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35 Pellaro con Lorenza, Domy e Gabriella – Immersione Notturna

Siamo rientrati al resort Le Saline alle 2 di notte popo la serata a Scilla, troviamo una vera e propria discoteca con musica a tutto volume fino alle 5 del mattino, una festa irresponsabilmente organizzata in barba alle raccomandazioni anti Covid-19. Ci teniamo ben lontani ed andiamo a dormire. 


Alle 9 suono la sveglia per la “truppa” e preparo la prima colazione per tutti. Verso le 10 siamo pronti per andare a visitare Reggio Calabria. Il nostro programma è di visitare il museo con i bronzi di Riace, il castello ed anche il lungomare, ma ovviamente anche  di  assaggiare gli arancini ed il gelato buonissimo del posto.
Con nostra grande sorpresa, causa contingentamenti sugli ingressi dovuti alla pandemia, non c’è possibilità di entrare né oggi né i giorni seguenti della settimana al museo, mentre il castello resta chiuso da marzo!
Vabbé, andiamo in giro per negozi e sotto le magnolie enormi del lungomare. Ovviamente scattiamo tante foto ricordo, da pubblicare sui social nei successivi giorni. C’è un gran caldo e presto giunge l’ora del pranzo. Come da programma, andiamo ad assaggiare le specialità locali, ci sono più di 20 gusti diversi e noi, esagerando, ne prendiamo forse troppi in rapporto alla nostra capacità di consumarli.  Riusciamo a fatica a non lasciare nulla ma compromettendo definitivamente la possibilità di mangiare il gelato.

Il caldo è insopportabile, decidiamo di rientrare alla base ed andarcene in camera a riposare con l’aria condizionata accesa a regime. Mi risveglio alle 17 dopo un bel riposino. Vado a casa di Domy a recuperare la batteria carica della Nikon D850, avendo dimenticato il caricabatterie sulla mia scrivania a Sorrento. Prendo un bel caffè ed inizio ad assemblare la fotocamera, montando il Tokina 10/17 mm ed il  Kenko 1,4x, sempre con i flash elettronici OneUw 160X.
Domy passa a prenderci alle 17:50 per andare al diving, mentre aspettiamo, scrutando in alto del cielo si vedono dei grandi uccelli in volo, sono cicogne che volteggiano sopra di noi. Sono bellissime e restano lì per almeno un quarto d’ora.  

Aspettiamo l’arrivo di tutti i partecipanti compresa Gabriella Luongo che è appena arrivata qui a Saline Joniche, accompagnata da zii e genitori. Questa sera andiamo a Pellaro, zona La Lanterna,  nel punto dove sono stati ieri sera.
Ci vestiamo vicino al muretto, scendiamo in mare comodamente, l’acqua è calda ed il mare è calmo.

Questa sera, come accade sempre dopo una serata TOP, è condita da poche presenze ittiche in confronto all’immersione precedente; ho ancora negli occhi le immagino che mi sono state inviate sul telefonino per cui  resto un poco deluso. Questa sera Lorenza non ha nessun problema e si gode l’immersione seguendoci anche in profondità. C’è una discreta corrente e forse è il motivo delle minori presenze.
In realtà la serata è comunque fotograficamente interessante, vediamo alcune piccole seppie, una mazzancolla, un paio di polpi, schiere di pesci trombetta, una stella marina corazzata  Astropecten auranciacus, e gli immancabili vermocane Hermodice carunculata, che sono ovunque, anche in grandi ammassi. Non mi sembra vero che non ci siano pesci civetta, così mi metto in cerca assidua, sorvolando il fondo … finalmente ne vedo uno quando sono prossimo a dover risalire. Lorenza infatti ha già completato la sua immersione con Domy, mentre io indugio in acqua per fotografare l’elgante pinnuto. Guardo in alto, sopra di me e vedo flash scattare a raffica … è Gabriella vicino ad una boa dove si sono accasate una coppia di piccole ricciole Seriola dumerilii. Aspetto il mio turno ed inizio a scattare anche se è difficile riuscire a centrare nel fotogramma  le fuggenti sagome gialle. Lorenza ha già tolto la muta e mi viene incontro a salutarmi sott’acqua, mi sarebbe piaciuto farle vedere il pesce civetta.

Ritorniamo al residence per fare la doccia ed andare a cena, mentre Lidia partecipa ad un falò sulla spiaggia, organizzato dalle sue amiche calabresi, Rebecca e Gaia. Quando lasciamo la pizzeria, passiamo a prendere Lidia e ce ne torniamo in camera a dormire.  Anche stasera, una bella serata rigenerante, con una gran bella compagnia!

32 Scoglio Bianco con Lorenza, Umberto e Domy – Immersione Notturna

Vado a fare la spesa al Conad alle 19, dopo aver trascorso il pomeriggio con la famiglia in spiaggia al Resort Le Saline. Poco dopo sono da Domy con Lorenza, ci prepariamo e ci spostiamo allo Scoglio Bianco, a pochissima distanza dal diving. Aspettiamo che cali la notte e finalmente scendiamo in acqua dopo aver attraversato la distesa di sabbia.

Siamo divisi in due gruppi, io sono con Umberto e Domy ed andiamo in profondità, mentre Lorenza è con David a quota più contenuta. Sfortunatamente Lorenza accusa problemi di compensazione ed è costretta a risalire, facendo ahimè abortire l’immersione anche al suo compagno. 
Troviamo tre torpedini ocellate sulla distesa sabbiosa che scende rapidamente a batimetriche molto importanti, poi anche una  polpessa e in risalita, alcune piccole aguglie ma molto piccole.

Quando risaliamo vengo a sapere dei problemi di Lorenza chè è già svestita e pronta per andare in pizzeria, così come facciamo tutti noi, ritrovandoci al tavolo del ristorante Tourist. Anche stasera, ovviamente, la birra non manca!

31 Peschereccio con Lorenza e Domy

Sveglia alle 7, faccio colazione mentre da fuori si sente il rumore della pioggia. Più tardi peggiora con un vero temporale estivo. Mando un messaggio a Domy che mi risponde che sott’acqua non piove … completo così la preparazione della fotocamera. Anche Lorenza si sveglia e ci prepariamo per l’appuntamento.

Alle 815 Domy e Giuditta sono sotto il residence con l’auto per prelevarci. Andiamo al diving ed aspettiamo il resto del gruppo, appena pronti ci rimettiamo in auto alle 9.

Arriviamo a Pellaro e piove di nuovo, ci vestiamo direttamente in acqua ma poi quando siamo pronti smette. Scendo con Umberto, Alessia e Cristian, mentre Lorenza è con Domy ed Alessio perché torna in acqua dopo un anno. 

Il relitto è molto cambiato dalla mia ultima visita, è collassata la cabina e pure il verricello è crollato. Ci sono comunque alcune cernie dorate ed i saraghi. L’acqua è abbastanza limpida e questa volta raggiungo anche due piccole barche affondate che sono in prossimità dello scafo più grande. Su una di esse, quella coperta da un ammasso di reti, ci sarebbe dovuto essere un uovo di gattuccio, ma non riesco ad individuarlo.

Risalgo più in superficie dove c’è Lorenza, approfitto per farle qualche foto nei pressi della ruota di bicicletta insabbiata. Quando risaliamo a terra, mi raccontano di aver visto un bellissimo granchio melograno. Ci svestiamo e laviamo le attrezzature sotto la doccia pubblica che si trova sulla spiaggia mentre il cielo è ancora coperto, ricomincia a piovere ma noi siamo pronti per risalire in auto.

 

Tornati al diving per le 12, mangiamo qualche pera raccolta “live” dall’albero del giardino, beviamo qualcosa mentre aspettiamo la ricarica delle bombole. Quando arriva anche Umberto, mi mostra la maniglia che avevo perso sul relitto e che ha fortunatamente ritrovato sulla coperta del peschereccio. Lo ringrazio affettuosamente e ce ne andiamo a pranzare. Subito dopo inizio a guardare sull’ipad le qualifiche del GP di F1, inizio la ricarica dei flash e passo a fare un riposino in previsione della notturna che ci attende.