Il weekend del 25 e 26 aprile l’ho trascorso sulla splendida Ventotene, questa volta senza bombole e mute, ma con lo sguardo rivolto al cielo e agli alberi dell’isola, in compagnia dei miei amici ed esperti fotografi di avifauna Mimmo Roscigno, Ciro De Simone ed Ermelino Di Paolo, per tutti semplicemente “Lino”.
Per me è stato un piccolo viaggio dentro un modo completamente diverso di vivere la fotografia naturalistica. Qui non basta vedere il soggetto: bisogna prevederlo, attenderlo, ascoltare il vento, interpretare i movimenti, capire la luce e soprattutto armarsi di una pazienza infinita. E proprio osservando i miei amici all’opera ho avuto modo di imparare tante cose, dai piccoli dettagli tecnici fino all’approccio mentale che questa fotografia richiede.
Sull’isola c’erano tantissimi fotografi arrivati per seguire la migrazione primaverile degli uccelli, e tra loro ho avuto il piacere di incontrare anche gli amici fotosub Mauro Apuleo con la moglie Patrizia e Stefano Gradi con la moglie Mariella. È stato bello ritrovarsi lontano dal mare ma comunque accomunati dalla stessa passione per la fotografia e la natura.
Un ringraziamento speciale va proprio a Mauro e Stefano per l’ospitalità concessami di primo mattino nelle loro stanze, trasformate per qualche ora in perfetti punti di osservazione per fotografare i rigogoli. Un piccolo gesto di amicizia che mi ha permesso di vivere momenti davvero belli e imparare ancora qualcosa in più su questo affascinante mondo.
Rigogolo (Oriolus oriolus)
Sterpazzolina occidentale (Curruca iberiae)
Cardellino (Carduelis carduelis)
Balia nera (Ficedula hypoleuca)
Luì piccolo (Phylloscopus collybita)
miscellanea (ma non sono sicuro delle corrette identificazioni): Gruccione (Merops apiaster), Tortora dal collare (Streptopelia decaocto), Tortora comune (Streptopelia turtur), Cornacchia grigia (Corvus cornix), Passera d’Italia (Passer italiae), Saltimpalo (Saxicola rubicola), Pigliamosche (Muscicapa striata), Verzellino (Serinus serinus), Canapino comune (Hippolais polyglotta), Stiaccino (Saxicola rubetra), Cutrettola (Motacilla flava), Averla capirossa (Lanius senator), Codirosso comune (Phoenicurus phoenicurus), Capinera (Sylvia atricapilla), Beccafico (Sylvia borin), Pettirosso europeo (Erithacus rubecula), Sterpazzola (Sylvia communis), Luì grosso (Phylloscopus trochilus).
Le giornate scorrevano tra appostamenti, passeggiate, raffiche di scatti e lunghe attese sotto il sole o tra la vegetazione, sempre con la speranza che il prossimo ramo potesse regalare l’incontro giusto. Ma, come spesso accade, una parte importante del divertimento nasceva anche fuori dalle fotografie.
Indimenticabile infatti tutta l’organizzazione “logistica” dei pranzi e delle cene, gestita magistralmente da Lino, autentico punto di riferimento del gruppo, che ha provveduto senza esitazioni al nostro sostentamento… sia di cibo che di birra!
Sono stati due giorni semplici, intensi e piacevoli, vissuti tra amici, fotografia e natura. E anche se il mare, per una volta, è rimasto sullo sfondo, la sensazione di libertà era esattamente la stessa.