Marco Gargiulo

Punta Lauro con Rosario

Sveglia ore 4:00 … ma solo per accompagnare mia figlia Lorenza alla gita d’istruzione scolastica … torno a casa e mi rimetto nel letto. Alle 7:00 la sveglia suona ancora, mi alzo solo alle 7:25 quando mia moglie mi chiama dicendomi: “ma non devi andare a mare?”. Un minuto dopo sono già vestito … Rosario è da pochi minuti sotto casa mia.  Carichiamo la povera Panda con tutta l’attrezzatura e ci dirigiamo verso la Baia di Puolo. Scendiamo lungo l’angusta stradina per raggiungere il piazzale da cui partiremo per la nostra immersione. A differenza di altre volte, decidiamo di raggiungere la Punta Lauro a nuoto con un lungo percorso in superficie, invece di provvedere al trasporto a spalla dell’attrezzatura fino all’esterno del molo. Il meteo è splendido con un sole caldo e un’aria primaverile, il mare è calmo e l’acqua è limpida. Iniziamo il nostro tragitto superficiale e finalmente raggiungiamo la parete sotto il Karama Beach dove ci immergiamo.

Andiamo subito in cerca del cavalluccio marino giallo che solitamente staziona in quest’area, ma dopo alcuni minuti di ricerca, decidiamo di proseguire lungo la parete. Rosario effettua delle prove con il prototipo dello SCARGAR RING FLASH, mentre io scatto qualche foto con il Tokina 10-17 mm in attesa di qualche soggetto HOT. Effettuiamo tutto il percorso fino alla punta senza particolari sussulti, sembra una ordinaria giornata … Lungo il tragitto di rientro vedo una enorme coda di murena fuoriuscire da una tana. Invito Rosario ad avvicinarsi per indurla ad uscire, mentre io attendo dall’altro lato della tana.  Ricevo un categorico diniego, che genera una fragorosa risata subacquea! Allora mi avvicino e toccandola delicatamente sulla coda, riesco a vederne finalmente il suo volto arrabbiato … il tempo di uno scatto e fulmineamente si allontana verso una cavità più protetta.

Quando siamo ormai prossimi a risalire per effettuare il rientro in superficie, su una roccia si distingue uno strano pennacchio ondeggiante! E Vaaaiiii. Una magnifica rana pescatrice è mimetizzata in attesa di una preda. Segnalo la presenza a Rosario che è qualche metro dietro di me ed inizio a scattare con la poca aria residua nelle bombole. L’animale sembra mantenere la sua immobilità confidando nel perfetto mimetismo con il substrato. Solo dopo alcuni scatti, si muove spostandosi verso il basso. Inizio a scattare a ripetizione mentre Rosario “ruba” qualche foto mentre inseguo il goffo pinnuto. Ci riporta in profondità dove siamo costretti a salutarlo, ormai a corto di aria.

Rientriamo faticosamente a terra e con uguale fatica la Panda ci riporta su per la ripida stradina con le ruote fumanti.

Una fantastica giornata coronata da un magico incontro! “Chist ‘è nu juorn bbuon!”

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