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#27 Grotta dei Gamberi con Mimmo e Domy

La sveglia suona alle 6:50. Mi alzo mentre Mimmo è già in “seduta” in bagno. Inizio a richiudere la fotocamera che non è stata lavata dopo la notturna. Mi vesto e scendo per prendere la pompa per generare il vuoto allo scafandro che ho dimenticato nel borsone in auto. Alle 7:30 scendiamo per andare da Domy ma la proprietaria del “Giardino delle Meraviglie” ci vede e ci invita a consumare la prima colazione. Gustiamo anche un buon caffè mentre ammiriamo la bellezza e rigogliosità del luogo. Alle 8 siamo in auto e raggiungiamo il Ficarella Diving Club dove ci aspetta Domy. E’ intento a caricare le bombole da 18 litri per la nostra immersione profonda odierna. Alle  8:30 siamo già pronti, saliamo in macchina e ci dirigiamo in località Lazzaro per andare alla Grotta della Castelluccia.

Parcheggiamo l’auto e ci vestiamo, siamo pronti e ci immergiamo su un fondale che scende giù ripidamente. Nel blu ci sono tanti clupeidi e nella colonna d’acqua Domy scova una piccolissima idromedusa   Oceania armata. Ce n’è più di una e provo a fotografarle ma non vedendo bene, a causa della presbiopia non corretta, le foto sono tutte fuori fuoco.

Scendiamo fino a 58 metri ed entriamo nella grande grotta. Io sono sulla destra, mentre loro entrano dalla sinistra e raggiungiamo insieme il fondo della cavità. Ci sono tanti gamberi Plesionika narval ed una musdea che se ne ciba. Restiamo poco all’interno, anche perché si solleva del fango. Usciamo ed iniziamo la risalita, abbiamo una  decompressione di ben 17 minuti e nell’attesa non resta che scattare qualche selfie.

Torniamo al diving per il lavaggio dell’attrezzatura fotografica, mentre Domy ricarica le bombole, vado al Conad e torno dopo poco … non può mancare il ghiacciolo al limone ed il selfie con il sigaro.

Alle 12 ci trasferiamo a casa di Domy e restiamo lì in giardino in attesa che Giuditta porti a termine la preparazione del pranzo. Restiamo fino alle 15:30 a conversare, con l’immancabile liquore alla liquirizia e il necessario caffè, poi ritorniamo al B&B per riposare un poco e ricaricare le batterie dei flash,  in previsione dell’immersione notturna che abbiamo programmato.

Grottino dei gamberi con Edo e Gabriella

Ieri sera avevo in programma un tuffo notturno, poi abortito a causa del vento forte che ha agitato il mare; mi sono così piazzato davanti alla Tv a guardare fino a tarda sera la partita di UEFA Supercup tra Liverpool e Chelsea. Al termine  dei calci di rigore mi sono messo in azione, con il buio, per pescare e spostare dopo oltre due mesi di cure, un pomacantide dalla vasca di quarantena alla vasca del salone e me ne sono andato a letto. Non ho assemblato la fotocamera prima di stamane, quando dopo la colazione, ho provveduto a rimontare il Sigma 15 mm e Minidome Saga sulla Nauticam NA-D850. Anche oggi ho usato i flash Ikelite DS161 con i nuovi bracci Flex-Arm e per la prima volta ho portato con me la GoPro Hero7 in immersione.
Raggiungo il Punta Campanella Diving dopo esser passato in garage a prendere due copie del volume “I Colori delle Sirene” da consegnare ed autografare ai miei amici Edoardo Ruspantini e Pietro Cremone. Al diving c’è gran fermento, oggi ci sono molte presenze, è arrivata anche Gabriella Luongo che riceverà la sua copia alla prossima occasione, non essendo stato avvisato della sua presenza. Prepariamo le attrezzature e partiamo alle 9:30 verso Punta Campanella, senza Pietro che ha rinunciato a causa di uno stato influenzale, c’è molta onda e la navigazione è condita di spruzzi. Ormeggiamo alla boa e ci raggiunge anche un tender di un mega-yacht con tre clienti a bordo che devono immergersi con noi. Mi dirigo insieme a Edoardo e Gabriella alla grotta dei gamberi che si trova a 45 metri, accendo la GoPro prima di entrare nella caverna ed inizio a scattare. Edo è più avanti di me, mentre Gabriella resta nella parte anteriore, date le dimensioni ridotte della cavità. Ci sono tanti gamberi Plesionika narval e qualche aragostina. Alcune musdee banchettano con i gamberi facendo un sol boccone dei gustosi crostacei. Restiamo pochissimo perchè si solleva subito un gran polverone, risaliamo lungo la parete e mentre Edoardo e Gabriella vanno a seguire i barracuda in acqua libera, me ne torno sulla parete dove c’è la grotta con i re di triglie Apogon imberbis, ma vi è già entrata Lisa con i tre clienti, si è alzato un polverone che mi fa andare via subito. Proseguo ed incrocio Virgilio e gli mostro un bel pesce balestra mediterraneo Balistes carolinensis che però non collabora, mantenendosi a debita distanza da entrambi. Termino così l’immersione effettuando qualche prova ulteriore con l’action-cam in modo da comprenderne pregi e difetti, prima di risalire sul gommone. La permanenza in barca in attesa della risalita di tutti i sub è la cosa per me più spiacevole quando le condizioni del mare sono come quelle odierne, onde che arrivano da ogni dove e sballottano la barca in continuazione. Fortunatamente ci muoviamo presto, senza che la nausea mi colga, iniziamo così una nuova navigazione bagnata verso il porto di Marina della Lobra. Arrivati a terra, dopo il risciacquo doveroso delle attrezzature, mi metto  in moto verso casa, ma solo dopo aver consegnato le due copie del libro ad Edoardo e Pietro. Loro proseguono la giornata in immersione al Vervece, io me ne vado al mare con la famiglia a Sorrento al mio stabilimento di fiducia per trascorrere con loro il ferragosto!