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20 Guraidhoo Corner

Ultimo meeting alle ore 11, abbiamo una doppia possibilità in funzione della marea. Ho montato il 105 mm. Durante la vavigazione abbiamo visto anche i delfini. Alla fine andiamo nella kandu, non a Kandooma thila. Scendiamo con Alessio mantenendo unito il nostro solito gruppo di fotografi, sul bordo del reef oceanico ammiriamo il passaggio degli immancabili squali. Rientriamo lungo la thila all’interno del canale, mantenendo la parete a destra. Lungo il percorso Marco mi mostra un granchio nell’anemone e mi fermo per fotografarlo. Proseguiamo e con Walter ammiriamo i tanti pomacantidi, pesci farfalla e pesci palla con i pulitori. Sono così assorto che alla fine sono costretto a risalire da solo in superficie, avendo perso il mio compagno Walter. Sono ad un metro d’acqua così gonfio solo il pedagno senza usare il reel. Quando mi riportano in barca, vengo a sapere che i miei amici hanno visto i delfini durante la decompressione!  

Quando arriviamo sulla Ocean Sapphire pranziamo e proseguiamo la  navigazione verso Malè. Dopo pranzo ci riuniamo per guardare il video messo a punto da Olga durante questa settimana. Vengono ahimè scaricate le ceste con l’attrezzatura da lavare, asciugare e riporre nei bagagli. Nel pomeriggio mi dedico infatti a smontare ed imballare accuratamente il tutto, per ricomporre il puzzle nella valigia e nel trolley. Buona parte del gruppo però, avendo un giorno di attesa a Malè per il volo di rientro, effettua ancora un tuffo, io invece ho necessità di fermarmi per far trascorrere le ore di no-fly prima del mio aereo per Roma. Trascorriamo l’ultima sera insieme e l’indomani siamo pronti a lasciare la barca. Con grande dispiacere si conclude la vacanza ed inizia il viaggio di ritorno verso casa.

19 Devana Kandu

La sveglia supna alle 6, il briefing è fissato con Alessio alle 630, appena siamo tutti pronti ce ne andiamo sul dhoni. Al grido “Jump” saltiamo in acqua e subito prendiamo la direzione con reef alla nostra sinistra. C’è poca corrente ma fortunatamente tanti squali, seppur molto lontani.

 

Ale a fine immersione si spoglia in acqua e iniziamo a fare dei selfie. Tornati a terra mi accorgo che la batteria del computer subacqueo è terminata, la devo sostituire insieme all’obiettivo. Rimonto così il 105 mm per ultimo tuffo della vacanza. Facciamo la colazione e poi iniziamo la lunga navigazione verso l’atollo di Male per andare a Kandhooma Thila. Approfitto allora per fare un riposino durante la traversata con discreto moto ondoso.

 

 

18 Alimathà Jetty – Immersione Notturna

Ore 18 briefing con Teseo. Ho rimontato il minidome Saga Dive ed il Sigma 15 mm, insieme ai due flash Ikelite. Saliamo in barca e raggiungiamo il pontile di Alimathà, ci sono più di 10 dhoni oltre il nostro, carichi di subacquei, una stima approssimativa di 250 sub in acqua!

Entro in acqua con Marco, Giulia e Walter e siamo soli, senza guida. Saltiamo per ultimi e questo ci crea il problema di essere spostati dalla corrente rispetto al punto prefissato. Raggiungiamo il fondo dove si sono numerosi carangidi in caccia tra le rocce e la sabbia. Squali nutrice non se ne vedono e proseguiamo sospinti dalla corrente. Ci imbattiamo in una coppia di nutrice intenta alla riproduzione, con uno spettatore in attesa di entrare in gioco anche lui. Ahimè sono sopra corrente rispetto al terzetto e per non finirgli contro sono costretto a deviare a sinistra passando davanti a Marco che stava fotografando, mandandomi a quel paese … mi scuso spiegandogli l’accaduto. Proseguiano ancora la la distesa sabbiosa è priva di presenze, solo qualche carangide, decidiamo quindi di risalire e tentare di ritornare al jetty sfruttando il passaggio di una delle barche d’appoggio presenti nel canale.

Così facciamo. Io, Marco e Giulia veniamo recuperati da una barca di russi, mentre Walter sale su un dhoni di filippini. Ci facciamo riportare al punto esatto di partenza e tentiamo un nuovo tuffo. Raggiungiamo il pontile dove c’è un’orda di sub con le lampade accese, troviamo anche Teseo con la sua lampadina fuxia, che ha terminato la visita con il suo gruppo. Noi restiamo ancora e riusciamo a vedere alcuni nutrice, dei pinnanera e pinnabianca e qualche razza. Guardando verso la superficie si vede un enorme agglomerato di nutrice di una quarantina di esemplari, bellissimi, volteggiano nei pressi della superficie, con i bianchi ventri illuminati dalle lampade dei sub che sono sotto di loro. La tentazione di andare a fotografarli è enorme, ma per evitare una “gang-battle” subacquea, me ne risalgo con i miei amici in superficie e dopo poco veniamo identificati dalla Ocean Dive, il nostro dhoni e riportati alla barca che è in rada vicino all’isola.

A cena ci aspetta la pizza, le patatine ed il pollo fritto, siamo felici come bambini, alla fine della festa arriva anche il gelato! Siamo abbastanza “cotti”, ma soddisfatti, non resta che proseguire la serata scaricando le foto scattate, pronti poi per l’ultimo giorno di crociera, che ci riporterà a Malè.

 

17 Medhu (Alimatha) Kandu

Alle ore 15 effettuiamo un briefing brevissimo. Ho lasciato montato il 105 mm ma ho cambiato flash, usandone ancora uno solo. 


Ci immergiamo e durante la discesa nella pass vediamo numerosi squali grigi e pinnabianca. Ma le sorprese arrivano alla fine dell’immersione quando Alex ci fa entrare nel canale sabbioso dove effettueremo la sosta di sicurezza di alcuni minuti per la decompressione accumulata. All’interno incontriamo una famiglia di squali nutrice di oltre 25 esemplari che gira festosa intorno a noi, accompagnandoci sotto la barca fino alla superficie, è uno spettacolo grandioso, peccato solo non aver avuto l’idea di cambiare obiettivo per montare il grandangolo.

Alla fine rientro a bordo e ciambelle alla nutella. Subito a prepararsi, mancano 50 minuti all’immersione notturna e bisogna organizzarsi per tempo. Effettuo così un cambio di configurazione, pronto per la nightdive di Alimathà Jetty.

 

16 Devana Kandu

Ore 11 nuovo briefing, stesse procedure in posto diverso, ma assimilabile al primo.

Andiamo in acqua al grido Jump e questa volta il mio assetto è decisamente migliore, con un solo flash montato centralmente sullo scafandro. Raggiungiamo il plateau al margine del precipizio e ci fermiamo ad ammirare i tanti squali passare davanti ai nostri occhi. Il flash arriva a malapena ma con il 105 mm riesco almeno a inquadrarli per intero. Raggiungiamo i 5/6 minuti di decompressione ed effettuiamo la risalita, lungo la thila che si trova al centro del canale. Qui mi diverto a scattare qualche foto in primo piano ai miei compagni d’avventura. Saliti a bordo, sostituisco il flash utilizzato con l’altro, per far si che i due abbiano gli stessi consumi, in previsione dell’immersione successiva delle 15, ancora in una pass ma anche in vista della notturna che effettueremo alle 18.

Segue il pranzo ed il doveroso riposino rigenerante … stay tuned!

15 Myaru Kandu

Ore 730 sveglia, briefing ore 745. Ho tutto pronto da ieri sera sperando nel balena, quindi minidome e sigma 15 mm. Terminata la riunione in salone saliamo sul dhoni. 

Nella vestizione chiudo erroneamente l’erogatore principale nella cinghia in vita e sono costretto a saltare in acqua con il secondo erogatore.
Iniziamo la discesa fino a circa 35 metri e osserviamo il passaggio degli squali, singoli e a gruppetti. L’obiettivo scelto è errato e me ne rammarico ma avevo previsto la situazione, avrei cambiato nei tuffi successivi l’obiettivo. Fatico a state in posizione con lo scafandro ed i due flash che aumentano il mio impatto sulla corrente, facendomi consumare aria più del dovuto.
Quando il computer mi segna 6 minuti di decompressione risalgo accompagnato da Alessio che mi porta ad un “fungo” roccioso a tre metri e, pensando di farmi cosa gradita, mi offre il suo uncino agganciandomi alla roccia e gonfiandomi il gav … il problema che sono arrivato a tre metri di profondità mentre la deco è impostata sul mio shaerwater perdix a 6 metri … ALERT ALERT … il computer mi avvisa che ho saltato la deco e mi chiede conferma. Ok, mi sgancio e ritorno in posizione, alla base del fungo dove completo la sosta di sicurezza fino a risalire con sole 20 bar nella bombola.
Una volta in barca, mentre tutti sono strabiliati dalla bellezza dell’immersione, io sono un poco crucciato per aver “bruciato” una buona occasione, poco male, si torna alla Ocean Sapphire per fare la colazione. Riporto a bordo la Nauticam D850 per sostituire l’obiettivo, pronto al prossimo tuffo!

14 Mafussaru Corner

Ore 1630 suona la campanella per il briefing, la barca è ormeggiata vicino ad un reef, il gruppo è tutto radunato in salone mentre io sono in camera a cambiare obiettivo, montando il 105 mm. Arrivo in tempo per ascoltare tutta la presentazione, al termine saliamo tutti sul dhoni ed iniziamo la vestizione. Saltiamo in acqua in un canale con corrente a favore che ci trasporta senza fatica. Solo quando ci si ferma diventa ardua l’impresa di restare fermo a fotografare.
Non c’è presenza di squali ed il reef è molto povero, anche se si vede qualche acropora ad ombrello, molto bella. Incontriamo diversi anemoni con i pesci pagliaccio e tutti i pesci di barriera, cernie, pesci chirurgo e farfalla, pomacantidi ed anthias.
In un anfratto al termine dell’immersione Walter e Marco mi mostrano una murena che è in seduta dal dentista, con il pesce pulitore intento a rimuovere i residui di cibo dai suoi aguzzi denti.
Il sole sta calando, la luce si attenua e anche i predatori vengono fuori, chiudiamo infatti l’immersione ammirando un grosso lionfish uscito dalla tana in cerca di prede. Walter lancia il segnale in superficie e aspettiamo di esser recuperati.

Una volta a bordo ritorniamo in barca con il sole che è quasi sparito dietro l’orizzonte. Aspettiamo la cena e ci prepariamo alla possibile sorpresa notturna … il potente faro è stato acceso a poppa … chissà cosa succederà?

13 Maamigili Beyru

Alle 1030 ci riuniamo in salone per un breve briefing e le regole d’ingaggio in caso di incontro dello squalo balena.  L’equipaggio ci avvisa che è stato avvistato uno squalo e ci sono le altre barche … Ci prepariamo per effettuare prima lo snorkeling ed eventualmente l’immersione, qualora fosse possibile. Saliamo tutti sul dhoni e dopo un poco di navigazione arriviamo sul punto dove ci sono decine di barche, mentre Teseo ci invita a prepararci per lo snorkeling, BigAli urla più volte: DIVING DIVING! Teseo chiede spiegazioni, non ne riceve … DIVING DIVING!

 

Cominciamo a vestirci completamente ed io rimonto i due flash sullo scafandro che avevo smontato in vista dello snorkeling, al segnale ci tuffiamo … a circa trenta metri da noi ci sono centinaia di snorkelisti che nuotano verso di noi …
Saltati in acqua al segnale di via, iniziamo a nuotare verso i subacquei in apnea …. dal blu si comincia a vedere la silouette dello squalo balena, che viaggia placidamente nella nostra direzione. Lo vedo sfilare davanti a me, mi abbasso per fotografrlo in controluce, mentre è attorniato da un folto numero di sub. Mi sopravanza completamente, arrivo all’altezza della coda, scatto poche immagini perché sono emozionato. Nella mia mente c’è l’idea di passare dall’altro lato per fotografarlo a favore di luce dall’alto …
Purtroppo la mia scelta non è vincente, anche perché il pinnuto decide di inabissarsi per “seminare” la folla di curiosi.

L’incontro è stato bellissimo e sono felice, l’immersione prosegue con Marco, Giulia e Walter sul reef abbastanza povero che c’è qui, ma si trova comunque qualche spunto fotografico, come una bella tartaruga e un’anemone viola con i suoi pagliacci.

Terminiamo l’immersione e rientriamo alla base per il pranzo. Oggi è festa grande, perché almeno noi sub della barca abbiamo visto il whaleshark. Pranziamo mentre traversiamo verso atollo di Felidhoo (Vaavu), ci aspettano tre ore di navigazione prima di un nuovo tuffo pomeridiano … si va a riposare un poco!

 

12 Tudufushi Thila

Sveglia ore 6, ho rimontato il minidome. Pepe è steso a dormire a poppa, mi dicono di averlo trovato qualche ora prima addormentato sul tavolo … alle 630 c’è il briefing e poi subito in barca. In 30 minuti di navigazione ed arriviamo a Tudufushi Thila, in prossimità di una pass.

Scendiamo e lungo la parete ci sono molti alcionari rosa, ma le condizioni di luce sono peggiori. Sono con Alessio, Giulia, Giorgia, Marco e Walter ma ben presto ci separiamo. Guardando nel blu ci sono squali, barracuda e tonni, ma io sono concentrato sulla parete. Qualche bello scorcio ma mancano gli altri elementi compositivi … modella e sole … proseguo fino a svoltare il corner ritrovandomi su di un plateau roccioso, povero di vita e con una corrente fortissima che spinge.
A tal punto, dopo 40 minuti d’immersione, non vedendo i miei amici, decido di non driftare lungo il reef per non allontanarmi troppo, forse loro lo faranno ma sono in gruppo, è più sicuro risalire subito dopo la sosta di sicurezza e farsi recuperare dai barcaioli.
Così faccio, ovviamente dopo aver fotografato un grosso trigone ed aver visto tre pesci rinoceronte che risalivano agevolmente una corrente per me insormontabile.

Una volta in superficie risalgo a bordo del dhoni ed aspetto i miei amici, mi stendo sul ponte superiore godendo di un po’ di sole che finalmente è fuoriuscito dalle nuvole. Quando tutti sono a bordo raggiungiamo la Ocean Sapphire per fare la prima colazione. Mentre navighiamo verso la parte estrema dell’atollo di Ari Sud ho sostituito l’oblò per montare il Superdome … non si sa mai … siamo in cerca del  … Whale Shark (Rhincodon typus). 

 

11 Moofushi Corner

Alle 14.30 si torna in acqua. Dopo un lungo tratto di nuoto per arrivare alla stazione di pulizia, c’è meno gente e ci sono 4 mante, riusciamo a restare più a lungo e riesco a scattare anche qualche immagine usando il ritaglio DX, perché le mante sono comunque lontane.

Rientriamo in barca, e vado a fare la doccia e barba, dopo lo spuntino, nonché a smontare la fotocamera per ricaricare le batterie e scaricare le foto sull’hard disk esterno. 

Al mio ritorno in coperta, c’è un temporale in atto che mette a rischio il prosieguo della serata. Alle 18.30 il meteo è migliorato leggermente ma è ancora nuvoloso e ci sono grandi probabilità che torni a piovere forte. Ci riuniamo al suono della campanella e si decide di rischiare comunque, anche se non sarà possibile per l’equipaggio, preparare il tavolo e le sedie scavando nella sabbia. Utilizzeremo dei teli mare per sedersi ma andiamo lo stesso, appena scendono le tenebre. La serata è spartana ma divertente, si mangia e si beve alla grande, al rientro salto sulla prima barca e con i ragazzi maldiviani che faticano a riprendere il mare a causa delle onde formate dal vento forte e caldo.

 

Vado in cabina e mi cambio essendo tutto bagnato, prendo la fotocamera ed inizio a cancellare dalla memory card tutte le foto tranne quelle buone (che invece ho protetto e mantenudo sulla card) dopo averle ovviamente scaricate sull’HD esterno. Mi dilungo nell’operazione e sono sul punto di capitolare, stanco a sufficienza dopo la giornata odierna ma si sente la musica e le risate arrivare dal deck superiore … La festa continua fino alla mezzanotte al bar con “Pepe” che offre margarita e shottini di cubalibre a gogo per tutta la brigata.