Marco Gargiulo

#76 Banco di Santa Croce con Punta Campanella Diving Sorrento

Ieri sera ho fatto molto tardi rientrando da Amalfi per la giuria del concorso fotografico del Natale Subacqueo, giunto alla sua 57ª edizione. Per fortuna l’appuntamento al diving stamattina è comodo, così sono riuscito almeno a recuperare un’oretta di sonno. Prima di andare a dormire avevo già pensato di passare dal garage a prendere la muta semistagna, giusto per non perdere tempo stamattina.

Ora invece tocca rimontare la fotocamera e i flash, che avevo lasciato scaricare completamente per averli pronti all’uso. La giornata sembra bella e spero non faccia troppo freddo al rientro in gommone: ho deciso infatti di non indossare la muta stagna, visto che dovrò scendere a Marina Grande in scooter per raggiungere il Punta Campanella Diving Sorrento.

Scendo e mentre prendo lo scooter passano i miei amici e atleti del Poseidon team A.S.D. Antonio Mario e suo figlio Thomas che stando andando ad allenarsi in vista della gara selettiva di safari fotosub della settimana prossima. Arrivo puntuale alle 9:45 e trovo Claudio, Laura, Stefano e Anna che sono già in fase di preparazione, assistiti da Lisa e Gianluigi. Dopo un rapido saluto mi metto anche io all’opera. Stamattina c’è pure Giuseppe Pecoraro, che come sempre porta qualcosa di dolce da mangiare, ma evito di assaggiarne.

Concludiamo le operazioni di imbarco sul gommone Berta e partiamo verso il Banco di Santa Croce, non prima però di un selfie di rito durante la partenza. Il mare è calmo e la navigazione piacevole. Alla boa c’è già ormeggiato il gommone del diving di Castellammare di Stabia: ci accodiamo rapidamente mentre completiamo la vestizione. I subacquei stanno risalendo e tra poco andranno via.

Attendo che Claudio, Laura, Stefano e Anna siano pronti e li accompagno sulla Secca Principale. Come sempre, nei primi metri l’acqua è torbida, poi migliora scendendo in profondità. Li porto subito verso la foresta di Savalia savaglia, poi proseguiamo tenendo la parete alla nostra destra per completare il primo giro dello scoglio. Man mano indico i punti più interessanti da fotografare, consigliando anche l’orientamento migliore della fotocamera.

Come sempre non mancano le cernie, e si vede anche qualche bello scorfano rosso. Assisto soprattutto Claudio e Stefano. Dopo aver fotografato una grossa cernia, decido di arretrare per lasciare spazio a Claudio, con la cernia che resta immobile sul fondo e collabora. Claudio scatta le sue foto, poi alla fine, il pesce si sposta venendomi incontro per poi dileguarsi. Stefano però mi racconterà che, aspettando un po’ come avevo spiegato nel briefing, la cernia è tornata al suo posto e lui è riuscito a fotografarla senza problemi.

Controllando il computer subacqueo mi accorgo che ho accumulato sette minuti di decompressione. Resto ancora nella parte alta dello scoglio per mostrare allo stesso tempo uno spirografo, sotto il quale riposa un altro scorfano. La cima per la deco è lì davanti, quindi dopo un ultimo scatto al “pizzo fiorito” con le margherite di mare, non resta che smaltire l’azoto appesi alla cima. I minuti calano lentamente e ne approfitto per qualche selfie subacqueo con i miei amici, spostandomi da uno all’altro. Quando finalmente tutto l’azoto è stato smaltito risaliamo su Berta.

Roberta recupera subito la mia fotocamera mentre Gianluigi e Giuseppe sono già a bordo. Saliamo tutti e godiamo di una temperatura insolitamente gradevole, almeno finché restiamo fermi.

Il ritorno in porto, invece, è la parte peggiore: bagnati, con il vento di prua, la temperatura si abbassa parecchio e il freddo si fa sentire.
Arrivati a terra scarichiamo le attrezzature e rientriamo al diving. Metto la fotocamera a bagno nell’acqua dolce, poi corro a farmi una doccia calda.

Intanto il diving è strapieno: c’è il gruppo del Centro Sub Alto Tirreno pronto a uscire. Li saluto al volo, poi — una volta rivestito — riesco anche a fare una foto ricordo con loro mentre sono già sul gommone, pronti a partire.

Riprendo le mie cose, le carico sullo scooter e saluto affettuosamente tutti i compagni d’immersione, ringraziando lo staff del Punta Campanella Diving Sorrento: una garanzia assoluta per la subacquea in penisola sorrentina e non solo.

Torno a casa alle 13:30 e pranzo con la mia famiglia. Poi mi accomodo sul divano per guardare l’ultimo Gran Premio di Formula 1, quello decisivo per il titolo mondiale. Dopo pochi giri la stanchezza mi travolge e mi addormento. Mi risveglio intorno al 35° giro, giusto in tempo per vedere la conclusione della gara: Lando Norris conquista il titolo per soli due punti.

Sono già le 16 quando mi rituffo sotto la doccia — di nuovo! — perché sento ancora addosso il freddo preso in gommone.
Ora non resta che dedicarmi alle foto scattate oggi, sperando che tra tutti gli scatti ci sia qualche bella immagine, soprattutto dei miei amici in azione.


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