Marco Gargiulo

#81 Porticciolo Canale con Mimmo, Domy e Peppe – Immersione Notturna

Sveglia alle 6 e partenza alle 7. Una fermata veloce per fare benzina e poi dritto verso Torre Annunziata, dove alle 8 mi aspetta Mimmo. Carichiamo tutto e partiamo senza ulteriori soste, a parte una pausa tecnica indispensabile lungo il viaggio. La strada scorre via liscia e arriviamo a Saline Joniche poco prima delle 13.

Lì troviamo già Peppe Pignataro, arrivato la sera precedente. Sistemiamo subito le attrezzature al diving e poi ci fermiamo a pranzo al bar, giusto il tempo di rimettere insieme le energie. Nel primo pomeriggio decidiamo di fare una passeggiata a Condofuri, andando in giro con calma alla ricerca di qualche uccello interessante da osservare e fotografare. È un modo piacevole per prendere confidenza con il luogo prima di tornare alla base.

Rientrati al Ficarella Diving Club iniziamo a prepararci per l’immersione notturna. Ci muoviamo intorno alle 16:30 e verso le 17 arriviamo al porticciolo Canale, dove c’è anche Filippo Mallamaci. L’aria è quella giusta, ci prepariamo con calma e poi entriamo in acqua. All’ingresso c’è una leggera onda, niente di problematico.

Appena metto la testa sott’acqua compare subito il primo piccolo pesce San Pietro. Poco più avanti vedo Domy intento a fotografarne uno molto grande. Proseguo e incontro un capone ubriaco, una seppia, degli scorfani e poi un pesce civetta.

Nella colonna d’acqua vedo anche un piccolo essere fluttuante, è un anfipode Phronima all’interno di un pirosoma, una colonia di tunicati colonnari. Gli anfipodi sono piccoli crostacei acquatici che fanno parte dello zooplancton. Phronima è un anfipode parassitoide che attacca le salpe (tunicati planctonici a forma di barile). Le femmine di anfipode Phronima scavano il corpo gelatinoso dei tunicati (solitamente salpe), depongono le uova al suo interno e poi spingono i tunicati scavati nell’acqua, un comportamento che ricorda un passeggino, da cui il nome comune “gambero-passeggino”.

Tornando verso gli altri trovo Mimmo che sta scattando a un altro giovane esemplare di Zeus faber. Lo seguo fino ad arrivare con lui in superficie. Quando risaliamo, Domy ci racconta di averne visti addirittura sei nel corso dell’immersione. Siamo tutti visibilmente soddisfatti: un’ora abbondante in acqua passata tra sorrisi e belle osservazioni.

Una volta fuori, ci spogliamo e laviamo l’attrezzatura direttamente sul posto, poi torniamo al diving per sistemare tutto. A quel punto è decisamente ora di cena, così andiamo da Naif. Sono le 20 quando entriamo e ci sediamo. Ordiniamo, io intanto inizio a seguire la partita in TV. Ceniamo con calma e la serata si conclude come si deve, con una bottiglia di liquore alla liquirizia che viene completamente svuotata.

Rientriamo alla base. Il Prof, dopo aver messo in carica le batterie, cade praticamente in catalessi e si addormenta all’istante. Io provo a resistere un po’ di più: seguo il secondo tempo della partita e, nonostante la stanchezza, butto giù una prima bozza del resoconto della giornata. Sono davvero stanco, ma profondamente felice.

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