eccellenza per tutti i subacquei,  sono soprattutto dei Photosub Friendly Diving, dove ad ogni fotografo subacqueo viene  dedicata la massima attenzione, al fine di realizzare scatti di gran qualità.

Dopo una giornata trascorsa a sistemare e svuotare scatoloni a casa, anche io vado in acqua, al Vervece con Edoardo e tanti amici che sono intervenuti a Massa Lubrense per il workshop organizzato da Mimmo Roscigno. Dopo aver consumato un buon caffè al bar del porticciolo della Lobra, iniziamo la preparazione della fotocamera e delle attrezzature pronti per uscire in mare alle 9:30. In acqua oggi sono con Edoardo che accompagna Isabella Maffei e suo marito Claudio a vedere l’Axinella cannabina, mentre Michele e Domenico seguono passo passo o meglio pinna pinna, il prof. Roscigno alle prese con il minidome.

La visibilità è pessima, ed anche il cielo è velato, ieri invece splendeva un gran sole … condizioni più congeniali ad una configurazione con minidome rispetto a quella che ho montato, con il superdome ed il Sigma 15 mm. Seguo per un tratto Edo, poi lo sopravanzo quando riconosco il percorso sommerso che non riuscivo a trovare da molti anni. Questa volta raggiungo la grande spugna gialla, scatto alcune foto prima di lasciare campo libero a Isa. Risalendo Edo mi mostra anche il ramo di Savaglia savaglia che sta crescendo su di una Paramuricea clavata, poi ci separiamo. Io provo a raggiungere Mimmo ed i suoi allievi mentre il mio gruppo prosegue nel giro profondo dello scoglio del Vervece.

Incontro prima Domenico, poi anche Mimmone e Michele sul pianoro roccioso a 12 metri, intenti ad effettuare le prove d’illuminazione sulle pareti rocciose che tornano ad essere  ricoperte dalle margherite di mare, dopo lo scempio operato dai pescatori di datteri di mare qualche estate fa.

Sono l’ultimo a ritornare a bordo del gommone, attardato da un enorme ctenoforo che fluttua nell’acqua sospinto dalla corrente. Solo il tempo di sciacquare le attrezzature e di salutare che sono di nuovo sullo scooter per tornare a casa per il pranzo. Non resta che  gustarmi in tv l’imminente festa per il 33° scudetto dell’amata Juventus.