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9 Himandhoo Thila

La sveglia suona alle 630, rapido spuntino e siamo in barca. Ho  lasciato montato il superdome sulla Nauticam NA-D850, alle ore 7 siamo già in acqua. Veniamo trasportati dalla forte corrente per un lungo tratto finchè Alessio ci fa deviare sotto una balza rocciosa dove inizia un canyon pieno di soft corals. Il reef è bellissimo e colorato, si vedono in lontananza le aquile di mare e qualche squalo pinna bianca. Raggiungiamo alcuni pinnacoli rocciosi coperti di alcionari rosa. L’aria nelle bombole è poca e non possiamo rimanere a lungo, ma riesco a scattare alcune foto ad Olga che con i suoi fari viene fuori tra le gorgonie sotto un arco roccioso.

Rientriamo in barca per la colazione delle ore 9, sono affamato e  mangio due uova al tegamino e alcune crepes alla marmellata. Mentre riposo un poco, in vista della successiva immersione, la barca di sposta per raggiungere un manta point, nostra prossima tappa.

Mante & Squali Nutrice

Ecco il resoconto fotografico di una serata indimenticabile … prima steso a poppa per un paio di ore, poi finalmente in acqua per provare a fotografare queste magnifiche creature marine! Siamo rimasti ad ammirarle fin dopo la mezzanotte!

 

 

 

 

 

8 Fesdu Wreck

Alle ore 15 si torna il salone per il briefing, si torna in mare per il terzo tuffo della giornata, andiamo a fotografare un piccolo relitto affondato nei pressi del reef. Ho cambiato configuarazione, rimontando il superdome, ma senza cambiare obiettivo.

Scendiamo e l’acqua non è limpidissima, la sagoma dello scafo però si distingue benissimo. Arrivo subito sulla prua, poi mi sposto lungo la fiancata fino a raggiungere la poppa, dove ci sono due grandi Pterois volitans. Sulla murata di dritta del relitto, tra la vegetazione rigogliosa che ha ricoperto le lamiere, si nasconde un frog-fish rosa. E’ bellissimo, ma è in una posizione poco favorevole per essere fotografato. Anche questa volta c’è la fila e mi “defilo” rapidamente, andando in cerca di altre situazioni lungo lo scafo. Sulla coperta, all’interno di una formazione coralligena, si nasconde un secondo frog-fish di colore nero, i cui lineamenti sono praticamente indistinguibili. 

Terminiamo l’immersione lungo il piccolo reef che dista poche decine di metri dallo scafo, qui c’è un plateau roccioso con centinaia di attinie piene di pesci pagliaccio, ma anche una enorme Montipora foliosa a forma di vaso, con un crinoide nero all’interno. Qui Marco trova un grosso pesce scorpione rosso.

Torniamo in barca e vado a mettere tutte le batterie in carica per domani, intanto provo a raggiungere Fabio Russo che si trova a poca distanza da noi, sulla sua barca. Mentre i miei amici si trattengono a bere sulla terrazza, io convinco Big-Ali ad accompagnarmi con la barca-appoggio fino alla Haleema per raggiungere il mio amico sorrentino. Salgo a bordo e abbraccio il mio amico Fabio, faccio la conoscenza di Simone Musumeci e del proprietario della barca che è eccezionalmente a bordo questa settimana, mi offrono un buon caffè  e mi portano in giro per l’imbarcazione, molto curata all’interno. Mi trattengo anche a guardare alcuni video girati ad una coppia di squali tigre, avvistati qualche giorno fà e poi inizio il rientro alla mia barca. Mentre salgo sul barchino, già sono presenti alcuni squali nutrice … la serata promette bene. 

Sulla Ocean Sapphire le lampade sono già accese a poppa, il plancton inizia ad accumularsi al di sotto della potente luce, speriamo che arrivino anche qui i nutrice ma soprattutto le mante, che tramite messaggino,  mi riferiscono essere arrivate sotto la Haleema. Arrivano alcuni nutrice poi una manta che va via, decidiamo quindi di far maturare la serata e di andare a cena alle 19. Al termine ritorniamo a poppa e mi metto steso sulla pensilina con fotocamera in acqua, legata con una corda. Aspettiamo ancora, arrivano dei voraci pesci, poi due seppie, un pesce ago, un’aguglia e finalmente 4 nutrice e due mante. Mi tuffo in acqua per fotografarle e resto a mollo un’altra ora, alla fine sono esausto e risalgo, intanto scende in acqua Marco Lausdei e ne arriva anche una terza dalla livrea bianca. Restiamo fino a mezzanotte io però vado a fare doccia e a smontare fotocamera per mettere tutto sotto carica per domani.

Andremo ad un reef bellissimo con soft corals, ma intanto vado a dormire soddisfatto.

 

 

7 Fish Head

Alle 11 suona di nuovo la campanella, ma non c’è briefing, si va direttamente in barca. Questa volta viene con me Giulia con la sua maschera fuxia a farmi da modella. Facciamo un breve briefing in barca mostrandole le immagini scattate in mattinata e la posizione che avrei voluto che assumesse nel fotogramma. 

Al grido 3-2-1 Jump! Siamo tutti in acqua. Subito io e Giulia ci separiamo dal nostro gruppo, ora guidato da Roman, dirigendoci allo sperone con i #pescigggialli, tormentone della vacanza. Mi posiziono ed attendo che lei prenda posizione, adesso c’è più corrente e fa fatica a stare nel posto giusto. Sono soddisfatto e la mia modella impara in fretta, passiamo oltre in cerca della grottina con i glass-fish. La raggiungiamo ed anche lì scattiamo un pò di foto, Giulia si aggiusta i capelli per ottenere un effetto più naturale, asseconda le mie indicazioni sulla posizione ed il risultato è soddisfacente, per essere la prima volta che viene fotografata dal sottoscritto. Andiamo oltre e troviamo un bellissimo polpo fuori tana che però rapidamente sparisce nel suo angusto buchetto nella roccia. Ci raggiunge anche Marco e terminiamo insieme l’immersione tra i Platax che si avvicinano ma in singoli individui. Sono ormai tutti a bordo e ci vengono a recuperare con il dhoni per tornare alla Ocean Sapphire che è ormeggiata vicino ad un’isoletta con le palme. E’ l’ora del pranzo, siamo affamati ed il cibo è ottimo. Al termine Big-Ali ci porta anche una bella coppa di gelato, particolarmente gradito dall’allegra comitiva. Ho sbarcato la fotocamera portandola in stanza per cambiare oblò, sostituendo il minidome con il superdome per effettuare anche qualche scatto a mezz’acqua se possibile. Si torna in acqua nel pomeriggio per un’immersione su un piccolo relitto di un peschereccio ed è già ora di andare a prepararsi ….

 

6 Fish Head

La sveglia oggi suona alle 6. Inizio subito il montaggio della fotocamera, sostituisco la batteria del vacuum system e monto il minidome con il Sigma 15 mm.  Siamo in navigazione dalle 5 di mattina e alle ore 7 effettuiamo il briefing dopo la piccola colazione delle ore 630. Alle 730 siamo in acqua, in un sito d’immersione che ricordo bene, data la sua bellezza …

Scendiamo lungo la parete verticale del reef ma c’è poca corrente e di conseguenza non ci sono squali in giro. Subito vedo una tartaruga embricata che mangia i coralli molli che tapezzano il fondo roccioso. Sotto una rientranza rocciosa c’è un’abbondante famiglia di glassfish che ondeggiano davanti al mio obiettivo. Con il passare dei minuti, fortunatamente si comincia a vedere qualche squalo grigio di passaggio. 

Proseguo da solo il giro con Marco e Walter, incontriamo un altra tartaruga, poi una grossa murena, un cernione in una grotta, fino ad arrivare allo scoglio proteso con i pesci gialli. Questo punto è bellissimo, con i lutianidi gialli che si muovono sincronamente tra le gorgonie e sotto la lama rocciosa sporgente. Quando risaliamo ci sono i Platax che ci accompagnano fino alla superficie, anche se non sono raggruppati in gruppi, come accadeva lo scorso anno.

E’ arrivato in questo sito anche il mio amico Fabio Russo con la barca di Macana Maldives, chissà se riusciamo ad incontrarci.

Alle ore 9 siamo in barca per la colazione, ho lasciato tutto invariato sul dhoni. Alle  945 è prevista la gita sull’isoletta di sabbia ma io resto a bordo a riposare, la giornata è lunga e bisogna essere pronti per i prossimi tuffi.  Alle 11 infatti  si torna in acqua nello stesso punto, in più però avrò Giulia come modella! 

5 Maaya Thila – Immersione Notturna

Nuovo cambio d’obiettivo, rimonto il Sigma 15 mm + minidome ed alle ore 2030 siamo in barca per la quarta volta.
Raggiungiamo il punto e ci tuffiamo tutti insieme … l’immersione è indimenticabile, con squali pinna bianca in caccia tra le gorgonie, con trigoni, carangidi e murene che sono prese da una frenesia alimentare incredibile, si infilano in ogni spaccatura della roccia, incuranti delle nostre presenze, anzi, ne sfruttano la luce per guardare meglio tra le rocce per catturare le loro prede.
C’è perfino una tartaruga che sembra incastrata sotto una roccia, invece è lì ondeggiante, per liberarsi dalle incrostazioni del carapace, grattandosi delicatamente. E’ una scena incredibile, un vero sballo … l’immersione termina troppo presto!
Cena e subito a dormire, dopo aver rimesso tutte le batterie in carica per domani!

4 Bathala Maagaa Kanthila

Si riparte per il terzo tuffo della giornata, Bathala Maagaa Kanthila, un reef corner dove troveremo squali e tonni. Ho infatti cambiato obiettivo per l’occasione, visto che i pinnuti saranno lontani dalla fotocamera. 

Ci sono tanti squali e tonni, è difficile però averli a tiro … alla fine dell’immersione mi dedico a fotografare anche qualche pesce di barriera, sempre bellissimi, perfino il pesce pietra! Si torna a terra e ci prepariamo per l’immersione extra, la nightdive a Maya Thila!

3 Bathala Thila

Raggiungiamo finalmente l’isoletta di Bathala, con un resort di palafitte appena costruito. Ancoriamo vicino a Maya Finolu, la lingua di sabbia bianchissima dove sono diretti gli snorkelisti.  Noi ci immergeremo proprio vicino al resort dove c’è un reef allungato dove è stato avvistato un frog fish nelle settimane precedenti.

Ho lasciato tutto immutato, quindi superdome e Sigma 15 mm. Scendiamo e subito passa uno grosso squalo pinnabianca ma è troppo lontano per  fotografarlo. Proseguiamo e ci fermiamo a lungo con le guide che tergiversano su un crinale … finalmente “Big-Ali” ci segnala un punto preciso … il Frog Fish è lì, tra le spugne. E’ bellissimo, rosso e si muove lentissimo. Siamo in tanti a fotografare e facciamo a turno. Io e Marco Lausdei ci tratteniamo ancora un poco con il gruppo che prosegue verso la fine del reef. 

Li raggiungiamo alla fine della thila dove c’è un grosso masso, sotto il quale ci sono dei pomacantidi e alcune cernie. Sopra invece troviamo un Leaf Fish di colore bianco ma è piccolo ed in posizione non congeniale per fotografarlo. Decido così di spostarmi e me ne scendo insieme a Walter sotto la parete, dove in una grottina c’è un baby squalo pinnabianca.

Infine terminiamo l’immersione su una enorme distesa rosso fuoco di anemoni a bolle con pagliacci. E’ un peccato non riuscire a renderne in foto il colore rosso brillante! La risalita è effettuata proprio sotto le casette sulle palafitte del resort, si rientra in barca per il pranzo, ci aspetta la pasta con il pesto portato da Alberta!

Dopo pranzo riscendo in cabina e cambio obiettivo, in previsione del successivo tuffo, monto infatti il 105 mm per l’immersione pomeridiana …

 

2 Lankan Paradise

La sveglia di Vito, il mio compagno di stanza suona alle ore 5:30, abbiamo in programma il primo tuffo alle 6:00 ed ho da cambiare oblò alla mia Nauticam NA-D850. Elimino l’imballaggio in pluriball in cui lo avevo avvolto il superdome per il viaggio e mi metto ad assemblare il tutto. 

Ci troviamo tutti sul dhoni dopo uno spuntino a base di thé e gallette, iniziamo la navigazione che in venti minuti ci porterà sul sito d’immersione, Lankan Paradise, una cleaning station dove si spera d’incontrare le mante. Dopo il briefing sul sundeck della barca, andiamo a prepararci, saltiamo in acqua tutti insieme, il mio gruppo si è assottigliato, ma la mia guida rimane il vulcanico Alessio Comiran.

L’acqua è abbastanza limpida ma la luce è poca a causa dell’orario ma anche per le fitte nuvole che ancora sono presenti. Scendiamo sui venti metri ed incontriamo alcuni piccoli squali pinna bianca. Dopo una decina di minuti Alessio mi mostra una bella tartaruga verde, mi avvicino lentamente ma va via subito, non consentendomi di fotografarla da vicino come avrei voluto. Proseguiamo il nostro giro tra attinie con i pesci pagliaccio, branchi di pesci chirurgo e grugnitori. Una piccola tartatuga nuota tra me ed Olga che ha una bella coppia di lampade sulla sua videocamera, le faccio segno di posizionarsi alle spalle del rettile ed inizio a scattare mentre lei filma la scena. Raggiungiamo poi la cleaning station ma di mante non c’è traccia, ci allontaniamo per poi ritornare, ma oggi non siamo stati fortunati, le condizioni meteo stanno cambiando con il nuovo monsone che si è appena “insediato”, cambiano anche le correnti ed il comportamento dei pinnuti. Terminiamo l’immersione dopo 45 minuti, abbiamo fretta di rientrare in barca per la colazione e per partire con la navigazione verso l’atollo di Ari, dove effettueremo le altre tre immersioni programmate per oggi. Tempo di un riposino e si ricomincia … 

 

 

 

1 Fish Tank

Eccomi qui di nuovo alle Maldive, un viaggio nato senza una programmazione. Ricevo un messaggio d’invito da Marco Lausdei, amico del mio amico Rosario Scariati che mi chiede la disponibilità a partire in extremis in crociera sulla Ocean Sapphire, per completare l’equipaggio della barca … qualche giorno dopo sono alle prese con la prenotazione aerea on line per trovare un biglietto a prezzo ragionevole … alla fine decido di evitare lo scalo a Dubai, pagare qualcosa in più ma prendere il volo diretto Roma – Malè, per evitare ulteriore stress ai controlli check-in.

Così il 3 gennaio parto da casa in auto alle 12 per raggiungere Fiumicino alle 15. Ho da trascorrere in aereoporto svariate ore per il volo, faccio conoscenza con i primi nuovi amici incontrati in aereoporto, Alberta, Elisa ed Alessandro ed aspettiamo pazientemente il nostro volo che è in ritardo di un’ora.

Il volo è turbolento ma comodo, appena arrivati a Malè non c’è nessuno a prenderci e diluvia, finalmente arriva Romain a prenderci e ci porta al dhoni per raggiungere la barca. Durante il tragitto verso la Ocean Sapphire svuotiamo le valigie dall’attrezzatura subacquea che iniziamo già a montare, scelgo un posto in fondo nella zona di poppa per avere più spazio per manovrare con la mia fotocamera. 

Appena arrivati a bordo pranziamo velocemente, faccio una rapida conoscenza degli altri componenti del gruppo e di Marco, Walter e Giulia. Appena terminato mi catapulto in cabina ed inizio a ricomporre la mia fotocamera, smembrata per il viaggio. Dopo aver rimontato la Nauticam NA-D850 ed i flash, alle 15 siamo sul dhoni per la check dive. Saliamo sul tetto dove effettuiamo il primo briefing tenuto da Alessio e dopo una minima navigazione, raggiungiamo il pontile di una fabbrica di tonno, dove vengono scaraventati in mare gli scarti della lavorazione, teste, pinne e code.

Qui sotto è un brulicare di vita, murene enormi, trigoni, pesci chirurgo e farfalla da restare senza fiato, ma regna anche un gran confusione e bisogna lottare per prendere una posizione favorevole per scattare poichè il posto è piccolissimo e le persone in acqua sono tante, comprese quelle che si tuffano in apnea ad ammirare lo spettacolo partendo dal molo.