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#5 Banco di Santa Croce con Bikini Diving

“Color color, quale color?” recitava un gioco che facevamo da bambini, stringendo tra le dita con un foglio di carta multicolore … siamo quasi nella stessa situazione con il colore delle regioni che cambia in funzione dell’evoluzione dei contagi da Covid-19.
Da domani infatti si passa dalla zona gialla a quella arancione e non sarà più possibile muoversi fuori dal proprio comune di residenza.
E’ una occasione da sfruttare assolutamente, così dopo aver allertato ieri sera Giulia per conoscere orario e disponibilità in barca, stamattina ho messo la sveglia alle sveglia 6:30 per andare al Bikini Diving.

Alle 7:45 sono in auto, il display segnala 7°C di temperatura, parto con direzione Marina di Stabia e lungo la strada trovo un automobilista intento ad una lunga telefonata che non riesco a sorpassare fino a Vico Equense. Alle 8:30 come da appuntamento, sono al parcheggio del diving, saluto “a distanza” tutti i subacquei ed amici, tra questi c’è anche Lello Pisani, Francesco Cortese e Marco Panico. La giornata è splendida con sole brillante, una temperatura di 16°C ed un  mare calmissimo.

Prepariamo l’attrezzatura in grande comodità, offerta dalla organizzatissima struttura logistica. A Pasquale chiedo una bombola  caricata a Nitrox 32% e subito riprogrammo il mio computer Perdix, inizio ad assemblare la fotocamera, oggi equipaggiata con  il minidome ed il Sigma 15 mm, con i flash OneUW che non ho ricaricato perché non necessario.

Arriviamo sul punto dopo qualche minuto di navigazione, aspetto che tutti siano in acqua e poi mi immergo, la mia bombola è a prua mentre io sono posizionato a poppa del gommone per tenere in salvo la fotocamera.

L’acqua è verde come previsto, la visibilità infatti è problematica. Non è il caso di andarene in giro tra le secche del Banco di Santa Croce, ma resterò su quella principale. Pasquale, Bruno ed altri sub sono attrezzati con con i Rebreather e vorrei scattargli qualche foto se riusciamo ad incontrarci sott’acqua. Scendo ed entro subito nella grotta dal lato di “Terra”, scatto qualche foto sfruttando la lampada accesa da un sub intento ad entrare anche lui nello spacco. Mi allontano percorrendo la grotta in senso inverso al solito e fuoriesco dal lato “Napoli”, voltando subito a destra per raggiungere la foresta di Savalia savaglia. Mi fermo poco sul posto, nonostante i polipi delle gorgonie siano tutti aperti, le condizioni di luce e visibilità sono pessime. 

Proseguo il mio giro in senso orario fino a raggiungere le spugne Axinella, lungo il percorso vedo qualche piccola cernia. Le margherite di mare sono anch’esse con i polipi espansi al massimo così come le gorgonie gialle.
Giro sul “cappello” a lungo in cerca di qualche cernia, ma non ce ne sono, in inverno se ne sono andate tutte a rintanarsi più a fondo. Dopo 60 minuti sono pronto a terminare l’immersione senza la necessità di effettuare la decompressione ed è piacevolissimo. Prima di risalire, approfitto per un selfie subacqueo con Lello e Pasquale.

Una volta salito sul gommone, ho modo di apprezzare il piacevolissimo calore del sole, con il mare fermo come l’olio. Mentre aspettiamo il rientro dei subacquei tecnici, in lontananza si vedono alcuni delfini nuotare in superficie.
Mentre ritorniamo in porto al termine dell’immersione, un piccolo aereo da turismo effettua tre passaggi sul nostro gommone a bassissima quota, si riesce a persino vedere il pilota.
La giornata è piacevolmente conclusa con il lavaggio delle attrezzature, operazione effettuata con mia grande felicità in situ, risparmiandomi di farlo a casa. Prima di andare via, ricevo il calendario 2021 dei Carabinieri Subacquei dal mio amico Marco Panico.

Saluto tutti e mi metto in auto alle 12:30. Essendo l’ultimo giorno di “libertà” per molti, oggi c’è un gran caos per strada, con traffico sulla statale che porta verso Sorrento.

Impiego un’ora per arrivare a destinazione, il doppio del dovuto; passo in garage a stendere il “bucato” ed arrivo a casa alle 14. Sono affamato e divoro il pranzo preparato da mia moglie, dopo un bel caffè vado a fare la doccia prima di andare a nanna.
Sono contento, proprio una bella giornata!

 

25 Banco di Santa Croce con Bikini Diving

Da settimane desideravo andare a fare immersione al Banco di Santa Croce. Per vari motivi, soprattutto metereologici non mi è stato  possibile e fino a questa mattina alle 730 la mia uscita era ancora in forse. Fortunatamente il cielo limpido ed il mare calmo nonostante le previsioni, mi ha consentito di incamminarmi verso il porto di Marina di Stabia dove ha sede in Bikini Diving. Mi sono mosso da casa in leggero ritardo rispetto al previsto ma le incombenze familiari (spesa in pescheria per il pranzo) mi imponeva di svolgerle di primo mattino. Alle 830 sono in auto e, mio malgrado, arrivo alle 910 in banchina, con 10 minuti di ritardo rispetto all’idea che avevo in mente per il mio arrivo lì, ma in tempo per l’appuntamento in gommone alle 930 per l’uscita.
Sono velocissimo a preparare la fotocamera e a vestirmi, approfittando di non dover salutare calorosamente, come avrei fatto, Giulia, Pasquale ed i ragazzi del diving, ma solo abbozzando un saluto a distanza di sicurezza Covid-19. Sono così svelto da essere pronto prima di tutti, avviandomi per primo al gommone che è ormeggiato in banchina. 
Appena sono pronti tutti i sub, partiamo alla volta del punto d’immersione, sul gommone ci sono due rebreather ed immagino già l’attesa che dovremo fare in barca per aspettarli per la decompressione.
Mi immergo in un’acqua bianco-verdognola, veramente pessima, come da tempo non vedevo. Sperando nell’abituale miglioramento sul fondo, vengo smentito … è terribile anche a 35 metri dove ci sono le gorgonie rosse. Inizio a scattare ma non riesco a capire perchè sulla sinista c’è poca luce … poi mi rendo conto che il flash è settato per la connessione via cavo e non fibra … perdo alcuni scatti ma non è un problema. Proseguo il mio giro vedendo alcuni scorfani e tante cernie.
Una di esse è immobile sul fondo, poco davanti a me, io sono intento a fotografare le margherite di mare e le mi mostra la coda. Solo quando faccio il giro per fotografarla, mi accorgo che è impegnata in  una seduta odontoiatrica, con un gamberetto Lysmata seticaudata che è all’interno della sua bocca. Confesso di aver perso l’occasione ma le fauci appena appena aperte non mi lasciavano intendere la preziosità del momento. 


Proseguo il giro fino ad accumulare 12 minuti di decompressione, mio malgrado sono costretto a guadagnare la gomena ed iniziare la sosta di sicurezza. Dopo poco arrivano anche i componenti del secondo gommone del diving, uscito insieme a noi dal porto e vengo inondato di bollicine fin quando scatta la “Deco Clear” sul mio computer subacqueo.
Risalgo a bordo per primo e sistemo la mia attrezzatura al sicuro, c’è un piacevolissimo sole ed in barca si sta benissimo per i successivi 40 minuti di attesa dei due sub impegnati nella lunga desaturazione.
La temperatura cambia repentinamente quando ci mettiamo in moto per tornare alla base, il vento è freddo e la temperatura diventa improvvisamente gelida, anche a causa delle nuvole che nel frattempo sono arrivate a sovrastare la città di Castellammare di Stabia. 
Sono velocissimo anche nella svestizione e alle 13 sono in auto. Impiego oltre un’ora per raggiungere casa a causa dell’intenso traffico di auto e persone che si trova sul lungomare, incuranti delle raccomandazioni utili ad evitare il contagio: passeggiano in gruppi numerosi in riva al mare. Al mio arrivo a casa poi sono costretto ad evitare l’ascensore, caricandomi tutto il materiale per le scale … a causa della fobia da coronavirus, visto che è appena rientrato da Milano, il figlio della mia vicina di casa … la prudenza non è mai troppa!

Banco di Santa Croce con Gianmarco e Francesco

E’ da giorni che Francesco mi messaggia creando un apposito gruppo su Wathsapp … appuntamento ore 12:00 al Bikini Diving per un tuffo con Gianmarco al Banco di Santa Croce. Dopo un’ora di traffico in auto a causa dell’enorme affluenza di bagnanti, raggiungo il porto di Marina di Stabia dove è situato l’organizzatissimo diving. Francesco e Gianmarco sono già arrivati con mezzi propri e sono già intenti a montare le attrezzature. Ci accoglie Giulia, che non vedevo da qualche anno e Pasquale, che oggi ci accompagnerà in barca per la nostra immersione. Carichiamo tutto sul trasporter e raggiungiamo la banchina dove si trovano i tre gommoni. Dopo una breve navigazione con il vento che soffia da maestrale, raggiungiamo la secca principale del Banco di Santa Croce ed ormeggiamo. Appena pronti ci immergiamo dirigendoci subito sulla foresta di gorgonie e corallo nero. Dentici, saraghi, cernie e qualche aquila di mare ci accolgono subito. Dopo i rituali scatti entriamo nel tunnel-grotta che mostro a Gianmarco che non vi era mai entrato. Appena usciti, verso la sinistra, sotto la tettoia rocciosa coperta di gorgonie, una coppia di enormi cernie passeggia qualche metro sotto di noi.  Tra le gorgonie sono numerosissime le uova di gattopardo, ma di adulti non se ne vedono. I minuti trascorrono veloci ed il computer segnala alcuni minuti di decompressione da effettuare. Non resta che immortalare le pareti fiorite prima di risalire lungo la gomena per la sessione selfie. Una volta a bordo, rientriamo al porto dove risciacquiamo tutte le attrezzature nelle enormi vasche. Mi spiace dover salutare ed andare via presto, ma sono in fervida attesa di un pacco proveniente da Lazise …..  

2013-03-10 Banco S.Croce

“Batterie in carica, chi mi porta a mare domani?”

Al mio messaggio su facebook si scatena incredibilmente una bagarre … conquista la mia attenzione la notizia che il mio caro amico Pietro è già a Castellammare di Stabia ed esce domattina con il BIKINI DIVING … non resta che contattare Pasquale per la conferma.

Mi sono anticipato leggermente a causa del senso unico alternato che vige attualmente sulla statale sorrentina, causato da una frana che sta paralizzando la mobilità in costiera. La giornata è soleggiata ed il mare calmo, ma l’acqua è sicuramente molto torbida, come confermatomi da Pietro che ieri è già sceso in acqua. Ho infatti montato il Micro Nikkor 60 mm e lo snoot artigianale su uno dei due Inon Z240. Lungo la strada mi fermo a scattare una foto con l’iphone ad una barca che pesca indisturbata sul Banco di Santa Croce! Al mio arrivo alle 8:30 al diving, una piacevole sorpresa … una sirena … all’asciutto! L’amica Giulia, provetta apneista, mi accoglie nei nuovi locali del Bikini Diving, che non avevo ancora visitato, in cui fanno bella mostra alcuni scatti della famiglia Gargiulo. Mi preparo mentre scambio finalmente quattro chiacchiere con Pietro, in attesa di salpare alla volta della boa gialla di segnalazione della secca.

L’acqua è veramente pessima, non più di due metri di visibilità, così brutta che a stento rinvengo la Gerardia savaglia. Mi adagio sul fondo e comincio a direzionare lo stretto fascio luminoso sui gialli polipi espansi, ma l’operazione risulta alquanto complessa senza un appoggio stabile. Desisto e ritorno sul “cappello” della secca dove abbondano le margherite di mare. Qui, con un sostegno più stabile, riesco a fotografare meglio i singoli polipi, trascorrendo quasi tutta l’immersione in questo posto. Poco distante infatti trovo anche un platelminta arancione Yungia aurantiaca da fotografare “sotto i riflettori”. Ad un certo punto Giovanni, una delle guide, mi viene a prelevare portandomi nei pressi del Presepe Subacqueo, dove in una spacca è adagiata una torpedine. Mi rendo conto subito che non è possibile fotografarla lì dov’é e chiedo a Giovanni di toccarla per farla spostare un pochino …. ricevuto un netto rifiuto, evito anche io e mi allontano, temendo una scarica elettrica.

Ritorno al mio posto e continuo a fotografare margherite e qualche bavosa fin quando decido di salire … in superficie la mia imbarcazione si era già staccata dalla boa ed era pronta a partire senza di me! Anche oggi una bella giornata trascorsa in mare con gli amici, non resta che rimettersi in coda sulla statale per rientrare a casa per il pranzo.

2012-03-04 Banco di Santa Croce

“Qui dove il mare luccica e tira forte il vento, su una vecchia terrazza, davanti al Golfo di Surriento” … mi preparo per un’immersione al Banco di Santa Croce. In verità il cielo è nuvoloso ed il vento assente … ma oggi, 4 marzo, non è possibile non pensare al grande maestro Lucio Dalla, innamorato della mia città.

Come accade spesso quando devo andare in acqua … sono in anticipo. Approfitto per “allungarmi” al Bar Di Martino per gustare un “maestoso” caffè. All’arrivo all’Hotel Montil incontro Costantino e due suoi amici del GOSUB Salerno, che mi aveva chiamato in settimana per avere i recapiti di Pasquale del Bikini Diving. Guardo sulla bacheca e vedo un elenco numeroso … Nicola e Antonella, Giulia, Rosa, Raffaele ed Emanuela, Gennaro e tanti altri, distribuiti sui due gommoni. Sono in arrivo anche dei sub da Roma che, a causa di un ordigno bellico nei pressi dell’autostrada, sono in ritardo rispetto al previsto. Pasquale effettua un rapido “sondaggio” tra i presenti per stabilire la distribuzione all’interno delle barche … ovviamente decido di uscire subito, con il primo turno, gli altri ci raggiungeranno appena possibile.

Giovanni si lancia in una folle corsa con il gommone, approfittando del mare liscio come l’olio. Attendo che la barca si svuoti e mi tuffo con l’intento di andare sullo Scoglio della Gerardia, sperando in una buona visibilità. Mi accompagna Paolo, con la sua fotocamera Canon. L’acqua è fredda ma limpida, molto bene! Scendiamo in corrispondenza della grotta passante, proseguo verso il largo per un lungo tratto, ma ahimè, non riesco a ritrovare lo scoglio, ci manco da troppo tempo!

Decidiamo di rientrare per non sprecare aria, dirigendoci verso alcuni spirografi e la colonia di falso corallo nero che si trova alla base della secca principale. Oggi fortunatamente, il cavo del flash funziona perfettamente, dopo la riparazione effettuata. Mi dedico allora a qualche immagine in primo piano, provando qualche gioco di luce. Il Tokina 10-17 mm sembra lavorare egregiamente … il tempo passa veloce e mi ritrovo a dover effettuare la deco … qualche attimo ancora, però, dedicato ai due spirografi che ondeggiano sul pianoro roccioso. Infine, la foto ricordo con Costantino, presidente del GOSUB, che mi ha visto “esordire” oltre un ventennio fa, nelle gare ufficiali della FIPSAS. Al rientro, una regata velica ci accoglie nei pressi del porto, a conclusione di una giornata magnifica, terminata con una messa in suffragio del maestro Lucio, sorrentino d’adozione, celebrata per volere del Senatore Lauro, suo grande ammiratore ed amico.

2012-02-26 Banco Santa Croce

Sabato sera: le notizie dallo Stadio Meazza alla fine del primo tempo non sono positive … il Milan domina e la Juventus soffre come non mai. Sconfortato dal momentaneo risultato inizio a programmare un diversivo “piacevole” per la domenica, in grado di distrarmi. Invio qualche sms agli amici dei diving per capire se, dove e come andare a mare …

Nell’attesa delle risposte, preparo la fotocamera montando il nuovo Tokina Zoom 10-17 mm, acquistato la scorsa settimana, dopo averne venduto un altro che non usavo più. Gli sms di risposta arrivano quasi in contemporanea del pareggio della Juve! Benissssssimo, la giornata si mette bene! Decido allora di fare un tuffo al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida, dove provare il nuovo gioiello. Alle 8:30 raggiungo in anticipo l’Hotel Montil, sede invernale del Bikini Diving, dove mi attende Pasquale. Leggo sulla bacheca la lista dei “convocati” … Nicola, Antonella, Rosa, Giovanni, Giovanni, Pasquale e consorte, ma soprattutto (ed è il primo della lista) Saverio …. sarà lui?

Solo pochi minuti e si svela l’arcano. SI SI è proprio lui! E’ un grande piacere ritrovare l’amico medico, finalmente in acqua insieme! Preparo l’attrezzatura e scatto una foto ricordo ma mi accorgo che il flash di destra non scatta. Controllo il cavo a fibra ottica e mi accorgo che si è rotto. Faccio una prova di scatto usando la servocellula e sembra funzionare correttamente. Speriamo lo faccia anche in mare. La giornata è nuvolosa, non c’è il bellissimo sole di ieri, ma la temperatura esterna è quasi primaverile. Il mare è calmo ed il gommone … pieno di bombole. Pasquale approfitta per recuperare qualche minuto di tempo sfrecciando a tutta velocità con il gommone; trovandomi a prua e con la fotocamera sulle gambe … non ho gradito molto il tragitto!

Ci tuffiamo e l’acqua è fredda, come ovviamente deve essere in questo periodo dell’anno; fortunatamente non c’è nessun temerario con la muta umida. L’acqua sembra buona, decido di andare allo scoglio della Gerardia savaglia se la visibilità me lo consente. Raggiungo i primi gialli rami che si trovano al di sotto della secca principale, scatto alcune immagini e poi proseguo verso il largo alla ricerca dello scoglio isolato. Nuoto per un lungo tratto senza perdere il contatto visivo con il fondo e con lo scoglio di partenza, alla fine desisto, rinviando il tutto quando le condizioni di visibilità saranno migliori. Rientro a fotografare i Parazoanthus axinellae tra le gorgonie rosse, poi dei cerianti e le Axinella cannabina.  Il flash di destra, senza controllo diretto del cavo scatta solo … quando decide di farlo, una volta ogni dieci scatti! Infine una sosta presso gli spirografi che ondeggiano sulla sommità della secca. Inevitabile la decompressione, durante la quale riguardo il materiale realizzato. Peccato per le bizze del flash, altrimenti si sarebbe potuto fare di meglio.

A bordo il thè caldo ci riscalda immediatamente, mentre Saverio batte i denti a causa dei piedi completamente bagnati per una infiltrazione provocata da un polsino. Saluto, ma per la fretta, dimentico il cappuccio nella cesta. Me ne accorgo a casa quando sistemo l’attrezzatura in garage. Poco male, è l’occasione buona per passare a salutare qualche amico e prendere un caffè insieme.

2012-01-27 Banco di Santa Croce

Ore 6:35 … sono già fuori dal letto ed in anticipo rispetto alla sveglia programmata alle 7:15. Oggi si torna in acqua con gli amici più cari, in compagnia dello staff del Bikini Diving!

Alle 8:10, in larghissimo anticipo, sono al parcheggio nei pressi del diving, scarico l’attrezzatura e saluto Pasquale intento alla preparazione del thé caldo. Attendo l’arrivo degli amici romani David e Cristina, iniziando il montaggio della fotocamera e la vestizione, mentre lo staff si allontana a prendere i gommoni. Alla spicciolata arrivano anche Nicola ed Antonella, Franco, Pasquale e Giulia. Proprio un bel gruppo, riunitosi quest’oggi grazie al più famoso dei social network.

Le condizioni meteo in settimana sono state splendide, per questo ho deciso di montare il grandangolo, sperando nell’acqua limpida. Il cielo oggi però è velato e la temperatura dell’aria abbastanza fredda. Raggiungiamo il Banco di Santa Croce, dopo aver caricato tutte le attrezzature sul gommone più grande, tuffandoci dopo il gruppetto di subacquei tecnici con le loro ingombranti attrezzature. L’acqua è fredda e … torbida! Speriamo che sotto sia migliore! Pasquale oggi ci porterà verso la “Scogliera di Terra”, dove ci attendono le gorgonie gialle e quelle rosse. Il passaggio dalla secca principale verso questi scogli è sempre un problema con queste condizioni di visibilità, ma Pasquale senza esitazione alcuna ci conduce sul cappello del primo di essi. Le gorgonie rosse hanno i polipi tutti estroflessi e le castagnole rosse volteggiano abbondantissime. Mi fermo subito a scattare qualche immagine in primo piano, poi mi guardo intorno e noto Cristina non impegnata a fare la modella a David … approfitto subito di lei! La sua plasticità è eccezionale mi consente di inserirla nel fotogramma senza neanche farle un cenno! Ah beato te caro David! La “libero” subito e proseguo nei miei scatti solitari. Il tempo passa veloce, quando Pasquale ritorna per riportarci alla boa di ormeggio. La decompressione trascorre veloce e mentre riguardo le foto scattate un incontro eccezionale … un Carcharhinus lacrimantis (David er Lacrima) avvistato per la prima volta in mediterraneo!

Sul gommone scorre a fiumi il bollente thé, preparato da Franco nel suo maxi-termos arcobaleno, che ci riscalda in vista della traversata verso l’hotel Montil, dove ci spogliamo. La giornata è stata ancora una volta bellissima, peccato non poter restare lì, per un secondo tuffo pomeridiano.

26 marzo 2011 Banco Santa Croce x 2!!!

Record della pista e pole position per Sebastian Vettel” … spengo il televisore e sorseggio il caffè appena pronto nella moka, qualche attimo dopo sono al garage per prendere l’auto, oggi è in programma una doppia immersione al Banco! Inizia così una splendida giornata di mare anche se il meteo non promette grandi cose, il cielo è infatti coperto ma il mare è calmo come l’olio. Ad attendermi alle 9:30 presso l’Hotel Montil di Castellammare di Stabia gli amici Raffaele e Pasquale del Bikini Diving, ma soprattutto la coppia “Lacrima &  Cristy” provenienti da Roma con l’amico “John”. Finalmente posso riabbracciare David e Cristina, con Mauro che oggi avrà come modella Giulia. Tutto il gruppo è pronto a salire sui gommoni tranne David che ancora armeggia con la sua Seacam … quando raggiungiamo la boa che segnala il sito d’immersione, una barca di subacquei è già pronta per l’immersione. Poco male, l’acqua sembra pulita ed i sub sembrano dirigersi verso la “secca di terra”, non dovrebbero disturbarci. David e Mauro hanno montato come me l’obiettivo grandangolare, mentre Cristina e Giulia attendono istruzioni su come posizionarsi all’interno del “fotogramma”. Li accompagno verso la gerardia e mi sistemo lateralmente ad essa per lasciare spazio a David. Dopo qualche attimo Cristy veleggia nel blu dinanzi ai nostri oblò emisferici, gli scatti si susseguono rapidi fin quando giunge alla mia destra Mauro con Giulia … decido di farmi da parte e mi sposto più in basso a fotografare le gorgonie rosse. Soddisfatti proseguiamo nel nostro giro soffermandoci nei mille anfratti ricoperti di margherite di mare, spugne, spirografi e cerianti. Raggiungiamo l’ingresso della grotta mentre “Lacrima” si impossessa dell’Axinella posta nelle sue vicinanze. I minuti trascorrono velocissimi, un’occhiata all’Aladin e al manometro mi ricorda che ci attendono alcuni minuti di deco che trascorriamo sfogliando le foto sui display delle nostre Nikon. Una volta guadagnato l’asciutto del gommone, il thé caldo al miele preparato da Cristina riscalda la povera Giulia che ha allagato la muta stagna! Rientriamo al Montil con il cielo che si è ulteriormente rannuvolato e minaccia la pioggia che prontamente arriva quando ormai siamo al riparo nell’hotel, pronti a consumare un gustoso panino.

Alle 14:30 siamo nuovamente in gommone dopo aver sostituito gli obiettivi e montato quelli adatti alla macrofotografia. Il cielo sembra migliorare ed infatti all’arrivo troviamo un pallido sole ad accoglierci. Questa volte in acqua ci accompagna Raffaele con la sua Canon G10 corredata di aggiuntivo grandangolare e doppio flash. Ci tuffiamo sul cappello della secca e ci separiamo subito, ciascuno in “caccia” di qualche pesce da fotografare. Mi adagio sul pianoro ed attendo l’avvicinarsi delle castagnole rosse che sono abbondantissime così come quelle nere. I pesci sono tranquilli ed intenti a cibarsi dell’abbondante plancton, si lasciano avvicinare senza grandi affanni, gli scatti si susseguono … ma d’improvviso vengo richiamato dal suono dello shaker di Raffaele che mi avvisa di aver perso uno dei suoi flash! Purtroppo la ricerca sul fondo risulterà vana, forse il flash ha un assetto positivo ed è stato sospinto a galla, trasportato dalla corrente. Mi dedico ad alcuni scatti ai Parazoanthus axinellae, poi ad una bavosa bianca dalle enormi “corna”, nascosta in un piccolissimo buco della roccia. Mi raggiunge  Mauro mentre David è dall’altro lato dello scoglio intento a fotografare gli Anthias. Quest’ora pomeridiana è sempre ideale per questo tipo di scatti; i pesci sono particolarmente mansueti, persino una donzella pavonina, intenta a cibarsi tra le alghe, si lascia fotografare senza alcun problema. Sono trascorsi 70 minuti e l’aria comincia a scarseggiare, risaliamo sul gommone dove ci attende lo sfortunato Raffaele che scruta l’orizzonte in cerca del suo SB 105. Un magnifico gelato conclude la splendida giornata trascorsa in compagnia dei miei amici fotografi!

 

02 gennaio 2011 Banco S.Croce

E’ iniziato il 2011 e dopo cene e cenoni è l’ora delle bollicine!!! Questa mattina la meta è Hotel Montil a Castellammare di Stabia, confortevolissima sede invernale del BIKINI DIVING.  L’appuntamento è con gli amici  Stefano e Daniela che avevano lanciato l’happening su facebook! Come al solito mi muovo da Sorrento con anticipo per evitare il traffico ed approfitto allungandomi nella piazza del municipio, per gustare il migliore caffè della città, poi raggiungo il parcheggio vicino all’hotel, scarico l’attezzatura e saluto i mitici Raffaele, Pasquale, Giovanni e Luca. Il salone adibito alla vestizione è gremito di subacquei provenienti da Roma e Napoli, siamo più di trenta ma l’organizzazione è collaudata abbondantemente e le operazioni di vestizione si svolgono con rapidità, mentre in banchina arrivano i tre gommoni che ci porteranno al Banco di Santa Croce.

La giornata è splendida, il mare calmo e l’acqua abbastanza pulita; mi tuffo come al solito per primo, per anticipare il gruppo e scendo direttamente sul ramo della Gerardia savaglia evitando di entrare nella grotta. Qualche scatto fugace e subito proseguo in direzione dello scoglio del corallo nero, sfruttando la visibilità migliore del solito per raggiungerlo e ritornare in sicurezza. Raggiungo quota -47 mt. e fotografo il giallo ramo tra i ventagli rossi, poi un grosso scorfano adagiato su una Paramuricea clavata. Qui i minuti ahimè trascorrono in fretta … è l’ora di portarsi sulla secca principale e riaggregarmi al gruppo. Uno spirografo bianco fa bella mostra di se tra i rossi rami di gorgonia, mentre le castagnole rosse e nere si aprono al mio passaggio. Spugne, margherite di mare, uova di gattuccio e gorgonie gialle sono ovunque, ricoprendo ogni centimetro di roccia. E’ un tripudio di colori, unico come solo questo posto riesce a regalare! Non c’è modo migliore per inaugurare il 2011! L’aladin mi richiama all’ordine “suggerendomi” una opportuna lunga sosta di decompressione vicino alla boa di segnalazione di superficie, dove ritrovo TUTTI i sub intervenuti! Conquisto una posizione confortevole e scatto qualche immagine ricordo con i miei amici nell’attesa di guadagnare la superficie. Il rientro al Montil è rapidissimo, i gommoni sfrecciano velocissimi sul mare calmo spinti dai rombanti cavalli dei fuoribordo ed in banchina ci attende il thè caldo e la vasca per sciacquare mute ed attrezzature. Pochi minuti e sono già fuori nel parcheggio, pronto a rientrare a Sorrento dopo aver salutato ed augurato agli amici Raffaele & Co un anno 2011 bello così!