Marco Gargiulo

Baia di Puolo

Bisogna fare sempre di necessità virtù. Infatti, non avendo la possibilità di andare in acqua con il Punta Campanella Diving Center, strapieno di clienti questo weekend, mi sono organizzato per una immersione solitaria. Alle 8:30 raggiungo la Baia di Puolo con lo scooter carico di bombole, borsa sub e fotocamera. C’è già una gran fila di auto in attesa di varcare l’ingresso dello stabilimento balneare. Fortunatamente posso “saltarli” tutti ed arrivare al botteghino anticipando l’orda di bagnanti della domenica, tra cui ahimè c’è anche il mio amico Rosario con i suoi bambini.

Pochi minuti dopo sono già in acqua, con la fotocamera ed il 105 Micro Nikkor. Ho montato anche due piccole torce Archon sui braccetti Tuboflex Flex-Arm per dirigerle al meglio sui soggetti quando uso la lente Subsee +10.

L’acqua è abbastanza limpida a quest’ora, mi incammino verso Punta Lauro in cerca del cavalluccio marino che avevo visto la settimana scorsa, ma la ricerca è vana. Trascorro gran parte del mio tempo a fotografare una piccolissima bavosa gialla con un parassita sulla testa, che si sposta freneticamente da un buco all’altro della roccia. Riuscire a inquadrarlo a dovere con la lente +10 ed il mirino angolato a 45° è un’ardua impresa. Mi diverto così per oltre 120′ lungo la parete fin quando risalgo sulla spiaggia che ormai non ha nemmeno 10 centimetri quadrati liberi dai teli mare. Saluto Rosario e la sua famiglia che nel frattempo ha sudato per guadagnare il suo posto sulla spiaggia. Vado via subito dopo aver sistemato l’attrezzatura, ritorno a casa per poi riandare al mare con la mia famiglia fino a tarda sera.

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